Una percentuale è una frazione con denominatore 100.
Quindi e sono tutte percentuali.
Probabilmente, però, sarete abituati a vederle scritte con un altra notazione, quella in cui viene messo il simbolo % della percentuale al posto del denominatore.
diventa quindi mentre diventa
Se voglio prendere la percentuale di un numero, per esempio il (si legge "venti percento di cinquanta"), quello che devo fare è moltiplicare la percentuale per quel numero.
Quello che sto facendo, dunque, per la definizione di una frazione, è dividerlo in parti uguali e prenderne quante il numeratore della frazione (nel nostro caso parti).
Per questo si dice "percentuale" e "percento", perché vedo quante parti ho per ogni cento.
Quindi se ho penne e prendo il di esse, equivale a dire che divido le mie penne in cento parti e ne prendo venti.
Ogni parte, dunque, avrà penne (perché ) e se dunque ne prendo in totale ne avrò penne, cioè penne (infatti, se ogni cento penne ne prendo venti, se faccio il conto ottengo proprio ).
Vediamo quindi come si calcola una percentuale:
Il primo modo per calcolare le percentuali è più facile da capire ma bisogna fare più calcoli. Quando lo usiamo, ci basta dividerlo per e moltiplicare per il numeratore della percentuale.
Se dunque devo calcolare il di mi basterà fare che fa e moltiplicarlo per che fa
Ecco di seguito qualche esempio di calcolo delle percentuali:
Alternativamente, possiamo vedere la percentuale come una frazione e moltiplicare il nostro numero di cui stiamo facendo la percentuale e la frazione.
Se per esempio vogliamo calcolare il di possiamo vedere come ed ottenere:
Qual'è il vantaggio di fare questo? È che adesso possiamo semplificare la nostra frazione. è infatti uguale a
Quindi otteniamo:
Quindi l'unico calcolo che abbiamo dovuto fare è stato mentre se avessimo usato il metodo di prima avremmo dovuto fare che è molto più lungo da calcolare.
Quindi quando conviene usare questo metodo? Conviene quando la percentuale può semplificarsi in modo carino con perché così possiamo ridurre la frazione.
Se dunque abbiamo conviene usare questo modo alternativo. Se però abbiamo, per esempio, il conviene usare il primo perché tanto non si semplifica.
Vediamo quindi qualche altro esempio:
Esiste infine un terzo metodo, che consiste nel trasformare prima la percentuale in un numero decimale e poi moltiplicare.
Quindi se ad esempio ho il posso riscrivere come che a sua volta è uguale a
Dunque il risultato sarà Questo metodo non è molto comodo per i più giovani che devono fare i conti a mano, ma per gli adulti che usano una calcolatrice è molto comodo perché si tratta sempre di fare soltanto un calcolo.
Ovviamente, a meno che il vostro prof dica altrimenti, non siete costretti ad usare un metodo o un altro. Usate quello che vi è più comodo e con il quale fate i calcoli più velocemente.