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Triangoli particolari

Triangoli particolari

Di seguito analizzeremo i triangoli particolari.

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Cosa sono i triangoli particolari?

Esistono dei casi particolari di triangoli che godono di alcune proprietà. Conoscerle ci permette di risolvere molto più facilmente alcuni problemi.

Triangolo rettangolo

Un triangolo è detto rettangolo se uno dei suoi angoli è un angolo retto. Si chiama così perché è metà di un rettangolo:

Triangolo rettangolo — Triangolo rettangolo con cateti a, b e ipotenusa c.

I lati adiacenti all'angolo retto sono detti cateti, mentre quello opposto è detto ipotenusa .

Quindi nel nostro triangolo, aaa e bbb sono i cateti, mentre ccc è l'ipotenusa.

Siccome l'area di un rettangolo è base per altezza, se abbiamo metà rettangolo, l'area del triangolo sarà la metà di essa.

Il cateto aaa è l'altezza del rettangolo e bbb è la base, perciò l'area del triangolo sarà:

A=ab2A = {ab\over 2}A=2ab​

Cioè cateto per cateto diviso due.

La proprietà più famosa, però, è il teorema di Pitagora, che dice che:

La somma delle aree dei quadrati costruiti sui cateti è uguale all’area del quadrato costruito sull’ipotenusa.

In altre parole, nel triangolo sopra, avremo:

a2+b2=c2a^2 + b^2 = c^2a2+b2=c2


Triangolo isoscele

Un triangolo è detto isoscele se ha due lati uguali. I due lati uguali vengono chiamati “lati obliqui” mentre il terzo si chiama “base”.

Triangolo isoscele, due lati uguali indicati come a e b, base c.

Alternativamente, si può anche definire un triangolo isoscele come un triangolo con due angoli uguali. Siccome la prima condizione comporta la seconda e viceversa, potete usare entrambe.

Il triangolo isoscele gode di una proprietà interessante:

L’altezza della base è anche uguale alla mediana e alla bisettrice dell’angolo opposto:

Triangolo isoscele — Triangolo isoscele con angoli α e β, altezza AH perpendicolare a base AB.

Avremo quindi che data una delle tre seguenti condizioni:

  • AHC^=90∘\widehat{A H C} = 90^{\circ}AHC=90∘ (o BHC^=90∘\widehat{BHC} = 90^{\circ}BHC=90∘ )
  • AH=HBAH=HBAH=HB
  • α=β\alpha = \betaα=β

Allora anche le altre due devono essere vere.


Triangolo equilatero

Un triangolo è detto equilatero se tutti i suoi lati sono uguali. Alternativamente, possiamo dire, come nel caso del triangolo isoscele, che un triangolo è equilatero se tutti i suoi angoli sono uguali.

Anche in questo caso la prima condizione include la seconda e viceversa, quindi potete usare entrambe, anche se è più comune la prima.

Triangolo equilatero — Triangolo equilatero con lati uguali e angoli di 60 gradi.

Siccome la somma degli angoli interni di un triangolo è sempre 180∘180^{\circ}180∘ e tutti e tre gli angoli sono uguali, allora ognuno di loro deve essere uguale a un terzo di 180∘,180^{\circ},180∘, ovvero 60∘.60^{\circ}.60∘.

Dunque, gli angoli interni di un triangolo equilatero sono sempre di 60∘.60^{\circ}.60∘.

Il triangolo equilatero è un caso particolare di triangolo isoscele in cui anche la base è uguale al lato obliquo.

Di conseguenza, tutte le sue altezze sono anche mediane e bisettrici:

Triangolo equilatero — Triangolo equilatero, altezza CH tracciata dal vertice C alla base AB.

Tracciando l’altezza da uno dei vertici, per questa proprietà dobbiamo avere:

AH=HBAH = HBAH=HB

Siccome abbiamo inoltre che:

AH+HB=ABAH+HB=ABAH+HB=AB

Otteniamo che:

AH+AH=ABAH+AH=ABAH+AH=AB

AH=AB2AH={AB \over 2}AH=2AB​

Possiamo quindi applicare il teorema di Pitagora nel triangolo rettangolo AHCΔ\overset{\Delta}{AHC}AHCΔ per trovare l’altezza hhh ( che sarebbe CHCHCH ) in funzione del lato lll ( che sarebbe ABABAB ). Avremo quindi:

AH2+CH2=CA2AH^2 + CH^2 = CA^2AH2+CH2=CA2

(AB2)2+CH2=AB2({AB\over 2})^2 + CH^2 = AB^2(2AB​)2+CH2=AB2

l22+h2=l2{l\over 2}^2 +h^2 = l^22l​2+h2=l2

h2=l2–l24h^2 = l^2 – {l^2 \over 4}h2=l2–4l2​

h2=4l2–l24h^2= {4l^2 –l^2 \over 4}h2=44l2–l2​

h=3l24h= \sqrt{3l^2 \over 4}h=43l2​​

h=32l h={\sqrt{3} \over 2} l h=23​​l

Dunque possiamo usare questa formula per trovare l'altezza di un triangolo equilatero conoscendo il suo lato e viceversa.


Triangoli rettangoli particolari

Esistono due tipologie di triangoli rettangoli particolari che godono di alcune proprietà aggiuntive che ci permettono di risolvere molti problemi molto più velocemente. Queste due tipologie sono:

1. Il triangolo “ 45∘−90∘−45∘45^{\circ} - 90 ^{\circ} - 45^{\circ}45∘−90∘−45∘”:

Abbiamo detto che un triangolo rettangolo si chiama così perché è la metà di un rettangolo. Se in particolare questo rettangolo è un quadrato, tagliandolo a metà otteniamo un triangolo rettangolo isoscele:

Triangolo rettangolo isoscele con angoli 45°, 45°, 90°.

Viene anche chiamato "triangolo 45−90−4545-90-4545−90−45" dal valore dei suoi angoli.

Notiamo che in questo caso cateti del triangolo coincidono con i lati lll del quadrato e l'ipotenusa del triangolo coincide con la diagonale ddd del quadrato:

Possiamo utilizzare il teorema di Pitagora per trovare la diagonale ddd (che sarebbe l’ipotenusa del triangolo) conoscendo il lato lll (che sarebbe il cateto del triangolo):

l2+l2=d2l^2 + l^2 = d^2l2+l2=d2

d2=2l2d^2 = 2l^2d2=2l2

d=2ld=\sqrt{2} ld=2​l

2. Il triangolo “ 30∘–90∘–60∘30^{\circ} – 90^{\circ} – 60^{\circ}30∘–90∘–60∘ ”.

Se prendiamo un triangolo equilatero e lo tagliamo a metà, otteniamo il seguente triangolo:

Siccome gli angoli di un triangolo equilatero sono tutti di 60∘60^{\circ}60∘ e siccome l'altezza è anche bisettrice, gli angoli del triangolo che otteniamo saranno proprio 30∘,60∘30^{\circ}, 60^{\circ}30∘,60∘ e 90∘:90^{\circ}:90∘:

Triangoli rettangoli particolari — Triangolo rettangolo, angoli 30, 60 e 90 gradi, lati etichettati a, b, c.

Di conseguenza, utilizzando le proprietà del triangolo equilatero che abbiamo visto prima, avremo:

b=c2b={c\over 2}b=2c​

a=32ca={\sqrt{3} \over 2} ca=23​​c

Utilizzando queste due formule, quindi, possiamo trovare tutti e tre i lati conoscendone uno qualsiasi.


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