logo

Theoremz

  • Home
  • Matematica
  • Fisica
  • Calcolatori
  • Account
Logo TheoremzTheoremz

Lezioni, esercizi, formulari e strumenti per studiare matematica e fisica senza perdere tempo tra fonti sparse.

P. IVA 17675281004

Studia

Lista delle lezioniCalcolatoriTheoremz BlackChi siamo

Informazioni

Privacy PolicyCookie PolicyTermini e condizioni
  • Whatsapp
  • Instagram
  • Tiktok
  • Email

Sviluppato e scritto da matematici e fisici italiani, con cura sui contenuti e sugli strumenti di studio. Icona cuore

© 2026 Theoremz. Tutti i diritti riservati.

theoremz.team@gmail.com

Teorema di Pitagora e i due Teoremi di Euclide

PDF gratuito degli esercizi

Teorema di Pitagora e i due Teoremi di Euclide

Di seguito analizzeremo il teorema di Pitagora e i due teoremi di Euclide

Altre opzioni
Simula verificaSimula interrogazioneRisolutore eserciziCorreggi compiti

Teorema di pitagora

Prendiamo un triangolo rettangolo:

Teorema pitagora — Triangolo rettangolo, cateti a e b, ipotenusa c, rappresentazione del teorema di Pitagora.

I due lati adiacenti all'angolo retto (aaa e bbb) sono detti cateti, mentre il terzo lato, quello "lontano" dall'angolo retto è detto ipotenusa.

Il teorema di Pitagora lega tra loro la lunghezza dei cateti e quella dell'ipotenusa. Esso infatti afferma che:

La somma dei quadrati costruiti sui cateti (di un triangolo rettangolo) è uguale al quadrato costruito sull'ipotenusa.

Algebricamente lo si può tradurre come:

a2+b2=c2a^2 + b^2 = c^2a2+b2=c2

Quindi, a cosa ci serve questo teorema? Con esso possiamo trovare l'ipotenusa conoscendo i cateti, oppure possiamo trovare un cateto conoscendo l'altro e l'ipotenusa, basta isolare l'incognita desiderata nell'equazione:

c=a2+b2c=\sqrt{a^2 + b^2 }c=a2+b2​ per trovare l'ipotenusa

a=c2−b2a=\sqrt{c^2 -b^2}a=c2−b2​ per trovare il cateto aaa

b=c2−a2b=\sqrt{c^2 -a^2 }b=c2−a2​ per trovare il cateto bbb

Vediamo un esempio di come possiamo applicarlo:

un triangolo rettangolo ha cateti aaa e bbb sono lunghi rispettivamente 3cm3cm3cm e 4cm4cm4cm , trovare la lunghezza dell'ipotenusa

Per farlo basta utilizzare il Teorema di Pitagora, che ci dice:

c2=a2+b2c^2 = a^2 + b^2c2=a2+b2

ovvero:

c=a2+b2c=\sqrt{a^2 +b^2}c=a2+b2​

Quindi basta sostituire aaa e bbb per trovare l'ipotenusa ccc :

c=(3cm)2+(4cm)2c=\sqrt{(3cm)^2 + (4cm)^2 }c=(3cm)2+(4cm)2​ =9cm2+16cm2== \sqrt{9cm^2 + 16cm^2}==9cm2+16cm2​= 25cm2=5cm\sqrt{25cm^2}=5cm25cm2​=5cm

Ed ecco risolto. In questo caso abbiamo ottenuto tre valori interi per i lati del triangolo (3,4,5)(3,4,5)(3,4,5) e siccome dobbiamo prendere un radice quadrata è piuttosto raro che escano dei numeri interi.

Questa terna di numeri viene chiamata terna pitagorica e quella che abbiamo appena visto 3,4,53,4,53,4,5 è la più piccola che esista. Perché ci interessano le terne pitagoriche? Perché in alcuni casi ci aiutano a semplificare i calcoli.

Notiamo infatti una cosa interessante: se moltiplichiamo ogni termine della terna pitagorica per un numero intero kkk , otteniamo un'altra terna pitagorica. Perchè?

Dimostriamolo:

una volta moltiplicati per kkk , la nuova terna diventerà (3k,4k,5k)(3k,4k,5k)(3k,4k,5k) , applichiamo il teorema di Pitagora e vediamo se lo verificano:

c2=a2+b2c^2 = a^2 + b^2c2=a2+b2

25k2=9k2+16k225k^2 = 9k^2 + 16k^225k2=9k2+16k2

25k2=25k225k^2 = 25k^225k2=25k2

L'uguaglianza è verificata. Geometricamente questo ha senso perché moltiplicare ogni lato per una costante kkk equivale a rimpicciolire o ingrandire il triangolo, quindi è ovvio che rimarrà un triangolo rettangolo.

Ma perché abbiamo fatto tutto questo? Perché ora se abbiamo, ad esempio, due cateti di lunghezza 6cm6cm6cm e 8cm8cm8cm, sappiamo subito che l'ipotenusa sarà lunga 10cm10cm10cm .

I cateti sono infatti quelli della terna pitagorica ma moltiplicati per 222 , quindi k=2k=2k=2 e dunque l'ipotenusa deve essere il doppio di 5cm5cm5cm , ovvero 10cm10cm10cm .

Se quindi vi capita di trovare due cateti nella forma 3k3k3k e 4k4k4k , sapete già che l'ipotenusa sarà 5k5k5k . Questo è specialmente utile per kkk molto grandi.

Se per esempio avessimo due cateti lunghi 39cm39cm39cm e 52cm52cm52cm , sarebbe un po' lungo fare i calcoli perché li dovreste elevare al quadrato, sommarli e prendere la radice quadrata. Se però notate che:

39=13⋅339=13 \cdot 339=13⋅3 e 52=13⋅452= 13 \cdot 452=13⋅4, sapete già che l'ipotenusa sarà 13⋅513 \cdot 513⋅5, ovvero 606060. Esistono poi altre terne pitagoriche utili da sapere a memoria, ma per ora ci fermiamo qui.


Primo teorema di Euclide

Passiamo quindi ai Teoremi di Euclide. Sono molto meno famosi e generalmente meno utili del Teorema di Pitagora, ma ci possono aiutare a risolvere molti problemi.

Il primo teorema di Euclide enuncia che:

Il quadrato costruito su uno dei cateti (in un triangolo rettangolo) è equivalente al rettangolo che ha per dimensioni la proiezione del cateto sull'ipotenusa e l'ipotenusa stessa.

Cosa si intende per proiezione del cateto sull'ipotenusa? Si intende che dal vertice che il cateto non ha in comune con l'ipotenusa, in questo caso AAA , facciamo partire una retta perpendicolare all'ipotenusa, che la intersecherà in un punto HHH .

Triangolo rettangolo con cateti indicati, altezza dal vertice A all'ipotenusa.

Finora abbiamo effettuato un procedimento analogo a quello per trovare l'altezza di un triangolo, adesso però la proiezione è il segmento BHBHBH , ovvero quello che parte del vertice in comune (B)(B)(B) e l'intersezione HHH .

Potete visualizzare il processo di prendere la proiezione come al guardare l'ombra del cateto se la luce viene dall'alto.

Primo teorema Euclide — Triangolo rettangolo con cateto, ipotenusa verde e lampadina stilizzata sopra.

Proviamo a tradurre in forma algebrica quello che enuncia il teorema. Se chiamiamo la proiezione ppp , avremo:

a2=p⋅ca^2 = p \cdot ca2=p⋅c

Utilizzando la proprietà fondamentale delle proporzioni possiamo riscriverla come:

c:a=a:pc:a=a:pc:a=a:p

Ovvero, il rapporto tra l'ipotenusa ed un cateto è uguale al rapporto tra quel cateto e la sua proiezione sull'ipotenusa.


Secondo teorema di Euclide

Il secondo teorema di Euclide enuncia che:

Il quadrato costruito sull'altezza (in un triangolo rettangolo) riferita all'ipotenusa è uguale al rettangolo che ha come dimensioni le due proiezioni dei cateti sull'ipotenusa.

Guardando al disegno del capitolo precedente, se chiamiamo le due proiezioni p1p_1p1​ e p2p_2p2​ e l'altezza la chiamiamo hhh , avremo:

h2=p1⋅p2h^2 = p_1 \cdot p_2h2=p1​⋅p2​

Anche in questo caso possiamo riscriverla come proporzione grazie alla proprietà fondamentale delle proporzioni:

p1:h=h:p2p_1:h=h:p_2p1​:h=h:p2​


#Geometria euclidea🎓 3º Media
Hai trovato utile questa lezione?