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Poligoni regolari

Definizione, angoli e area

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Concetto chiave

Poligoni regolari

Un poligono regolare è un poligono, cioè una figura piana chiusa formata da segmenti, con tutti i lati congruenti e tutti gli angoli congruenti. In esso si possono calcolare angolo interno, somma degli angoli interni, apotema e area con formule specifiche.

A=P⋅a2=n⋅l⋅a2A = \frac{P\cdot a}{2} = \frac{n\cdot l\cdot a}{2}A=2P⋅a​=2n⋅l⋅a​
  • ✓Definizione: lati uguali e angoli uguali.
  • ✓Angolo interno: \alpha = \frac{(n-2)\cdot180^\circ}{n}.
  • ✓Somma angoli interni: (n-2)\cdot180^\circ.
  • ✓Area: A = \frac{P\cdot a}{2}.
  • ✓Apotema: a = \frac{l}{2\tan(\pi/n)}; raggio: R = \frac{l}{2\sin(\pi/n)}.

Proprietà e formule dei poligoni regolari

ElementoProprietàFormula
Poligono regolareHa tutti i lati uguali e tutti gli angoli uguali.—
Angolo internoDipende dal numero di lati nnn.α=(n−2)⋅180∘n\displaystyle { \alpha = \frac{(n-2)\cdot 180^\circ}{n} }α=n(n−2)⋅180∘​
Somma angoli interniSomma di tutti gli angoli interni.S=(n−2)⋅180∘S = (n-2)\cdot 180^\circS=(n−2)⋅180∘
AreaSi calcola con perimetro e apotema.A=p⋅a2=n⋅l⋅a2\displaystyle { A = \frac{p\cdot a}{2} = \frac{n\cdot l \cdot a}{2} }A=2p⋅a​=2n⋅l⋅a​
ApotemaÈ il segmento dal centro al punto medio di un lato, perpendicolare al lato.a=l2⋅tan⁡(π/n)\displaystyle { a = \frac{l}{2\cdot \tan(\pi/n)} }a=2⋅tan(π/n)l​
Raggio circoscrittoÈ il raggio del cerchio che passa per i vertici.R=l2⋅sin⁡(π/n)\displaystyle { R = \frac{l}{2\cdot \sin(\pi/n)} }R=2⋅sin(π/n)l​
Triangolo equilateroCaso notevole con n=3n=3n=3.α=60∘\alpha = 60^\circα=60∘, A=l⋅a2\displaystyle { A = \frac{l\cdot a}{2} }A=2l⋅a​
QuadratoCaso notevole con n=4n=4n=4.α=90∘\alpha = 90^\circα=90∘, A=l2A = l^2A=l2
Esagono regolareCaso notevole con n=6n=6n=6.α=120∘\alpha = 120^\circα=120∘, A=33 l2/2A = 3\sqrt{3}\,l^2/2A=33​l2/2

Poligoni regolari: idea e definizione

Un poligono regolare nasce dall’esigenza di descrivere figure perfettamente simmetriche. Si osserva che tutti i lati hanno la stessa misura e tutti gli angoli hanno la stessa ampiezza.

Un poligono regolare, cioè un poligono con lati congruenti e angoli congruenti, si comporta come una figura “equilibrata” in ogni direzione.

La simmetria rende questi poligoni utili nei calcoli di perimetro, area e costruzioni geometriche. Per questo si studiano come casi fondamentali della geometria euclidea.

Se si considera un pentagono regolare, ogni lato ha la stessa lunghezza e ogni angolo interno ha la stessa ampiezza. Questo permette di dividere la figura in parti uguali e di trattarla con formule uniche.

Per esempio, in un esagono regolare con lato l=5l = 5l=5 cm, il perimetro è P=6⋅5=30P = 6\cdot 5 = 30P=6⋅5=30 cm. Il calcolo è immediato proprio perché i lati sono tutti uguali.

P=n⋅lP = n\cdot lP=n⋅l

Con nnn si indica il numero dei lati, e con lll la misura di ciascun lato. Nel caso precedente, P=6⋅5=30P = 6\cdot 5 = 30P=6⋅5=30 cm.


Angoli interni e loro somma

Gli angoli interni servono a capire quanto una figura “si apre” in ogni vertice. In un poligono regolare, tutti questi angoli sono uguali tra loro.

L’angolo interno, cioè l’angolo formato da due lati consecutivi dentro il poligono, si calcola con una formula che dipende solo da nnn.

α=(n−2)⋅180∘n\alpha = \frac{(n-2)\cdot 180^\circ}{n}α=n(n−2)⋅180∘​

La formula si giustifica pensando al fatto che un poligono di nnn lati può essere diviso in n−2n-2n−2 triangoli. Ogni triangolo contribuisce con 180∘180^\circ180∘.

Per esempio, in un quadrato si ha n=4n = 4n=4. Allora α=(4−2)⋅180∘4=90∘\displaystyle { \alpha = \frac{(4-2)\cdot 180^\circ}{4} = 90^\circ }α=4(4−2)⋅180∘​=90∘. Ogni angolo interno del quadrato misura quindi 90°.

∑angoli interni=(n−2)⋅180∘\sum \text{angoli interni} = (n-2)\cdot 180^\circ∑angoli interni=(n−2)⋅180∘

Questa relazione dà la somma di tutti gli angoli interni del poligono. Nel quadrato, la somma vale (4−2)⋅180∘=360∘(4-2)\cdot 180^\circ = 360^\circ(4−2)⋅180∘=360∘.

In un poligono regolare, la somma totale si distribuisce in parti uguali. Per questo l’angolo singolo si ottiene dividendo la somma per nnn.


Apotema e raggio del circoscritto

L’area di un poligono regolare si capisce meglio se si immagina di tagliare la figura in triangoli uguali. L’apotema è la distanza più utile per questa scomposizione.

L’apotema, cioè il segmento che va dal centro del poligono al punto medio di un lato ed è perpendicolare a quel lato, misura quanto la figura è “profonda” verso il centro.

a=l2⋅tan⁡(π/n)a = \frac{l}{2\cdot \tan(\pi/n)}a=2⋅tan(π/n)l​

Qui aaa indica l’apotema. La formula dipende dal lato lll e da nnn.

Per esempio, in un quadrato con lato l=8l = 8l=8 cm, si ha a=8/2=4a = 8/2 = 4a=8/2=4 cm. Nel quadrato, l’apotema coincide con metà lato.

Il raggio del cerchio circoscritto, cioè la distanza dal centro a un vertice, permette di collegare il poligono al cerchio che lo contiene.

R=l2⋅sin⁡(π/n)R = \frac{l}{2\cdot \sin(\pi/n)}R=2⋅sin(π/n)l​

Per esempio, in un triangolo equilatero con lato l=6l = 6l=6 cm, si ottiene R=62⋅sin⁡(π/3)=63\displaystyle { R = \frac{6}{2\cdot \sin(\pi/3)} = \frac{6}{\sqrt{3}} }R=2⋅sin(π/3)6​=3​6​ cm. Il valore è circa 3,463{,}463,46 cm.


Area del poligono regolare

L’area si calcola in modo elegante perché il poligono regolare si può dividere in triangoli congruenti. L’idea è sommare le aree di tutti questi triangoli.

L’area di un poligono regolare, cioè la misura della parte di piano interna alla figura, si trova con il perimetro e con l’apotema.

A=P⋅a2A = \frac{P\cdot a}{2}A=2P⋅a​

Poiché P=n⋅lP = n\cdot lP=n⋅l, si ottiene anche A=n⋅l⋅a2\displaystyle { A = \frac{n\cdot l\cdot a}{2} }A=2n⋅l⋅a​. Questa forma è comoda quando si conoscono lato, numero dei lati e apotema.

Per esempio, in un esagono regolare con lato l=4l = 4l=4 cm e apotema a=3,46a = 3{,}46a=3,46 cm, il perimetro è P=24P = 24P=24 cm. Allora A=24⋅3,462≈41,52\displaystyle { A = \frac{24\cdot 3{,}46}{2} \approx 41{,}52 }A=224⋅3,46​≈41,52 cm².

Un altro modo di leggerla è questo: ogni triangolo ha base uguale al lato e altezza uguale all’apotema. La formula dell’area nasce proprio da questa somma ordinata.


Casi notevoli: triangolo, quadrato, esagono

Alcuni poligoni regolari compaiono spesso perché sono facili da riconoscere e da calcolare. I casi più importanti sono triangolo equilatero, quadrato ed esagono regolare.

Nel triangolo equilatero, cioè un triangolo con tre lati uguali e tre angoli uguali, si ha n=3n = 3n=3.

α=(3−2)⋅180∘3=60∘\alpha = \frac{(3-2)\cdot 180^\circ}{3} = 60^\circα=3(3−2)⋅180∘​=60∘

Per esempio, se il lato misura l=7l = 7l=7 cm, il perimetro vale 212121 cm. L’area si ottiene con l’apotema oppure con la formula nota del triangolo equilatero.

Nel quadrato, cioè un poligono regolare di quattro lati, si ha n=4n = 4n=4. L’angolo interno vale 90∘90^\circ90∘, l’apotema vale metà lato e il raggio circoscritto è legato alla diagonale.

a=l2a = \frac{l}{2}a=2l​

Per esempio, se l=10l = 10l=10 cm, allora a=5a = 5a=5 cm. Si riconosce subito la struttura simmetrica del quadrato.

Nell’esagono regolare, cioè un poligono con sei lati uguali e sei angoli uguali, si ha n=6n = 6n=6.

α=(6−2)⋅180∘6=120∘\alpha = \frac{(6-2)\cdot 180^\circ}{6} = 120^\circα=6(6−2)⋅180∘​=120∘

Per esempio, con lato l=5l = 5l=5 cm, il perimetro è P=30P = 30P=30 cm. L’area si calcola subito se si conosce l’apotema.


Come si ragiona nei problemi

Nei problemi, il punto di partenza è quasi sempre il numero dei lati e la misura del lato. Da questi dati si ricavano gli altri elementi con passaggi ordinati.

  • Si calcola il perimetro con P=n⋅lP = n\cdot lP=n⋅l.
  • Si trova l’angolo interno con α=(n−2)⋅180∘n\displaystyle { \alpha = \frac{(n-2)\cdot 180^\circ}{n} }α=n(n−2)⋅180∘​.
  • Si determina l’apotema con a=l2⋅tan⁡(π/n)\displaystyle { a = \frac{l}{2\cdot \tan(\pi/n)} }a=2⋅tan(π/n)l​.
  • Si calcola l’area con A=P⋅a2\displaystyle { A = \frac{P\cdot a}{2} }A=2P⋅a​.

Questo schema funziona perché ogni formula dipende da grandezze geometriche già note. Si procede quindi dal dato più semplice al risultato finale.

[IMMAGINE: Poligono regolare inscritto in una circonferenza, con centro O, apotema a perpendicolare a un lato, raggio R verso un vertice, lato l evidenziato, angolo interno α marcato, e suddivisione in triangoli congruenti.]


Formule e proprietà

Un poligono regolare, cioè un poligono con tutti i lati congruenti e tutti gli angoli congruenti, ha formule molto compatte per angoli, apotema e area.

α=(n−2)⋅180∘n\alpha = \frac{(n-2)\cdot 180^\circ}{n}α=n(n−2)⋅180∘​

L'angolo interno, cioè ciascun angolo interno del poligono, si indica con α\alphaα e dipende dal numero di lati nnn.

Si osserva che nnn rappresenta il numero di lati, mentre il simbolo 180∘180^\circ180∘ indica la misura in gradi.

Esempio — Angolo interno di un esagono regolare

Calcolare l'angolo interno di un poligono regolare con n=6n=6n=6.

α=(6−2)⋅180∘6=120∘\alpha = \frac{(6-2)\cdot 180^\circ}{6} = 120^\circα=6(6−2)⋅180∘​=120∘

Ogni angolo interno misura 120∘120^\circ120∘. Questo valore vale per ogni angolo dell'esagono regolare.

(n−2)⋅180∘(n-2)\cdot 180^\circ(n−2)⋅180∘

La somma degli angoli interni, cioè la somma di tutti gli angoli interni del poligono, si ottiene moltiplicando n−2n-2n−2 per 180∘180^\circ180∘.

Questa formula dipende solo dal numero di lati e non dalla lunghezza dei lati.

Esempio — Somma degli angoli interni di un pentagono regolare

Si consideri un poligono con n=5n=5n=5.

(5−2)⋅180∘=540∘(5-2)\cdot 180^\circ = 540^\circ(5−2)⋅180∘=540∘

La somma degli angoli interni è 540∘540^\circ540∘. Nel pentagono regolare ogni angolo misura 108∘108^\circ108∘.

A=P⋅a2=n⋅l⋅a2A = \frac{P\cdot a}{2} = \frac{n\cdot l\cdot a}{2}A=2P⋅a​=2n⋅l⋅a​

L'area, cioè la misura della superficie interna, si calcola con il perimetro PPP e con l'apotema aaa.

Nel caso regolare, il perimetro vale P=n⋅lP=n\cdot lP=n⋅l, dove lll è la lunghezza del lato.

Si usa la formula perché il poligono si può dividere in triangoli congruenti.

Esempio — Area di un ottagono regolare

Si consideri un ottagono regolare con lato l=5 cml=5\text{ cm}l=5 cm e apotema a=6 cma=6\text{ cm}a=6 cm.

A=8⋅5⋅62=120 cm2A = \frac{8\cdot 5\cdot 6}{2} = 120\text{ cm}^2A=28⋅5⋅6​=120 cm2

L'area misura 120 cm2120\text{ cm}^2120 cm2. L'unità di misura è un'area, quindi compare il quadrato dell'unità di lunghezza.

a=l2⋅tan⁡(πn)a = \frac{l}{2\cdot \tan\left(\frac{\pi}{n}\right)}a=2⋅tan(nπ​)l​

L'apotema, cioè il segmento che va dal centro al punto medio di un lato, è perpendicolare al lato.

La lunghezza aaa dipende dal lato lll e dal numero di lati nnn.

Esempio — Apotema di un quadrato di lato 8 cm

Per un quadrato si ha n=4n=4n=4 e l=8 cml=8\text{ cm}l=8 cm.

a=82⋅tan⁡(π4)=4 cma = \frac{8}{2\cdot \tan\left(\frac{\pi}{4}\right)} = 4\text{ cm}a=2⋅tan(4π​)8​=4 cm

L'apotema misura 4 cm4\text{ cm}4 cm. Nel quadrato l'apotema coincide con la distanza dal centro a un lato.

R = \frac{l}{2\cdot \sin\left(\frac{pi}{n}\right)}

Esempi svolti

Esempio 1 — Angolo interno di un esagono regolare

Determinare la misura di un angolo interno di un esagono regolare di lato 6 cm.

[IMMAGINE: Esagono regolare con tutti i lati uguali, un angolo interno evidenziato in un vertice e il numero dei lati n = 6 indicato vicino alla figura]

Si conosce il numero dei lati, cioè n=6n = 6n=6; si cerca la misura di un singolo angolo interno.

Si usa la formula dell’angolo interno, cioè α=(n−2)⋅180∘n\displaystyle { \alpha = \frac{(n-2)\cdot 180^\circ}{n} }α=n(n−2)⋅180∘​.

α=(6−2)⋅180∘6\alpha = \frac{(6-2)\cdot 180^\circ}{6}α=6(6−2)⋅180∘​

Si calcola prima la differenza: 6−2=46-2 = 46−2=4; poi si moltiplica per 180∘180^\circ180∘.

Si ottiene α=120∘\alpha = 120^\circα=120∘, quindi ogni angolo interno misura 120 gradi.

Risultato: l’angolo interno misura 120∘120^\circ120∘.

Errore comune: dividere 180° per il numero dei lati senza sottrarre 2.

Esempio 2 — Area di un quadrato usando l’apotema

Calcolare l’area di un quadrato regolare di lato 8 cm usando l’apotema.

[IMMAGINE: Quadrato con lato l = 8 cm, apotema tracciata dal centro al punto medio di un lato, centro della figura evidenziato]

Si conosce il lato, cioè l=8 cml = 8\text{ cm}l=8 cm; nel quadrato il numero dei lati è n=4n = 4n=4; si cerca l’area.

Si usa la formula dell’area, cioè A=p⋅a2\displaystyle { A = \frac{p\cdot a}{2} }A=2p⋅a​, dove ppp è il perimetro e aaa è l’apotema.

p=4⋅8 cmp = 4\cdot 8\text{ cm}p=4⋅8 cm

Si ottiene p=32 cmp = 32\text{ cm}p=32 cm.

a=82⋅tan⁡(π/4)a = \frac{8}{2\cdot \tan(\pi/4)}a=2⋅tan(π/4)8​

Poiché tan⁡(π/4)=1\tan(\pi/4) = 1tan(π/4)=1, risulta a=4 cma = 4\text{ cm}a=4 cm.

Si calcola infine l’area: A=32⋅42=64 cm2\displaystyle { A = \frac{32\cdot 4}{2} = 64\text{ cm}^2 }A=232⋅4​=64 cm2.

Risultato: l’area è 64 cm264\text{ cm}^264 cm2.

Errore comune: usare il lato al posto del perimetro nella formula dell’area.

Esempio 3 — Somma degli angoli interni di un decagono regolare

Calcolare la somma degli angoli interni di un decagono regolare.

Si conosce il numero dei lati, cioè n=10n = 10n=10; si cerca la somma di tutti gli angoli interni.

Si usa la formula, cioè S=(n−2)⋅180∘S = (n-2)\cdot 180^\circS=(n−2)⋅180∘.

S=(10−2)⋅180∘S = (10-2)\cdot 180^\circS=(10−2)⋅180∘

Si esegue prima la sottrazione: 10−2=810-2 = 810−2=8; poi si moltiplica per 180∘180^\circ180∘.

Si ottiene S=1440∘S = 1440^\circS=1440∘.

Risultato: la somma degli angoli interni è 1440∘1440^\circ1440∘.

Errore comune: confondere la somma degli angoli interni con la misura di un singolo angolo.

Esempio 4 — Raggio del cerchio circoscritto a un triangolo equilatero

Determinare il raggio del cerchio circoscritto a un triangolo equilatero di lato 12 cm.

[IMMAGINE: Triangolo equilatero con lato l = 12 cm inscritto in una circonferenza, centro della circonferenza evidenziato e raggio R indicato]

Si tratta di un poligono regolare con n=3n = 3n=3 lati; si conosce il lato l=12 cml = 12\text{ cm}l=12 cm; si cerca il raggio RRR del cerchio circoscritto.

Si usa la formula, cioè R=l2⋅sin⁡(π/n)\displaystyle { R = \frac{l}{2\cdot \sin(\pi/n)} }R=2⋅sin(π/n)l​.

R=122⋅sin⁡(π/3)R = \frac{12}{2\cdot \sin(\pi/3)}R=2⋅sin(π/3)12​

Si ricorda che sin⁡(π/3)=3/2\sin(\pi/3) = \sqrt{3}/2sin(π/3)=3​/2; quindi il denominatore diventa 2⋅3/2=32\cdot \sqrt{3}/2 = \sqrt{3}2⋅3​/2=3​.

Si ottiene R=123=43 cm\displaystyle { R = \frac{12}{\sqrt{3}} = 4\sqrt{3}\text{ cm} }R=3​12​=43​ cm.

Risultato: il raggio misura 43 cm4\sqrt{3}\text{ cm}43​ cm.

Errore comune: usare la formula dell’apotema al posto di quella del raggio.


Errori comuni

✗

Un poligono regolare è un poligono con tutti i lati uguali, anche se gli angoli sono diversi.

✓

Un poligono regolare ha tutti i lati uguali e tutti gli angoli uguali.

L’errore nasce perché si confondono i lati uguali con la regolarità completa. La definizione richiede entrambe le condizioni.

✗

L’angolo interno di un poligono regolare si calcola con α=n⋅180∘n−2\displaystyle { \alpha = \frac{n\cdot 180^\circ}{n-2} }α=n−2n⋅180∘​.

✓

La formula corretta è α=(n−2)⋅180∘n\displaystyle { \alpha = \frac{(n-2)\cdot 180^\circ}{n} }α=n(n−2)⋅180∘​.

Si scambiano numeratore e denominatore. È utile ricordare che, aumentando i lati, l’angolo interno si avvicina a 180∘180^\circ180∘.

✗

La somma degli angoli interni di un poligono è sempre 180∘180^\circ180∘.

✓

La somma degli angoli interni è S=(n−2)⋅180∘S=(n-2)\cdot 180^\circS=(n−2)⋅180∘.

180∘180^\circ180∘ vale solo per il triangolo. Per controllare il risultato, si sostituisce il numero di lati nnn.

✗

L’area di un poligono regolare si calcola con A=l⋅a2\displaystyle { A=\frac{l\cdot a}{2} }A=2l⋅a​, usando un solo lato.

✓

La formula corretta è A=P⋅a2=n⋅l⋅a2\displaystyle { A=\frac{P\cdot a}{2}=\frac{n\cdot l\cdot a}{2} }A=2P⋅a​=2n⋅l⋅a​.

Il lato da solo non basta. Serve il perimetro, cioè la somma di tutti i lati, e l’apotema.

✗

L’apotema è un lato del poligono oppure il raggio del cerchio circoscritto.

✓

L’apotema è il segmento che va dal centro al punto medio di un lato, perpendicolare a quel lato.

Si confonde spesso con il raggio. Il raggio arriva a un vertice, mentre l’apotema arriva al lato.

✗

Nel quadrato e nell’esagono l’angolo interno ha sempre la stessa misura.

✓

Le misure cambiano con il numero di lati: nel quadrato è 90∘90^\circ90∘, nell’esagono è 120∘120^\circ120∘.

Ogni poligono regolare dipende da nnn. Verificare il caso notevole evita di usare una misura unica per figure diverse.


Domande frequenti

Un poligono regolare è un poligono, cioè una figura piana chiusa formata da segmenti, con tutti i lati uguali e tutti gli angoli uguali.

In un esagono regolare, per esempio, i sei lati hanno la stessa lunghezza e i sei angoli interni hanno la stessa ampiezza.

Questa regolarità rende possibili formule semplici per angoli, area e apotema.

La formula dell'angolo interno di un poligono regolare è α=(n−2)⋅180°/nα = (n-2)·180°/nα=(n−2)⋅180°/n, dove nnn è il numero dei lati.

α=(n−2)⋅180∘n\alpha = \frac{(n-2)\cdot 180^\circ}{n}α=n(n−2)⋅180∘​

Per un pentagono regolare, con n=5n = 5n=5, si ottiene α=108°α = 108°α=108°.

L'area di un poligono regolare si calcola moltiplicando il perimetro per l'apotema e dividendo per 2.

A=p⋅a2A = \frac{p\cdot a}{2}A=2p⋅a​

In alternativa, se il lato è lll e i lati sono nnn, si usa A=(n⋅l⋅a)/2A = (n·l·a)/2A=(n⋅l⋅a)/2.

Per un quadrato di lato 4 cm, il perimetro è 16 cm e l'apotema coincide con 2 cm; quindi l'area è 16 cm².

L'apotema è il segmento che va dal centro del poligono regolare al punto medio di un lato, ed è perpendicolare a quel lato.

È la distanza del centro dal lato e serve nella formula dell'area.

a=l2⋅tan⁡(π/n)a = \frac{l}{2\cdot \tan(\pi/n)}a=2⋅tan(π/n)l​

In un esagono regolare con lato 6 cm, l'apotema vale circa 5,2 cm.

La somma degli angoli interni di un poligono con nnn lati è (n−2)⋅180°(n-2)·180°(n−2)⋅180°.

S=(n−2)⋅180∘S = (n-2)\cdot 180^\circS=(n−2)⋅180∘

Per un ottagono, con n=8n = 8n=8, la somma è 1080°1080°1080°.

Il raggio del cerchio circoscritto è la distanza dal centro a un vertice del poligono regolare.

R=l2⋅sin⁡(π/n)R = \frac{l}{2\cdot \sin(\pi/n)}R=2⋅sin(π/n)l​

Per un quadrato di lato 4 cm, si ottiene R=22R = 2\sqrt{2}R=22​ cm, cioè circa 2,83 cm.

I casi notevoli sono il triangolo equilatero, il quadrato e l'esagono regolare.

Per il triangolo equilatero vale n=3n = 3n=3, per il quadrato n=4n = 4n=4, per l'esagono n=6n = 6n=6.

In questi casi si riconoscono subito angoli, area e apotema con formule più semplici o molto frequenti negli esercizi.


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