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Numeri complessi in forma algebrica

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Numeri complessi in forma algebrica

Di seguito analizzeremo i numeri complessi in forma algebrica.

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Numeri complessi in forma algebrica

Dalla scorsa lezione dovreste aver compreso il concetto di numero immaginario. Cosa succede però se facciamo "interagire" questi nuovi numeri con i numeri reali?

Siccome abbiamo detto che l'unità immaginaria moltiplicata per un numero reale ci da come risultato un numero immaginario, sappiamo come fare la moltiplicazione.

Abbiamo quindi:

a⋅bi=abia\cdot bi= abia⋅bi=abi

Cosa succede però se sommiamo un numero reale ed un numero immaginario? Non potendoli unire insieme, li trattiamo esattamente come due monomi non simili sommati insieme. Il binomio che otteniamo è un numero complesso:

a+iba+iba+ib

Possiamo dare un nome a questo numero per non dovere riscrivere tutto ogni volta, per esempio zzz . Quando scriviamo zzz nella forma:

z=a+ibz=a+ibz=a+ib

si dice che lo abbiamo scritto in forma algebrica. aaa si dice parte reale di zzz e si scrive:

a=Re(z)a=Re(z)a=Re(z)

bbb si dice invece parte immaginaria di z e si scrive:

b=Im(z)b=Im(z)b=Im(z)

Notiamo che quando la parte immaginaria è uguale a 000 , ci rimane soltanto il numero reale aaa. Possiamo quindi riscrivere ogni numero reale nnn come n+0in+0in+0i.

Un numero reale è quindi "un caso particolare di numero complesso". Più rigorosamente possiamo dire che l'insieme dei numeri reali R\mathbb{R}R è un sottoinsieme dell'insieme dei numeri complessi C\mathbb{C}C

Non si chiamano numeri complessi perché sono complicati, ma perché sono formati da più parti e in matematica, ma anche in scienze, quando qualcosa è formato da più componenti viene spesso chiamato complesso.


Operazioni con numeri complessi in forma algebrica

Esattamente come per i binomi, possiamo effettuare operazioni con i numeri complessi.

Nel caso della somma algebrica, ci basta raggruppare le parti reali e quelle immaginari. Se abbiamo quindi due numeri complessi zzz e www che possiamo scrivere in forma algebrica come:

z=a+ibz=a+ibz=a+ib

w=c+idw=c+idw=c+id

Avremo:

z+w=(a+ib)+(c+id)=z+w=(a+ib)+(c+id) =z+w=(a+ib)+(c+id)= a+ib+c+id=a+ib+c+id=a+ib+c+id= a+b+ib+id=a+b + ib+id=a+b+ib+id= (a+b)+(b+d)i(a+b)+(b+d)i(a+b)+(b+d)i

La parte reale della somma sarà dunque uguale alla somma delle parti reali degli addendi, mentre la parte immaginaria sarà uguale alla somma delle parti immaginarie.

Vediamo qualche esempio:

Se:

z=3+2iz=3+2iz=3+2i

w=5+4iw=5+4iw=5+4i

Allora:

z+w=(3+2i)+(5+4i)=z+w= (3+2i)+(5+4i) =z+w=(3+2i)+(5+4i)= 3+5+2i+4i=8+6i3+5 + 2i+4i= 8+6i3+5+2i+4i=8+6i

Se:

z=4+2iz=4+2iz=4+2i

w=2+3iw=2+3iw=2+3i

Allora:

z+w=z+w =z+w= (4+2i)+(2+3i)=6+5i(4+2i)+(2+3i)=6+5i(4+2i)+(2+3i)=6+5i

Se:

z=1+2iz=1+2iz=1+2i

w=4+3iw=4+3iw=4+3i

z+w=z+w=z+w= (1+2i)+(4+3i)=5+5i(1+2i)+(4+3i)=5+5i(1+2i)+(4+3i)=5+5i

Anche per la moltiplicazione vediamo ai numeri complessi come binomi, però sfruttiamo anche alcune proprietà dell'unità immaginaria.

Se abbiamo:

z=a+ibz=a+ibz=a+ib

w=c+idw=c+idw=c+id

Allora la loro moltiplicazione sarà:

z⋅w=(a+ib)⋅(c+id)=z\cdot w = (a+ib)\cdot (c+id)=z⋅w=(a+ib)⋅(c+id)= ac+iad+ibc+i2bdac+iad +ibc + i^2 bdac+iad+ibc+i2bd

Siccome, dalla sua definizione, abbiamo i2=−1i^2 = -1i2=−1 , la nostra formula diventa:

z⋅w=ac+iad+ibc−bdz\cdot w= ac + iad + ibc -bdz⋅w=ac+iad+ibc−bd

Raggruppiamo le parti reali e quelle immaginarie per ottenere la formula finale:

z⋅w=(ac−bd)+(ad+bc)iz\cdot w= (ac-bd)+(ad+bc)iz⋅w=(ac−bd)+(ad+bc)i

Se volete potete imparare a memoria la formula, anche se solitamente poi non si usa perché è più complicata della moltiplicazione tra binomi. Però vi serve per capire che il prodotto tra due numeri complessi da come risultato un numero complesso le cui parti reali ed immaginarie dipendono da sia le parti reali che immaginari dei fattori.

Notiamo una cosa interessante:

Se prendiamo il numero complesso z=a+ibz=a+ibz=a+ib e lo moltiplichiamo per il numero complesso w=a−ibw=a-ibw=a−ib otteniamo:

z⋅w=(a+ib)⋅(a−ib)z\cdot w = (a+ib)\cdot (a-ib)z⋅w=(a+ib)⋅(a−ib)

che si tratta di una somma per differenza e quindi:

(a+ib)⋅(a−ib)=(a+ib)\cdot (a-ib)=(a+ib)⋅(a−ib)= (a)2−(ib)2=(a)^2 - (ib)^2 =(a)2−(ib)2= a2−(−b2)=a2+b2a^2 -(-b^2)= a^2 +b^2a2−(−b2)=a2+b2

Otteniamo quindi un numero reale. www si chiama il coniugato di zzz e si scrive z‾\overline{z}z ed è molto importante.

Quindi, il coniugato di un numero complesso zzz è il numero complesso z‾\overline{z}z che ha stessa parte reale e parte immaginaria opposta:

z=a+ibz=a+ibz=a+ib

z‾=a−ib\overline{z}=a-ibz=a−ib

Un po' come per la razionalizzazione, quando abbiamo una divisione tra numeri complessi, cerchiamo di rendere il denominatore un numero reale e solo allora effettuiamo la divisione.

Se abbiamo due numeri complessi z=a+ibz=a+ibz=a+ib e w=c+idw=c+idw=c+id il loro quoziente sarà:

zw=a+ibc+id{z\over w} = {a+ib\over c+id}wz​=c+ida+ib​

Per togliere quel numero complesso dal denominatore possiamo moltiplicare il numeratore ed il denominatore per il coniugato di www:

a+ibc+id=a+ibc+id⋅c−idc−id=(a+ib)⋅(c−id)c2+d2{a+ib \over c+id} = {a+ib\over c+id} \cdot {c-id \over c-id}= {(a+ib)\cdot (c-id) \over {c^2 +d^2}}c+ida+ib​=c+ida+ib​⋅c−idc−id​=c2+d2(a+ib)⋅(c−id)​

Sfruttando poi la formula per la moltiplicazione tra due numeri complessi otteniamo:

zw=(ac+bd)+(bc−ad)ic2+d2{z\over w} = {(ac+bd)+(bc-ad)i\over {c^2+d^2}}wz​=c2+d2(ac+bd)+(bc−ad)i​

ma l'importante è comprendere che dobbiamo moltiplicare il numeratore ed il denominatore per il coniugato del denominatore, poi la formula non c'è bisogno di impararla.


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