logo

Theoremz

  • Home
  • Matematica
  • Fisica
  • Calcolatori
  • Account
Logo TheoremzTheoremz

Lezioni, esercizi, formulari e strumenti per studiare matematica e fisica senza perdere tempo tra fonti sparse.

P. IVA 17675281004

Studia

Lista delle lezioniCalcolatoriTheoremz BlackChi siamo

Informazioni

Privacy PolicyCookie PolicyTermini e condizioni
  • Whatsapp
  • Instagram
  • Tiktok
  • Email

Sviluppato e scritto da matematici e fisici italiani, con cura sui contenuti e sugli strumenti di studio. Icona cuore

© 2026 Theoremz. Tutti i diritti riservati.

theoremz.team@gmail.com

Energia potenziale elettrica

PDF gratuito degli esercizi

Energia potenziale elettrica

Di seguito analizzeremo l'energia potenziale elettrica.

Altre opzioni
Simula verificaSimula interrogazioneRisolutore eserciziCorreggi compiti

Cosa devo già sapere?

Da sapere assolutamente

  • Cariche elettriche
  • Campo elettrico

La forza elettrostatica è conservativa

Prima di tutto dobbiamo capire che la forza elettrostatica è una forza conservativa.

Che cosa significa? Significa che se partiamo da un punto AAA e ci spostiamo ad un punto B,B,B, il lavoro fatto dalla forza elettrostatica non dipende dal percorso fatto, ma solo da AAA e BBB (e dalla forza elettrostatica).

Quindi per tutti i percorsi che vediamo qui sotto, il lavoro fatto dalla forza elettrostatica è sempre uguale:

forza elettrostatica conservativa — Percorsi diversi tra punti A e B, lavoro elettrostatico costante.

Questo è molto importante e se vi ricordate, quando avevate studiato l'energia e il lavoro, avevate imparato che il lavoro fatto dalle forze conservative è uguale a meno la differenza di energia potenziale, cioè:

LFconservative=−ΔUL_{F_\text{conservative}} = -\Delta ULFconservative​​=−ΔU

Ma cos'è quest'energia potenziale? Vediamolo meglio con l'esempio di una particella vicina ad un piano infinito uniformemente carico:


Energia potenziale elettrica

Iniziamo quindi con un esempio:

Abbiamo un piano infinito carico positivamente e uniformemente e una carica negativa q:q:q:

Energia potenziale elettrica — Carica negativa q sopra piano infinito carico positivamente con simboli "+".

Siccome il piano genera un campo elettrico uniforme con modulo E=σ2ϵ0,E = {\sigma \over 2\epsilon_0},E=2ϵ0​σ​, la particella risentirà ovunque nello spazio di una forza con modulo Eq,Eq,Eq, cioè σq2ϵ0,{\sigma q\over 2\epsilon_0},2ϵ0​σq​, con direzione perpendicolare al piano e verso rivolto verso il piano (perché è carica negativamente).

Energia potenziale elettrica — Piano carico positivamente con forza su carica negativa q diretta verso il piano.

Se lascio la mia carica qqq libera di muoversi, accelererà verso il piano. In questo modo acquisirà energia cinetica, ma non può averla presa dal nulla, quindi come ha fatto? Essa ha soltanto tramutato la sua energia potenziale elettrica in energia cinetica.

Calcoliamo quindi quanto vale quest'energia potenziale: scegliamo un sistema di riferimento in modo che l'asse delle yyy passi per q:q:q:

Carica elettrica q e piano positivo, campo diretto lungo l'asse y.

Supponiamo che la carica qqq si trovi in un punto AAA di altezza yAy_AyA​ e che, lasciandola cadere, si sposti ad un punto BBB di altezza yB:y_B:yB​:

Energia potenziale elettrica — Carica q su piano carico, vettore forza fitta tra punti A e B lungo asse y.

Quello che vogliamo fare, inizialmente, è trovare la differenza di energia potenziale, piuttosto che l'energia stessa. Per farlo utilizziamo il fatto che abbiamo trovato prima, cioè:

LFconservative=−ΔUL_{F_\text{conservative}} = -\Delta ULFconservative​​=−ΔU

L'unica forza conservativa presente è quella elettrostatica (perché stiamo ignorando la forza di gravità). Ricordandoci che L=F→⋅s→,L = \overrightarrow{F} \cdot \overrightarrow{s},L=F⋅s, siccome la forza e lo spostamento hanno lo stesso verso, il loro prodotto scalare sarà uguale al prodotto dei moduli, per cui:

−ΔU-\Delta U−ΔU =LFconservative=Fs=Eqs=L_{F_\text{conservative}} = F s = Eqs=LFconservative​​=Fs=Eqs =Eq(yA−yB)=EqyA−EqyB= E q (y_A - y_B) = Eqy_A - Eqy_B=Eq(yA​−yB​)=EqyA​−EqyB​

Adesso portiamo il punto BBB sulla superficie del piano, ottendo yB=0y_B =0yB​=0 e quindi:

UA−UB=−ΔU=EqyAU_A - U_B = -\Delta U = Eqy_AUA​−UB​=−ΔU=EqyA​

Dunque avremo:

UA=EqyA+UBU_A = Eqy_A + U_BUA​=EqyA​+UB​

Dove UB,U_B,UB​, appunto, è l'energia potenziale sulla superficie del piano.

Anche l'energia potenziale elettrica, come quella gravitazionale, dipende dal proprio sistema di riferimento e quindi è sempre calcolabile a patto di una costante +C+C+C che dipenderà, appunto, dalla nostra scelta del sistema di riferimento.

Quindi decidiamo di mettere lo 000 dell'energia potenziale sulla superficie del piano. In questo modo avremo UB=0U_B = 0UB​=0 e quindi:

UA=EqyAU_A = E q y_AUA​=EqyA​

E in generale, mettendo lo 000 in un punto qualsiasi, avrò:

UA=EqyA+CU_A = Eqy_A +CUA​=EqyA​+C

Dove CCC è l'energia potenziale sulla superficie del piano nel sistema di riferimento scelto.

Notate che è molto simile alla formula per l'energia potenziale gravitazionale ( U=mghU = mghU=mgh ).

Passiamo ora al caso di due cariche puntiformi:


Due cariche puntiformi

Prendiamo ora due cariche qqq e Q.Q.Q.

La prima sentirà una forza elettrostatica in modulo F=k0qQr2F = k_0 {q Q \over r^2}F=k0​r2qQ​ dove rrr è la distanza tra le due:

Cariche puntiformi q e Q con distanza r e forza elettrostatica F.

Il verso della forza dipenderà dal segno delle cariche, ma ora non importa.

Supponiamo ora che la carica la carica qqq si sposti da un punto AAA distante rAr_ArA​ da QQQ ad un punto BBB distante rBr_BrB​ da Q.Q.Q.

Due cariche puntiformi — Cariche puntiformi q e Q, distanze r_A e r_B segnate, percorso tra A e B illustrato.

Per trovare l'energia potenziale iniziamo trovando il lavoro fatto dalle forze conservative, cioè dalla forza elettrica.

Siccome la forza elettrica è conservativa, il lavoro sarà uguale per qualsiasi percorso che scegliamo, quindi supponiamo di muoverci sulla direzione della forza finché non arriviamo ad un punto CCC la cui distanza da QQQ coincide con rBr_BrB​ e poi ci spostiamo con una traiettoria circolare fino a B:B:B:

Due cariche puntiformi — Percorso tra cariche puntiformi, segmenti AC e CB mostrati.

Perché abbiamo scelto questo percorso? Perché così la forza è antiparallela allo spostamento nel tratto A−CA-CA−C ed è perpendicolare allo spostamento nel tratto C−B,C-B,C−B, quindi il lavoro compiuto da CCC a BBB è 000 e dobbiamo calcolare soltanto quello da AAA a C:C:C:

Due cariche puntiformi — Percorso forza elettrica da A a B passando per C, direzione lineare e circolare.

Il percorso da AAA a CCC è rettilineo, però il modulo della forza cambia perché dipende dalla distanza da Q.Q.Q.

Per trovare il lavoro, dunque, dobbiamo trovare il valore della forza media. Si può dimostrare che è uguale a k0qQrArB.k_0 {qQ\over r_A r_B}.k0​rA​rB​qQ​.

Dunque avremo:

L=Fmedia→⋅s→L = \overrightarrow{F_{\text{media}}} \cdot \overrightarrow{s}L=Fmedia​​⋅s =−Fmedia⋅s=−k0qQrArB(rA−rB)= - F_{\text{media}} \cdot s = - k_0 {qQ\over r_A r_B} (r_A - r_B)=−Fmedia​⋅s=−k0​rA​rB​qQ​(rA​−rB​) =k0qQrArB(rB−rA)= k_0 {qQ \over r_A r_B} (r_B - r_A)=k0​rA​rB​qQ​(rB​−rA​) =k0qQrA−k0qQrB= k_0 {qQ\over r_A} - k_0 {qQ \over r_B}=k0​rA​qQ​−k0​rB​qQ​

Ed avevamo detto che L=−ΔU=UA−UBL = - \Delta U = U_A - U_BL=−ΔU=UA​−UB​

Quindi:

UA−UB=k0qQrA−k0qQrBU_A - U_ B = k_0{qQ\over r_A} - k_0{qQ\over r_B}UA​−UB​=k0​rA​qQ​−k0​rB​qQ​

Supponiamo ora di prendere BBB e di portarlo sempre più lontano, sempre più lontano, tanto da poter pensare che la sua distanza rBr_BrB​ da QQQ sia infinita.

In tal caso, k0QqrBk_0 {Qq\over r_B}k0​rB​Qq​ sarebbe un numero diviso per infinito, che fa 0,0,0, dunque si otterrebbe:

UA−UB=k0qQrAU_A - U_B = k_0{qQ\over r_A}UA​−UB​=k0​rA​qQ​

UA=k0qQrA+UBU_A = k_0{qQ\over r_A} + U_BUA​=k0​rA​qQ​+UB​

Dove UBU_BUB​ sarà l'energia potenziale in B,B,B, cioè all'infinito.

Ci ricordiamo che noi, però, non abbiamo ancora deciso dove mettere lo 000 dell'energia potenziale. Quindi possiamo scegliere di mettere lo 000 all'infinito in modo che UBU_BUB​ diventi 0.0.0. In tal caso si avrebbe dunque:

UA=k0qQrAU_A = k_0 {qQ \over r_A}UA​=k0​rA​qQ​

E così abbiamo finalmente ottenuto l'energia potenziale di due cariche puntiformi quando mettiamo lo 000 all'infinito. Se, invece, non sappiamo dove si trova lo 0,0,0, avremo:

UA=k0qQrA+CU_A = k_0 {qQ\over r_A} + CUA​=k0​rA​qQ​+C

Dove CCC sarebbe UB,U_B,UB​, cioè l'energia potenziale all'infinito.

In generale, però, potrebbero esserci più cariche, dunque studiamo anche questo caso:


Più cariche puntiformi

Cominciamo mettendo lo 000 all'infinito. Perciò, se abbiamo due cariche q1 e q2,q_1 \text{ e } q_2,q1​ e q2​, l'energia potenziale elettrica del sistema sarà:

U12=k0qQr12U_{12} = k_0 {qQ\over r_{12}}U12​=k0​r12​qQ​

Dove r12r_{12}r12​ è la distanza tra q1q_1q1​ e q2:q_2:q2​:

Più cariche puntiformi — Cariche puntiformi q1 e q2 con distanza r12 tra loro.

Cosa succede se introduciamo un'altra carica q3?q_3?q3​?

Supponiamo di metterla all'infinito, in modo che la sua energia potenziale sia 000 per poi trasportarla ad una distanza r13r_{13}r13​ dalla carica q1q_1q1​ e distante r23r_{23}r23​ dalla carica q2:q_2:q2​:

Più cariche puntiformi — Cariche puntiformi q1, q2, q3. Distanze r12, r13, r23 indicano le relazioni spaziali tra le cariche.

Questo processo avrà causato una variazione di energia ΔU,\Delta U,ΔU, che sarà uguale a −L,-L,−L, dove LLL sta per il lavoro fatto dalla forza elettrica nello spostamento di q3q_3q3​ dall'infinito al punto di arrivo.

La forza che agisce su q3q_3q3​ è uguale alla forza elettrica esercitata da q1q_1q1​ più la forza esercitata da q2.q_2.q2​.

Possiamo quindi vedere il lavoro totale come la somma dei lavori fatti dalle due forze. Questo significa che possiamo prima ingorare q2q_2q2​ e calcolare il lavoro fatto da F13→\overrightarrow{F_{13}}F13​​ e poi ignorare q1q_1q1​ e calcolare il lavoro fatto da F23→.\overrightarrow{F_{23}}.F23​​.

Se possiamo dunque ingnorare q2,q_2,q2​, ritorniamo al caso di prima, dove avevamo soltanto due cariche. Il lavoro fatto sarà uguale a −ΔU-\Delta U−ΔU che abbiamo visto prima essere uguale a −k0q1q2r12.-{k_0{q_1 q_2 \over r_{12}}}.−k0​r12​q1​q2​​.

Applicando lo stesso ragionamento per q2q_2q2​ e sommando insieme i due lavori, otteniamo che il lavoro totale LLL sarà uguale a:

L=−k0q1q3r13−k0q2q3r23L = - k_0 {q_1 q_3 \over r_{13}} - k_0{q_2 q_3 \over r_{23}}L=−k0​r13​q1​q3​​−k0​r23​q2​q3​​

E quindi:

ΔU=−L=k0q1q3r13+k0q2q3r23\Delta U = -L = k_0{q_1 q_3 \over {r_{13}}} + k_0 {q_2 q_3 \over r_{23}}ΔU=−L=k0​r13​q1​q3​​+k0​r23​q2​q3​​

Ricordandoci che l'energia iniziale era Ui=k0q1q2r12,U_i = {k_0 {q_1 q_2 \over r_{12}}},Ui​=k0​r12​q1​q2​​, possiamo finalmente calcolare l'energia finale del sistema:

Uf=Ui+ΔU=k0q1q2r12+k0q1q3r13+k0q2q3r23U_f = U_i + \Delta U = k_0 {q_1 q_2 \over r_{12}} + k_0{q_1 q_3 \over r_{13}} + k_0{q_2 q_3 \over r_{23}}Uf​=Ui​+ΔU=k0​r12​q1​q2​​+k0​r13​q1​q3​​+k0​r23​q2​q3​​

Cioè l'energia potenziale totale è uguale alla somma delle singole energie potenziale delle cariche prese a due a due.

Questo è vero per qualsiasi numero di cariche abbiamo. Se infatti prendessimo un quarta carica q4q_4q4​ e la ponessimo ad una distanza r14r_{14}r14​ da q1,q_1,q1​, r24r_{24}r24​ da q2q_2q2​ e r34r_{34}r34​ da q3,q_3,q3​, applicando questo stesso ragionamento, facendo i calcoli si otterrebbe:

Uf=k0q1q2r12+k0q1q3r13+U_f = k_0{q_1 q_2 \over r_{12}} + k_0{q_1 q_3 \over r_{13}} +Uf​=k0​r12​q1​q2​​+k0​r13​q1​q3​​+ k0q1q4r14+k0q2q3r23+k_0{q_1 q_4\over r_{14}} + k_0{q_2 q_3 \over r_{23}} +k0​r14​q1​q4​​+k0​r23​q2​q3​​+ k0q2q4r24+k0q3q4r34k_0{q_2 q_4 \over r_{24}} + k_0 {q_3 q_4 \over r_{34}}k0​r24​q2​q4​​+k0​r34​q3​q4​​

Volendo possiamo riscrivere questo risultato utilizzando la notazione della sommatoria come:

U=k0∑i<jNqiqjrijU =k_0 \sum_{i < j} ^N {q_i q_j \over r_{ij}}U=k0​∑i<jN​rij​qi​qj​​

Dove NNN è il numero di cariche.


#Elettromagnetismo🎓 4º Scientifico🎓 5º Classico🎓 5º Linguistico
Hai trovato utile questa lezione?