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Distanza tra due punti e punto medio

Distanza e punto medio nel piano

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Concetto chiave

Distanza tra due punti e punto medio

La distanza tra due punti è la lunghezza del segmento che li unisce nel piano cartesiano. Il punto medio è il punto del segmento che si trova esattamente a metà tra i due estremi.

d=(x2−x1)2+(y2−y1)2d=\sqrt{(x_2-x_1)^2+(y_2-y_1)^2}d=(x2​−x1​)2+(y2​−y1​)2​
  • ✓Distanza: si usa il teorema di Pitagora sui cateti orizzontale e verticale.
  • ✓Punto medio: le coordinate si ottengono facendo la media delle ascisse e delle ordinate.
  • ✓Origine: se un punto è O(0,0), allora d=\sqrt{x^2+y^2}.
  • ✓3D: in tre dimensioni la formula aggiunge il termine (z2−z1)2(z_2-z_1)^2(z2​−z1​)2.
  • ✓Applicazioni: si calcolano perimetri e si verificano allineamenti di punti.

Distanza tra due punti e punto medio

ElementoProprietàFormula
Distanza tra due puntiMisura la lunghezza del segmento che unisce due punti nel pianod=(x2−x1)2+(y2−y1)2d=\sqrt{(x_2-x_1)^2+(y_2-y_1)^2}d=(x2​−x1​)2+(y2​−y1​)2​
Punto medioÈ il punto del segmento che divide il segmento in due parti ugualiM(x1+x22,y1+y22)\displaystyle { M\left(\frac{x_1+x_2}{2},\frac{y_1+y_2}{2}\right) }M(2x1​+x2​​,2y1​+y2​​)
Distanza dall'origineÈ un caso particolare della formula generale con un estremo in O(0,0)O(0,0)O(0,0)d=x2+y2d=\sqrt{x^2+y^2}d=x2+y2​
Distanza in 3DSi usa quando i punti hanno tre coordinated=(x2−x1)2+(y2−y1)2+(z2−z1)2d=\sqrt{(x_2-x_1)^2+(y_2-y_1)^2+(z_2-z_1)^2}d=(x2​−x1​)2+(y2​−y1​)2+(z2​−z1​)2​
Applicazione: perimetroSi ottiene sommando le distanze dei lati di un poligono nel pianoP=∑diP=\sum d_iP=∑di​
Applicazione: allineamentoTre punti sono allineati se le distanze risultano compatibili con il segmento tra due di essiConfronto tra le distanze calcolate

Distanza tra due punti e punto medio

Si cerca una misura precisa per stabilire quanto due punti del piano siano lontani.

La distanza è cioè la lunghezza del segmento che unisce due punti.

Il problema nasce perché nel piano le coordinate non danno subito la lunghezza del segmento.

Si deve quindi trasformare un problema geometrico in un calcolo algebrico.

Questo avviene usando differenze di coordinate e il teorema di Pitagora, cioè il risultato che lega i lati di un triangolo rettangolo.

d=(x2−x1)2+(y2−y1)2d=\sqrt{(x_2-x_1)^2+(y_2-y_1)^2}d=(x2​−x1​)2+(y2​−y1​)2​

Per esempio, tra i punti A(1,2)A(1,2)A(1,2) e B(4,6)B(4,6)B(4,6), si ha d=(4−1)2+(6−2)2=9+16=5d=\sqrt{(4-1)^2+(6-2)^2}=\sqrt{9+16}=5d=(4−1)2+(6−2)2​=9+16​=5.

Il punto medio è il punto del segmento che sta esattamente a metà tra gli estremi.

Il punto medio è cioè il punto equidistante dagli estremi del segmento.

M(x1+x22,y1+y22)M\left(\frac{x_1+x_2}{2},\frac{y_1+y_2}{2}\right)M(2x1​+x2​​,2y1​+y2​​)

Per esempio, tra A(1,2)A(1,2)A(1,2) e B(5,8)B(5,8)B(5,8), il punto medio è M(3,5)M(3,5)M(3,5), perché 1+52=3\displaystyle { \frac{1+5}{2}=3 }21+5​=3 e 2+82=5\displaystyle { \frac{2+8}{2}=5 }22+8​=5.


Derivazione della formula della distanza

La formula della distanza nasce da un triangolo rettangolo costruito con i due punti e le loro proiezioni sugli assi.

Si considera la differenza orizzontale Δx=x2−x1\Delta x=x_2-x_1Δx=x2​−x1​ e la differenza verticale Δy=y2−y1\Delta y=y_2-y_1Δy=y2​−y1​.

Δx=x2−x1\Delta x=x_2-x_1Δx=x2​−x1​

Per esempio, se A(1,2)A(1,2)A(1,2) e B(4,6)B(4,6)B(4,6), allora Δx=3\Delta x=3Δx=3.

Δy=y2−y1\Delta y=y_2-y_1Δy=y2​−y1​

Per esempio, con gli stessi punti si ottiene Δy=4\Delta y=4Δy=4.

Il segmento cercato è l’ipotenusa del triangolo rettangolo costruito con questi due cateti.

d2=(Δx)2+(Δy)2d^2=(\Delta x)^2+(\Delta y)^2d2=(Δx)2+(Δy)2

Per esempio, con Δx=3\Delta x=3Δx=3 e Δy=4\Delta y=4Δy=4, si ha d2=32+42=25d^2=3^2+4^2=25d2=32+42=25.

d=(x2−x1)2+(y2−y1)2d=\sqrt{(x_2-x_1)^2+(y_2-y_1)^2}d=(x2​−x1​)2+(y2​−y1​)2​

Questa è la formula finale nel piano cartesiano. Con gli stessi punti dell’esempio si ottiene ancora d=5d=5d=5.


Punto medio di un segmento

Il punto medio serve quando si vuole trovare il centro di un segmento nel piano.

Si può immaginare il segmento come un’asta rigida. Il punto medio è il suo equilibrio.

Le coordinate del punto medio si ottengono facendo la media delle coordinate degli estremi.

M(x1+x22,y1+y22)M\left(\frac{x_1+x_2}{2},\frac{y_1+y_2}{2}\right)M(2x1​+x2​​,2y1​+y2​​)

Per esempio, tra A(2,1)A(2,1)A(2,1) e B(8,7)B(8,7)B(8,7), si ha M(2+82,1+72)=M(5,4)\displaystyle { M\left(\frac{2+8}{2},\frac{1+7}{2}\right)=M(5,4) }M(22+8​,21+7​)=M(5,4).

Si verifica anche che la distanza da MMM ad AAA è uguale alla distanza da MMM a BBB.

Per esempio, con A(2,1)A(2,1)A(2,1), B(8,7)B(8,7)B(8,7) e M(5,4)M(5,4)M(5,4), si ottiene la stessa distanza 18\sqrt{18}18​ da entrambi i lati.


Distanza dall’origine e casi particolari

Quando uno dei due punti è l’origine, la formula si semplifica molto.

L’origine è cioè il punto O(0,0)O(0,0)O(0,0).

d=x2+y2d=\sqrt{x^2+y^2}d=x2+y2​

Per esempio, la distanza tra P(3,4)P(3,4)P(3,4) e O(0,0)O(0,0)O(0,0) è d=32+42=5d=\sqrt{3^2+4^2}=5d=32+42​=5.

Nel piano, questa formula misura direttamente la lunghezza del segmento che parte dall’origine.

Un’altra applicazione è il perimetro di un poligono, cioè la somma delle lunghezze di tutti i suoi lati.

P=l1+l2+l3+⋯P=l_1+l_2+l_3+\cdotsP=l1​+l2​+l3​+⋯

Per esempio, se un triangolo ha lati lunghi 333, 444 e 555, allora il perimetro è 3+4+5=123+4+5=123+4+5=12.

La distanza tra due punti serve anche per controllare se tre punti sono allineati, cioè se stanno sulla stessa retta.

Si calcolano due pendenze oppure si confrontano le aree dei triangoli costruiti con quei punti.

Area=12bh\text{Area}=\frac{1}{2}bhArea=21​bh

Per esempio, se l’area risulta 000, i tre punti sono allineati.


Estensione a tre dimensioni

La formula della distanza si estende anche nello spazio.

Si aggiunge la terza coordinata zzz, cioè la quota del punto nello spazio.

d=(x2−x1)2+(y2−y1)2+(z2−z1)2d=\sqrt{(x_2-x_1)^2+(y_2-y_1)^2+(z_2-z_1)^2}d=(x2​−x1​)2+(y2​−y1​)2+(z2​−z1​)2​

Per esempio, tra A(1,2,3)A(1,2,3)A(1,2,3) e B(4,6,3)B(4,6,3)B(4,6,3), si ha d=32+42+02=5d=\sqrt{3^2+4^2+0^2}=5d=32+42+02​=5.

Il caso in tre dimensioni usa la stessa idea del piano, ma con tre differenze coordinate invece di due.

[IMMAGINE: Piano cartesiano con punti A(x1,y1) e B(x2,y2), segmenti tratteggiati verso le proiezioni sugli assi, triangolo rettangolo evidenziato con cateti Δx e Δy, ipotenusa d, assi x e y etichettati, punto medio M sul segmento AB.]

In sintesi, si misurano segmenti, si trova il centro di un segmento e si estende la stessa logica dallo spazio bidimensionale a quello tridimensionale.


Formule e proprietà

d=(x2−x1)2+(y2−y1)2d = \sqrt{(x_2-x_1)^2 + (y_2-y_1)^2}d=(x2​−x1​)2+(y2​−y1​)2​

La distanzatra due punti, cioè la lunghezza del segmento che li unisce nel piano cartesiano, si indica con ddd.

Si chiamano x1x_1x1​ e y1y_1y1​ le coordinate del primo punto, e x2x_2x2​ e y2y_2y2​ quelle del secondo punto.

Esempio — Distanza tra due punti nel piano

Si considerino i punti A(1,2)A(1,2)A(1,2) e B(4,6)B(4,6)B(4,6).

d=(4−1)2+(6−2)2d = \sqrt{(4-1)^2 + (6-2)^2}d=(4−1)2+(6−2)2​

Si ottiene d=9+16=5d = \sqrt{9+16} = 5d=9+16​=5.La distanza è quindi 555 unità di lunghezza.

M=(x1+x22,y1+y22)M = \left(\frac{x_1+x_2}{2},\frac{y_1+y_2}{2}\right)M=(2x1​+x2​​,2y1​+y2​​)

Il punto medio, cioè il punto del segmento equidistante dagli estremi, si calcola facendo la media delle coordinate corrispondenti.

Se il segmento ha estremi A(x1,y1)A(x_1,y_1)A(x1​,y1​) e B(x2,y2)B(x_2,y_2)B(x2​,y2​), allora il punto medio è MMM.

Esempio — Coordinate del punto medio

Si considerino A(2,1)A(2,1)A(2,1) e B(6,5)B(6,5)B(6,5).

M=(2+62,1+52)M = \left(\frac{2+6}{2},\frac{1+5}{2}\right)M=(22+6​,21+5​)

Si ottiene M(4,3)M(4,3)M(4,3).Le coordinate medie sono 444 e 333.

d=x2+y2d = \sqrt{x^2 + y^2}d=x2+y2​

Questo è il caso particolare della distanza dall'origine, cioè dal punto O(0,0)O(0,0)O(0,0).

Se un punto è P(3,4)P(3,4)P(3,4), allora d=32+42=5d = \sqrt{3^2+4^2} = 5d=32+42​=5.

Esempio — Distanza di un punto dall'origine

Si consideri il punto P(3,4)P(3,4)P(3,4).

d=32+42d = \sqrt{3^2+4^2}d=32+42​

Si calcola d=5d = 5d=5.Il punto dista 555 unità dall'origine.

d=(x2−x1)2+(y2−y1)2+(z2−z1)2d = \sqrt{(x_2-x_1)^2 + (y_2-y_1)^2 + (z_2-z_1)^2}d=(x2​−x1​)2+(y2​−y1​)2+(z2​−z1​)2​

In 3D, cioè nello spazio, si aggiunge la differenza tra le coordinate zzz.

La formula usa tre differenze al quadrato e restituisce la distanza nello spazio.

Esempio — Distanza tra due punti nello spazio

Si prendano A(1,2,3)A(1,2,3)A(1,2,3) e B(4,6,3)B(4,6,3)B(4,6,3).

d=(4−1)2+(6−2)2+(3−3)2d = \sqrt{(4-1)^2 + (6-2)^2 + (3-3)^2}d=(4−1)2+(6−2)2+(3−3)2​

Si ottiene d=5d = 5d=5.La distanza nello spazio è quindi 555 unità di lunghezza.

d=(x2−x1)2+(y2−y1)2d = \sqrt{(x_2-x_1)^2 + (y_2-y_1)^2}d=(x2​−x1​)2+(y2​−y1​)2​

La formula deriva dal teorema di Pitagora, cioè la relazione tra i cateti e l'ipotenusa in un triangolo rettangolo.

Si costruisce un triangolo rettangolo con cateti pari alle differenze delle coordinate. L'ipotenusa è la distanza cercata.

Esempio — Verifica con il teorema di Pitagora

Si usino le differenze Δx=3\Delta x = 3Δx=3 e Δy=4\Delta y = 4Δy=4.

d=32+42d = \sqrt{3^2 + 4^2}d=32+42​

Si ottiene d=5d = 5d=5.L'ipotenusa misura 555 unità.


Esempi svolti

Esempio 1 — Distanza tra due punti nel piano

Si calcoli la distanza tra A(1,2)A(1,2)A(1,2) e B(5,5)B(5,5)B(5,5).

[IMMAGINE: Piano cartesiano con i punti A(1,2) e B(5,5), segmento AB tracciato, proiezione orizzontale e verticale con cateti etichettati 4 e 3.]

I dati sono le coordinate dei due punti. L'incognita è la lunghezza del segmento ABABAB. Si usa il teorema di Pitagora, cioè il legame tra ipotenusa e cateti in un triangolo rettangolo.

Si calcolano le differenze tra le coordinate corrispondenti: x2−x1=5−1=4x_2-x_1=5-1=4x2​−x1​=5−1=4 e y2−y1=5−2=3y_2-y_1=5-2=3y2​−y1​=5−2=3.

d=(x2−x1)2+(y2−y1)2d=\sqrt{(x_2-x_1)^2+(y_2-y_1)^2}d=(x2​−x1​)2+(y2​−y1​)2​

Nel caso proposto si ottiene d=42+32=16+9=25=5d=\sqrt{4^2+3^2}=\sqrt{16+9}=\sqrt{25}=5d=42+32​=16+9​=25​=5.

La distanza tra i due punti è 5 unità di misura.

Errore comune: sottrarre le coordinate senza elevare al quadrato i risultati.

Esempio 2 — Coordinate del punto medio di un segmento

Si trovino le coordinate del punto medio del segmento con estremi C(−2,4)C(-2,4)C(−2,4) e D(6,0)D(6,0)D(6,0).

I dati sono le coordinate degli estremi. L'incognita è il punto medio MMM. Si usa la media aritmetica delle coordinate, cioè la somma delle ascisse e delle ordinate divisa per 2.

Si calcola la coordinata xxx del punto medio: −2+62=2\displaystyle { \frac{-2+6}{2}=2 }2−2+6​=2.

M(x1+x22,y1+y22)M\left(\frac{x_1+x_2}{2},\frac{y_1+y_2}{2}\right)M(2x1​+x2​​,2y1​+y2​​)

Si calcola la coordinata yyy del punto medio: 4+02=2\displaystyle { \frac{4+0}{2}=2 }24+0​=2.

Il punto medio è M(2,2)M(2,2)M(2,2).

Errore comune: dividere prima le coordinate e poi sommare i risultati.

Esempio 3 — Distanza di un punto dall'origine

Si determini la distanza del punto P(3,−4)P(3,-4)P(3,−4) dall'origine O(0,0)O(0,0)O(0,0).

Si tratta di un caso particolare della formula della distanza tra due punti. Uno dei due punti è l'origine, cioè il punto (0,0)(0,0)(0,0).

Le differenze coordinate sono 3−0=33-0=33−0=3 e −4−0=−4-4-0=-4−4−0=−4.

d=x2+y2d=\sqrt{x^2+y^2}d=x2+y2​

Sostituendo si ottiene d=32+(−4)2=9+16=25=5d=\sqrt{3^2+(-4)^2}=\sqrt{9+16}=\sqrt{25}=5d=32+(−4)2​=9+16​=25​=5.

La distanza dall'origine è 5.

Errore comune: dimenticare le parentesi quando una coordinata è negativa.

Esempio 4 — Distanza tra due punti nello spazio

Si calcoli la distanza tra i punti A(1,2,3)A(1,2,3)A(1,2,3) e B(4,6,3)B(4,6,3)B(4,6,3) nello spazio.

[IMMAGINE: Assi cartesiani tridimensionali con i punti A(1,2,3) e B(4,6,3), segmento AB e proiezioni sui tre assi evidenziate.]

I dati sono tre coordinate per punto. L'incognita è la distanza spaziale tra AAA e BBB. Si estende il teorema di Pitagora ai tre assi.

Si calcolano le differenze: 4−1=34-1=34−1=3, 6−2=46-2=46−2=4 e 3−3=03-3=03−3=0.

d=(x2−x1)2+(y2−y1)2+(z2−z1)2d=\sqrt{(x_2-x_1)^2+(y_2-y_1)^2+(z_2-z_1)^2}d=(x2​−x1​)2+(y2​−y1​)2+(z2​−z1​)2​

Nel caso proposto si ottiene d=32+42+02=9+16=5d=\sqrt{3^2+4^2+0^2}=\sqrt{9+16}=5d=32+42+02​=9+16​=5.

La distanza nello spazio è 5 unità di misura.

Errore comune: usare la formula del piano e dimenticare la terza coordinata.


Errori comuni

✗

Si sottraggono le coordinate e si scrive d=(x2−x1)+(y2−y1)d=(x_2-x_1)+(y_2-y_1)d=(x2​−x1​)+(y2​−y1​).

✓

Si usa la formula di distanza: d=(x2−x1)2+(y2−y1)2d=\sqrt{(x_2-x_1)^2+(y_2-y_1)^2}d=(x2​−x1​)2+(y2​−y1​)2​.

La distanza non è una somma algebrica delle differenze. Si devono elevare al quadrato le differenze e poi estrarre la radice. Questo evita anche i problemi di segno.

✗

Nel punto medio si divide una sola coordinata per 222, ottenendo M(x1+x22, y1+y2)\displaystyle { M\left(\frac{x_1+x_2}{2},\,y_1+y_2\right) }M(2x1​+x2​​,y1​+y2​).

✓

Il punto medio è M(x1+x22, y1+y22)\displaystyle { M\left(\frac{x_1+x_2}{2},\,\frac{y_1+y_2}{2}\right) }M(2x1​+x2​​,2y1​+y2​​).

Il punto medio, cioè il punto equidistante dagli estremi del segmento, si calcola facendo la media di entrambe le coordinate. Se si divide una sola coordinata, il punto non resta al centro del segmento.

✗

Per la lunghezza di un segmento nel piano si usa solo la differenza sulle ascisse, cioè ∣x2−x1∣|x_2-x_1|∣x2​−x1​∣.

✓

Si considera lo spostamento in entrambe le direzioni con d=(x2−x1)2+(y2−y1)2d=\sqrt{(x_2-x_1)^2+(y_2-y_1)^2}d=(x2​−x1​)2+(y2​−y1​)2​.

La lunghezza di un segmento, cioè la distanza tra due punti, dipende da orizzontale e verticale insieme. Usare una sola coordinata funziona solo nei segmenti paralleli agli assi.

✗

Si pensa che il punto medio sia il punto che ha coordinate medie, ma con ordine sbagliato o con segni non corretti.

✓

Si definisce il punto medio come il punto che divide il segmento in due parti uguali: M(x1+x22,y1+y22)\displaystyle { M\left(\frac{x_1+x_2}{2},\frac{y_1+y_2}{2}\right) }M(2x1​+x2​​,2y1​+y2​​).

Il punto medio, cioè il centro del segmento, non dipende dal verso con cui si leggono gli estremi. Si controlla sempre che la distanza da AAA e da BBB sia la stessa.

✗

In 3D si applica ancora la formula del piano, ignorando la coordinata zzz.

✓

In 3D si usa d=(x2−x1)2+(y2−y1)2+(z2−z1)2d=\sqrt{(x_2-x_1)^2+(y_2-y_1)^2+(z_2-z_1)^2}d=(x2​−x1​)2+(y2​−y1​)2+(z2​−z1​)2​.

Nel piano ci sono due coordinate, mentre nello spazio ce ne sono tre. Se si trascura zzz, la distanza risulta più piccola di quella reale. La formula completa nasce dall’estensione del teorema di Pitagora.


Domande frequenti

La distanza tra due punti si calcola con la formula derivata dal teorema di Pitagora. Se i punti sono A(x1,y1)A(x_1,y_1)A(x1​,y1​) e B(x2,y2)B(x_2,y_2)B(x2​,y2​), allora la distanza è ddd = (x2−x1)2+(y2−y1)2\sqrt{(x_2-x_1)^2+(y_2-y_1)^2}(x2​−x1​)2+(y2​−y1​)2​.

d=(x2−x1)2+(y2−y1)2d = \sqrt{(x_2-x_1)^2+(y_2-y_1)^2}d=(x2​−x1​)2+(y2​−y1​)2​

Per esempio, tra A(1,2)A(1,2)A(1,2) e B(4,6)B(4,6)B(4,6) si ottiene d=32+42=5d = \sqrt{3^2+4^2}=5d=32+42​=5.

La formula del punto medio è la media delle coordinate dei due estremi del segmento. Se i punti sono A(x1,y1)A(x_1,y_1)A(x1​,y1​) e B(x2,y2)B(x_2,y_2)B(x2​,y2​), il punto medio è MMM(x1+x22,y1+y22)\displaystyle { \left(\frac{x_1+x_2}{2},\frac{y_1+y_2}{2}\right) }(2x1​+x2​​,2y1​+y2​​).

M(x1+x22,y1+y22)M\left(\frac{x_1+x_2}{2},\frac{y_1+y_2}{2}\right)M(2x1​+x2​​,2y1​+y2​​)

Per esempio, tra A(2,4)A(2,4)A(2,4) e B(6,8)B(6,8)B(6,8) si ha M(4,6)M(4,6)M(4,6).

La lunghezza di un segmento nel piano si trova calcolando la distanza tra i suoi estremi. Si usano le coordinate dei due punti e si applica la formula della distanza.

d=(x2−x1)2+(y2−y1)2d = \sqrt{(x_2-x_1)^2+(y_2-y_1)^2}d=(x2​−x1​)2+(y2​−y1​)2​

Per esempio, se gli estremi sono A(−1,1)A(-1,1)A(−1,1) e B(3,4)B(3,4)B(3,4), allora la lunghezza vale 42+32=5\sqrt{4^2+3^2}=542+32​=5.

Il punto medio è il punto del segmento che si trova esattamente a metà tra i due estremi. Le sue coordinate si ottengono facendo la media delle coordinate di partenza.

M(x1+x22,y1+y22)M\left(\frac{x_1+x_2}{2},\frac{y_1+y_2}{2}\right)M(2x1​+x2​​,2y1​+y2​​)

Per esempio, tra A(0,2)A(0,2)A(0,2) e B(8,10)B(8,10)B(8,10) il punto medio è M(4,6)M(4,6)M(4,6).

La distanza tra due punti in 3D si calcola estendendo la formula del piano alla coordinata zzz. Se i punti sono A(x1,y1,z1)A(x_1,y_1,z_1)A(x1​,y1​,z1​) e B(x2,y2,z2)B(x_2,y_2,z_2)B(x2​,y2​,z2​), allora la distanza è ddd = (x2−x1)2+(y2−y1)2+(z2−z1)2\sqrt{(x_2-x_1)^2+(y_2-y_1)^2+(z_2-z_1)^2}(x2​−x1​)2+(y2​−y1​)2+(z2​−z1​)2​.

d=(x2−x1)2+(y2−y1)2+(z2−z1)2d = \sqrt{(x_2-x_1)^2+(y_2-y_1)^2+(z_2-z_1)^2}d=(x2​−x1​)2+(y2​−y1​)2+(z2​−z1​)2​

Per esempio, tra A(1,2,3)A(1,2,3)A(1,2,3) e B(4,6,3)B(4,6,3)B(4,6,3) si ottiene d=32+42+02=5d = \sqrt{3^2+4^2+0^2}=5d=32+42+02​=5.

La distanza di un punto dall'origine si ottiene con la formula generale, ponendo l'origine in O(0,0)O(0,0)O(0,0). Per un punto P(x,y)P(x,y)P(x,y), la distanza dall'origine è d=x2+y2d = \sqrt{x^2+y^2}d=x2+y2​.

d=x2+y2d = \sqrt{x^2+y^2}d=x2+y2​

Per esempio, per P(3,4)P(3,4)P(3,4) si ha d=32+42=5d = \sqrt{3^2+4^2}=5d=32+42​=5.

Il perimetro di un poligono nel piano si trova sommando le distanze tra tutti i vertici consecutivi. Ogni lato si misura con la formula della distanza tra due punti.

P=l1+l2+⋯+lnP = l_1+l_2+\cdots+l_nP=l1​+l2​+⋯+ln​

Per esempio, in un triangolo con vertici A(0,0)A(0,0)A(0,0), B(3,0)B(3,0)B(3,0) e C(3,4)C(3,4)C(3,4), si calcolano i tre lati e poi si sommano.


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