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Calcolo letterale

Monomi, polinomi e operazioni

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Concetto chiave

Calcolo letterale

Il calcolo letterale è l’insieme delle regole che permettono di operare con lettere e numeri. Si usano monomi e polinomi per scrivere, semplificare e trasformare espressioni algebriche.

am⋅an=am+na^m \cdot a^n = a^{m+n}am⋅an=am+n
  • ✓Monomi: hanno coefficiente numerico e parte letterale.
  • ✓Monomi simili: si sommano solo se la parte letterale è uguale.
  • ✓Polinomi: sono somme di monomi ordinati per grado.
  • ✓Prodotti: si distribuisce il monomio o il polinomio su ogni termine.
  • ✓Grado: è il massimo grado tra i termini del polinomio.

Schema rapido del calcolo letterale

ConcettoSignificatoRegola o esempio
MonomioEspressione letterale con un solo termine3x2y3x^2y3x2y ha coefficiente 333 e parte letterale x2yx^2yx2y
Monomi similiMonomi con stessa parte letterale2a2b2a^2b2a2b e −5a2b-5a^2b−5a2b si possono sommare
Addizione di monomiSi sommano solo i coefficienti dei monomi simili2x+5x=7x2x+5x=7x2x+5x=7x
Moltiplicazione di monomiSi moltiplicano i coefficienti e si sommano gli esponenti2x2⋅3x=6x32x^2\cdot 3x=6x^32x2⋅3x=6x3
Divisione di monomiSi dividono i coefficienti e si sottraggono gli esponenti8a3:2a=4a28a^3:2a=4a^28a3:2a=4a2
Potenza di un monomioSi eleva alla potenza il coefficiente e ogni lettera(2xy)2=4x2y2(2xy)^2=4x^2y^2(2xy)2=4x2y2
PolinomioSomma algebrica di monomix2+3x−1x^2+3x-1x2+3x−1 è un polinomio
Grado di un polinomioÈ il massimo grado dei suoi terminiIn x3+2x−7x^3+2x-7x3+2x−7 il grado è 333
Addizione e sottrazione di polinomiSi riducono i termini simili(x2+2x)+(3x2−x)=4x2+x(x^2+2x)+(3x^2-x)=4x^2+x(x2+2x)+(3x2−x)=4x2+x
Prodotto monomio × polinomioSi distribuisce il monomio a ogni termine2x(x+3)=2x2+6x2x(x+3)=2x^2+6x2x(x+3)=2x2+6x
Prodotto polinomio × polinomioSi moltiplica ogni termine per tutti gli altri(x+1)(x+2)=x2+3x+2(x+1)(x+2)=x^2+3x+2(x+1)(x+2)=x2+3x+2
Raccoglimento a fattor comuneSi estrae il fattore comune da tutti i terminiax+ay=a(x+y)ax+ay=a(x+y)ax+ay=a(x+y)

Calcolo letterale: idee di base e monomi

Il calcolo letterale, cioè il calcolo con numeri e lettere, serve a scrivere regole generali invece di casi singoli.

Si usa per descrivere situazioni in cui un numero può cambiare. Le lettere rappresentano quantità variabili, cioè valori non ancora fissati.

Pensarlo come una formula costruita con pezzi fissi e pezzi variabili aiuta molto. Il numero è la parte fissa, la lettera è la parte che può cambiare.

3x+23x+23x+2

Per esempio, se xxx vale 444, si ottiene 3⋅4+2=143\cdot 4+2=143⋅4+2=14. La stessa espressione può quindi dare risultati diversi.


Monomio: coefficiente e parte letterale

Un monomio, cioè un'espressione con un solo termine, è formato da un numero e da una parte letterale.

Il numero si chiama coefficiente, cioè il fattore numerico del monomio. La parte con le lettere si chiama parte letterale, cioè il prodotto delle variabili con i loro esponenti.

−5a2b-5a^2b−5a2b

Nell'esempio −5a2b-5a^2b−5a2b, il coefficiente è −5-5−5 e la parte letterale è a2ba^2ba2b. Se a=2a=2a=2 e b=3b=3b=3, si ha −5⋅22⋅3=−60-5\cdot 2^2\cdot 3=-60−5⋅22⋅3=−60.

La parte letterale mostra quali lettere compaiono e con quali potenze. Il coefficiente indica quanto vale il monomio, una volta assegnati i numeri alle lettere.


Monomi simili e addizione

Due monomi sono simili, cioè hanno la stessa parte letterale. Cambia solo il coefficiente.

3x2y−5x2y=−2x2y3x^2y-5x^2y=-2x^2y3x2y−5x2y=−2x2y

Si sommano solo i monomi simili, perché si sommano i coefficienti e si lascia invariata la parte letterale. Nell'esempio, 3x2y−5x2y=−2x2y3x^2y-5x^2y=-2x^2y3x2y−5x2y=−2x2y. Se x=1x=1x=1 e y=2y=2y=2, si verifica 3⋅12⋅2−5⋅12⋅2=−43\cdot 1^2\cdot 2-5\cdot 1^2\cdot 2=-43⋅12⋅2−5⋅12⋅2=−4.

Se i monomi non sono simili, la somma non si può unire in un solo monomio. Si ottiene solo una scrittura più corta, ma non una riduzione completa.


Moltiplicazione, divisione e potenza dei monomi

Nella moltiplicazione di monomi si moltiplicano i coefficienti e si sommano gli esponenti delle stesse lettere. Questa regola nasce dalle proprietà delle potenze.

(2x2y)(−3xy3)=−6x3y4(2x^2y)(-3xy^3)=-6x^3y^4(2x2y)(−3xy3)=−6x3y4

Nell'esempio si ha 2⋅(−3)=−62\cdot(-3)=-62⋅(−3)=−6, x2⋅x=x3x^2\cdot x=x^3x2⋅x=x3 e y⋅y3=y4y\cdot y^3=y^4y⋅y3=y4. Quindi il prodotto vale −6x3y4-6x^3y^4−6x3y4.

La divisione di monomi si può eseguire quando la parte letterale del divisore è contenuta in quella del dividendo. Si dividono i coefficienti e si sottraggono gli esponenti.

8a5b22a2b=4a3b\frac{8a^5b^2}{2a^2b}=4a^3b2a2b8a5b2​=4a3b

Nell'esempio si calcola 8:2=48:2=48:2=4, a5:a2=a3a^5:a^2=a^3a5:a2=a3 e b2:b=bb^2:b=bb2:b=b. Si ottiene 4a3b4a^3b4a3b.

La potenza di un monomio si ottiene elevando a potenza il coefficiente e moltiplicando per la potenza tutti gli esponenti della parte letterale.

(2x2y)3=8x6y3(2x^2y)^3=8x^6y^3(2x2y)3=8x6y3

Per esempio, 23=82^3=823=8, (x2)3=x6(x^2)^3=x^6(x2)3=x6 e y3=y3y^3=y^3y3=y3. Quindi si ottiene 8x6y38x^6y^38x6y3.


Polinomi: struttura e grado

Un polinomio, cioè una somma algebrica di monomi, è un'espressione con due o più termini.

I monomi che lo compongono si chiamano termini del polinomio. Il termine di grado massimo è quello con l'esponente totale più grande.

4x3−2x2+7x−14x^3-2x^2+7x-14x3−2x2+7x−1

Nell'esempio, i gradi dei termini sono 333, 222, 111 e 000. Il grado del polinomio è quindi 333.

  • Si guardano tutti i termini del polinomio.
  • Si calcola il grado di ciascun termine.
  • Si prende il valore massimo.

Per esempio, in 2a2b−3ab3+52a^2b-3ab^3+52a2b−3ab3+5 i gradi sono 333, 444 e 000. Il grado del polinomio è 444.

[IMMAGINE: Schema su piano cartesiano con tre esempi: monomio, binomio e trinomio, ciascuno scritto come blocco di termini; frecce che indicano coefficiente, parte letterale e grado massimo, con etichette ben visibili.]


Somma e sottrazione di polinomi

Sommare o sottrarre polinomi significa riordinare i termini simili e poi unire i coefficienti. L'idea è la stessa usata per i monomi simili.

(3x2+2x−1)+(x2−5x+4)=4x2−3x+3(3x^2+2x-1)+(x^2-5x+4)=4x^2-3x+3(3x2+2x−1)+(x2−5x+4)=4x2−3x+3

Si raccolgono i termini dello stesso tipo: 3x2+x2=4x23x^2+x^2=4x^23x2+x2=4x2, 2x−5x=−3x2x-5x=-3x2x−5x=−3x e −1+4=3-1+4=3−1+4=3. Il risultato è 4x2−3x+34x^2-3x+34x2−3x+3.

Nella sottrazione si cambia il segno del secondo polinomio e poi si procede come per l'addizione. Questa regola evita di confondere i termini.

(2a2−a+3)−(a2+4a−1)=a2−5a+4(2a^2-a+3)-(a^2+4a-1)=a^2-5a+4(2a2−a+3)−(a2+4a−1)=a2−5a+4

Per esempio, 2a2−a+3−a2−4a+1=a2−5a+42a^2-a+3-a^2-4a+1=a^2-5a+42a2−a+3−a2−4a+1=a2−5a+4. Si controlla poi con valori semplici, ad esempio a=2a=2a=2: si ottiene 4−2+3−(4+8−1)=−64-2+3-(4+8-1)=-64−2+3−(4+8−1)=−6, mentre il risultato dà 4−10+4=−24-10+4=-24−10+4=−2.


Prodotto tra monomio e polinomio

Il prodotto tra un monomio e un polinomio si ottiene distribuendo il monomio su ogni termine del polinomio. È come moltiplicare un fattore per tutti i pezzi di una somma.

2x(x2−3x+1)=2x3−6x2+2x2x(x^2-3x+1)=2x^3-6x^2+2x2x(x2−3x+1)=2x3−6x2+2x

Si moltiplica 2x2x2x per ogni termine: 2x⋅x2=2x32x\cdot x^2=2x^32x⋅x2=2x3, 2x⋅(−3x)=−6x22x\cdot(-3x)=-6x^22x⋅(−3x)=−6x2 e 2x⋅1=2x2x\cdot 1=2x2x⋅1=2x. Si ottiene quindi 2x3−6x2+2x2x^3-6x^2+2x2x3−6x2+2x.

La distribuzione rende il calcolo ordinato. Ogni termine del polinomio riceve lo stesso moltiplicatore.


Prodotto tra polinomi e raccoglimento a fattor comune

Nel prodotto tra due polinomi si usa ancora la proprietà distributiva, cioè la regola che permette di moltiplicare ogni termine del primo per ogni termine del secondo.

(x+2)(x+3)=x2+5x+6(x+2)(x+3)=x^2+5x+6(x+2)(x+3)=x2+5x+6

Si calcola x⋅x=x2x\cdot x=x^2x⋅x=x2, x⋅3=3xx\cdot 3=3xx⋅3=3x, 2⋅x=2x2\cdot x=2x2⋅x=2x e 2⋅3=62\cdot 3=62⋅3=6. Sommando i termini simili si ottiene x2+5x+6x^2+5x+6x2+5x+6.

Il raccoglimento a fattor comune, cioè l'operazione inversa della distribuzione, serve a mettere in evidenza un fattore presente in tutti i termini.

6x+9=3(2x+3)6x+9=3(2x+3)6x+9=3(2x+3)

Nell'esempio si osserva il fattore comune 333. Si scrive quindi 6x+9=3(2x+3)6x+9=3(2x+3)6x+9=3(2x+3). Se x=1x=1x=1, entrambi i membri valgono 151515.

Questa idea sarà utile per semplificare espressioni e per risolvere equazioni. Qui basta riconoscere il fattore comune e riscrivere il polinomio in forma più compatta.

In sintesi, il calcolo letterale unisce regole di scrittura e regole di calcolo. Le lettere non complicano il procedimento: lo rendono più generale e più potente.


Formule e proprietà

Il calcolo letterale, cioè l'insieme di regole per operare con numeri e lettere, usa monomi e polinomi come oggetti principali.

Un monomio, cioè un prodotto tra un numero e una o più lettere, si scrive separando il coefficiente dalla parte letterale.

3x2y3x^2y3x2y

Nel monomio 3x2y3x^2y3x2y il coefficiente è 333 e la parte letterale è x2yx^2yx2y.

Esempio — Coefficiente e parte letterale

Si consideri il monomio 5a^2b.

Il coefficiente è 555 e la parte letterale è a2ba^2ba2b.

5a2b=5⋅a2⋅b5a^2b = 5 \cdot a^2 \cdot b5a2b=5⋅a2⋅b

Il monomio indica un prodotto ordinato tra numero e lettere.

Due monomi sono simili, cioè hanno la stessa parte letterale con gli stessi esponenti.

4x2ye−7x2y4x^2y \quad \text{e} \quad -7x^2y4x2ye−7x2y

Qui i coefficienti sono 444 e −7-7−7. La parte letterale coincide in entrambi i casi.

Esempio — Monomi simili

Si confrontino 2ab e -9ab.

La parte letterale è la stessa: ababab.

2ab+(−9ab)=−7ab2ab + (-9ab) = -7ab2ab+(−9ab)=−7ab

La somma è possibile perché i monomi sono simili.

L'addizione di monomi si esegue solo tra monomi simili, sommando i coefficienti e lasciando invariata la parte letterale.

ax+bx=(a+b)xax + bx = (a+b)xax+bx=(a+b)x

Nel monomio risultante la lettera xxx resta uguale, mentre si sommano i coefficienti aaa e bbb.

Esempio — Somma di monomi simili

Si calcoli 3x + 5x.

Si sommano i coefficienti: 3+5=83+5=83+5=8.

3x+5x=8x3x + 5x = 8x3x+5x=8x

Il risultato conserva la parte letterale xxx.

(axmyn)⋅(bxpyq)=abxm+pyn+q(ax^m y^n) \cdot (bx^p y^q) = abx^{m+p}y^{n+q}(axmyn)⋅(bxpyq)=abxm+pyn+q

Nel prodotto di monomi si moltiplicano i coefficienti e si sommano gli esponenti delle stesse lettere.

Le lettere diverse restano presenti nel risultato, ciascuna con il proprio esponente.

Esempio — Prodotto di monomi

Si calcoli 2x^2 \cdot 3x^3.

Si moltiplicano i coefficienti: 2⋅3=62\cdot3=62⋅3=6.

2x2⋅3x3=6x52x^2 \cdot 3x^3 = 6x^52x2⋅3x3=6x5

Gli esponenti si sommano: 2+3=52+3=52+3=5.

6x4y2xy=3x3\frac{6x^4y}{2xy} = 3x^32xy6x4y​=3x3

Nella divisione di monomi si dividono i coefficienti e si sottraggono gli esponenti delle lettere uguali.

La divisione richiede che ogni lettera del divisore sia presente nel dividendo con esponente non minore.

Esempio — Divisione di monomi

Si calcoli 12a^5b^2 : 3a^2b.

Si divide il coefficiente: 12:3=412:3=412:3=4.

12a5b2:3a2b=4a3b12a^5b^2 : 3a^2b = 4a^3b12a5b2:3a2b=4a3b

Gli esponenti diventano 5−2=35-2=35−2=3 e 2−1=12-1=12−1=1.

(2x3)2=4x6(2x^3)^2 = 4x^6(2x3)2=4x6

Nella potenza di un monomio si eleva alla potenza sia il coefficiente sia ogni lettera della parte letterale.

L'esponente esterno moltiplica tutti gli esponenti interni del monomio.

Esempio — Potenza di monomio

Si calcoli (2a^2)^3.

Si eleva il coefficiente: 23=82^3=823=8.

(2a2)3=8a6(2a^2)^3 = 8a^6(2a2)3=8a6

L'esponente di aaa diventa 2⋅3=62\cdot3=62⋅3=6.

(a+b)+(c−d)=a+b+c−d(a+b)+(c-d)=a+b+c-d(a+b)+(c−d)=a+b+c−d

Un polinomio, cioè una somma algebrica di monomi, raccoglie termini simili e termini di grado diverso.

Il grado di un polinomio, cioè il massimo grado tra i suoi monomi, si legge osservando il termine di grado più alto.

  • Si sommano i gradi delle lettere in ogni monomio.
  • Si sceglie il grado maggiore tra i monomi non nulli.
  • Il termine di grado massimo è quello con grado più grande.

Esempio — Grado di un polinomio

Si consideri 3x^2 - 5x + 7.

I gradi dei monomi sono 222, 111 e 000.

deg⁡(3x2−5x+7)=2\deg(3x^2 - 5x + 7) = 2deg(3x2−5x+7)=2

Il termine di grado massimo è 3x23x^23x2.

(2x−3)+(5x+1)=7x−2(2x-3)+(5x+1)=7x-2(2x−3)+(5x+1)=7x−2

Nella somma di polinomi si eliminano le parentesi e si riuniscono i monomi simili.

Nella sottrazione di polinomi si cambia segno a tutti i termini del secondo polinomio prima di sommare.

Esempio — Somma e sottrazione di polinomi

Si calcoli (4x^2 - x + 3) - (2x^2 + 5x - 1).

Si cambia il segno al secondo polinomio: −2x2−5x+1-2x^2-5x+1−2x2−5x+1.

(4x2−x+3)−(2x2+5x−1)=2x2−6x+4(4x^2 - x + 3) - (2x^2 + 5x - 1) = 2x^2 - 6x + 4(4x2−x+3)−(2x2+5x−1)=2x2−6x+4

I monomi simili si raccolgono e si sommano i coefficienti.

a(b+c)=ab+aca(b+c)=ab+aca(b+c)=ab+ac

Nel prodotto monomio per polinomio, il monomio si distribuisce su ogni termine del polinomio.

La proprietà distributiva permette di moltiplicare un solo fattore per tutti i termini interni.

Esempio — Monomio per polinomio

Si calcoli 3x(2x-4).

Si distribuisce il fattore 3x su entrambi i termini.

3x(2x−4)=6x2−12x3x(2x-4)=6x^2-12x3x(2x−4)=6x2−12x

Ogni termine del polinomio viene moltiplicato per 3x.

(a+b)(c+d)=ac+ad+bc+bd(a+b)(c+d)=ac+ad+bc+bd(a+b)(c+d)=ac+ad+bc+bd

Nel prodotto polinomio per polinomio, ogni termine del primo polinomio si moltiplica per ogni termine del secondo.

Il risultato si semplifica alla fine, riunendo i monomi simili.

Esempio — Polinomio per polinomio

Si calcoli (x+2)(x+3).

Si eseguono tutti i prodotti possibili tra i termini.

(x+2)(x+3)=x2+5x+6(x+2)(x+3)=x^2+5x+6(x+2)(x+3)=x2+5x+6

Poi si sommano i termini simili, se presenti.

a(x+b)=ax+aba(x+b)=ax+aba(x+b)=ax+ab

Il raccoglimento a fattor comune, cioè l'operazione inversa della distribuzione, mette in evidenza il fattore uguale nei termini.

Si usa quando tutti i termini contengono uno stesso numero, una stessa lettera o entrambe.

Esempio — Raccoglimento a fattor comune

Si consideri 6x+9.

Il fattore comune è 333.

6x+9=3(2x+3)6x+9=3(2x+3)6x+9=3(2x+3)

Si controlla moltiplicando di nuovo il fattore per il polinomio interno.


Esempi svolti

Esempio 1 — Somma di monomi simili

Semplificare l’espressione 3x+5x−2x3x + 5x - 2x3x+5x−2x. Si considerano monomi simili, cioè monomi con la stessa parte letterale.

I dati sono tre monomi con parte letterale xxx. L’incognita è il coefficiente risultante dopo la somma.

Si sommano solo i coefficienti: 3+5−23 + 5 - 23+5−2. La parte letterale resta invariata.

3x+5x−2x=(3+5−2)x3x + 5x - 2x = (3 + 5 - 2)x3x+5x−2x=(3+5−2)x

Si calcola il coefficiente: 3+5−2=63 + 5 - 2 = 63+5−2=6. Quindi l’espressione si riduce a un solo monomio.

Il risultato finale è 6x6x6x.

Errore comune: sommare anche la lettera e scrivere 6x².

Esempio 2 — Moltiplicazione di un monomio per un polinomio

Sviluppare 2a(3a−4+a2)2a(3a - 4 + a^2)2a(3a−4+a2). Si usa la distributiva, cioè si moltiplica il monomio per ogni termine del polinomio.

Il monomio è 2a2a2a. Il polinomio contiene tre termini.

Si moltiplica 2a2a2a per ciascun termine: 3a3a3a, −4-4−4 e a2a^2a2.

2a(3a−4+a2)=2a⋅3a+2a⋅(−4)+2a⋅a22a(3a - 4 + a^2) = 2a\cdot 3a + 2a\cdot (-4) + 2a\cdot a^22a(3a−4+a2)=2a⋅3a+2a⋅(−4)+2a⋅a2

Si calcolano i prodotti: 6a26a^26a2, −8a-8a−8a e 2a32a^32a3. I termini si scrivono nell’ordine dei gradi.

Quindi si ottiene 6a2−8a+2a36a^2 - 8a + 2a^36a2−8a+2a3.

Errore comune: moltiplicare solo il primo termine del polinomio e dimenticare gli altri.

Esempio 3 — Addizione e sottrazione di polinomi

Semplificare (2x2−3x+1)+(x2+5x−4)(2x^2 - 3x + 1) + (x^2 + 5x - 4)(2x2−3x+1)+(x2+5x−4). Si sommano i termini simili, cioè quelli con la stessa parte letterale.

I termini di secondo grado sono 2x22x^22x2 e x2x^2x2. I termini di primo grado sono −3x-3x−3x e 5x5x5x.

Si raggruppano i termini simili: (2x2+x2)+(−3x+5x)+(1−4)(2x^2 + x^2) + (-3x + 5x) + (1 - 4)(2x2+x2)+(−3x+5x)+(1−4).

(2x2−3x+1)+(x2+5x−4)=3x2+2x−3(2x^2 - 3x + 1) + (x^2 + 5x - 4) = 3x^2 + 2x - 3(2x2−3x+1)+(x2+5x−4)=3x2+2x−3

Si ottiene un polinomio ridotto con tre termini. Il grado massimo è 222. Il termine di grado massimo è 3x23x^23x2.

Il risultato finale è 3x2+2x−33x^2 + 2x - 33x2+2x−3.

Errore comune: cambiare il segno del secondo polinomio senza togliere le parentesi.

Esempio 4 — Prodotto di polinomio per polinomio e raccoglimento

Calcolare (x+2)(x−3)(x + 2)(x - 3)(x+2)(x−3) e poi riscrivere il risultato in forma utile al raccoglimento. Il prodotto di polinomi si ottiene applicando la distributiva a tutti i termini.

Il primo polinomio ha due termini e il secondo ne ha due. Si ottengono quattro prodotti parziali.

Si moltiplica ogni termine del primo per ogni termine del secondo: x⋅xx\cdot xx⋅x, x⋅(−3)x\cdot (-3)x⋅(−3), 2⋅x2\cdot x2⋅x, 2⋅(−3)2\cdot (-3)2⋅(−3).

(x+2)(x−3)=x2−3x+2x−6(x + 2)(x - 3) = x^2 - 3x + 2x - 6(x+2)(x−3)=x2−3x+2x−6

Si riducono i termini simili: −3x+2x=−x-3x + 2x = -x−3x+2x=−x. Il prodotto diventa un trinomio.

Il risultato finale è x2−x−6x^2 - x - 6x2−x−6.

Errore comune: dimenticare uno dei quattro prodotti parziali.


Errori comuni nel calcolo letterale

✗

Considerare il calcolo letterale come un insieme di lettere senza regole.

✓

Il calcolo letterale è l’uso di lettere, cioè variabili, per scrivere e trasformare quantità generiche secondo regole precise.

Le lettere non sono simboli liberi. Rappresentano numeri e seguono le stesse proprietà delle operazioni numeriche. Serve quindi ordine nelle sostituzioni e nei calcoli.

✗

Sommare 3x3x3x e 5x25x^25x2 ottenendo 8x38x^38x3.

✓

Si sommano solo monomi simili, cioè con la stessa parte letterale. Quindi 3x+5x23x+5x^23x+5x2 non si riduce in un unico monomio.

L’errore nasce dal confondere coefficienti ed esponenti. Per sommare, la parte letterale deve coincidere esattamente. Se è diversa, i termini restano separati.

✗

Scrivere 2a+7a=9a22a+7a=9a^22a+7a=9a2 oppure 4x2+3x2=7x4x^2+3x^2=7x4x2+3x2=7x.

✓

Si sommano i coefficienti e si lascia invariata la parte letterale: 2a+7a=9a2a+7a=9a2a+7a=9a e 4x2+3x2=7x24x^2+3x^2=7x^24x2+3x2=7x2.

Nel calcolo tra monomi simili si sommano solo i numeri davanti. La parte letterale non cambia, perché rappresenta la stessa variabile con lo stesso esponente.

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Moltiplicare un monomio per un polinomio cambiando solo il primo termine, per esempio 2x(x+3)=2x+32x(x+3)=2x+32x(x+3)=2x+3.

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Si distribuisce il monomio a ogni termine del polinomio: 2x(x+3)=2x2+6x2x(x+3)=2x^2+6x2x(x+3)=2x2+6x.

Si applica la proprietà distributiva, cioè il monomio moltiplica tutti i termini del polinomio. Saltare un termine porta a risultati incompleti o errati.

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Dire che il grado di 3x2+5x+13x^2+5x+13x2+5x+1 è 111 perché ci sono tre termini.

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Il grado di un polinomio è il massimo grado dei suoi termini, quindi in questo caso è 222.

Il grado non dipende dal numero dei termini. Dipende dall’esponente più grande presente tra i monomi del polinomio. Il termine di grado massimo è quello con esponente maggiore.

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Pensare che in una somma o in una sottrazione di polinomi si possano unire termini non simili, per esempio x+y=x2x+y=x^2x+y=x2.

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Si possono ridurre solo termini simili, quindi x+yx+yx+y non si semplifica ulteriormente.

Il segno meno cambia i coefficienti, non la parte letterale. Prima si tolgono le parentesi, poi si raccolgono solo i termini con la stessa parte letterale.


Domande frequenti

Il calcolo letterale è il calcolo con lettere, cioè con simboli che rappresentano numeri sconosciuti o variabili.

Si usano monomi, cioè prodotti di numeri e lettere, e polinomi, cioè somme di monomi.

Serve per scrivere formule in modo generale e per semplificare espressioni letterali.

Si sommano i monomi simili sommando i coefficienti e lasciando invariata la parte letterale.

3x+5x=8x3x + 5x = 8x3x+5x=8x

Per esempio, si ottiene 8x8x8x da 3x3x3x e 5x5x5x.

Si moltiplica un monomio per un polinomio distribuendo il monomio a ogni termine del polinomio.

2x(3x+4)=6x2+8x2x(3x+4)=6x^2+8x2x(3x+4)=6x2+8x

Per esempio, 2x2x2x moltiplica sia 3x3x3x sia 444.

Il grado di un polinomio è il massimo grado dei suoi termini, cioè il termine con somma degli esponenti più alta.

Per esempio, in 3x2+2x−53x^2+2x-53x2+2x−5 il grado è 222.

Si sommano e si sottraggono i polinomi unendo i termini simili e cambiando il segno ai termini sottratti.

(2x+3)+(x−5)=3x−2(2x+3)+(x-5)=3x-2(2x+3)+(x−5)=3x−2

Per esempio, si raccolgono i termini in xxx e i termini noti.

Il raccoglimento a fattor comune è una scomposizione, cioè una riscrittura di un polinomio mettendo in evidenza il fattore comune a tutti i termini.

ax+ay=a(x+y)ax+ay=a(x+y)ax+ay=a(x+y)

Per esempio, 3x+3y3x+3y3x+3y diventa 3(x+y)3(x+y)3(x+y).


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