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Teorema della corda (seno)

Relazione tra lati e seni

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Concetto chiave

Teorema della corda

Il teorema della corda, cioè legge dei seni, mette in relazione i lati di un triangolo con i seni degli angoli opposti. La stessa proporzione vale anche con il raggio del cerchio circoscritto.

asin⁡A=bsin⁡B=csin⁡C=2R\frac{a}{\sin A}=\frac{b}{\sin B}=\frac{c}{\sin C}=2RsinAa​=sinBb​=sinCc​=2R
  • ✓Uso: si applica quando sono noti due angoli e un lato, oppure due lati e un angolo opposto.
  • ✓Cerchio circoscritto: il rapporto comune vale 2R2R2R, dove RRR è il raggio.
  • ✓Caso SSA: la costruzione può dare uno, due o nessun triangolo.
  • ✓Confronto: il teorema dei seni è utile con dati angolo-lato; il teorema di Carnot è utile con tre lati o due lati e l’angolo compreso.
  • ✓Applicazioni: triangolazione, navigazione e astronomia.

Teorema dei seni: schema rapido

Formula/ProprietàSignificatoCondizioni/Note
asin⁡A=bsin⁡B=csin⁡C=2R\displaystyle { \dfrac{a}{\sin A}=\dfrac{b}{\sin B}=\dfrac{c}{\sin C}=2R }sinAa​=sinBb​=sinCc​=2RIn un triangolo, ogni lato è proporzionale al seno dell’angolo opposto.Valido per ogni triangolo; RRR è il raggio del cerchio circoscritto.
asin⁡A=bsin⁡B\displaystyle { \dfrac{a}{\sin A}=\dfrac{b}{\sin B} }sinAa​=sinBb​Serve a ricavare un lato o un angolo mancante.Si usa quando sono noti due angoli e un lato, oppure due lati e l’angolo opposto.
Caso AASDue angoli e un lato determinano un solo triangolo.È il caso più diretto per applicare la legge dei seni.
Caso SSADue lati e un angolo opposto possono determinare 0, 1 o 2 triangoli.È il caso ambiguo; si controlla la compatibilità con l’altezza.
Cerchio circoscrittoIl triangolo ha un cerchio che passa per tutti e tre i vertici.La relazione con 2R2R2R collega trigonometria e geometria del cerchio.
Confronto con CarnotIl teorema dei seni lega lati e angoli opposti; Carnot usa due lati e l’angolo compreso.Si usa dei seni con dati opposti; Carnot con dati adiacenti.
ApplicazioniPermette di misurare distanze non accessibili direttamente.È utile in triangolazione, navigazione e astronomia.

Teorema della corda e dei seni

Il teorema dei seni, cioè la relazione che lega i lati di un triangolo ai seni degli angoli opposti, serve quando un triangolo non si ricostruisce bene con soli dati di lunghezza.

Si osserva che il cerchio circoscritto, cioè il cerchio che passa per tutti e tre i vertici del triangolo, fornisce un ponte tra lati e angoli.

Per questo motivo il teorema della corda è utile nella triangolazione, cioè la ricostruzione di distanze e posizioni a partire da misure parziali.

La relazione fondamentale è valida per ogni triangolo non degenere e collega il lato opposto a un angolo con il raggio del cerchio circoscritto.

asin⁡A=bsin⁡B=csin⁡C=2R\frac{a}{\sin A}=\frac{b}{\sin B}=\frac{c}{\sin C}=2RsinAa​=sinBb​=sinCc​=2R

Per esempio, se a=6a=6a=6 e A=30∘A=30^\circA=30∘, allora sin⁡30∘=12\sin 30^\circ=\frac12sin30∘=21​ e si ottiene asin⁡A=61/2=12\displaystyle { \frac{a}{\sin A}=\frac{6}{1/2}=12 }sinAa​=1/26​=12.


Perché il teorema funziona

L'idea geometrica è semplice. Un lato di un triangolo si può vedere come una corda del cerchio circoscritto, cioè un segmento che unisce due punti della circonferenza.

La lunghezza della corda dipende dall'angolo al centro che la sottende, cioè dall'angolo che ha il vertice nel centro del cerchio e insiste su quella corda.

corda=2Rsin⁡(θ2)\text{corda}=2R\sin\left(\frac{\theta}{2}\right)corda=2Rsin(2θ​)

Per esempio, se R=5R=5R=5 e θ=60∘\theta=60^\circθ=60∘, allora la corda vale 2⋅5⋅sin⁡30∘=52\cdot5\cdot\sin 30^\circ=52⋅5⋅sin30∘=5.

In un triangolo, l'angolo al centro relativo a un lato è il doppio dell'angolo inscritto che insiste sullo stesso lato.

θ=2A\theta=2Aθ=2A

Per esempio, se A=40∘A=40^\circA=40∘, allora l'angolo al centro corrispondente è 80∘80^\circ80∘.

Sostituendo questa idea nella formula della corda si ottiene a=2Rsin⁡Aa=2R\sin Aa=2RsinA, e quindi asin⁡A=2R\displaystyle { \frac{a}{\sin A}=2R }sinAa​=2R. Lo stesso ragionamento vale per gli altri lati.

a=2Rsin⁡Aa=2R\sin Aa=2RsinA

Per esempio, se R=7R=7R=7 e A=30∘A=30^\circA=30∘, allora a=2⋅7⋅12=7a=2\cdot7\cdot\frac12=7a=2⋅7⋅21​=7.


Dimostrazione con angolo al centro e inscritto

La dimostrazione nasce dal confronto tra una corda e l'angolo che la vede dal centro del cerchio. Si divide il ragionamento in due passaggi geometrici.

a=2Rsin⁡(θ2)a=2R\sin\left(\frac{\theta}{2}\right)a=2Rsin(2θ​)

Per esempio, se θ=120∘\theta=120^\circθ=120∘, allora θ2=60∘\displaystyle { \frac{\theta}{2}=60^\circ }2θ​=60∘ e la corda vale 2Rsin⁡60∘2R\sin 60^\circ2Rsin60∘.

Nel triangolo inscritto si sceglie un lato, per esempio aaa, e si considera il suo angolo opposto AAA. L'angolo al centro corrispondente misura 2A2A2A.

a=2Rsin⁡Aa=2R\sin Aa=2RsinA

Per esempio, se A=25∘A=25^\circA=25∘ e R=10R=10R=10, allora a=20sin⁡25∘a=20\sin 25^\circa=20sin25∘.

Ripetendo il calcolo per bbb e ccc, si ottengono le altre uguaglianze della formula principale.

[IMMAGINE: Cerchio circoscritto a un triangolo ABC. I vertici A, B, C sono sulla circonferenza. Il lato a è la corda BC, il lato b è CA, il lato c è AB. Disegnare il centro O, gli angoli al centro 2A, 2B, 2C, e indicare i raggi OA, OB, OC. Etichettare chiaramente anche il raggio R e il fatto che a = 2R sin A.]


Come si usa nella pratica

Il teorema dei seni si usa quando si conoscono due angoli e un lato, oppure due lati e l'angolo opposto a uno di essi.

Nel caso AAS, cioè due angoli e un lato, il triangolo si determina in modo univoco.

asin⁡A=bsin⁡B\frac{a}{\sin A}=\frac{b}{\sin B}sinAa​=sinBb​

Per esempio, se a=8a=8a=8, A=30∘A=30^\circA=30∘ e B=45∘B=45^\circB=45∘, allora b=8⋅sin⁡45∘sin⁡30∘=82\displaystyle { b=8\cdot\frac{\sin45^\circ}{\sin30^\circ}=8\sqrt2 }b=8⋅sin30∘sin45∘​=82​.

Nel caso SSA, cioè due lati e l'angolo opposto a uno di essi, la situazione può essere ambigua.

sin⁡B=bsin⁡Aa\sin B=\frac{b\sin A}{a}sinB=absinA​

Per esempio, se a=10a=10a=10, b=7b=7b=7 e A=30∘A=30^\circA=30∘, allora sin⁡B=7⋅sin⁡30∘10=0.35\displaystyle { \sin B=\frac{7\cdot\sin30^\circ}{10}=0.35 }sinB=107⋅sin30∘​=0.35. L'angolo BBB può avere due valori possibili.

Se il valore del seno è troppo grande, il triangolo non esiste. Se il valore è compatibile, possono comparire due triangoli distinti.


Il caso ambiguo nell'SSA

Il caso ambiguo nasce dal fatto che il seno assume lo stesso valore per due angoli diversi nel primo e nel secondo quadrante.

sin⁡θ=sin⁡(180∘−θ)\sin \theta=\sin(180^\circ-\theta)sinθ=sin(180∘−θ)

Per esempio, se θ=40∘\theta=40^\circθ=40∘, allora anche 140∘140^\circ140∘ ha lo stesso seno.

  • Se bsin⁡Aa>1\displaystyle { \frac{b\sin A}{a}>1 }absinA​>1, non esiste alcun triangolo.
  • Se bsin⁡Aa=1\displaystyle { \frac{b\sin A}{a}=1 }absinA​=1, esiste un solo triangolo retto.
  • Se 0<bsin⁡Aa<1\displaystyle { 0<\frac{b\sin A}{a}<1 }0<absinA​<1, possono esistere due triangoli, uno triangolo oppure nessuno, secondo gli angoli compatibili.

Per esempio, con a=10a=10a=10, b=7b=7b=7 e A=30∘A=30^\circA=30∘, si trova sin⁡B=0.35\sin B=0.35sinB=0.35, quindi B≈20.5∘B\approx20.5^\circB≈20.5∘ oppure B≈159.5∘B\approx159.5^\circB≈159.5∘, se la somma degli angoli lo consente.


Confronto con il teorema di Carnot

Il teorema dei seni è più adatto quando compaiono angoli e un lato noto. Il teorema di Carnot, cioè il teorema del coseno, si usa soprattutto quando si conoscono due lati e l'angolo compreso.

a2=b2+c2−2bccos⁡Aa^2=b^2+c^2-2bc\cos Aa2=b2+c2−2bccosA

Per esempio, se b=5b=5b=5, c=7c=7c=7 e A=60∘A=60^\circA=60∘, allora a2=25+49−35=39a^2=25+49-35=39a2=25+49−35=39, quindi il lato si ricava senza passare dai seni.

Si usa il teorema dei seni quando si vogliono recuperare angoli opposti o lati mancanti da una configurazione già parzialmente determinata.

Si usa il teorema di Carnot quando il dato decisivo è l'angolo compreso tra due lati noti.


Applicazioni nella geometria reale

Nelle applicazioni pratiche il teorema dei seni trasforma misure indirette in distanze utili. È per questo che compare in navigazione, astronomia e rilievi topografici.

In navigazione si possono stimare distanze tra punti lontani usando due direzioni osservate e una base nota.

d1sin⁡α=d2sin⁡β\frac{d_1}{\sin \alpha}=\frac{d_2}{\sin \beta}sinαd1​​=sinβd2​​

Per esempio, se d1=12d_1=12d1​=12, α=30∘\alpha=30^\circα=30∘ e β=45∘\beta=45^\circβ=45∘, allora d2=12⋅sin⁡45∘sin⁡30∘=122\displaystyle { d_2=12\cdot\frac{\sin45^\circ}{\sin30^\circ}=12\sqrt2 }d2​=12⋅sin30∘sin45∘​=122​.

In astronomia si usa lo stesso principio per dedurre distanze da angoli apparenti molto piccoli.

Il cerchio circoscritto rende naturale questa lettura, perché ogni lato del triangolo è una corda dello stesso cerchio.


Formule e proprietà

Il teorema della corda, cioè la legge che lega i lati di un triangolo ai seni degli angoli opposti e al raggio del cerchio circoscritto, fornisce una relazione proporzionale fondamentale.

asin⁡A=bsin⁡B=csin⁡C=2R\frac{a}{\sin A}=\frac{b}{\sin B}=\frac{c}{\sin C}=2RsinAa​=sinBb​=sinCc​=2R

Si indicano con aaa, bbb, ccc i lati opposti agli angoli AAA, BBB, CCC. Il simbolo RRR indica il raggio del cerchio circoscritto, cioè il cerchio passante per i tre vertici del triangolo.

Se si conoscono due angoli e un lato, si ricava subito un lato incognito usando il rapporto costante tra lato e seno dell'angolo opposto.

Esempio — Calcolo di un lato con due angoli noti

Si consideri un triangolo con A=30∘A=30^\circA=30∘, B=60∘B=60^\circB=60∘ e a=10 cma=10\,\text{cm}a=10cm. Si calcola il lato bbb.

asin⁡A=bsin⁡B  ⇒  b=a sin⁡Bsin⁡A\frac{a}{\sin A}=\frac{b}{\sin B} \; \Rightarrow \; b=a\,\frac{\sin B}{\sin A}sinAa​=sinBb​⇒b=asinAsinB​

Sostituendo i valori si ottiene b=10⋅sin⁡60∘sin⁡30∘=10⋅3/21/2=103 cm\displaystyle { b=10\cdot\frac{\sin 60^\circ}{\sin 30^\circ}=10\cdot\frac{\sqrt3/2}{1/2}=10\sqrt3\,\text{cm} }b=10⋅sin30∘sin60∘​=10⋅1/23​/2​=103​cm.

La formula inversa si usa per trovare un angolo quando si conoscono due lati e un angolo opposto. In questo caso si isola il seno dell'incognita.

sin⁡A=a2R\sin A=\frac{a}{2R}sinA=2Ra​

Questa forma mostra che il seno di un angolo dipende dal lato opposto e dal raggio circoscritto. Se R=5 cmR=5\,\text{cm}R=5cm e a=6 cma=6\,\text{cm}a=6cm, allora sin⁡A=610=0,6\displaystyle { \sin A=\frac{6}{10}=0{,}6 }sinA=106​=0,6.

Esempio — Ricerca di un angolo dalla forma inversa

Si conoscano a=6 cma=6\,\text{cm}a=6cm e R=5 cmR=5\,\text{cm}R=5cm. Si determina l'angolo AAA.

sin⁡A=a2R=610=0,6\sin A=\frac{a}{2R}=\frac{6}{10}=0{,}6sinA=2Ra​=106​=0,6

Si ottiene un possibile valore A≈36,9∘A\approx 36{,}9^\circA≈36,9∘. In un triangolo possono esistere due angoli con lo stesso seno, e questo spiega l'ambiguità dell'SSA.

Nel caso SSA, cioè due lati e un angolo opposto, si possono avere uno, due o nessun triangolo. La scelta dipende dal confronto tra il lato dato e l'altezza relativa.

  • Se il lato dato è minore dell'altezza, non esiste alcun triangolo.
  • Se il lato dato è uguale all'altezza, esiste un solo triangolo rettangolo.
  • Se il lato dato è maggiore dell'altezza e minore dell'altro lato adiacente, esistono due triangoli.

Esempio — Caso ambiguo nell'SSA

Si consideri A=30∘A=30^\circA=30∘, a=4 cma=4\,\text{cm}a=4cm e b=7 cmb=7\,\text{cm}b=7cm. Si confronta il dato con l'altezza relativa.

h=bsin⁡Ah=b\sin Ah=bsinA

Si ha h=7⋅sin⁡30∘=3,5 cmh=7\cdot\sin 30^\circ=3{,}5\,\text{cm}h=7⋅sin30∘=3,5cm. Poiché a=4 cma=4\,\text{cm}a=4cm è maggiore di hhh e minore di bbb, esistono due triangoli possibili.

Il teorema dei seni si confronta con il teorema di Carnot, cioè la legge dei coseni, quando si devono risolvere triangoli non rettangoli.

Si usa il teorema dei seni quando sono noti un angolo e il suo lato opposto. Si usa il teorema di Carnot quando sono noti due lati e l'angolo compreso, oppure i tre lati.

Esempio — Scelta tra seni e Carnot

Si conoscono A=40∘A=40^\circA=40∘, a=8 cma=8\,\text{cm}a=8cm e b=10 cmb=10\,\text{cm}b=10cm. Si vuole trovare un altro lato.

asin⁡A=bsin⁡B\frac{a}{\sin A}=\frac{b}{\sin B}sinAa​=sinBb​

Il teorema dei seni è adatto, perché è noto un lato con il suo angolo opposto. Con Carnot servirebbero due lati e l'angolo compreso, oppure tre lati.

Le unità di misura dipendono dal problema. I lati aaa, bbb, ccc si misurano in unità di lunghezza, per esempio cm\text{cm}cm o m\text{m}m. Il raggio RRR ha la stessa unità dei lati.

Gli angoli AAA, BBB, CCC si esprimono in gradi o radianti. Nel triangolo precedente, A=30∘A=30^\circA=30∘ e B=60∘B=60^\circB=60∘.

Esempio — Applicazione in triangolazione

In topografia si misurano una base e alcuni angoli per calcolare distanze non direttamente accessibili.

asin⁡A=bsin⁡B=2R\frac{a}{\sin A}=\frac{b}{\sin B}=2RsinAa​=sinBb​=2R

Se una base vale 12 m12\,\text{m}12m e l'angolo opposto vale 25∘25^\circ25∘, il teorema permette di ricavare altri lati del triangolo di misura.


Esempi svolti

Esempio 1 — Calcolo di un lato con due angoli noti

Calcolare il lato aaa di un triangolo sapendo che A=35∘A = 35^\circA=35∘, B=65∘B = 65^\circB=65∘ e b=12b = 12b=12 cm.

[IMMAGINE: Triangolo ABC con lato b = 12 cm opposto ad angolo B = 65°, angolo A = 35° e lato a richiesto; evidenziare anche l'angolo C ricavato.]

Si tratta di un caso AAS, cioè due angoli e un lato noto. Si usa il teorema dei seni.

Prima si ricava il terzo angolo. Si ha C=180∘−35∘−65∘=80∘C = 180^\circ - 35^\circ - 65^\circ = 80^\circC=180∘−35∘−65∘=80∘.

asin⁡A=bsin⁡B⇒a=b sin⁡Asin⁡B\frac{a}{\sin A} = \frac{b}{\sin B} \quad \Rightarrow \quad a = b\,\frac{\sin A}{\sin B}sinAa​=sinBb​⇒a=bsinBsinA​

Sostituendo i dati si ottiene a=12 sin⁡35∘sin⁡65∘\displaystyle { a = 12\,\frac{\sin 35^\circ}{\sin 65^\circ} }a=12sin65∘sin35∘​.

a≈12 0.5740.906≈7.6 cma \approx 12\,\frac{0.574}{0.906} \approx 7.6\text{ cm}a≈120.9060.574​≈7.6 cm

Il lato richiesto misura circa 7,6 cm.

Errore comune: dimenticare di calcolare prima l'angolo mancante prima di applicare la legge dei seni.

Esempio 2 — Caso SSA con due soluzioni possibili

Determinare quanti triangoli si possono costruire con a=10a = 10a=10 cm, b=14b = 14b=14 cm e A=30∘A = 30^\circA=30∘.

[IMMAGINE: Triangolo con lato a = 10 cm opposto ad angolo A = 30° e lato b = 14 cm; indicare la possibile posizione del vertice B per mostrare il caso ambiguo SSA.]

Il dato è di tipo SSA, cioè due lati e l'angolo opposto a uno di essi. Si deve controllare il caso ambiguo.

Si applica la legge dei seni nella forma sin⁡B=bsin⁡Aa\displaystyle { \sin B = \frac{b\sin A}{a} }sinB=absinA​ per verificare l'esistenza delle soluzioni.

sin⁡B=14⋅sin⁡30∘10=14⋅0.510=0.7\sin B = \frac{14\cdot \sin 30^\circ}{10} = \frac{14\cdot 0.5}{10} = 0.7sinB=1014⋅sin30∘​=1014⋅0.5​=0.7

Poiché 0.70.70.7 è compreso tra 0 e 1, un triangolo esiste.

Si hanno due angoli possibili: B1=arcsin⁡(0.7)≈44.4∘B_1 = \arcsin(0.7) \approx 44.4^\circB1​=arcsin(0.7)≈44.4∘ e B2=180∘−44.4∘=135.6∘B_2 = 180^\circ - 44.4^\circ = 135.6^\circB2​=180∘−44.4∘=135.6∘.

Il primo caso è compatibile con un triangolo, il secondo porta a C=180∘−30∘−135.6∘<0C = 180^\circ - 30^\circ - 135.6^\circ < 0C=180∘−30∘−135.6∘<0, quindi non è possibile.

Risultato: si ottiene un solo triangolo.

Errore comune: credere che un valore di seno ammissibile garantisca sempre due triangoli distinti.

Esempio 3 — Confronto tra teorema dei seni e teorema di Carnot

Stabilire quale teorema conviene usare con i dati a=8a = 8a=8 cm, b=11b = 11b=11 cm e C=40∘C = 40^\circC=40∘.

I dati sono di tipo SAS, cioè due lati e l'angolo compreso. In questo caso si usa il teorema di Carnot.

La legge dei seni richiede almeno una coppia lato-angolo opposto già nota. Qui questa coppia non è disponibile.

c2=a2+b2−2abcos⁡Cc^2 = a^2 + b^2 - 2ab\cos Cc2=a2+b2−2abcosC

Sostituendo si ottiene c2=82+112−2⋅8⋅11⋅cos⁡40∘c^2 = 8^2 + 11^2 - 2\cdot 8\cdot 11\cdot \cos 40^\circc2=82+112−2⋅8⋅11⋅cos40∘.

c2≈64+121−176⋅0.766≈50.5c^2 \approx 64 + 121 - 176\cdot 0.766 \approx 50.5c2≈64+121−176⋅0.766≈50.5

Quindi c≈7.1 cmc \approx 7.1\text{ cm}c≈7.1 cm.

Il confronto mostra che il teorema dei seni è adatto a dati con coppie opposte, mentre Carnot è utile con due lati e l'angolo compreso.

Errore comune: usare la legge dei seni in un caso SAS senza alcuna coppia lato-angolo opposto.

Esempio 4 — Collegamento con il cerchio circoscritto

Verificare il legame tra il lato aaa e il raggio RRR del cerchio circoscritto sapendo che A=50∘A = 50^\circA=50∘ e a=12a = 12a=12 cm.

Il teorema della corda, cioè la legge dei seni nella forma estesa, afferma che asin⁡A=2R\displaystyle { \frac{a}{\sin A} = 2R }sinAa​=2R.

Si sostituiscono i valori noti per ricavare il raggio del cerchio circoscritto.

2R=asin⁡A=12sin⁡50∘2R = \frac{a}{\sin A} = \frac{12}{\sin 50^\circ}2R=sinAa​=sin50∘12​

Poiché sin⁡50∘≈0.766\sin 50^\circ \approx 0.766sin50∘≈0.766, si ottiene 2R≈15.72R \approx 15.72R≈15.7.

R≈7.85 cmR \approx 7.85\text{ cm}R≈7.85 cm

Il raggio del cerchio circoscritto misura circa 7,9 cm.

Errore comune: confondere il raggio del cerchio circoscritto con l'altezza del triangolo.


Errori comuni sul teorema dei seni

✗

Si scrive che il teorema della corda dà solo asin⁡A=bsin⁡B=csin⁡C\displaystyle { \frac{a}{\sin A}=\frac{b}{\sin B}=\frac{c}{\sin C} }sinAa​=sinBb​=sinCc​, senza dire altro.

✓

Si scrive l’enunciato completo: asin⁡A=bsin⁡B=csin⁡C=2R\displaystyle { \frac{a}{\sin A}=\frac{b}{\sin B}=\frac{c}{\sin C}=2R }sinAa​=sinBb​=sinCc​=2R.

Il teorema collega i lati ai seni degli angoli e al raggio del cerchio circoscritto, cioè il cerchio che passa per i tre vertici. Se manca 2R2R2R, si perde una parte essenziale del significato geometrico.

✗

Si usa il teorema dei seni anche quando sono noti due lati e l’angolo compreso tra essi.

✓

In quel caso si usa il teorema di Carnot, cioè la formula con il coseno. Il teorema dei seni si usa con dati del tipo AAS o SSA.

Il teorema dei seni non sfrutta l’angolo compreso tra due lati noti. Si applica quando si conosce una coppia lato-angolo opposto, oppure due angoli e un lato.

✗

Si pensa che con il caso SSA esista sempre un solo triangolo.

✓

Nel caso SSA possono esistere zero, uno oppure due triangoli.

Si verifica il caso ambiguo, cioè una situazione in cui i dati non determinano sempre una sola figura. La quantità di triangoli dipende dal confronto tra lato noto, altezza e angolo opposto.

✗

Si confonde il teorema dei seni con il teorema di Carnot e si sceglie la formula in modo casuale.

✓

Si usa il teorema dei seni quando compaiono lati opposti ad angoli noti. Si usa Carnot quando sono noti due lati e l’angolo compreso, oppure tre lati.

I due teoremi risolvono situazioni diverse. Il primo è adatto a triangoli con una relazione lato-angolo opposto già disponibile; il secondo è più utile quando manca proprio quell’informazione.

✗

Si dimentica che la relazione vale solo per un triangolo e non per figure qualsiasi con archi o corde.

✓

Si applica il teorema a un triangolo inscritto in un cerchio, quindi con i lati come corde del cerchio circoscritto.

La corda, cioè il segmento che unisce due punti della circonferenza, è legata al cerchio circoscritto del triangolo. Se la figura non è un triangolo, la formula non va applicata senza prima ricondurla a un triangolo.

✗

Si crede che il teorema dei seni serva solo per esercizi astratti e non per problemi reali.

✓

Si usa anche in triangolazione, navigazione e astronomia.

Il teorema permette di ricavare distanze e angoli quando non si può misurare tutto direttamente. Per questo è uno strumento fondamentale nei problemi applicativi.


Domande frequenti

Il teorema della corda, cioè legge dei seni, afferma che in ogni triangolo il rapporto tra un lato e il seno dell'angolo opposto è costante.

asin⁡A=bsin⁡B=csin⁡C=2R\frac{a}{\sin A}=\frac{b}{\sin B}=\frac{c}{\sin C}=2RsinAa​=sinBb​=sinCc​=2R

Per esempio, se a=6a=6a=6, A=30∘A=30^\circA=30∘ e R=4R=4R=4, allora asin⁡A=6sin⁡30∘=12\displaystyle { \frac{a}{\sin A}=\frac{6}{\sin 30^\circ}=12 }sinAa​=sin30∘6​=12, quindi il valore comune è 2R=82R=82R=8.

L'enunciato completo collega anche il triangolo al cerchio circoscritto, cioè il cerchio passante per i tre vertici.

Si usa per trovare lati o angoli quando si conoscono almeno un lato e il suo angolo opposto, oppure due angoli e un lato.

Nel caso AAS cioè due angoli e un lato, prima si ricava il terzo angolo con A+B+C=180∘A+B+C=180^\circA+B+C=180∘, poi si applica la proporzione dei seni.

asin⁡A=bsin⁡B\frac{a}{\sin A}=\frac{b}{\sin B}sinAa​=sinBb​

Per esempio, se A=40∘A=40^\circA=40∘, B=60∘B=60^\circB=60∘, a=8a=8a=8, allora C=80∘C=80^\circC=80∘ e si calcola b=8 sin⁡60∘sin⁡40∘≈11,1\displaystyle { b=8\,\frac{\sin 60^\circ}{\sin 40^\circ}\approx 11,1 }b=8sin40∘sin60∘​≈11,1.

Il teorema dei seni si usa soprattutto quando compare un lato con l'angolo opposto o quando sono noti due angoli.

Il teorema di Carnot, cioè formula del coseno, si usa soprattutto nei casi SAS e SSS, cioè quando sono noti due lati e l'angolo compreso oppure i tre lati.

a2=b2+c2−2bccos⁡Aa^2=b^2+c^2-2bc\cos Aa2=b2+c2−2bccosA

Per esempio, con b=5b=5b=5, c=7c=7c=7, A=60∘A=60^\circA=60∘, conviene Carnot perché il lato opposto si ottiene direttamente.

Si usa quando il triangolo non è risolvibile in modo immediato con i rapporti elementari, ma sono noti dati angolo-lato opposto.

I casi tipici sono AAS e SSA, cioè due angoli e un lato oppure due lati e un angolo opposto.

asin⁡A=bsin⁡B=csin⁡C\frac{a}{\sin A}=\frac{b}{\sin B}=\frac{c}{\sin C}sinAa​=sinBb​=sinCc​

Per esempio, se si conoscono A=35∘A=35^\circA=35∘, C=75∘C=75^\circC=75∘ e a=10a=10a=10, si trova prima B=70∘B=70^\circB=70∘ e poi gli altri lati con la proporzione.

Il teorema della corda è legato al cerchio circoscritto, cioè il cerchio che passa per i tre vertici del triangolo.

Il rapporto comune vale proprio 2R2R2R, dove RRR è il raggio di quel cerchio.

asin⁡A=2R\frac{a}{\sin A}=2RsinAa​=2R

Per esempio, se R=5R=5R=5, allora il valore comune è 2R=102R=102R=10, quindi un lato si ottiene da a=10sin⁡Aa=10\sin Aa=10sinA.

Nel caso SSA, cioè due lati e un angolo opposto, possono esistere uno, due oppure nessun triangolo.

L'ambiguità dipende dal confronto tra l'altezza costruita con i dati e il lato disponibile.

h=bsin⁡Ah=b\sin Ah=bsinA

Per esempio, se b=8b=8b=8 e A=30∘A=30^\circA=30∘, allora h=4h=4h=4. Se il lato opposto è maggiore di 888, il triangolo può essere unico; in altri confronti può nascere il caso doppio o impossibile.


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