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Retta tangente a una curva

Tangente, normale e derivata

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Concetto chiave

Retta tangente a una curva

La retta tangente è la retta che, in un punto della curva, ne descrive il comportamento locale. Il suo coefficiente angolare coincide con la derivata della funzione nel punto.

y−f(x0)=f′(x0)(x−x0)y - f(x_0) = f'(x_0)(x - x_0)y−f(x0​)=f′(x0​)(x−x0​)
  • ✓Coefficiente angolare: m = f'(x_0), cioè la pendenza della curva nel punto.
  • ✓Tangente orizzontale: si ha quando f'(x_0)=0, quindi il punto è stazionario.
  • ✓Tangente verticale: si ha quando f'(x_0) non esiste oppure tende a ±\infty.
  • ✓Retta normale: è perpendicolare alla tangente e ha coefficiente m_n=-1/f'(x_0).
  • ✓Applicazioni: si usa per linearizzare la funzione e fare approssimazioni locali.

Schema rapido della retta tangente

CasoCondizioneRisultato/Comportamento
Tangente in x0x_0x0​fff è derivabile in x0x_0x0​m=f′(x0)m = f'(x_0)m=f′(x0​) e y−f(x0)=f′(x0)(x−x0)y - f(x_0) = f'(x_0)(x - x_0)y−f(x0​)=f′(x0​)(x−x0​)
Tangente orizzontalef′(x0)=0f'(x_0) = 0f′(x0​)=0La tangente ha pendenza nulla e passa per (x0,f(x0))(x_0, f(x_0))(x0​,f(x0​))
Tangente verticalef′(x0)f'(x_0)f′(x0​) non esiste oppure è ±∞\pm\infty±∞La tangente è parallela all’asse yyy
Retta normaleTangente non verticale e f′(x0)≠0f'(x_0) \neq 0f′(x0​)=0mn=−1f′(x0)\displaystyle { m_n = -\frac{1}{f'(x_0)} }mn​=−f′(x0​)1​ e la normale è perpendicolare alla tangente
Linearizzazionexxx vicino a x0x_0x0​f(x)≈f(x0)+f′(x0)(x−x0)f(x) \approx f(x_0) + f'(x_0)(x - x_0)f(x)≈f(x0​)+f′(x0​)(x−x0​)

Retta tangente a una curva

La retta tangente, cioè la retta che tocca il grafico in un punto e ne segue l’andamento locale, serve a descrivere il comportamento immediato di una curva.

L’idea nasce da un problema pratico. Si vuole sostituire una curva con una retta, vicino a un punto, per rendere i calcoli più semplici.

Questa sostituzione funziona perché, in un intervallo molto piccolo, la curva assomiglia molto alla sua tangente. Si ottiene così una buona approssimazione locale.

Si consideri una funzione fff e un punto di ascissa x0x_0x0​. Il problema è trovare la retta che passa per il punto della curva e ha la stessa inclinazione locale.

y−f(x0)=f′(x0)(x−x0)y - f(x_0) = f'(x_0)(x - x_0)y−f(x0​)=f′(x0​)(x−x0​)

Per esempio, se f(x)=x2f(x)=x^2f(x)=x2 e x0=1x_0=1x0​=1, allora f(1)=1f(1)=1f(1)=1 e f′(x)=2xf'(x)=2xf′(x)=2x. Quindi il coefficiente angolare vale 222 e la tangente è y−1=2(x−1)y-1=2(x-1)y−1=2(x−1), cioè y=2x−1y=2x-1y=2x−1.

[IMMAGINE: Grafico di una curva liscia nel piano cartesiano. Nel punto P(x₀,f(x₀)) si disegna la retta tangente, con evidenza della pendenza. Etichette: curva, tangente, punto P, ascissa x₀, ordinata f(x₀).]


Il legame tra derivata e pendenza

La derivata, cioè il numero che misura la variazione istantanea di una funzione, coincide con la pendenza della tangente nel punto.

Questo legame è il cuore del metodo. La curva, in un punto, si comporta come la sua tangente. Perciò la derivata fornisce l’inclinazione locale.

m=f′(x0)m = f'(x_0)m=f′(x0​)

Se f′(x0)=3f'(x_0)=3f′(x0​)=3, la tangente sale di 3 unità verticali quando ci si sposta di 1 unità orizzontale.

Per esempio, se f(x)=x3f(x)=x^3f(x)=x3 e x0=1x_0=1x0​=1, allora f′(x)=3x2f'(x)=3x^2f′(x)=3x2 e quindi f′(1)=3f'(1)=3f′(1)=3. La tangente ha coefficiente angolare 333.

Il coefficiente angolare della curva, in senso locale, non è un numero unico per tutta la funzione. Si varia da punto a punto e coincide con la derivata calcolata in quel punto.


Come si trova l’equazione della tangente

L’equazione della tangente si costruisce come quella di una retta passante per un punto noto e con pendenza nota. Prima si trova il punto della curva, poi la derivata.

Si parte dal punto P(x0,f(x0))P(x_0,f(x_0))P(x0​,f(x0​)) e dal coefficiente angolare m=f′(x0)m=f'(x_0)m=f′(x0​). Da qui si usa la forma punto-pendenza della retta.

y−f(x0)=f′(x0)(x−x0)y - f(x_0) = f'(x_0)(x - x_0)y−f(x0​)=f′(x0​)(x−x0​)

Per esempio, con f(x)=x2+1f(x)=x^2+1f(x)=x2+1 e x0=2x_0=2x0​=2, si ha f(2)=5f(2)=5f(2)=5 e f′(x)=2xf'(x)=2xf′(x)=2x, quindi f′(2)=4f'(2)=4f′(2)=4.

Si sostituisce nella formula e si ottiene y−5=4(x−2)y-5=4(x-2)y−5=4(x−2). Dopo lo sviluppo, risulta y=4x−3y=4x-3y=4x−3.

Il punto importante è questo: la tangente non si inventa. Si ricava sempre dal punto della curva e dalla derivata nello stesso punto.

Esempio — Tangente alla parabola in un punto

Si consideri la funzione f(x)=x2−2xf(x)=x^2-2xf(x)=x2−2x nel punto di ascissa x0=3x_0=3x0​=3.

Si calcola prima il valore della funzione: f(3)=9−6=3f(3)=9-6=3f(3)=9−6=3.

f′(x)=2x−2f'(x)=2x-2f′(x)=2x−2

Quindi f′(3)=6−2=4f'(3)=6-2=4f′(3)=6−2=4.

y−3=4(x−3)y-3=4(x-3)y−3=4(x−3)

Dopo lo sviluppo si ottiene y=4x−9y=4x-9y=4x−9.


Tangente orizzontale e punto stazionario

Una tangente orizzontale, cioè parallela all’asse delle ascisse, rappresenta un punto in cui la curva non cresce né decresce istantaneamente.

Ciò accade quando la derivata vale zero nel punto considerato. In quel caso la pendenza della tangente è nulla.

f′(x0)=0f'(x_0)=0f′(x0​)=0

Per esempio, per f(x)=x2f(x)=x^2f(x)=x2 nel punto x0=0x_0=0x0​=0, si ha f′(x)=2xf'(x)=2xf′(x)=2x e quindi f′(0)=0f'(0)=0f′(0)=0. La tangente è orizzontale.

Un punto con derivata zero si chiama punto stazionario, cioè un punto in cui la funzione ha pendenza nulla.

Non ogni punto stazionario è un massimo o un minimo. La derivata nulla indica solo una tangente orizzontale.


Tangente verticale: quando compare

Una tangente verticale, cioè parallela all’asse delle ordinate, ha pendenza non finita. In questo caso la derivata non esiste oppure tende a infinito.

Si osserva spesso in curve con un cuspide o con un tratto molto ripido. La retta tangente non può essere descritta con un coefficiente angolare finito.

mt=±∞oppuref′(x0) non esistem_t = \pm\infty \quad \text{oppure} \quad f'(x_0) \text{ non esiste}mt​=±∞oppuref′(x0​) non esiste

Per esempio, per f(x)=x3f(x)=\sqrt[3]{x}f(x)=3x​ nel punto x0=0x_0=0x0​=0, la pendenza cresce senza limite vicino allo zero. La tangente risulta verticale.

In questi casi la formula della retta con coefficiente angolare non si usa, perché il coefficiente non è un numero reale finito.


La retta normale alla curva

La normale, cioè la retta perpendicolare alla tangente nel punto di tangenza, serve quando si vuole descrivere la direzione ortogonale alla curva.

Se la tangente ha coefficiente angolare m=f′(x0)m=f'(x_0)m=f′(x0​), allora la normale ha coefficiente mn=−1f′(x0)\displaystyle { m_n=-\frac{1}{f'(x_0)} }mn​=−f′(x0​)1​, purché f′(x0)≠0f'(x_0)\neq 0f′(x0​)=0.

mn=−1f′(x0)m_n = -\frac{1}{f'(x_0)}mn​=−f′(x0​)1​

Per esempio, se f′(x0)=2f'(x_0)=2f′(x0​)=2, allora la normale ha coefficiente angolare −12\displaystyle { -\frac{1}{2} }−21​.

Con f(x)=x2f(x)=x^2f(x)=x2 e x0=1x_0=1x0​=1, si ha f(1)=1f(1)=1f(1)=1 e f′(1)=2f'(1)=2f′(1)=2. Quindi la normale è y−1=−12(x−1)\displaystyle { y-1=-\frac{1}{2}(x-1) }y−1=−21​(x−1).

Se la tangente è verticale, la normale è orizzontale. Se la tangente è orizzontale, la normale è verticale.


Approssimazione locale e linearizzazione

La linearizzazione, cioè la sostituzione della curva con la sua tangente vicino a un punto, permette di stimare valori difficili da calcolare direttamente.

L’idea è semplice. Vicino a x0x_0x0​, la funzione e la tangente hanno valori molto vicini. Per questo la tangente dà una buona approssimazione locale.

f(x)≈f(x0)+f′(x0)(x−x0)f(x) \approx f(x_0) + f'(x_0)(x-x_0)f(x)≈f(x0​)+f′(x0​)(x−x0​)

Per esempio, con f(x)=xf(x)=\sqrt{x}f(x)=x​ vicino a x0=4x_0=4x0​=4, si ha f(4)=2f(4)=2f(4)=2 e f′(x)=12x\displaystyle { f'(x)=\frac{1}{2\sqrt{x}} }f′(x)=2x​1​, quindi f′(4)=14\displaystyle { f'(4)=\frac{1}{4} }f′(4)=41​.

Per stimare 4.1\sqrt{4.1}4.1​, si usa la tangente: f(4.1)≈2+14⋅0.1=2.025\displaystyle { f(4.1)\approx 2+\frac{1}{4}\cdot 0.1=2.025 }f(4.1)≈2+41​⋅0.1=2.025. Il valore esatto è molto vicino.

Questa idea è utile in fisica, chimica ed economia. Si semplifica il calcolo senza perdere troppo in precisione locale.

In sintesi, la tangente traduce il comportamento di una curva in un linguaggio lineare. La derivata è il ponte tra i due oggetti.


Formule e proprietà

La tangente, cioè la retta che approssima localmente il grafico in un punto, si descrive con il coefficiente angolare della derivata nel punto.

m=f′(x0)m=f'(x_0)m=f′(x0​)

Qui mmm è il coefficiente angolare, cioè la pendenza della retta, mentre f′(x0)f'(x_0)f′(x0​) è la derivata calcolata nel punto x0x_0x0​.

Se f′(x0)=2f'(x_0)=2f′(x0​)=2 e il grafico cresce di 2 unità verticali per 1 orizzontale, la tangente ha pendenza positiva pari a 2.

Esempio — Coefficiente angolare della tangente

Si consideri f(x)=x2f(x)=x^2f(x)=x2 nel punto x0=3x_0=3x0​=3.

Si calcola f′(x)=2xf'(x)=2xf′(x)=2x e quindi f′(3)=6f'(3)=6f′(3)=6.

La tangente in x0=3x_0=3x0​=3 ha quindi coefficiente angolare m=6m=6m=6.

m=f′(3)=6m=f'(3)=6m=f′(3)=6

y−f(x0)=f′(x0)(x−x0)y-f(x_0)=f'(x_0)(x-x_0)y−f(x0​)=f′(x0​)(x−x0​)

Questa è l'equazione della retta tangente nel punto di ascissa x0x_0x0​.Si usa il punto di tangenza (x0,f(x0))(x_0,f(x_0))(x0​,f(x0​)) e la pendenza f′(x0)f'(x_0)f′(x0​).

La formula fornisce una retta in forma punto-pendenza, cioè una forma che usa un punto noto e il coefficiente angolare.

Esempio — Equazione della retta tangente

Si prenda f(x)=x2f(x)=x^2f(x)=x2 e x0=3x_0=3x0​=3.

Si ha f(3)=9f(3)=9f(3)=9 e f′(3)=6f'(3)=6f′(3)=6.

y−9=6(x−3)y-9=6(x-3)y−9=6(x−3)

Sviluppando, si ottiene y=6x−9y=6x-9y=6x−9.Questa è la retta tangente nel punto richiesto.

y=6x−9y=6x-9y=6x−9

Per la lettura rapida delle variabili si osserva il seguente significato.

  • x0:ascissadelpuntoditangenza.x_0: ascissa del punto di tangenza.x0​:ascissadelpuntoditangenza.
  • f(x0):ordinatadelpuntoditangenza.f(x_0): ordinata del punto di tangenza.f(x0​):ordinatadelpuntoditangenza.
  • f′(x0):pendenzadellatangentenelpunto.f'(x_0): pendenza della tangente nel punto.f′(x0​):pendenzadellatangentenelpunto.

y=mx+qy=mx+qy=mx+q

Questa è la forma esplicita di una retta. Se si conoscono mmm e un punto, si ricava qqq sostituendo le coordinate note.

Se la tangente ha m=6m=6m=6 e passa per (3,9)(3,9)(3,9), allora 9=6⋅3+q9=6\cdot 3+q9=6⋅3+q e quindi q=−9q=-9q=−9.

Esempio — Forma esplicita della tangente

Si consideri la tangente trovata in precedenza.

Dalla forma y−9=6(x−3)y-9=6(x-3)y−9=6(x−3) si ricava la forma esplicita.

y=6x−9y=6x-9y=6x−9

La tangente orizzontale, cioè una retta parallela all'asse delle ascisse, compare quando la derivata si annulla.

f′(x0)=0f'(x_0)=0f′(x0​)=0

In questo caso la pendenza è nulla. Il punto x0x_0x0​ è un punto stazionario, cioè un punto in cui la funzione ha derivata zero.

Se f′(x0)=0f'(x_0)=0f′(x0​)=0 e f(x)=x3f(x)=x^3f(x)=x3 in x0=0x_0=0x0​=0, la tangente è orizzontale e l'equazione diventa y=0y=0y=0.

Esempio — Tangente orizzontale

Si consideri f(x)=x3f(x)=x^3f(x)=x3 nel punto x0=0x_0=0x0​=0.

Si calcola f′(x)=3x2f'(x)=3x^2f′(x)=3x2 e quindi f′(0)=0f'(0)=0f′(0)=0.

y−0=0(x−0)y-0=0(x-0)y−0=0(x−0)

La retta tangente è quindi y=0y=0y=0, cioè l'asse delle ascisse.

y=0y=0y=0

mn=−1f′(x0)m_n=-\frac{1}{f'(x_0)}mn​=−f′(x0​)1​

La retta normale, cioè la retta perpendicolare alla tangente nel punto di contatto, ha coefficiente angolare opposto e reciproco.

Se f′(x0)=2f'(x_0)=2f′(x0​)=2, allora mn=−12m_n=-\frac12mn​=−21​. Se invece f′(x0)f'(x_0)f′(x0​) non esiste o vale zero, il caso si tratta separatamente.

Esempio — Retta normale

Si usi il punto precedente con tangente di pendenza m=6m=6m=6.

La normale ha pendenza mn=−16m_n=-\frac16mn​=−61​.

y−9=−16(x−3)y-9=-\frac16(x-3)y−9=−61​(x−3)

Questa è l'equazione della retta normale nel punto (3,9)(3,9)(3,9).

y=−16x+192y=-\frac16x+\frac{19}{2}y=−61​x+219​

La linearizzazione, cioè l'approssimazione locale di una funzione con la sua tangente, è utile vicino al punto di contatto.

f(x)≈f(x0)+f′(x0)(x−x0)f(x)\approx f(x_0)+f'(x_0)(x-x_0)f(x)≈f(x0​)+f′(x0​)(x−x0​)

Se xxx è vicino a x0x_0x0​, la differenza tra funzione e tangente è piccola. Questo permette stime rapide.

Con f(x)=xf(x)=\sqrt{x}f(x)=x​ e x0=4x_0=4x0​=4, si ha f(4)=2f(4)=2f(4)=2 e f′(4)=14f'(4)=\frac14f′(4)=41​. Per x=4.1x=4.1x=4.1, si ottiene f(x)≈2+14⋅0.1=2.025f(x)\approx 2+\frac14\cdot 0.1=2.025f(x)≈2+41​⋅0.1=2.025.

Esempio — Approssimazione locale

Si consideri f(x)=xf(x)=\sqrt{x}f(x)=x​ vicino a x0=4x_0=4x0​=4.

Si ha f(4)=2f(4)=2f(4)=2 e f′(x)=12x\displaystyle { f'(x)=\frac{1}{2\sqrt{x}} }f′(x)=2x​1​, quindi f′(4)=14f'(4)=\frac14f′(4)=41​.

x≈2+14(x−4)\sqrt{x}\approx 2+\frac14(x-4)x​≈2+41​(x−4)

Per x=4.1x=4.1x=4.1 si ottiene una stima vicina al valore esatto.

4.1≈2.025\sqrt{4.1}\approx 2.0254.1​≈2.025

Esempi svolti

Esempio 1 — Retta tangente alla parabola in un punto

Si determini l’equazione della retta tangente alla curva y=x2y = x^2y=x2nel punto di ascissa x0=1x_0 = 1x0​=1.

[IMMAGINE: Piano cartesiano con la parabola y = x^2, punto P(1,1) evidenziato, retta tangente passante per P, asse delle ascisse e delle ordinate etichettati.]

Si conoscono la funzione f(x)=x2f(x)=x^2f(x)=x2 e il punto x0=1x_0=1x0​=1. Si deve trovare il coefficiente angolare della tangente e poi l’equazione della retta.

Si calcola la derivata, cioè la funzione che dà il coefficiente angolare della tangente.

f′(x)=2xf'(x)=2xf′(x)=2x

Nel punto x0=1x_0=1x0​=1 si ottiene f′(1)=2f'(1)=2f′(1)=2. Quindi la tangente ha pendenza m=2m=2m=2.

y−f(1)=f′(1)(x−1)y-f(1)=f'(1)(x-1)y−f(1)=f′(1)(x−1)

Poiché f(1)=1f(1)=1f(1)=1 e f′(1)=2f'(1)=2f′(1)=2, si scrive y−1=2(x−1)y-1=2(x-1)y−1=2(x−1).

y=2x−1y=2x-1y=2x−1

La retta tangente è y=2x−1y=2x-1y=2x−1.

Errore comune: scrivere la tangente usando solo il punto, senza la derivata.

Esempio 2 — Tangente orizzontale in un punto stazionario

Si determini la retta tangente alla curva f(x)=x3−3xf(x)=x^3-3xf(x)=x3−3x nel punto di ascissa x0=1x_0=1x0​=1.

[IMMAGINE: Grafico della funzione f(x)=x^3-3x con il punto P(1,-2), tangente orizzontale in P e assi cartesiani etichettati.]

Si cerca un punto in cui la tangente sia orizzontale. Questo accade quando la derivata vale 000.

Si deriva la funzione e si valuta nel punto richiesto.

f′(x)=3x2−3f'(x)=3x^2-3f′(x)=3x2−3

Nel punto x0=1x_0=1x0​=1 si ottiene f′(1)=3−3=0f'(1)=3-3=0f′(1)=3−3=0.

y−f(1)=0 (x−1)y-f(1)=0\,(x-1)y−f(1)=0(x−1)

Si calcola anche f(1)=−2f(1)=-2f(1)=−2. Quindi l’equazione diventa y=−2y=-2y=−2.

La tangente è orizzontale e coincide con la retta di equazione y=−2y=-2y=−2.

Errore comune: credere che una tangente orizzontale significhi derivata negativa.

Esempio 3 — Retta normale alla curva

Si trovi l’equazione della retta normale alla curva f(x)=x2f(x)=x^2f(x)=x2 nel punto di ascissa x0=2x_0=2x0​=2.

[IMMAGINE: Parabola y=x^2 con punto P(2,4), tangente nel punto e retta normale perpendicolare alla tangente, con angoli retti segnati.]

La retta normale è la perpendicolare alla tangente nel punto considerato. Il suo coefficiente angolare è l’opposto del reciproco di quello della tangente.

Si calcola prima la derivata e poi il coefficiente angolare della tangente.

f′(x)=2xf'(x)=2xf′(x)=2x

Nel punto x0=2x_0=2x0​=2 si ottiene f′(2)=4f'(2)=4f′(2)=4. Quindi per la tangente si ha mt=4m_t=4mt​=4.

mn=−1mtm_n=-\frac{1}{m_t}mn​=−mt​1​

Si ricava mn=−14m_n=-\frac14mn​=−41​. Il punto di tangenza è P(2,4)P(2,4)P(2,4).

y−4=−14(x−2)y-4=-\frac14(x-2)y−4=−41​(x−2)

La retta normale è y−4=−14(x−2)y-4=-\frac14(x-2)y−4=−41​(x−2).

Errore comune: usare il reciproco della tangente senza cambiare segno.

Esempio 4 — Linearizzazione di una funzione

Si approssimi 4.1\sqrt{4.1}4.1​ usando la retta tangente della funzione f(x)=xf(x)=\sqrt{x}f(x)=x​ nel punto vicino x0=4x_0=4x0​=4.

Si tratta di una linearizzazione, cioè un’approssimazione locale della funzione con la sua tangente.

Si calcola il valore della funzione e della derivata nel punto scelto.

f(x)=x,f′(x)=12xf(x)=\sqrt{x},\qquad f'(x)=\frac{1}{2\sqrt{x}}f(x)=x​,f′(x)=2x​1​

In x0=4x_0=4x0​=4 si ha f(4)=2f(4)=2f(4)=2 e f′(4)=14f'(4)=\frac14f′(4)=41​.

L(x)=f(4)+f′(4)(x−4)L(x)=f(4)+f'(4)(x-4)L(x)=f(4)+f′(4)(x−4)

Quindi L(x)=2+14(x−4)L(x)=2+\frac14(x-4)L(x)=2+41​(x−4). Si sostituisce x=4.1x=4.1x=4.1.

L(4.1)=2+14⋅0.1=2.025L(4.1)=2+\frac14\cdot 0.1=2.025L(4.1)=2+41​⋅0.1=2.025

Si ottiene l’approssimazione 4.1≈2.025\sqrt{4.1}\approx 2.0254.1​≈2.025.

Errore comune: usare la tangente lontano dal punto di tangenza.


Errori comuni

✗

Usare direttamente il punto della curva come equazione della tangente.

✓

Si calcola prima il coefficiente angolare con m=f′(x0)m=f'(x_0)m=f′(x0​), poi si usa y−f(x0)=f′(x0)(x−x0)y-f(x_0)=f'(x_0)(x-x_0)y−f(x0​)=f′(x0​)(x−x0​).

L’errore nasce dal confondere il punto con la retta. La tangente passa per (x0,f(x0))(x_0,f(x_0))(x0​,f(x0​)), ma la sua inclinazione dipende dalla derivata nel punto.

✗

Dire che la derivata è la curva oppure che descrive tutta la curva.

✓

La derivata è il coefficiente angolare della tangente nel punto, cioè la pendenza locale della curva.

La derivata non coincide con il grafico della funzione. Indica invece come la funzione varia in un punto preciso e quindi orienta la tangente.

✗

Scambiare il coefficiente angolare della curva con il valore della funzione, per esempio usare m=f(x0)m=f(x_0)m=f(x0​).

✓

Il coefficiente angolare della tangente è m=f′(x0)m=f'(x_0)m=f′(x0​), non f(x0)f(x_0)f(x0​).

Il valore f(x0)f(x_0)f(x0​) dà l’ordinata del punto. La derivata dà l’inclinazione della tangente. Sono informazioni diverse e non vanno confuse.

✗

Concludere che la tangente è orizzontale quando la derivata è piccola.

✓

La tangente è orizzontale quando f′(x0)=0f'(x_0)=0f′(x0​)=0.

Una pendenza piccola non basta. Una tangente orizzontale ha coefficiente angolare nullo, quindi si verifica solo nei punti stazionari.

✗

Calcolare la retta normale con lo stesso coefficiente angolare della tangente.

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La normale è perpendicolare alla tangente e ha coefficiente angolare mn=−1f′(x0)\displaystyle { m_n=-\frac{1}{f'(x_0)} }mn​=−f′(x0​)1​, quando f′(x0)≠0f'(x_0)\neq 0f′(x0​)=0.

L’errore nasce dal confondere rette parallele e perpendicolari. Se la tangente è verticale, la normale è orizzontale, quindi il calcolo cambia completamente.

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Dire che la tangente verticale si ottiene con f′(x0)=0f'(x_0)=0f′(x0​)=0.

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La tangente verticale si ha quando f′(x0)f'(x_0)f′(x0​) non esiste oppure tende a ±∞\pm\infty±∞.

Lo zero della derivata indica una tangente orizzontale, non verticale. La verticale compare quando la pendenza non è finita.


Domande frequenti

Si trova usando il punto di tangenza e la derivata nel punto. La retta tangente a una curva in x0x_0x0​ ha equazione y−f(x0)=f′(x0)(x−x0)y - f(x_0) = f'(x_0)(x - x_0)y−f(x0​)=f′(x0​)(x−x0​).

La derivata nel punto fornisce il coefficiente angolare della tangente. In simboli, si ha m=f′(x0)m = f'(x_0)m=f′(x0​).

m=f′(x0)m = f'(x_0)m=f′(x0​)

Per esempio, se f′(x0)=2f'(x_0)=2f′(x0​)=2, la tangente sale di 2 unità ogni 1 unità orizzontale.

Il coefficiente angolare, cioè la pendenza della retta, misura quanto la curva cresce o decresce localmente. Nella tangente in x0x_0x0​ coincide con f′(x0)f'(x_0)f′(x0​).

La retta tangente è orizzontale quando la derivata nel punto vale zero. Questo accade in un punto stazionario, cioè un punto in cui la funzione ha pendenza nulla.

f′(x0)=0f'(x_0)=0f′(x0​)=0

Per esempio, se f′(x0)=0f'(x_0)=0f′(x0​)=0, la tangente ha equazione y=f(x0)y=f(x_0)y=f(x0​).

La retta normale si calcola prendendo la perpendicolare alla tangente nel punto. Se la tangente ha coefficiente m=f′(x0)m=f'(x_0)m=f′(x0​), allora la normale ha coefficiente mn=−1f′(x0)\displaystyle { m_n=-\frac{1}{f'(x_0)} }mn​=−f′(x0​)1​.

mn=−1f′(x0)m_n = -\frac{1}{f'(x_0)}mn​=−f′(x0​)1​

Per esempio, se f′(x0)=2f'(x_0)=2f′(x0​)=2, allora mn=−12\displaystyle { m_n=-\frac{1}{2} }mn​=−21​.

L'equazione della tangente serve per approssimare la curva vicino al punto. Questa idea si chiama linearizzazione, cioè sostituzione locale della curva con la sua retta tangente.

La tangente è verticale quando la derivata non esiste oppure tende a ±∞±∞±∞. In questo caso la pendenza non è un numero finito.


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