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Potenza elettrica

Definizione, formule ed energia

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Concetto chiave

Potenza elettrica

La potenza elettrica, cioè l’energia trasferita o trasformata nell’unità di tempo, indica quanto rapidamente un circuito consuma o fornisce energia. Si misura in watt, simbolo W.

P=VIP = V IP=VI
  • ✓Formula: P=VI=I2R=V2R\displaystyle { P = V I = I^2R = \frac{V^2}{R} }P=VI=I2R=RV2​, in watt.
  • ✓Effetto Joule: un resistore dissipa calore secondo Q=Pt=I2RtQ = P t = I^2 R tQ=Pt=I2Rt.
  • ✓Energia: E=PtE = P tE=Pt; in pratica si usa il kWh.
  • ✓Conversione: 1 kWh=3.6⋅106 J1\,\text{kWh} = 3.6 \cdot 10^6\,\text{J}1kWh=3.6⋅106J.
  • ✓C.A.: si distinguono potenza attiva, reattiva e apparente.

Schema rapido della potenza elettrica

GrandezzaSimboloFormulaUnità SI
Potenza elettricaPPPP=VI=I2R=V2R\displaystyle { P=VI=I^2R=\frac{V^2}{R} }P=VI=I2R=RV2​W\text{W}W
TensioneVVVV=PI\displaystyle { V=\frac{P}{I} }V=IP​V\text{V}V
CorrenteIIII=PV\displaystyle { I=\frac{P}{V} }I=VP​A\text{A}A
ResistenzaRRRR=V2P=PI2\displaystyle { R=\frac{V^2}{P}=\frac{P}{I^2} }R=PV2​=I2P​Ω\OmegaΩ
Energia elettricaEEEE=PtE=PtE=PtJ\text{J}J oppure kWh\text{kWh}kWh
Calore per effetto JouleQQQQ=Pt=I2RtQ=Pt=I^2RtQ=Pt=I2RtJ\text{J}J
Conversione energetica—1 kWh=3,6⋅106 J1\,\text{kWh}=3{,}6\cdot10^6\,\text{J}1kWh=3,6⋅106JJ\text{J}J
Potenza in CAPattP_{\text{att}}Patt​, PreaP_{\text{rea}}Prea​, PappP_{\text{app}}Papp​Cenni su attiva, reattiva e apparenteW\text{W}W, var\text{var}var, VA\text{VA}VA

Potenza elettrica: significato fisico e uso nei circuiti

La potenza elettrica, cioè l'energia trasferita o trasformata in un secondo, serve a descrivere quanto rapidamente un dispositivo usa energia.

Si pensa a una lampadina o a una resistenza come a un apparecchio che converte energia elettrica in luce o calore. La potenza misura proprio la rapidità di questa conversione.

Il collegamento fisico fondamentale è che una differenza di potenziale VVV e una corrente III insieme determinano quanta energia passa nel circuito in ogni istante.

P=V⋅IP = V \cdot IP=V⋅I

Per esempio, se una lampadina funziona a V=12 VV = 12\,\text{V}V=12V e assorbe I=2 AI = 2\,\text{A}I=2A, allora la potenza vale P=24 WP = 24\,\text{W}P=24W.

L'unità di misura è il watt, cioè il joule al secondo. Un dispositivo da 1 W1\,\text{W}1W trasferisce 1 J1\,\text{J}1J ogni 1 s1\,\text{s}1s.

Se la stessa lampadina assorbe più corrente, la potenza cresce. Questo spiega perché alcuni dispositivi scaldano di più o illuminano di più.


Potenza e resistenza: le tre forme della formula

Nelle resistenze, cioè nei componenti che oppongono resistenza al passaggio della corrente, la potenza si può scrivere in tre modi equivalenti.

Si parte dalla legge di Ohm, cioè la relazione tra VVV, III e RRR.

V=R⋅IV = R \cdot IV=R⋅I

Per esempio, se R=6 ΩR = 6\,\OmegaR=6Ω e I=2 AI = 2\,\text{A}I=2A, allora si ottiene V=12 VV = 12\,\text{V}V=12V.

Sostituendo questa relazione nella formula della potenza, si ricava P=I2RP = I^2RP=I2R.

P=I2RP = I^2 RP=I2R

Per esempio, con I=2 AI = 2\,\text{A}I=2A e R=6 ΩR = 6\,\OmegaR=6Ω, si ha P=24 WP = 24\,\text{W}P=24W.

In modo analogo, sostituendo I=VR\displaystyle { I = \frac{V}{R} }I=RV​, si ottiene P=V2R\displaystyle { P = \frac{V^2}{R} }P=RV2​.

P=V2RP = \frac{V^2}{R}P=RV2​

Per esempio, con V=12 VV = 12\,\text{V}V=12V e R=6 ΩR = 6\,\OmegaR=6Ω, si trova ancora P=24 WP = 24\,\text{W}P=24W.

Le tre espressioni sono la stessa legge scritta in forme diverse. Si scelgono in base ai dati disponibili.


Effetto Joule: dal passaggio di corrente al calore

L' effetto Joule, cioè il riscaldamento di un conduttore attraversato da corrente, spiega perché alcune parti dei circuiti diventano calde.

L'idea fisica è semplice. Gli elettroni urtano il reticolo del materiale e una parte dell'energia elettrica si trasforma in calore.

Q=P⋅tQ = P \cdot tQ=P⋅t

Per esempio, se una resistenza dissipa P=24 WP = 24\,\text{W}P=24W per t=10 st = 10\,\text{s}t=10s, il calore prodotto è Q=240 JQ = 240\,\text{J}Q=240J.

Usando la forma con la resistenza, si ottiene anche Q=I2RtQ = I^2RtQ=I2Rt.

Q=I2RtQ = I^2 R tQ=I2Rt

Per esempio, con I=2 AI = 2\,\text{A}I=2A, R=6 ΩR = 6\,\OmegaR=6Ω e t=10 st = 10\,\text{s}t=10s, si ha ancora Q=240 JQ = 240\,\text{J}Q=240J.

Questo risultato è importante nelle applicazioni pratiche. Una stufa elettrica sfrutta proprio l'effetto Joule per produrre calore.

La potenza elettrica non scompare. Si trasforma in altre forme di energia, soprattutto termica nei resistori.


Energia elettrica consumata e unità pratiche

L' energia elettrica, cioè la quantità totale di energia trasferita in un intervallo di tempo, si calcola moltiplicando la potenza per il tempo.

E=P⋅tE = P \cdot tE=P⋅t

Per esempio, un apparecchio da P=100 WP = 100\,\text{W}P=100W acceso per t=30 mint = 30\,\text{min}t=30min consuma E=180000 JE = 180000\,\text{J}E=180000J.

Il calcolo richiede il tempo in secondi. Qui 30 min=1800 s30\,\text{min} = 1800\,\text{s}30min=1800s, quindi E=100⋅1800E = 100 \cdot 1800E=100⋅1800.

100⋅1800=180000 J100 \cdot 1800 = 180000\,\text{J}100⋅1800=180000J

Nella pratica domestica si usa spesso il kilowattora, cioè l'energia consumata da una potenza di 1 kW1\,\text{kW}1kW in 1 h1\,\text{h}1h.

1 kWh=3.6⋅106 J1\,\text{kWh} = 3.6 \cdot 10^6\,\text{J}1kWh=3.6⋅106J

Per esempio, un forno da 2 kW2\,\text{kW}2kW acceso per 3 h3\,\text{h}3h consuma 6 kWh6\,\text{kWh}6kWh, cioè 2.16⋅107 J2.16 \cdot 10^7\,\text{J}2.16⋅107J.

Il watt misura la potenza istantanea. Il kilowattora misura l'energia consumata nel tempo.

[IMMAGINE: Schema di un circuito con generatore, resistenza e lampadina. Frecce della corrente I, tensione V ai capi della resistenza, frecce del calore dissipato Q verso l'esterno. Etichette: P = VI, Q = Pt, E = Pt, R, V, I.]


Potenza in corrente alternata e applicazioni

In corrente alternata, cioè corrente che cambia intensità e verso nel tempo, la potenza non è sempre costante.

Si distinguono tre grandezze. La potenza attiva è quella che produce lavoro utile o calore medio. La potenza reattiva è legata allo scambio di energia con campi elettrici e magnetici. La potenza apparente combina gli effetti delle due.

  • Potenza attiva: parte realmente trasformata in lavoro o calore.
  • Potenza reattiva: parte che oscilla tra generatore e carichi reattivi.
  • Potenza apparente: prodotto tra valori efficaci di tensione e corrente.

Per esempio, in una rete domestica non tutta la potenza fornita diventa calore utile. Una parte può essere immagazzinata e restituita dai componenti del circuito.

Nelle applicazioni quotidiane, le lampadine trasformano energia elettrica in luce e calore, le resistenze scaldano, e i fusibili proteggono il circuito fondendo quando la corrente diventa troppo intensa.

Il fusibile sfrutta proprio l'effetto Joule. Se la corrente supera il valore previsto, il calore sviluppato cresce e il circuito si interrompe.

Si osserva quindi un'idea unificante: più corrente o più tensione significano, in molti casi, più potenza e più energia trasferita.


Formule e proprietà

La potenzaelettrica, cioè l'energia trasferita o trasformata nell'unità di tempo, si misura in wattwattwatt.

P=VIP = V IP=VI

Nella formula, PPP è la potenza in wattwattwatt, VVV è la differenza di potenziale in voltvoltvolt, e III è la corrente in ampereampereampere.

Questa relazione mostra che la potenza cresce se aumentano la tensione o la corrente. Un motore da 121212 VVV e 222 AAA assorbe P=24P = 24P=24 WWW.

Esempio — Calcolo della potenza con P = VI

Si consideri un apparecchio con V=12V = 12V=12VVV e I=2I = 2I=2AAA.

P=VI=12⋅2=24 WP = V I = 12 \cdot 2 = 24\,\text{W}P=VI=12⋅2=24W

La potenza elettrica vale 242424 WWW. La misura indica la rapidità con cui si consuma energia.

P=I2RP = I^2 RP=I2R

In un resistore, cioè un componente che oppone resistenza al passaggio di corrente, si usa anche la forma P=I2RP = I^2RP=I2R.

Qui RRR è la resistenza in ohmohmohm. Se I=3I = 3I=3 AAA e R=4R = 4R=4 Ω\OmegaΩ, allora P=36P = 36P=36 WWW.

Esempio — Potenza dissipata da una resistenza

Si consideri una resistenza attraversata da I=3I = 3I=3AAA e pari a R=4R = 4R=4Ω\OmegaΩ.

P=I2R=32⋅4=36 WP = I^2 R = 3^2 \cdot 4 = 36\,\text{W}P=I2R=32⋅4=36W

La potenza dissipata è 363636 WWW. L'energia elettrica si trasforma in calore.

P=V2RP = \frac{V^2}{R}P=RV2​

La terza forma si ottiene eliminando la corrente. Si usa quando sono noti VVV e RRR.

Per esempio, con V=10V = 10V=10VVV e R=5R = 5R=5Ω\OmegaΩ, si ha P=20P = 20P=20WWW.

Esempio — Calcolo della potenza con V e R

Si consideri un resistore con V=10V = 10V=10VVV e R=5R = 5R=5Ω\OmegaΩ.

P=V2R=1025=20 WP = \frac{V^2}{R} = \frac{10^2}{5} = 20\,\text{W}P=RV2​=5102​=20W

La potenza risulta 202020 WWW. La stessa potenza si otterrebbe anche con le altre formule equivalenti.

Q=PtQ = P tQ=Pt

L'effetto Joule, cioè la trasformazione dell'energia elettrica in calore, si descrive con Q=PtQ = PtQ=Pt.

Qui QQQ è il calore in joulejoulejoule, PPP è la potenza in wattwattwatt, e ttt è il tempo in secondisecondisecondi.

Poiché 111 WWW = 111 J/sJ/sJ/s, una potenza di 202020 WWW per 555 sss produce 100100100 JJJ.

Esempio — Calore prodotto per effetto Joule

Si consideri una resistenza che dissipa P=20P = 20P=20WWW per t=5t = 5t=5sss.

Q=Pt=20⋅5=100 JQ = P t = 20 \cdot 5 = 100\,\text{J}Q=Pt=20⋅5=100J

Il calore dissipato è 100100100 JJJ. L'energia elettrica si è trasformata in calore nel resistore.

E=PtE = P tE=Pt

L'energia elettrica consumata, cioè l'energia assorbita da un dispositivo, si calcola con E=PtE = PtE=Pt.

Nel Sistema Internazionale si misura in joulejoulejoule. Nell'uso domestico si usa spesso il kilowattora, cioè una unità pratica per grandi consumi.

Per esempio, un dispositivo da 222 kWkWkW acceso per 333hhh consuma 666kWhkWhkWh.

Esempio — Energia elettrica consumata

Si consideri un apparecchio da P=2P = 2P=2kWkWkW acceso per t=3t = 3t=3hhh.

E=Pt=2⋅3=6 kWhE = P t = 2 \cdot 3 = 6\,\text{kWh}E=Pt=2⋅3=6kWh

L'energia consumata è 666 kWhkWhkWh. In joule vale 6⋅3.6×106=2.16×1076 \cdot 3.6 \times 10^6 = 2.16 \times 10^76⋅3.6×106=2.16×107 JJJ.

1 kWh=3.6×106 J1\,\text{kWh} = 3.6 \times 10^6\,\text{J}1kWh=3.6×106J

Il kilowattora, cioè kWhkWhkWh, permette di esprimere l'energia elettrica in modo pratico.

La conversione è utile per passare dal consumo domestico all'unità del Sistema Internazionale. Per esempio, 222 kWhkWhkWh corrispondono a 7.2×1067.2 \times 10^67.2×106JJJ.

Esempio — Conversione da kWh a joule

Si convertono 222kWhkWhkWh in joule.

2 kWh=2⋅3.6×106 J2\,\text{kWh} = 2 \cdot 3.6 \times 10^6\,\text{J}2kWh=2⋅3.6×106J

Si ottiene 7.2×1067.2 \times 10^67.2×106JJJ. La stessa relazione si usa per confrontare consumi diversi.

In corrente alternata, cioè corrente che cambia verso periodicamente, si distinguono potenza attiva, reattiva e apparente.

La potenza attiva è quella che produce lavoro utile o calore. La potenza reattiva riguarda gli scambi periodici con il campo elettrico e magnetico.

La potenza apparente è il prodotto tra valori efficaci di tensione e corrente. Nei corsi introduttivi si richiede spesso solo il significato qualitativo.

Nelle applicazioni, una lampadina trasforma energia elettrica in luce e calore. Una resistenza di riscaldamento privilegia il calore.

Un fusibile, cioè un dispositivo di protezione che si scioglie se la corrente è troppo grande, interrompe il circuito per evitare danni.


Esempi svolti

Esempio 1 — Potenza di una lampadina

Una lampadina è alimentata da una tensione di 12V12 V12V e assorbe una corrente di 0,50A0,50 A0,50A. Si calcoli la potenza elettrica. Esempio svolto

[IMMAGINE: Schema di un circuito semplice con generatore da 12 V, lampadina collegata in serie e amperometro che misura 0,50 A; indicare V e I.]

Dati: V=12 VV = 12\,\text{V}V=12V, I=0,50 AI = 0,50\,\text{A}I=0,50A. Incognita: la potenza PPP. Metodo: si usa la relazione fondamentale della potenza elettrica.

La formula è P=V⋅IP = V\cdot IP=V⋅I. Con i dati numerici si ottiene P=12⋅0,50P = 12\cdot 0,50P=12⋅0,50.

P=12⋅0,50=6 WP = 12 \cdot 0{,}50 = 6\,\text{W}P=12⋅0,50=6W

Si osserva che la potenza misura l'energia trasferita ogni secondo. In questo caso il dispositivo assorbe 6W6 W6W.

La potenza è 6 W.

Errore comune: usare volt o ampere come risultato finale, invece del watt.

Esempio 2 — Resistenza e effetto Joule

Una resistenza di 10 Ω10 \ \Omega10 Ω è attraversata da una corrente di 2,0A2,0 A2,0A. Si calcolino la potenza dissipata e il calore prodotto in 5min5 min5min. Esempio svolto

[IMMAGINE: Resistenza ohmica in un circuito con corrente I = 2,0 A, tensione ai capi e frecce che indicano calore dissipato verso l'esterno.]

Dati: R=10 ΩR = 10\,\OmegaR=10Ω, I=2,0 AI = 2,0\,\text{A}I=2,0A, t=5 mint = 5\,\text{min}t=5min. Incognite: la potenza PPP e il calore QQQ. Metodo: si usano le formule dell'effetto Joule.

Si calcola prima la potenza dissipata dalla resistenza con P=I2RP = I^2RP=I2R.

P=(2,0)2⋅10=40 WP = (2{,}0)^2 \cdot 10 = 40\,\text{W}P=(2,0)2⋅10=40W

Poi si converte il tempo in secondi: 5 min=300 s5\,\text{min} = 300\,\text{s}5min=300s. Infine si applica Q=P⋅tQ = P\cdot tQ=P⋅t.

Q=40⋅300=1,2×104 JQ = 40 \cdot 300 = 1{,}2 \times 10^4\,\text{J}Q=40⋅300=1,2×104J

Il risultato mostra l'energia trasformata in calore per effetto Joule. La resistenza dissipa 40 W e produce 1{,}2 \times 10^4\,\text{J}.

Errore comune: dimenticare di trasformare i minuti in secondi prima di calcolare Q.

Esempio 3 — Consumo di energia elettrica

Un asciugacapelli ha potenza 1,8kW1,8 kW1,8kW e resta acceso per 20min20 min20min. Si calcoli l'energia consumata in kWhkWhkWh e in joule. Esempio svolto

[IMMAGINE: Disegno di un asciugacapelli collegato alla rete elettrica, con etichette P = 1,8 kW e t = 20 min; vicino, simbolo del contatore di energia.]

Dati: P=1,8 kWP = 1{,}8\,\text{kW}P=1,8kW, t=20 min=13 h\displaystyle { t = 20\,\text{min} = \frac{1}{3}\,\text{h} }t=20min=31​h. Incognita: l'energia EEE. Metodo: si usa E=P⋅tE = P\cdot tE=P⋅t.

E=1,8⋅13=0,6 kWhE = 1{,}8 \cdot \frac{1}{3} = 0{,}6\,\text{kWh}E=1,8⋅31​=0,6kWh

Per passare ai joule si usa l'equivalenza 1 kWh=3,6×106 J1\,\text{kWh} = 3{,}6 \times 10^6\,\text{J}1kWh=3,6×106J.

E=0,6⋅3,6×106=2,16×106 JE = 0{,}6 \cdot 3{,}6 \times 10^6 = 2{,}16 \times 10^6\,\text{J}E=0,6⋅3,6×106=2,16×106J

L'energia consumata è 0{,}6 kWh; in joule vale 2{,}16 \times 10^6\,\text{J}.

Errore comune: confondere il kilowattora con il kilowatt, che misura invece la potenza.

Esempio 4 — Fusibile e potenza massima

Un apparecchio funziona a 230V230 V230V e il fusibile è tarato per una corrente massima di 5,0A5,0 A5,0A. Si determini la potenza massima assorbibile prima che il fusibile intervenga. Esempio svolto

[IMMAGINE: Schema di un apparecchio collegato a 230 V con fusibile in serie da 5,0 A; indicare la corrente massima e la potenza limite.]

Dati: V=230 VV = 230\,\text{V}V=230V, Imax⁡=5,0 AI_{\max} = 5{,}0\,\text{A}Imax​=5,0A. Incognita: la potenza limite Pmax⁡P_{\max}Pmax​. Metodo: si usa P=V⋅IP = V\cdot IP=V⋅I.

Sostituendo i valori si ottiene la potenza massima compatibile con il fusibile.

Pmax⁡=230⋅5,0=1150 WP_{\max} = 230 \cdot 5{,}0 = 1150\,\text{W}Pmax​=230⋅5,0=1150W

Questa potenza corrisponde a circa 1,15 kW1{,}15\,\text{kW}1,15kW. Se la potenza richiesta fosse maggiore, la corrente supererebbe il limite del fusibile.

La potenza massima è 1150 W.

Errore comune: dimenticare che il fusibile protegge dalla sovracorrente, non dalla tensione in sé.


Errori comuni

✗

Confondere la potenza elettrica con l’energia consumata.

✓

La potenza elettrica è la rapidità con cui si trasferisce energia: si misura in watt, cioè W.

La potenza indica “quanta energia al secondo” viene trasformata o assorbita. L’energia consumata dipende anche dal tempo di funzionamento.

✗

Scrivere solo P=VIP=VIP=VI e usarla sempre senza controlli.

✓

Si usa P=VIP=VIP=VI per un circuito in corrente continua; per un resistore valgono anche P=I2RP=I^2RP=I2R e P=V2R\displaystyle { P=\frac{V^2}{R} }P=RV2​.

Le tre forme sono equivalenti solo se si collegano con la legge di Ohm. Si evita l’errore controllando quali grandezze sono note.

✗

Dire che l’effetto Joule è una perdita casuale di energia.

✓

L’effetto Joule è la trasformazione dell’energia elettrica in calore in un conduttore resistivo.

Il calore non è un errore del circuito. È una conseguenza fisica della resistenza, che si osserva in stufe, ferri da stiro e fili caldi.

✗

Calcolare l’energia elettrica con la sola formula E=V⋅IE=V\cdot IE=V⋅I.

✓

L’energia elettrica si calcola con E=P⋅tE=P\cdot tE=P⋅t; quindi, se serve, si usa anche E=VItE=VItE=VIt.

La formula V⋅IV\cdot IV⋅I dà la potenza, non l’energia. Per ottenere l’energia serve sempre il tempo di utilizzo, cioè ttt.

✗

Pensare che watt e kilowattora siano la stessa unità.

✓

Il watt misura la potenza, mentre il kilowattora misura l’energia consumata.

Il watt indica la velocità di consumo energetico. Il kilowattora indica quanta energia totale viene usata in un certo intervallo di tempo.

✗

Usare il kWh come se fosse una potenza, o il watt come se fosse un consumo mensile.

✓

Si ricorda che 1 kWh=3,6⋅106 J1\,\text{kWh}=3{,}6\cdot10^6\,\text{J}1kWh=3,6⋅106J e che il consumo dipende da potenza e tempo.

Un apparecchio da 1000 W acceso per 1 ora consuma 1 kWh. Se il tempo raddoppia, raddoppia anche l’energia consumata.


Domande frequenti

La potenza elettrica, cioè l'energia trasferita o trasformata in un secondo, misura quanto rapidamente un dispositivo consuma o produce energia.

Si usa per descrivere, per esempio, lampadine, resistenze e motori.

P=EtP = \frac{E}{t}P=tE​

La formula della potenza elettrica è P=VIP = VIP=VI, dove la potenza dipende dalla tensione e dalla corrente.

P=VI=I2R=V2RP = VI = I^2R = \frac{V^2}{R}P=VI=I2R=RV2​

L'effetto Joule, cioè la trasformazione di energia elettrica in calore in un conduttore, si osserva soprattutto nelle resistenze.

Il calore sviluppato aumenta quando aumentano corrente, resistenza o tempo di funzionamento.

Q=P t=I2RtQ = P\,t = I^2RtQ=Pt=I2Rt

L'energia elettrica consumata si calcola moltiplicando la potenza per il tempo di utilizzo.

E=P tE = P\,tE=Pt

Il watt, cioè la unità di potenza, misura quanto rapidamente si usa energia; il kilowattora, cioè l'unità di energia usata nelle bollette, misura quanta energia totale si consuma.

Per esempio, un apparecchio da 1 kW1\,\text{kW}1kW acceso per 1 h1\,\text{h}1h consuma 1 kWh1\,\text{kWh}1kWh.

1 kWh=3.6⋅106 J1\,\text{kWh} = 3.6 \cdot 10^6\,\text{J}1kWh=3.6⋅106J

Una resistenza dissipa potenza perché oppone passaggio di corrente e trasforma parte dell'energia elettrica in calore.

Questo fenomeno è un'applicazione diretta dell'effetto Joule e si sfrutta in stufe elettriche, ferri da stiro e fusibili.

P=I2RP = I^2RP=I2R

In corrente alternata, cioè quando corrente e tensione variano nel tempo, si distinguono potenza attiva, reattiva e apparente.

La potenza attiva produce lavoro utile, quella reattiva è legata agli scambi di energia, mentre quella apparente combina gli effetti complessivi.

S=VIP=VIcos⁡φS = VI \qquad P = VI\cos\varphiS=VIP=VIcosφ

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