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Pendolo semplice

Definizione, periodo e oscillazioni

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Concetto chiave

Pendolo semplice

Il pendolo semplice è un sistema formato da una massa puntiforme appesa a un filo inestensibile e di massa trascurabile. Per piccole oscillazioni, cioè con angoli minori di circa 15°, il moto è approssimabile come moto armonico.

T=2πlgT = 2\pi\sqrt{\frac{l}{g}}T=2πgl​​
  • ✓Periodo: dipende solo dalla lunghezza l e da g.
  • ✓Frequenza: f = 1/T = \frac{1}{2\pi}\sqrt{\frac{g}{l}}.
  • ✓Massa: il periodo non dipende dalla massa del corpo.
  • ✓Piccole oscillazioni: per \theta < 15^\circ il moto è armonico.
  • ✓Uso: serve per orologi a pendolo e per misurare g.

Schema rapido del pendolo semplice

GrandezzaSimboloFormulaUnità SI
Lunghezza del filolllDato del sistemam
Accelerazione di gravitàgggDato del luogom/s^2
PeriodoTTTT=2πlg\displaystyle { T = 2\pi\sqrt{\frac{l}{g}} }T=2πgl​​s
Frequenzaffff=1T=12πgl\displaystyle { f = \frac{1}{T} = \frac{1}{2\pi}\sqrt{\frac{g}{l}} }f=T1​=2π1​lg​​Hz
Equazione del motoθ(t)\theta(t)θ(t)d2θdt2=−glθ\displaystyle { \frac{d^2\theta}{dt^2} = -\frac{g}{l}\theta }dt2d2θ​=−lg​θrad/s^2
Piccole oscillazioniθ\thetaθValida per θ<15∘\theta < 15^\circθ<15∘rad
Massa della bobmmmNon entra nella formula del periodokg

Pendolo semplice: modello fisico e idea di periodo

Il pendolo semplice, cioè un sistema formato da una massa puntiforme sospesa a un filo inestensibile e di massa trascurabile, serve a studiare oscillazioni regolari.

Si pensa a un piccolo peso che oscilla avanti e indietro come un’altalena molto ordinata. Il problema fisico è prevedere quanto dura un’oscillazione completa.

Il periodo, cioè il tempo necessario per compiere un’oscillazione completa, è la grandezza centrale dello studio.

La questione fondamentale è capire da cosa dipenda il periodo del pendolo semplice. La risposta corretta mostra che non conta la massa, ma contano la lunghezza del filo e l’accelerazione di gravità.

T=2πlgT = 2\pi\sqrt{\frac{l}{g}}T=2πgl​​

Per esempio, se l=1,00 ml = 1,00\ \text{m}l=1,00 m e g=9,81 m/s2g = 9,81\ \text{m/s}^2g=9,81 m/s2, si ottiene T≈2,01 sT \approx 2,01\ \text{s}T≈2,01 s.

Se la massa cambia, ma lll e ggg restano uguali, il periodo rimane lo stesso. Questo punto risponde alla domanda più frequente sul pendolo.


Piccole oscillazioni e approssimazione armonica

Il comportamento semplice del pendolo si osserva solo per piccole oscillazioni, cioè per spostamenti angolari piccoli rispetto alla verticale.

In pratica si assume θ<15∘\theta < 15^\circθ<15∘. In questo intervallo il moto del pendolo si avvicina a quello armonico.

Il moto armonico, cioè un moto periodico in cui la forza di richiamo è proporzionale allo spostamento, descrive bene il pendolo solo in questa approssimazione.

sin⁡θ≈θ\sin\theta \approx \thetasinθ≈θ

Per esempio, se θ=0,10 rad\theta = 0,10\ \text{rad}θ=0,10 rad, allora sin⁡θ≈0,0998\sin\theta \approx 0,0998sinθ≈0,0998. L’approssimazione è molto buona.

Se invece l’angolo cresce, la traiettoria resta oscillatoria, ma il periodo non segue più in modo preciso la formula semplice.


Equazione del moto del pendolo

Per capire il periodo, si parte dalla forza di gravità e si considera la componente lungo l’arco di oscillazione.

La equazione del moto, cioè la relazione matematica che descrive l’evoluzione dell’angolo nel tempo, diventa lineare solo per piccole oscillazioni.

d2θdt2=−glθ\frac{d^2\theta}{dt^2} = -\frac{g}{l}\thetadt2d2θ​=−lg​θ

Per esempio, se l=0,50 ml = 0,50\ \text{m}l=0,50 m e g=9,81 m/s2g = 9,81\ \text{m/s}^2g=9,81 m/s2, allora il coefficiente vale g/l=19,62 s−2g/l = 19,62\ \text{s}^{-2}g/l=19,62 s−2.

Il segno meno indica che la forza di richiamo è diretta verso l’equilibrio. Questo è lo stesso meccanismo dei sistemi armonici.

ω=gl\omega = \sqrt{\frac{g}{l}}ω=lg​​

Per esempio, con l=1,00 ml = 1,00\ \text{m}l=1,00 m si ha ω≈3,13 rad/s\omega \approx 3,13\ \text{rad/s}ω≈3,13 rad/s. Da qui si ricava il periodo.


Periodo e frequenza del pendolo

Il periodo si ottiene dal moto armonico con la formula standard.

T=2πωT = \frac{2\pi}{\omega}T=ω2π​

Per esempio, se ω=3,13 rad/s\omega = 3,13\ \text{rad/s}ω=3,13 rad/s, allora T≈2,01 sT \approx 2,01\ \text{s}T≈2,01 s. Il risultato coincide con la formula diretta.

La frequenza, cioè il numero di oscillazioni compiute in un secondo, è l’inverso del periodo.

f=1T=12πglf = \frac{1}{T} = \frac{1}{2\pi}\sqrt{\frac{g}{l}}f=T1​=2π1​lg​​

Per esempio, con T=2,01 sT = 2,01\ \text{s}T=2,01 s, si ottiene f≈0,50 Hzf \approx 0,50\ \text{Hz}f≈0,50 Hz.

La dipendenza da lll e ggg spiega perché un pendolo lungo oscilla più lentamente di uno corto.


Isocronia di Galileo e applicazioni

L’idea storica più importante è l’isocronia, cioè la proprietà di avere lo stesso periodo a parità di lunghezza, almeno per piccole oscillazioni.

Galileo osservò che il periodo dipende soprattutto da lll e da ggg, non dalla massa. Questa intuizione anticipò lo studio moderno delle oscillazioni.

T∝lT \propto \sqrt{l}T∝l​

Per esempio, se la lunghezza quadruplica, il periodo raddoppia, perché 4=2\sqrt{4} = 24​=2.

Questa proprietà ha applicazioni pratiche negli orologi a pendolo, cioè dispositivi che usano il periodo regolare del pendolo per misurare il tempo con buona precisione.

g=4π2lT2g = \frac{4\pi^2 l}{T^2}g=T24π2l​

Per esempio, se l=1,00 ml = 1,00\ \text{m}l=1,00 m e T=2,01 sT = 2,01\ \text{s}T=2,01 s, si ricava g≈9,81 m/s2g \approx 9,81\ \text{m/s}^2g≈9,81 m/s2. Il pendolo diventa così uno strumento per misurare l’accelerazione di gravità.

[IMMAGINE: Disegno di un pendolo semplice con punto di sospensione, filo di lunghezza l, massa m, angolo theta rispetto alla verticale, peso mg scomposto in componente radiale e tangenziale, arco di oscillazione e posizione di equilibrio]


Formule e proprietà

Il pendolo semplice, cioè una massa puntiforme appesa a un filo inestensibile e privo di massa, è descritto da relazioni precise nel regime delle piccole oscillazioni.

Nel regime di validità, cioè per angoli iniziali piccoli, si ottiene un comportamento di moto armonico con periodo dipendente solo da lunghezza del filo e accelerazione di gravità.

T=2πlgT = 2\pi\sqrt{\frac{l}{g}}T=2πgl​​

Nella formula, TTT è il periodo, cioè il tempo di un'oscillazione completa, misurato in sss, lll è la lunghezza del filo in mmm, e ggg è l'accelerazione di gravità in m/s2\text{m/s}^2m/s2.

Il periodo non dipende dalla massa della sfera. Dipende invece da llledae daedaggg.

Esempio — Calcolo del periodo con l = 1,0 m

Si consideri un pendolo con lunghezza l=1,0 ml = 1,0\,\text{m}l=1,0m e si assuma g=9,8 m/s2g = 9,8\,\text{m/s}^2g=9,8m/s2.

T=2π1,09,8T = 2\pi\sqrt{\frac{1,0}{9,8}}T=2π9,81,0​​

Si ottiene T≈2,0 sT \approx 2,0\,\text{s}T≈2,0s. Il risultato mostra che il periodo è dell'ordine di pochi secondi.

Per lo stesso pendolo, cambiando la massa, il valore di TTT resta invariato.

f=1T=12πglf = \frac{1}{T} = \frac{1}{2\pi}\sqrt{\frac{g}{l}}f=T1​=2π1​lg​​

La frequenza, cioè il numero di oscillazioni complete nell'unità di tempo, si misura in Hz\text{Hz}Hz.

Se il periodo è T=2,0 sT = 2,0\,\text{s}T=2,0s, allora la frequenza vale f=0,50 Hzf = 0,50\,\text{Hz}f=0,50Hz.

Esempio — Frequenza di un pendolo

Si parte dal periodo calcolato prima, cioè T≈2,0 sT \approx 2,0\,\text{s}T≈2,0s.

f=1Tf = \frac{1}{T}f=T1​

Sostituendo si ottiene f=0,50 Hzf = 0,50\,\text{Hz}f=0,50Hz.

La frequenza diminuisce se il periodo aumenta.

Questa relazione è utile per confrontare pendoli diversi con la stessa unità di misura.

d2θdt2=−gl θ\frac{\mathrm{d}^2\theta}{\mathrm{d}t^2} = -\frac{g}{l}\,\thetadt2d2θ​=−lg​θ

L'equazione del moto, cioè l'equazione che descrive l'angolo nel tempo, vale solo per piccoli angoli iniziali.

Qui θ\thetaθ è lo spostamento angolare in radradrad, ttt è il tempo in sss, e il segno meno indica un richiamo verso l'equilibrio.

Esempio — Interpretazione dell'equazione del moto

Si consideri un angolo piccolo, per esempio θ=0,10 rad\theta = 0,10\,\text{rad}θ=0,10rad.

d2θdt2=−9,81,0 0,10\frac{\mathrm{d}^2\theta}{\mathrm{d}t^2} = -\frac{9,8}{1,0}\,0,10dt2d2θ​=−1,09,8​0,10

L'accelerazione angolare risulta diretta verso l'equilibrio.

Il modello lineare è valido solo per piccole oscillazioni, cioè per angoli circa minori di 15∘15^\circ15∘.

Per angoli maggiori, la formula del periodo non resta più esatta.

L'isocronia di Galileo, cioè la proprietà per cui il periodo dipende solo da lunghezza e gravità, spiega l'uso storico del pendolo negli orologi.

  • Se lll aumenta, anche TTT aumenta.
  • Se ggg aumenta, TTT diminuisce.
  • La massa non entra nella formula di TTT.

Un'applicazione importante è l'orologio a pendolo, cioè uno strumento che sfrutta l'oscillazione regolare per misurare intervalli di tempo.

Un'altra applicazione è la misura di ggg, ricavata sperimentalmente misurando TTTeeelll.

Esempio — Stima di g con un pendolo

Si misuri un pendolo con l=0,50 ml = 0,50\,\text{m}l=0,50m e T=1,42 sT = 1,42\,\text{s}T=1,42s.

g=4π2lT2g = \frac{4\pi^2 l}{T^2}g=T24π2l​

Sostituendo si ottiene un valore vicino a 9,8 m/s29,8\,\text{m/s}^29,8m/s2.

La misura richiede piccole oscillazioni e un filo di lunghezza nota.

Se l'angolo iniziale è grande, l'errore aumenta.


Esempi svolti

Esempio 1 — Calcolo del periodo con lunghezza nota

Calcolare il periodo di un pendolo semplice di lunghezza l=1,00 ml = 1,00\ \text{m}l=1,00 m, assumendo g=9,81 m/s2g = 9,81\ \text{m/s}^2g=9,81 m/s2.

[IMMAGINE: Pendolo semplice con filo di lunghezza l = 1,00 m, massa puntiforme all'estremità, angolo piccolo rispetto alla verticale, etichette l e g]

Dati: l=1,00 ml = 1,00\ \text{m}l=1,00 m, g=9,81 m/s2g = 9,81\ \text{m/s}^2g=9,81 m/s2. Incognita: il periodo TTT. Metodo: si usa la formula del pendolo semplice per piccole oscillazioni.

La formula del periodo è T=2πlg\displaystyle { T = 2\pi\sqrt{\frac{l}{g}} }T=2πgl​​. Con i dati assegnati si sostituisce direttamente.

T=2π1,009,81T = 2\pi\sqrt{\frac{1,00}{9,81}}T=2π9,811,00​​

Si calcola il rapporto 1,009,81≈0,102\displaystyle { \frac{1,00}{9,81} \approx 0,102 }9,811,00​≈0,102, poi la radice quadrata.

0,102≈0,319\sqrt{0,102} \approx 0,3190,102​≈0,319

Infine si moltiplica per 2π2\pi2π.

T≈2π⋅0,319≈2,00 sT \approx 2\pi \cdot 0,319 \approx 2,00\ \text{s}T≈2π⋅0,319≈2,00 s

Il periodo è 2,00 s2,00\ \text{s}2,00 s. Il risultato mostra che il pendolo oscilla lentamente per questa lunghezza.

Errore comune: dimenticare la radice quadrata o usare la massa nel calcolo del periodo.

Esempio 2 — Verifica dell'indipendenza dalla massa

Confrontare due pendoli identici nella lunghezza, ma con masse diverse: m1=0,20 kgm_1 = 0,20\ \text{kg}m1​=0,20 kg e m2=0,80 kgm_2 = 0,80\ \text{kg}m2​=0,80 kg.

[IMMAGINE: Due pendoli con stessa lunghezza l, ma masse diverse m1 e m2, entrambi con piccole oscillazioni e stesso angolo iniziale]

Dati: la lunghezza lll è la stessa per i due sistemi. Incognita: confrontare i periodi. Metodo: si osserva la formula T=2πlg\displaystyle { T = 2\pi\sqrt{\frac{l}{g}} }T=2πgl​​.

Nella formula non compare la massa mmm. Perciò il periodo non cambia se la massa cambia.

T1=2πlgT2=2πlgT_1 = 2\pi\sqrt{\frac{l}{g}} \qquad T_2 = 2\pi\sqrt{\frac{l}{g}}T1​=2πgl​​T2​=2πgl​​

Se si prende, per esempio, l=0,50 ml = 0,50\ \text{m}l=0,50 m, si ottiene lo stesso valore di TTT per entrambe le masse.

T=2π0,509,81≈1,42 sT = 2\pi\sqrt{\frac{0,50}{9,81}} \approx 1,42\ \text{s}T=2π9,810,50​​≈1,42 s

Il periodo è uguale per entrambi i pendoli. Dipende solo da lll e da ggg.

Errore comune: credere che una massa maggiore faccia oscillare più lentamente il pendolo semplice.

Esempio 3 — Uso della misura del periodo per trovare g

Determinare l'accelerazione di gravità a partire da un pendolo di lunghezza l=0,99 ml = 0,99\ \text{m}l=0,99 m e periodo misurato T=2,00 sT = 2,00\ \text{s}T=2,00 s.

[IMMAGINE: Pendolo con lunghezza l = 0,99 m, angolo piccolo, frecce che indicano il periodo T misurato e l'incognita g]

Dati: l=0,99 ml = 0,99\ \text{m}l=0,99 m, T=2,00 sT = 2,00\ \text{s}T=2,00 s. Incognita: ggg. Metodo: si ricava ggg dalla formula del periodo.

Si parte da T=2πlg\displaystyle { T = 2\pi\sqrt{\frac{l}{g}} }T=2πgl​​. Si isola ggg elevando al quadrato.

T2=4π2lgT^2 = 4\pi^2\frac{l}{g}T2=4π2gl​

Si ricava allora g=4π2lT2\displaystyle { g = 4\pi^2\frac{l}{T^2} }g=4π2T2l​.

g=4π20,99(2,00)2g = 4\pi^2\frac{0,99}{(2,00)^2}g=4π2(2,00)20,99​

Si calcola (2,00)2=4,00(2,00)^2 = 4,00(2,00)2=4,00, poi si sostituisce.

g≈4π2⋅0,2475≈9,77 m/s2g \approx 4\pi^2 \cdot 0,2475 \approx 9,77\ \text{m/s}^2g≈4π2⋅0,2475≈9,77 m/s2

Il valore trovato è 9,77 m/s29,77\ \text{m/s}^29,77 m/s2, molto vicino a quello atteso sulla Terra.

Errore comune: usare la formula senza elevare al quadrato il periodo quando si isola g.

Esempio 4 — Confronto tra piccoli angoli di oscillazione

Confrontare due oscillazioni con la stessa lunghezza l=0,75 ml = 0,75\ \text{m}l=0,75 m e angoli iniziali diversi: θ1=5∘\theta_1 = 5^\circθ1​=5∘ e θ2=12∘\theta_2 = 12^\circθ2​=12∘.

[IMMAGINE: Due pendoli con stessa lunghezza l = 0,75 m, uno con angolo iniziale 5° e uno con angolo iniziale 12°, entrambi vicini alla verticale]

Dati: la lunghezza è la stessa. Incognita: stabilire se il periodo cambia. Metodo: si verifica se gli angoli sono nel regime delle piccole oscillazioni.

Per θ<15∘\theta < 15^\circθ<15∘ si può usare l'approssimazione del moto armonico. Entrambi gli angoli sono compatibili con questa ipotesi.

T=2πlgT = 2\pi\sqrt{\frac{l}{g}}T=2πgl​​

Sostituendo l=0,75 ml = 0,75\ \text{m}l=0,75 m si ottiene un unico periodo, indipendente dall'angolo iniziale nel modello approssimato.

T=2π0,759,81≈1,74 sT = 2\pi\sqrt{\frac{0,75}{9,81}} \approx 1,74\ \text{s}T=2π9,810,75​​≈1,74 s

Il periodo è lo stesso per piccole ampiezze. La differenza di angolo influisce poco nel modello ideale.

Errore comune: pensare che un angolo iniziale più grande cambi il periodo anche nel regime delle piccole oscillazioni.


Errori comuni

✗

Il periodo del pendolo semplice è T=2πgl\displaystyle { T = 2\pi\sqrt{\frac{g}{l}} }T=2πlg​​.

✓

Il periodo del pendolo semplice è T=2πlg\displaystyle { T = 2\pi\sqrt{\frac{l}{g}} }T=2πgl​​.

Si inverte spesso il rapporto tra lunghezza e accelerazione di gravità. La radice deve contenere l/gl/gl/g, perché un filo più lungo fa aumentare il periodo.

✗

Il periodo dipende dalla massa del bob e dalla sua densità.

✓

Il periodo, per piccole oscillazioni, dipende da lll e da ggg, non dalla massa.

L’errore nasce dal confondere il pendolo con altri moti in cui la massa conta. Nel modello ideale la massa si semplifica, quindi non modifica TTT.

✗

Se l’ampiezza aumenta, il periodo cambia sempre in modo evidente.

✓

Per piccole oscillazioni, cioè per angoli circa minori di 15∘15^\circ15∘, il periodo è praticamente indipendente dall’ampiezza.

L’approssimazione di piccolo angolo rende il moto armonico semplice. Se l’angolo è grande, l’approssimazione non è più valida e il periodo varia leggermente.

✗

Un pendolo semplice è un oggetto rigido che oscilla attorno a un perno.

✓

Un pendolo semplice è una massa puntiforme sospesa a un filo inestensibile e privo di massa.

Si confonde il modello ideale con un pendolo reale o con un corpo rigido. Il modello matematico richiede una massa concentrata in un punto e un filo ideale.

✗

Le piccole oscillazioni significano che il pendolo si muove lentamente.

✓

Le piccole oscillazioni significano che l’angolo massimo è piccolo, non che la velocità sia bassa.

L’espressione riguarda l’ampiezza angolare, cioè lo scostamento dalla verticale. Un pendolo piccolo può anche muoversi velocemente vicino alla posizione più bassa.

✗

La frequenza del pendolo è f=2πlg\displaystyle { f = 2\pi\sqrt{\frac{l}{g}} }f=2πgl​​.

✓

La frequenza corretta è f=12πgl\displaystyle { f = \frac{1}{2\pi}\sqrt{\frac{g}{l}} }f=2π1​lg​​.

Si scambia spesso la formula della frequenza con quella del periodo. Ricordare che f=1/Tf = 1/Tf=1/T evita l’errore di scrivere il reciproco in modo scorretto.


Domande frequenti

Il periodo del pendolo semplice è T=2πlg\displaystyle { T = 2\pi\sqrt{\frac{l}{g}} }T=2πgl​​, per piccole oscillazioni.

T=2πlgT = 2\pi\sqrt{\frac{l}{g}}T=2πgl​​

Qui TTT è il periodo, cioè il tempo di un'oscillazione completa. Un esempio: con l=1,0 ml = 1,0\,\text{m}l=1,0m e g=9,8 m/s2g = 9,8\,\text{m/s}^2g=9,8m/s2, si ottiene T≈2,0 sT \approx 2,0\,\text{s}T≈2,0s.

Il periodo dipende solo dalla lunghezza del filo e dall'accelerazione di gravità.

T=2πlgT = 2\pi\sqrt{\frac{l}{g}}T=2πgl​​

In questa formula lll è la lunghezza e ggg è l'accelerazione di gravità. Un esempio: se lll raddoppia, il periodo aumenta di un fattore 2\sqrt{2}2​.

No, il periodo non dipende dalla massa.

T=2πlgT = 2\pi\sqrt{\frac{l}{g}}T=2πgl​​

Nella formula non compare la massa mmm. Un esempio: due pendoli con la stessa lunghezza l=1,0 ml = 1,0\,\text{m}l=1,0m oscillano con lo stesso periodo, anche se le masse sono diverse.

Un pendolo semplice è una massa puntiforme, cioè un corpo idealizzato concentrato in un punto, appesa a un filo inestensibile e senza massa.

Si considera il moto attorno alla posizione di equilibrio. Un esempio ideale è una piccola sfera sospesa a un filo sottile.

Le piccole oscillazioni sono oscillazioni con angolo massimo piccolo, circa inferiore a 15∘15^\circ15∘. In questo caso il moto è approssimativamente armonico, cioè descritto da una legge sinusoidale.

d2θdt2=−glθ\frac{d^2\theta}{dt^2} = -\frac{g}{l}\thetadt2d2θ​=−lg​θ

Qui θ\thetaθ è lo spostamento angolare. Un esempio: per angoli piccoli il pendolo torna verso l'equilibrio con una dinamica regolare e quasi sinusoidale.

Per piccole oscillazioni il periodo non dipende dall'ampiezza.

L'isocronia di Galileo, cioè la proprietà per cui il periodo resta lo stesso per oscillazioni piccole, spiega questo risultato. Un esempio: due oscillazioni piccole con ampiezze diverse hanno quasi lo stesso periodo.

Il pendolo semplice serve per studiare il moto armonico e per misurare l'accelerazione di gravità.

g=4π2lT2g = \frac{4\pi^2 l}{T^2}g=T24π2l​

Si usa anche negli orologi a pendolo, dove il periodo regolare permette di scandire il tempo. Un esempio: misurando lll e TTT si può ricavare ggg.


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