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Onde sonore

Definizione e caratteristiche del suono

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Concetto chiave

Onde sonore

Le onde sonore sono onde meccaniche longitudinali, cioè oscillazioni che si propagano in un mezzo materiale trasportando energia. Il suono non si propaga nel vuoto e la sua velocità dipende dal mezzo e dalla temperatura.

v≈343 m/sv \approx 343\,\text{m/s}v≈343m/s
  • ✓Frequenza: determina l’altezza del suono, con udibile tra 20 Hz e 20 kHz.
  • ✓Intensità: si misura con I = P/A e descrive quanta energia arriva per unità di area.
  • ✓Decibel: il livello sonoro è L = 10\log(I/I_0), con I_0 intensità di riferimento.
  • ✓Timbro: dipende dalla forma dell’onda e permette di distinguere strumenti diversi.
  • ✓Fenomeni: risonanza, battimenti, eco ed effetto Doppler descrivono comportamenti tipici del suono.

Schema rapido delle onde sonore

GrandezzaSimboloFormulaUnità SI
Velocità del suonovvvv≈343 m/sv \approx 343\ \text{m/s}v≈343 m/s a 20∘C20^\circ\text{C}20∘Cm/s\text{m/s}m/s
Frequenzaffff=1T\displaystyle { f = \frac{1}{T} }f=T1​Hz\text{Hz}Hz
PeriodoTTTT=1f\displaystyle { T = \frac{1}{f} }T=f1​s\text{s}s
Lunghezza d’ondaλ\lambdaλv=λfv = \lambda fv=λfm\text{m}m
Intensità sonoraIIII=PA\displaystyle { I = \frac{P}{A} }I=AP​W/m2\text{W/m}^2W/m2
Livello sonoroLLLL=10log⁡ ⁣(II0)\displaystyle { L = 10\log\!\left(\frac{I}{I_0}\right) }L=10log(I0​I​)dB\text{dB}dB
Soglia di udibilità—20 Hz≤f≤20 kHz20\ \text{Hz} \le f \le 20\ \text{kHz}20 Hz≤f≤20 kHzHz\text{Hz}Hz
Infrasuoni / ultrasuoni—f<20 Hzf < 20\ \text{Hz}f<20 Hz / f>20 kHzf > 20\ \text{kHz}f>20 kHzHz\text{Hz}Hz
Effetto Doppler—Variazione di fff percepita per moto relativo—

Onde sonore: definizione e idea fisica

Le onde sonore sono perturbazioni meccaniche, cioè vibrazioni di un mezzo materiale che trasportano energia senza trasportare materia in modo netto.

Si osserva che il suono nasce quando una sorgente vibra, come una corda, un diapason o le corde vocali.

L’aria vicino alla sorgente si comprime e si rarefa in modo alternato. La perturbazione si propaga poi nello spazio circostante.

v=ΔsΔtv = \frac{\Delta s}{\Delta t}v=ΔtΔs​

Per esempio, se un fronte d’onda percorre 343343343 metri in 111 secondo, la velocità vale 343343343 m/s.

La definizione è importante perché il suono non può propagarsi nel vuoto. Senza un mezzo, mancano le particelle che oscillano.


Onde longitudinali e propagazione nel mezzo

Il suono è un’onda longitudinale, cioè un’onda in cui le particelle del mezzo oscillano nella stessa direzione di propagazione.

Si può immaginare come una fila di molle spinte e tirate. Le zone compresse e rarefatte avanzano, mentre ogni particella resta quasi nello stesso posto.

compressioni e rarefazioni⇒trasporto di energia\text{compressioni e rarefazioni} \Rightarrow \text{trasporto di energia}compressioni e rarefazioni⇒trasporto di energia

Per esempio, in un tubo d’aria una vibrazione periodica genera variazioni di pressione. Se la sorgente compie 100100100 oscillazioni al secondo, il mezzo riceve 100100100 compressioni e rarefazioni al secondo.

La natura meccanica spiega anche perché il suono cambia passando dall’aria all’acqua o ai solidi. Il mezzo modifica la velocità e la trasmissione dell’energia.


Velocità del suono: da cosa dipende

La velocità del suono, cioè la rapidità con cui la perturbazione si propaga, dipende dal mezzo e dalla temperatura.

In aria a 202020 °C vale circa 343343343 m/s. In aria più calda la velocità aumenta.

varia≈343 m/sa 20∘Cv_{aria} \approx 343\ \text{m/s} \quad \text{a } 20^\circ\text{C}varia​≈343 m/sa 20∘C

Per esempio, un fronte d’onda percorre circa 686686686 m in 222 s, quindi la velocità è ancora 343343343 m/s.

Nei solidi la velocità è spesso maggiore, perché le particelle sono legate più rigidamente e trasmettono meglio la perturbazione.

[IMMAGINE: Schema con tre mezzi: aria, acqua, acciaio. Per ciascuno una freccia orizzontale indica la propagazione del suono e un valore di velocità confrontato. Disegnare zone di compressione e rarefazione nell’aria.]


Caratteristiche del suono: altezza, timbro, intensità

Le caratteristiche percepite del suono dipendono da grandezze fisiche diverse. Si distinguono altezza, timbro e intensità.

L’altezza è legata alla frequenza, cioè al numero di oscillazioni al secondo.

f=1Tf = \frac{1}{T}f=T1​

Per esempio, se il periodo è 0,010{,}010,01 s, la frequenza vale 100100100 Hz.

Un suono più acuto corrisponde a una frequenza maggiore. Un suono più grave corrisponde a una frequenza minore.

Il timbro dipende dalla forma dell’onda, cioè dalla presenza di armoniche e dalla struttura della vibrazione.

Per esempio, due strumenti possono produrre la stessa nota a 440440440 Hz, ma avere timbri diversi perché la forma dell’onda non è la stessa.

L’intensità dipende dall’ampiezza dell’onda, cioè dall’energia trasportata per unità di superficie.

I=PAI = \frac{P}{A}I=AP​

Per esempio, se una sorgente emette 202020 W su una superficie di 555 m^2, l’intensità è 444 W/m^2.

L’intensità fisica non coincide sempre con la sensazione di volume percepito. La percezione umana è logaritmica.


Intervallo udibile e classificazione delle frequenze

L’orecchio umano non percepisce tutte le frequenze. Si osserva un intervallo di udibilità limitato.

  • Infrasuoni: frequenze minori di 202020 Hz.
  • Suoni udibili: frequenze tra 202020 Hz e 202020 kHz.
  • Ultrasuoni: frequenze maggiori di 202020 kHz.

Per esempio, un’onda a 151515 Hz è un infrasuono, mentre una a 252525 kHz è un ultrasuono.

Questa distinzione è utile in medicina, nella tecnologia e nello studio degli animali.


Intensità sonora e livello in decibel

L’intensità sonora è una grandezza fisica, cioè una misura oggettiva della potenza distribuita su una certa area.

Il livello sonoro in decibel, cioè una scala logaritmica che confronta un’intensità con un valore di riferimento, descrive la percezione del suono.

L=10log⁡(II0)L = 10 \log\left(\frac{I}{I_0}\right)L=10log(I0​I​)

Qui I0I_0I0​ è l’intensità di riferimento, pari a circa 10−1210^{-12}10−12 W/m^2.

Per esempio, se I=10−6I = 10^{-6}I=10−6 W/m^2, allora il livello vale 606060 dB, perché il rapporto è 10610^6106 e il logaritmo vale 666.

Il decibel permette di rappresentare grandi variazioni di intensità con numeri più gestibili.


Timbro, altezza e intensità: differenze essenziali

Le tre grandezze descrivono aspetti diversi dello stesso fenomeno. Non vanno confuse.

  • Altezza: dipende dalla frequenza e distingue suoni acuti e gravi.
  • Timbro: dipende dalla forma dell’onda e distingue sorgenti diverse alla stessa frequenza.
  • Intensità: dipende dall’ampiezza e descrive quanto il suono è energetico.

Per esempio, un violino e un flauto possono emettere la stessa nota, quindi la stessa altezza, ma risultare diversi per timbro.

Se la stessa nota viene suonata più forte, l’altezza resta la stessa, mentre aumenta l’intensità.


Fenomeni ondulatori del suono

I fenomeni sonori mostrano che il suono obbedisce alle leggi generali delle onde.

La risonanza si verifica quando una sorgente viene sollecitata alla sua frequenza naturale. L’ampiezza aumenta molto.

fest=f0f_{\text{est}} = f_0fest​=f0​

Per esempio, un’oscillazione forzata a 555 Hz può produrre grandi ampiezze se la frequenza propria è anch’essa 555 Hz.

I battimenti sono variazioni periodiche dell’intensità quando due suoni hanno frequenze molto vicine.

fb=∣f1−f2∣f_b = |f_1 - f_2|fb​=∣f1​−f2​∣

Per esempio, se f1=440f_1 = 440f1​=440 Hz e f2=442f_2 = 442f2​=442 Hz, la frequenza dei battimenti è 222 Hz.

L’eco si osserva quando il suono riflesso torna all’orecchio con un ritardo percepibile.

Per esempio, se il suono impiega 0,200{,}200,20 s per andare e tornare, il percorso totale è circa 68,668{,}668,6 m in aria.

L’effetto Doppler consiste nel cambiamento della frequenza percepita quando sorgente e osservatore sono in moto relativo.

f′=f v±vov∓vsf' = f\,\frac{v \pm v_o}{v \mp v_s}f′=fv∓vs​v±vo​​

Per esempio, con sorgente ferma e osservatore che si avvicina a velocità modesta, la frequenza percepita aumenta.

Questo spiega perché la sirena di un’ambulanza sembra più acuta quando si avvicina e più grave quando si allontana.


Schema visivo della propagazione e delle grandezze sonore

[IMMAGINE: Diagramma di un’onda sonora longitudinale in aria: sorgente vibrante a sinistra, zone di compressione e rarefazione lungo l’asse orizzontale, freccia della propagazione, ampiezza, periodo T e frequenza f etichettati. A lato un grafico della pressione nel tempo con due onde di uguale frequenza e ampiezza diversa per confrontare intensità e timbro.]

Un diagramma aiuta a collegare la descrizione fisica con la percezione del suono. Si vede così che una stessa onda può essere letta in modi diversi.

La direzione delle compressioni mostra il carattere longitudinale. Il grafico temporale mette in evidenza periodo, frequenza e ampiezza.

In sintesi, il suono è un caso concreto di onda meccanica. La sua analisi richiede sempre mezzo, frequenza, intensità e forma dell’onda.


Formule e proprietà

Le onde sonore, cioè onde meccaniche longitudinali che richiedono un mezzo materiale, si descrivono con grandezze collegate tra loro.

v=λfv = \lambda fv=λf

In questa relazione, vvv è la velocità del suono in m/s\text{m/s}m/s, λ\lambdaλ è la lunghezza d'onda in m\text{m}m e fff è la frequenza in Hz\text{Hz}Hz.

Esempio — Velocità del suono con lunghezza d’onda e frequenza

Si consideri un suono con λ=0,50 m\lambda = 0{,}50\ \text{m}λ=0,50 m e f=686 Hzf = 686\ \text{Hz}f=686 Hz.

v=λf=0,50⋅686=343 m/sv = \lambda f = 0{,}50 \cdot 686 = 343\ \text{m/s}v=λf=0,50⋅686=343 m/s

Si ottiene v=343 m/sv = 343\ \text{m/s}v=343 m/s, che coincide con un valore tipico dell'aria a 20∘C20^\circ\text{C}20∘C.Questo mostra che frequenza e lunghezza d'onda determinano la propagazione.

v≈343 m/sa 20∘Cv \approx 343\ \text{m/s} \quad \text{a } 20^\circ\text{C}v≈343 m/sa 20∘C

Il valore di vvv dipende dal mezzo e dalla temperatura. In aria secca a 20∘C20^\circ\text{C}20∘C si usa spesso l'approssimazione 343 m/s343\ \text{m/s}343 m/s.

Se la temperatura aumenta, la velocità cresce. Nell'acqua e nei solidi la velocità risulta maggiore che nell'aria.

I=PAI = \frac{P}{A}I=AP​

L' intensità sonora, cioè potenza distribuita su una superficie, si misura in W/m2\text{W/m}^2W/m2.Qui PPP è la potenza in W\text{W}W e AAA è l'area in m2\text{m}^2m2.

La formula mostra che, a parità di potenza, un'area maggiore produce intensità minore. Questo è il comportamento tipico della propagazione sferica.

Per esempio, se P=2,0 WP = 2{,}0\ \text{W}P=2,0 W e A=4,0 m2A = 4{,}0\ \text{m}^2A=4,0 m2, allora I=0,50 W/m2I = 0{,}50\ \text{W/m}^2I=0,50 W/m2.

L=10log⁡ ⁣(II0)L = 10\log\!\left(\frac{I}{I_0}\right)L=10log(I0​I​)

Il decibel, cioè il livello sonoro, esprime un rapporto logaritmico tra l'intensità osservata e un'intensità di riferimento.LLL si misura in dB\text{dB}dB.Il riferimento vale I0=10−12 W/m2I_0 = 10^{-12}\ \text{W/m}^2I0​=10−12 W/m2.

La formula permette di confrontare suoni molto diversi. Un aumento di dieci volte di III produce un incremento di 10 dB10\ \text{dB}10 dB.

Se I=10−10 W/m2I = 10^{-10}\ \text{W/m}^2I=10−10 W/m2, allora L=20 dBL = 20\ \text{dB}L=20 dB.

Il timbro, cioè la qualità che distingue due sorgenti con la stessa frequenza e intensità, dipende dalla forma dell'onda e dalle armoniche presenti.

L' altezza del suono, cioè la sensazione di grave o acuto, dipende dalla frequenza. L'intensità, invece, dipende dall'ampiezza dell'onda.

20 Hz≤f≤20 kHz20\ \text{Hz} \le f \le 20\ \text{kHz}20 Hz≤f≤20 kHz

Questo intervallo definisce i suoni udibili dall'orecchio umano. Al di sotto di 20 Hz20\ \text{Hz}20 Hz si hanno gli infrasuoni. Al di sopra di 20 kHz20\ \text{kHz}20 kHz si hanno gli ultrasuoni.

Un esempio utile è quello di una nota a f=440 Hzf = 440\ \text{Hz}f=440 Hz. Essa rientra nell'intervallo udibile ed è percepita come suono acuto rispetto a una nota più bassa.

fb=∣f1−f2∣f_b = |f_1 - f_2|fb​=∣f1​−f2​∣

I battimenti, cioè variazioni periodiche di intensità dovute alla sovrapposizione di due suoni vicini in frequenza, hanno frequenza pari alla differenza assoluta.

Se f1=256 Hzf_1 = 256\ \text{Hz}f1​=256 Hz e f2=260 Hzf_2 = 260\ \text{Hz}f2​=260 Hz, allora fb=4 Hzf_b = 4\ \text{Hz}fb​=4 Hz. Si percepiscono quattro massimi di intensità al secondo.

f′=fv±vOv∓vSf' = f \frac{v \pm v_O}{v \mp v_S}f′=fv∓vS​v±vO​​

L' effetto Doppler, cioè la variazione apparente della frequenza quando sorgente e osservatore sono in moto relativo, si descrive con questa relazione.

Si usa il segno +++ al numeratore se l'osservatore si avvicina, e il segno −-− se si allontana. Analogamente si adatta il denominatore per la sorgente.

Per esempio, con f=500 Hzf = 500\ \text{Hz}f=500 Hz, vO=10 m/sv_O = 10\ \text{m/s}vO​=10 m/s e sorgente ferma, la frequenza percepita aumenta.

La risonanza, cioè l'aumento dell'ampiezza quando una sorgente esterna eccita un sistema alla sua frequenza propria, è un fenomeno importante in acustica.

Se una corda o una cassa d'aria viene forzata vicino alla frequenza naturale, l'ampiezza cresce molto. Questo spiega il funzionamento di molti strumenti musicali.

Un sistema con frequenza propria f0=100 Hzf_0 = 100\ \text{Hz}f0​=100 Hz che riceve un'eccitazione a 100 Hz100\ \text{Hz}100 Hz può mostrare un'ampiezza nettamente maggiore.

Non va confusa l'ampiezza con la frequenza. L'ampiezza riguarda l'intensità, mentre la frequenza riguarda l'altezza del suono.


Formule e proprietà

Le onde sonore, cioè onde meccaniche longitudinali che richiedono un mezzo materiale, si descrivono con grandezze collegate tra loro.

v=λfv = \lambda fv=λf

In questa relazione, vvv è la velocità del suono in m/s\text{m/s}m/s, λ\lambdaλ è la lunghezza d'onda in m\text{m}m e fff è la frequenza in Hz\text{Hz}Hz.

Esempio — Velocità del suono con lunghezza d’onda e frequenza

Si consideri un suono con λ=0,50 m\lambda = 0{,}50\ \text{m}λ=0,50 m e f=686 Hzf = 686\ \text{Hz}f=686 Hz.

v=λf=0,50⋅686=343 m/sv = \lambda f = 0{,}50 \cdot 686 = 343\ \text{m/s}v=λf=0,50⋅686=343 m/s

Si ottiene v=343 m/sv = 343\ \text{m/s}v=343 m/s, che coincide con un valore tipico dell'aria a 20∘C20^\circ\text{C}20∘C.

I=PAI = \frac{P}{A}I=AP​

L'intensità sonora, cioè potenza distribuita su una superficie, si misura in W/m2\text{W/m}^2W/m2.Qui PPP è la potenza in W\text{W}W e AAA è l'area in m2\text{m}^2m2.

L=10log⁡ ⁣(II0)L = 10\log\!\left(\frac{I}{I_0}\right)L=10log(I0​I​)

Il decibel, cioè il livello sonoro, esprime un rapporto logaritmico tra l'intensità osservata e un'intensità di riferimento.


Esempi svolti

Esempio 1 — Frequenza, periodo e altezza del suono

Un diapason emette un suono con frequenza di 440440440 Hz. Si calcoli il periodo e si interpreti l’altezza del suono.

[IMMAGINE: Diapason che vibra, con onde longitudinali nell’aria. Indicare i fronti di compressione e rarefazione, la frequenza f e il periodo T.]

Si tratta di un problema su grandezze periodiche, cioè grandezze che si ripetono regolarmente nel tempo.

I dati sono f=440 Hzf = 440\,\text{Hz}f=440Hz. L’incognita è il periodo TTT. Il metodo usa la relazione T=1f\displaystyle { T = \frac{1}{f} }T=f1​.

T=1f=1440 Hz≈2.27×10−3 sT = \frac{1}{f} = \frac{1}{440\,\text{Hz}} \approx 2.27 \times 10^{-3}\,\text{s}T=f1​=440Hz1​≈2.27×10−3s

Si ottiene quindi un periodo di circa 2.272.272.27 ms. La frequenza alta corrisponde a un suono percepito come acuto.

Il risultato finale è 440 Hz e il suono è acuto.

Errore comune: scambiare frequenza e periodo, oppure scrivere il periodo in hertz invece che in secondi.

Esempio 2 — Velocità del suono e tempo di propagazione

Un tuono viene osservato a distanza di 686686686 m. Si stimi il tempo impiegato dal suono per arrivare all’osservatore.

[IMMAGINE: Osservatore e sorgente sonora separati da 686 m, con freccia del percorso del suono e indicazione della velocità v in aria.]

Si tratta di un moto uniforme, cioè un moto a velocità costante su un tratto rettilineo.

I dati sono s=686 ms = 686\,\text{m}s=686m e v=343 m/sv = 343\,\text{m/s}v=343m/s. L’incognita è il tempo ttt. Si usa t=sv\displaystyle { t = \frac{s}{v} }t=vs​.

t=686 m343 m/s=2.0 st = \frac{686\,\text{m}}{343\,\text{m/s}} = 2.0\,\text{s}t=343m/s686m​=2.0s

Il tempo di propagazione è quindi di 2.02.02.0 s. In aria, a 20∘C20^\circ\text{C}20∘C, il valore della velocità è circa 343343343 m/s.

Il risultato finale è un tempo di 2.0 s per percorrere la distanza indicata.

Errore comune: usare la velocità della luce al posto della velocità del suono.

Esempio 3 — Intensità sonora e livello in decibel

Una sorgente emette una potenza sonora di 2.02.02.0 W in modo uniforme su una superficie di area 4.04.04.0 m². Si calcolino intensità e livello sonoro.

[IMMAGINE: Sorgente sonora al centro di una superficie di area A = 4,0 m². Indicare P, A, I e scala logaritmica dei decibel.]

Si tratta di due grandezze collegate, cioè l’intensità e il livello sonoro.

I dati sono P=2.0 WP = 2.0\,\text{W}P=2.0W e A=4.0 m2A = 4.0\,\text{m}^2A=4.0m2. L’incognita è prima III e poi LLL. Si usa I=PA\displaystyle { I = \frac{P}{A} }I=AP​ e poi L=10log⁡ ⁣(II0)\displaystyle { L = 10\log\!\left(\frac{I}{I_0}\right) }L=10log(I0​I​).

I=2.0 W4.0 m2=0.50 W/m2I = \frac{2.0\,\text{W}}{4.0\,\text{m}^2} = 0.50\,\text{W/m}^2I=4.0m22.0W​=0.50W/m2

Si confronta poi il risultato con il riferimento I0=10−12 W/m2I_0 = 10^{-12}\,\text{W/m}^2I0​=10−12W/m2.

L=10log⁡ ⁣(0.5010−12)=10log⁡ ⁣(5.0×1011)≈117 dBL = 10\log\!\left(\frac{0.50}{10^{-12}}\right) = 10\log\!\left(5.0\times 10^{11}\right) \approx 117\,\text{dB}L=10log(10−120.50​)=10log(5.0×1011)≈117dB

Il livello sonoro è quindi molto elevato, perché la scala dei decibel è logaritmica, cioè cresce più lentamente dell’intensità.

Il risultato finale è 117 dB per il livello sonoro.

Errore comune: dimenticare il valore di riferimento I₀ oppure calcolare i decibel con una proporzione lineare.

Esempio 4 — Differenza tra infrasuoni e ultrasuoni

Si considerino due suoni con frequenze di 121212 Hz e 303030 kHz. Si stabilisca la classificazione dei due segnali.

[IMMAGINE: Asse delle frequenze con zona degli infrasuoni sotto 20 Hz, udibile tra 20 Hz e 20 kHz e ultrasuoni sopra 20 kHz. Segnare 12 Hz e 30 kHz.]

Si tratta di una classificazione in base alla frequenza, cioè al numero di oscillazioni in un secondo.

Il dato 12 Hz12\,\text{Hz}12Hz è minore di 20 Hz20\,\text{Hz}20Hz. Il segnale è quindi un infrasuono.

Il dato 30 kHz30\,\text{kHz}30kHz è maggiore di 20 kHz20\,\text{kHz}20kHz. Il segnale è quindi un ultrasuono.

Il risultato finale è che 12 Hz indica un infrasuono, mentre 30 kHz indica un ultrasuono.

Errore comune: confondere la soglia dell’udibile con un valore unico esatto per tutti gli esseri umani.

Esempio 5 — Battimenti tra due frequenze vicine

Due diapason producono suoni di frequenza 256256256 Hz e 260260260 Hz. Si calcoli la frequenza dei battimenti.

[IMMAGINE: Due onde sinusoidali di frequenza vicina e inviluppo dei battimenti. Indicare f1, f2 e f_b.]

Si tratta di interferenza, cioè della sovrapposizione di due onde di frequenza quasi uguale.

I dati sono f1=256 Hzf_1 = 256\,\text{Hz}f1​=256Hz e f2=260 Hzf_2 = 260\,\text{Hz}f2​=260Hz. L’incognita è la frequenza dei battimenti fbf_bfb​. Si usa fb=∣f2−f1∣f_b = |f_2 - f_1|fb​=∣f2​−f1​∣.

fb=∣260 Hz−256 Hz∣=4 Hzf_b = |260\,\text{Hz} - 256\,\text{Hz}| = 4\,\text{Hz}fb​=∣260Hz−256Hz∣=4Hz

Si osserva quindi un’oscillazione dell’intensità quattro volte al secondo. Il fenomeno permette di confrontare frequenze molto vicine.

Il risultato finale è 4 Hz per la frequenza dei battimenti.

Errore comune: sommare le frequenze invece di calcolarne la differenza assoluta.


Errori comuni

✗

Le onde sonore sono onde elettromagnetiche che viaggiano anche nel vuoto.

✓

Le onde sonore sono onde meccaniche longitudinali che richiedono un mezzo materiale.

Il suono nasce dalle vibrazioni di una sorgente e si trasmette tramite compressioni e rarefazioni del mezzo. Nel vuoto non si propaga, quindi non può essere una radiazione elettromagnetica.

✗

La velocità del suono in aria è sempre 340 m/s340\,\text{m/s}340m/s, qualunque sia la temperatura.

✓

In aria vale circa 343 m/s343\,\text{m/s}343m/s a 20∘C20^\circ\text{C}20∘C e cambia con temperatura e mezzo.

La velocità dipende dalle proprietà elastiche e dalla densità del mezzo. In aria aumenta quando la temperatura cresce, quindi usare un valore fisso senza contesto porta a errori.

✗

La frequenza di un suono indica quanto è forte il suono.

✓

La frequenza indica l'altezza, cioè se il suono è grave o acuto.

L'intensità dipende dall'ampiezza dell'onda, non dalla frequenza. Un suono può essere acuto ma debole, oppure grave ma intenso.

✗

Il decibel è una misura diretta dell'intensità, quindi L=IL=IL=I.

✓

Il decibel è il livello sonoro, cioè una scala logaritmica: L=10log⁡ ⁣(II0)\displaystyle { L=10\log\!\left(\frac{I}{I_0}\right) }L=10log(I0​I​).

Il decibel non coincide con l'intensità in W/m2\text{W/m}^2W/m2. Serve per confrontare valori molto diversi con numeri più comodi, perciò la scala non è lineare.

✗

Timbro, altezza e intensità sono la stessa cosa.

✓

L'altezza dipende dalla frequenza, l'intensità dall'ampiezza e il timbro dalla forma dell'onda.

Queste tre caratteristiche descrivono aspetti diversi del suono. Confonderle impedisce di interpretare correttamente grafici e confronti tra strumenti diversi.

✗

Un suono è udibile solo se ha frequenza superiore a 20 kHz20\,\text{kHz}20kHz.

✓

L'intervallo udibile circa va da 20 Hz20\,\text{Hz}20Hz a 20 kHz20\,\text{kHz}20kHz.

Sotto 20 Hz20\,\text{Hz}20Hz si hanno infrasuoni, sopra 20 kHz20\,\text{kHz}20kHz ultrasuoni. Ricordare i limiti dell'udibile evita classificazioni errate.


Domande frequenti

Le onde sonore sono onde meccaniche, cioè perturbazioni che si propagano solo in un mezzo materiale.

Sono longitudinali, cioè le particelle del mezzo oscillano nella stessa direzione della propagazione.

Il suono non si propaga nel vuoto. Per questo nello spazio non si sente alcun suono.

La velocità del suono in aria è circa 343m/s343 m/s343m/s a 20°C20°C20°C.

Essa dipende dal mezzo e dalla temperatura. In aria, aumenta quando la temperatura cresce.

v≈343 m/sv \approx 343\ \text{m/s}v≈343 m/s

Per esempio, in 1 s il suono percorre circa 343m343 m343m in aria a 20°C.

La frequenza di un suono è il numero di oscillazioni compiute in un secondo.

Si misura in hertz, cioè in Hz. Una frequenza di 440Hz440 Hz440Hz significa 440 oscillazioni al secondo.

La frequenza determina l’altezza del suono: frequenza maggiore, suono più acuto.

Il decibel è un’unità logaritmica, cioè una scala che confronta l’intensità sonora con un valore di riferimento.

L=10log⁡(II0)L = 10\log\left(\frac{I}{I_0}\right)L=10log(I0​I​)

Per esempio, se I=10−6 W/m2I = 10^{-6}\ \text{W/m}^2I=10−6 W/m2 e I0=10−12 W/m2I_0 = 10^{-12}\ \text{W/m}^2I0​=10−12 W/m2, allora si ottiene L=60 dBL = 60\ \text{dB}L=60 dB.

Il livello in dB non cresce in modo lineare. Un aumento di 10 dB corrisponde a un’intensità dieci volte maggiore. Questo è un aspetto fondamentale.

L’altezza dipende dalla frequenza, il timbro dalla forma dell’onda e l’intensità dall’ampiezza.

Un suono acuto ha frequenza alta. Un suono forte ha ampiezza grande. Due strumenti possono avere la stessa nota, ma timbro diverso.

Per esempio, un violino e un pianoforte possono emettere entrambi La4 alla stessa frequenza, ma con timbri diversi.

L’udibile è circa tra 20Hz20 Hz20Hz e 20kHz20 kHz20kHz.

Le frequenze inferiori a 20Hz20 Hz20Hz si chiamano infrasuoni, mentre quelle superiori a 20kHz20 kHz20kHz si chiamano ultrasuoni.

Il limite può variare con l’età e con le condizioni dell’udito.

Per esempio, un suono di 15Hz15 Hz15Hz è infrasuono, mentre uno di 25kHz25 kHz25kHz è ultrasuono.


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