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Onde elettromagnetiche e spettro

Natura, spettro e relazioni base

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Concetto chiave

Onde elettromagnetiche e spettro

Le onde elettromagnetiche sono oscillazioni di campo elettrico e campo magnetico, perpendicolari tra loro e alla direzione di propagazione. Nel vuoto si propagano con velocità costante pari a ccc, e sono descritte da frequenza e lunghezza d'onda.

c=λfc = \lambda fc=λf
  • ✓Velocità: nel vuoto vale c=3×108 m/sc = 3\times10^8\,\text{m/s}c=3×108m/s.
  • ✓Spettro: radio, microonde, infrarosso, visibile, UV, raggi X, raggi γ\gammaγ.
  • ✓Relazione: a frequenza maggiore corrisponde lunghezza d'onda minore.
  • ✓Energia: il fotone ha energia E=hfE = hfE=hf.
  • ✓Differenza: le onde EM non richiedono un mezzo materiale, a differenza delle onde meccaniche.

Onde elettromagnetiche e spettro

GrandezzaSimboloFormulaUnità SI
Velocità nel vuotocccc=λfc=\lambda fc=λfm/s\text{m/s}m/s
Lunghezza d’ondaλ\lambdaλλ=cf\displaystyle { \lambda=\frac{c}{f} }λ=fc​m\text{m}m
Frequenzaffff=cλ\displaystyle { f=\frac{c}{\lambda} }f=λc​Hz\text{Hz}Hz
Energia del fotoneEEEE=hfE=hfE=hfJ\text{J}J
Costante di Planckhhhh=6,63×10−34h=6{,}63\times10^{-34}h=6,63×10−34J⋅s\text{J}\cdot\text{s}J⋅s
Campo elettricoEEEOscilla perpendicolarmente alla propagazioneN/C\text{N/C}N/C
Campo magneticoBBBOscilla perpendicolarmente a EEE e alla propagazioneT\text{T}T
Spettro elettromagneticoRadio, microonde, IR, visibile, UV, RX, γ\gammaγ

Onde elettromagnetiche e spettro

Le onde elettromagnetiche, cioè perturbazioni che trasportano energia senza richiedere un mezzo materiale, risolvono il problema di come la luce possa propagarsi nel vuoto.

L'intuizione fisica è semplice: un campo elettrico variabile genera un campo magnetico variabile, e il campo magnetico variabile rigenera il campo elettrico.

Si ottiene così un'onda che si autosostiene e si propaga nello spazio. Le oscillazioni avvengono in piani perpendicolari tra loro e alla direzione di propagazione.

c=λfc = \lambda fc=λf

Questa relazione lega velocità di propagazione, lunghezza d'onda e frequenza. Per esempio, se λ\lambdaλ = 2,0×10−72,0 \times 10^{-7}2,0×10−7 m, allora f=3,0×1082,0×10−7=1,5×1015\displaystyle { f = \frac{3,0 \times 10^8}{2,0 \times 10^{-7}} = 1,5 \times 10^{15} }f=2,0×10−73,0×108​=1,5×1015 Hz.

Nel vuoto la velocità è costante e vale c=3×108c = 3 \times 10^8c=3×108 m/s. Nel mezzo materiale la velocità cambia, perché il campo interagisce con le particelle del mezzo.

Per esempio, nel vuoto una radiazione con λ=6,0×10−7\lambda = 6,0 \times 10^{-7}λ=6,0×10−7 m ha frequenza f=5,0×1014f = 5,0 \times 10^{14}f=5,0×1014 Hz.


Struttura dell'onda elettromagnetica

La struttura dell'onda si può immaginare come una corda invisibile che oscilla in due direzioni perpendicolari. In realtà non oscilla alcun oggetto materiale.

Si definisce campo elettrico, cioè la grandezza vettoriale che descrive l'azione elettrica nello spazio, e campo magnetico, cioè la grandezza vettoriale associata agli effetti magnetici.

E⃗⊥B⃗⊥k⃗\vec E \perp \vec B \perp \vec kE⊥B⊥k

Per esempio, se la propagazione avviene lungo l'asse xxx, il campo elettrico può oscillare lungo yyy e il campo magnetico lungo zzz.

Questa perpendicolarità spiega perché si parla di onda trasversale, cioè un'onda in cui l'oscillazione è ortogonale alla direzione di avanzamento.

λ=cf\lambda = \frac{c}{f}λ=fc​

Per esempio, se f=6,0×1014f = 6,0 \times 10^{14}f=6,0×1014 Hz, allora λ=5,0×10−7\lambda = 5,0 \times 10^{-7}λ=5,0×10−7 m, cioè una lunghezza d'onda tipica della luce visibile.


Velocità della luce nel vuoto

La velocità della luce nel vuoto è il limite massimo noto per la propagazione di segnali e radiazioni elettromagnetiche.

Si usa il simbolo ccc e il suo valore è 3,0×1083,0 \times 10^83,0×108 m/s. Questo valore è identico per tutte le onde elettromagnetiche nel vuoto.

c=3,0×108 m/sc = 3,0 \times 10^8\ \text{m/s}c=3,0×108 m/s

Per esempio, un impulso radio e un raggio gamma nel vuoto hanno la stessa velocità, anche se possiedono frequenze molto diverse.

La differenza tra loro sta nell'energia e nella lunghezza d'onda, non nella velocità nel vuoto.

f=cλf = \frac{c}{\lambda}f=λc​

Per esempio, se λ=3,0×108\lambda = 3,0 \times 10^8λ=3,0×108 m, allora f=1f = 1f=1 Hz. La frequenza diminuisce quando la lunghezza d'onda aumenta.


Spettro elettromagnetico

Lo spettro elettromagnetico, cioè l'insieme ordinato di tutte le radiazioni elettromagnetiche possibili, si classifica in base a frequenza e lunghezza d'onda.

  • Frequenza crescente da onde radio a raggi gamma.
  • Lunghezza d'onda decrescente nello stesso ordine.
  • Energia crescente nello stesso ordine.

Le onde radio hanno frequenza bassa e lunghezza d'onda grande. I raggi gamma hanno frequenza altissima e lunghezza d'onda piccolissima.

fγ>fX>fUV>fvis>fIR>fmic>fradf_{\gamma} > f_{X} > f_{UV} > f_{vis} > f_{IR} > f_{mic} > f_{rad}fγ​>fX​>fUV​>fvis​>fIR​>fmic​>frad​

Per esempio, una radio AM può avere frequenza dell'ordine di 10610^6106 Hz, mentre un raggio X può arrivare a 101810^{18}1018 Hz.

[IMMAGINE: Asse orizzontale con lunghezza d'onda decrescente verso destra e frequenza crescente verso destra. Barre colorate per onde radio, microonde, infrarosso, luce visibile, ultravioletto, raggi X e raggi gamma, con etichette e scala logaritmica.]


Frequenza, lunghezza d'onda ed energia

La frequenza misura quante oscillazioni si compiono in un secondo. La lunghezza d'onda misura la distanza tra due massimi consecutivi.

E=hfE = hfE=hf

Questa è la relazione di Planck, cioè la legge che collega l'energia di un fotone alla sua frequenza.

Per esempio, con f=5,0×1014f = 5,0 \times 10^{14}f=5,0×1014 Hz si ottiene un'energia molto minore che con f=5,0×1018f = 5,0 \times 10^{18}f=5,0×1018 Hz.

E=6,63×10−34⋅5,0×1014=3,315×10−19 JE = 6,63 \times 10^{-34} \cdot 5,0 \times 10^{14} = 3,315 \times 10^{-19}\ \text{J}E=6,63×10−34⋅5,0×1014=3,315×10−19 J

L'idea quantistica è questa: la radiazione non scambia energia in modo continuo, ma in pacchetti discreti chiamati fotoni, cioè quanti di luce.

E=6,63×10−34⋅5,0×1018=3,315×10−15 JE = 6,63 \times 10^{-34} \cdot 5,0 \times 10^{18} = 3,315 \times 10^{-15}\ \text{J}E=6,63×10−34⋅5,0×1018=3,315×10−15 J

A parità di intensità, una radiazione ad alta frequenza trasporta fotoni più energetici. Questo spiega perché gli ultravioletti e i raggi X possono essere più pericolosi.


Produzione, ricezione e applicazioni

Le onde radio si producono con cariche accelerate nelle antenne. Una carica oscillante emette un campo variabile che si allontana nello spazio.

f=100 MHzf = 100\ \text{MHz}f=100 MHz

Per esempio, se un'antenna trasmette a 100 MHz100\ \text{MHz}100 MHz, la lunghezza d'onda vale 3,0 m3,0\ \text{m}3,0 m.

Nel microonde, il forno sfrutta l'assorbimento da parte delle molecole d'acqua. L'energia si trasforma in agitazione termica, cioè in calore.

Nel visibile, gli atomi eccitati emettono fotoni quando tornano a stati energetici più bassi. Per esempio, il sodio emette luce gialla caratteristica.

Nei raggi X e gamma, le sorgenti possono essere tubi a raggi X o processi nucleari. La frequenza elevata rende la radiazione adatta a diagnostica e terapia.

E=hfE = hfE=hf

Per esempio, se la frequenza raddoppia, anche l'energia di ciascun fotone raddoppia.

Si osserva così la differenza tra onde elettromagnetiche e onde meccaniche, cioè quelle che richiedono un mezzo materiale per propagarsi.


Formule e proprietà

La velocità di propagazionecioè la rapidità con cui l’onda si sposta nello spazio, nel vuoto vale ccc = 3×108 m/s3\times10^8\ \text{m/s}3×108 m/s.

c=λfc = \lambda fc=λf

In questa relazione λ\lambdaλ è la lunghezza d’onda, cioè la distanza tra due massimi consecutivi, e fff è la frequenza, cioè il numero di oscillazioni al secondo.

Le unità di misura sono λ\lambdaλ in m\text{m}m, fff in Hz\text{Hz}Hz, e ccc in m/s\text{m/s}m/s.

Esempio — Calcolo della frequenza da lunghezza d’onda e velocità

Si consideri un’onda elettromagnetica con λ=6,0 m\lambda = 6{,}0\ \text{m}λ=6,0 m e c=3,0×108 m/sc = 3{,}0\times10^8\ \text{m/s}c=3,0×108 m/s.

f=cλ=3,0×108 m/s6,0 m=5,0×107 Hzf = \frac{c}{\lambda} = \frac{3{,}0\times10^8\ \text{m/s}}{6{,}0\ \text{m}} = 5{,}0\times10^7\ \text{Hz}f=λc​=6,0 m3,0×108 m/s​=5,0×107 Hz

La frequenza vale 5,0×107 Hz5{,}0\times10^7\ \text{Hz}5,0×107 Hz, cioè 50 MHz50\ \text{MHz}50 MHz.

λ=cf\lambda = \frac{c}{f}λ=fc​

Questa forma inversa si usa quando è nota la frequenza. Più grande è fff, più piccola è λ\lambdaλ.

Nel vuoto, frequenza e lunghezza d’onda sono quindi inversamente proporzionali. Se fff raddoppia, λ\lambdaλ si dimezza.

Esempio — Lunghezza d’onda di una trasmissione radio

Si consideri una stazione con f=1,0×106 Hzf = 1{,}0\times10^6\ \text{Hz}f=1,0×106 Hz.

λ=cf=3,0×108 m/s1,0×106 Hz=3,0×102 m\lambda = \frac{c}{f} = \frac{3{,}0\times10^8\ \text{m/s}}{1{,}0\times10^6\ \text{Hz}} = 3{,}0\times10^2\ \text{m}λ=fc​=1,0×106 Hz3,0×108 m/s​=3,0×102 m

Si ottiene λ=300 m\lambda = 300\ \text{m}λ=300 m. Le onde radio hanno quindi lunghezze d’onda molto grandi.

E=hfE = hfE=hf

In questa formula EEE è l’energia del fotone, cioè il pacchetto minimo di energia della radiazione, hhh è la costante di Planck, e fff è la frequenza.

Le unità sono EEE in J\text{J}J, hhh in J s\text{J}\,\text{s}Js, e fff in Hz\text{Hz}Hz.

Esempio — Energia di un fotone visibile

Si consideri luce con f=6,0×1014 Hzf = 6{,}0\times10^{14}\ \text{Hz}f=6,0×1014 Hz. Si usa h=6,63×10−34 J sh = 6{,}63\times10^{-34}\ \text{J}\,\text{s}h=6,63×10−34 Js.

E=hf=(6,63×10−34 J s)(6,0×1014 Hz)=4,0×10−19 JE = hf = \left(6{,}63\times10^{-34}\ \text{J}\,\text{s}\right)\left(6{,}0\times10^{14}\ \text{Hz}\right) = 4{,}0\times10^{-19}\ \text{J}E=hf=(6,63×10−34 Js)(6,0×1014 Hz)=4,0×10−19 J

L’energia del singolo fotone è molto piccola. All’aumentare di fff, aumenta anche EEE.

  • Onde radio: frequenza bassa e lunghezza d’onda grande.
  • Raggi X e raggi gamma: frequenza alta e lunghezza d’onda piccola.
  • Lo spettro elettromagnetico è ordinato per frequenza crescente e lunghezza d’onda decrescente.

La banda cioè l’intervallo di frequenze assegnato a una radiazione, dipende dall’uso e dal metodo di generazione.

Le onde radio si ottengono con antenne, cioè dispositivi che trasformano correnti elettriche alternate in radiazione. Le microonde sono prodotte da circuiti elettronici ad alta frequenza.

L’infrarosso e il visibile sono emessi da corpi caldi e da atomi eccitati. I raggi X nascono soprattutto da transizioni elettroniche molto energetiche. I raggi gamma provengono dai nuclei.

Le onde elettromagnetiche si distinguono dalle onde meccaniche, cioè quelle che richiedono un mezzo materiale, perché possono propagarsi anche nel vuoto.

Questa proprietà spiega la ricezione della luce stellare e delle radiazioni cosmiche. Nel vuoto non serve aria, acqua o un solido per la propagazione.

Esempio — Confronto tra onde meccaniche ed elettromagnetiche

Un’onda sonora richiede aria o un altro mezzo materiale. La luce del Sole raggiunge invece la Terra attraversando il vuoto spaziale.

c≠vsuonoc \neq v_{\text{suono}}c=vsuono​

Confronto numerico: nel vuoto la radiazione elettromagnetica viaggia a 3,0×108 m/s3{,}0\times10^8\ \text{m/s}3,0×108 m/s, mentre il suono nell’aria a temperatura ambiente viaggia a circa 340 m/s340\ \text{m/s}340 m/s.


Esempi svolti

Esempio 1 — Calcolo della frequenza da lunghezza d’onda

Determinare la frequenza di un’onda elettromagnetica che nel vuoto ha lunghezza d’onda pari a 6,0 cm.

[IMMAGINE: Schema di un’onda elettromagnetica nel vuoto con vettore di propagazione orizzontale, campo elettrico verticale, campo magnetico uscente dal piano, λ indicata tra due creste consecutive, etichetta c = 3,0 × 10^8 m/s.]

Si conosce la lunghezza d’onda, cioè la distanza tra due punti equivalenti consecutivi dell’onda. Si cerca la frequenza, cioè il numero di oscillazioni al secondo.

Nel vuoto si usa la relazione c=λfc = \lambda fc=λf, dove ccc è la velocità della luce. Con c=3,0×108 m/sc = 3,0 \times 10^8\ \text{m/s}c=3,0×108 m/s e λ=6,0 cm=6,0×10−2 m\lambda = 6,0\ \text{cm} = 6,0 \times 10^{-2}\ \text{m}λ=6,0 cm=6,0×10−2 m, si ricava il dato utile.

f=cλ=3,0×1086,0×10−2=5,0×109 Hzf = \frac{c}{\lambda} = \frac{3,0 \times 10^8}{6,0 \times 10^{-2}} = 5,0 \times 10^9\ \text{Hz}f=λc​=6,0×10−23,0×108​=5,0×109 Hz

La frequenza vale 5,0×109Hz5,0 × 10^9 Hz5,0×109Hz, cioè 5,0 GHz. Il risultato è tipico delle microonde.

Risultato: l’onda ha frequenza 5,0×109Hz5,0 × 10^9 Hz5,0×109Hz.

Errore comune: dimenticare di convertire i centimetri in metri prima del calcolo.

Esempio 2 — Confronto tra onde radio e raggi X

Confrontare due onde elettromagnetiche: un’onda radio con frequenza 1,0 MHz e un raggio X con frequenza 2,4 × 10^18 Hz.

[IMMAGINE: Spettro elettromagnetico orizzontale con onde radio a sinistra, luce visibile al centro, raggi X a destra. Frecce che indicano frequenza crescente verso destra e lunghezza d’onda decrescente verso destra.]

Si confrontano frequenza, lunghezza d’onda ed energia. La frequenza, cioè il numero di oscillazioni al secondo, cresce passando verso i raggi X.

Per l’onda radio si usa f=1,0×106 Hzf = 1,0 \times 10^6\ \text{Hz}f=1,0×106 Hz. Si calcola la lunghezza d’onda con λ=cf\displaystyle { \lambda = \frac{c}{f} }λ=fc​.

λ=3,0×1081,0×106=3,0×102 m\lambda = \frac{3,0 \times 10^8}{1,0 \times 10^6} = 3,0 \times 10^2\ \text{m}λ=1,0×1063,0×108​=3,0×102 m

Per il raggio X si usa f=2,4×1018 Hzf = 2,4 \times 10^18\ \text{Hz}f=2,4×1018 Hz. Si ottiene una lunghezza d’onda molto piccola.

λ=3,0×1082,4×1018=1,25×10−10 m\lambda = \frac{3,0 \times 10^8}{2,4 \times 10^18} = 1,25 \times 10^{-10}\ \text{m}λ=2,4×10183,0×108​=1,25×10−10 m

Risultato: l’onda radio ha lunghezza d’onda molto maggiore e frequenzaminorefrequenza minorefrequenzaminore; il raggio X ha frequenza molto maggiore ed energia più alta.

Errore comune: pensare che tutte le onde elettromagnetiche abbiano la stessa lunghezza d’onda.

Esempio 3 — Energia di un fotone visibile

Calcolare l’energia di un fotone di luce visibile verde con frequenza 5,6 × 10^14 Hz.

[IMMAGINE: Diagramma del visibile nello spettro elettromagnetico con una banda verde evidenziata, fotone rappresentato come pacchetto di energia, etichetta E = hf e valore della frequenza.]

Si tratta di applicare la relazione di Planck, cioè la formula che lega l’energia del fotone alla frequenza.

Si usa E=hfE = hfE=hf, con h=6,63×10−34 J sh = 6,63 \times 10^{-34}\ \text{J s}h=6,63×10−34 J s e f=5,6×1014 Hzf = 5,6 \times 10^{14}\ \text{Hz}f=5,6×1014 Hz.

E=6,63×10−34⋅5,6×1014=3,71×10−19 JE = 6,63 \times 10^{-34} \cdot 5,6 \times 10^{14} = 3,71 \times 10^{-19}\ \text{J}E=6,63×10−34⋅5,6×1014=3,71×10−19 J

L’energia è molto piccola perché il singolo fotone visibile trasporta poca energia. Il valore ottenuto è dell’ordine dei 10−19 J10^{-19}\ \text{J}10−19 J.

Risultato: l’energia del fotone vale 3,71×10−19J3,71 × 10^-19 J3,71×10−19J.

Errore comune: usare la frequenza della luce come se fosse quella di un’onda meccanica sonora.

Esempio 4 — Scelta del tipo di radiazione nello spettro

Un dispositivo emette radiazione con lunghezza d’onda 2,0 mm. Stabilire in quale regione dello spettro elettromagnetico si trova.

[IMMAGINE: Tabella visiva dello spettro elettromagnetico con microonde evidenziate, insieme a radio, infrarosso, visibile, UV, raggi X e raggi gamma. Indicare λ = 2,0 mm vicino alla zona delle microonde.]

Si confronta il valore dato con i domini dello spettro. La lunghezza d’onda, cioè la distanza tra creste consecutive, è molto più piccola di quella delle onde radio lunghe.

Si converte il dato: 2,0 mm=2,0×10−3 m2,0\ \text{mm} = 2,0 \times 10^{-3}\ \text{m}2,0 mm=2,0×10−3 m. Poi si osserva che questo valore rientra nell’intervallo delle microonde.

f=cλ=3,0×1082,0×10−3=1,5×1011 Hzf = \frac{c}{\lambda} = \frac{3,0 \times 10^8}{2,0 \times 10^{-3}} = 1,5 \times 10^{11}\ \text{Hz}f=λc​=2,0×10−33,0×108​=1,5×1011 Hz

La frequenza ottenuta è dell’ordine di 1011 Hz10^{11}\ \text{Hz}1011 Hz, tipica delle microonde usate in radar e forni a microonde.

Risultato: la radiazione appartiene alle microonde.

Errore comune: classificare la radiazione usando solo il nome “onda corta” senza controllare il valore di λ\lambdaλ.


Errori comuni

✗

Le onde elettromagnetiche sono vibrazioni di un mezzo materiale, come l’aria o l’acqua.

✓

Le onde elettromagnetiche sono oscillazioni di campo elettrico e magnetico, anche nel vuoto.

L’errore nasce dal confronto con le onde meccaniche, che richiedono un mezzo. Le onde elettromagnetiche, invece, non hanno bisogno di materia per propagarsi.

✗

La velocità delle onde elettromagnetiche dipende dal mezzo ed è sempre v=λfv = \lambda fv=λf con valore uguale a quello del suono.

✓

Nel vuoto la velocità è c=3×108 m/sc = 3\times 10^8\,\text{m/s}c=3×108m/s e vale c=λfc = \lambda fc=λf.

La relazione tra lunghezza d’onda e frequenza è corretta, ma la velocità non è quella del suono. In un mezzo materiale la velocità cambia, mentre nel vuoto resta quella della luce.

✗

Lo spettro elettromagnetico va dalle onde gamma alle onde radio in ordine di frequenza crescente.

✓

Lo spettro si ordina da onde radio a raggi gamma in frequenza crescente e in lunghezza d’onda decrescente.

Si confondono spesso gli estremi dello spettro. È utile ricordare che più aumenta la frequenza, più diminuisce la lunghezza d’onda.

✗

La frequenza di un’onda elettromagnetica si calcola con f=λc\displaystyle { f = \frac{\lambda}{c} }f=cλ​.

✓

La frequenza si calcola con f=cλ\displaystyle { f = \frac{c}{\lambda} }f=λc​.

L’inversione della formula è un errore molto comune. Si verifica subito l’ordine corretto controllando le unità di misura: Hz = m/s diviso m.

✗

Le onde elettromagnetiche e quelle meccaniche differiscono solo per la velocità.

✓

Le onde elettromagnetiche non richiedono un mezzo materiale, mentre le onde meccaniche sì.

La velocità non è la differenza fondamentale. La distinzione essenziale riguarda il modo di propagazione e la necessità, oppure no, di un mezzo.

✗

Tutte le onde elettromagnetiche hanno la stessa energia.

✓

L’energia del fotone dipende dalla frequenza: E=hfE = hfE=hf.

Questo errore porta a confondere radio, visibile e raggi X. A frequenza maggiore corrisponde energia maggiore, quindi gli effetti fisici possono essere molto diversi.


Domande frequenti

Le onde elettromagnetiche sono oscillazioni accoppiate di campo elettrico e campo magnetico, cioè perturbazioni che si sostengono a vicenda durante la propagazione.

I due campi sono perpendicolari tra loro e alla direzione di propagazione.

E⃗⊥B⃗⊥k⃗\vec{E} \perp \vec{B} \perp \vec{k}E⊥B⊥k

La velocità delle onde elettromagnetiche nel vuoto è la velocità della luce, cioè ccc = 3×1083 \times 10^83×108 m/s.

Nel vuoto vale la relazione c=λfc = \lambda fc=λf, cioè velocità uguale lunghezza d'onda per frequenza.

c=λfc = \lambda fc=λf

I tipi di onde elettromagnetiche si ordinano nello spettro elettromagnetico, cioè dalla frequenza più bassa alla più alta.

L'ordine è: onde radio, microonde, infrarosso, luce visibile, ultravioletto, raggi X e raggi γ.

All'aumentare della frequenza, la lunghezza d'onda diminuisce.

f↑⇒λ↓f \uparrow \Rightarrow \lambda \downarrowf↑⇒λ↓

La frequenza si calcola dividendo la velocità della luce per la lunghezza d'onda, cioè f=cλ\displaystyle { f = \frac{c}{\lambda} }f=λc​.

Per esempio, se λ=6,0×10−7\lambda = 6,0 \times 10^{-7}λ=6,0×10−7 m, allora f=3,0×1086,0×10−7=5,0×1014\displaystyle { f = \frac{3,0 \times 10^8}{6,0 \times 10^{-7}} = 5,0 \times 10^{14} }f=6,0×10−73,0×108​=5,0×1014 Hz.

f=cλf = \frac{c}{\lambda}f=λc​

Le onde elettromagnetiche non hanno bisogno di un mezzo materiale, mentre le onde meccaniche richiedono un mezzo come aria, acqua o un solido.

Le onde meccaniche sono vibrazioni della materia, cioè spostamenti di particelle del mezzo.

Le onde elettromagnetiche, invece, sono oscillazioni di campi e possono propagarsi nel vuoto.

vuoto per EMmezzo per meccaniche\text{vuoto per EM} \quad \text{mezzo per meccaniche}vuoto per EMmezzo per meccaniche

L'energia di un fotone è proporzionale alla frequenza, cioè cresce quando cresce fff.

La relazione di Planck è E=hfE = hfE=hf, dove hhh è la costante di Planck.

Per esempio, se f=5,0×1014f = 5,0 \times 10^{14}f=5,0×1014 Hz, allora l'energia aumenta rispetto a un'onda radio, che ha frequenza molto più bassa.

E=hfE = hfE=hf

Le onde elettromagnetiche si usano nelle comunicazioni radio, nel radar, nei forni a microonde, nella diagnostica medica con raggi X e nella terapia oncologica.

L'uso dipende dalla frequenza e dall'energia del fotone, cioè da quanto l'onda può interagire con la materia.

La luce visibile permette la visione, mentre gli UV e i raggi X hanno effetti più energetici sulla materia.

E=hfE = hfE=hf

#Elettromagnetismo#Onde🎓 5º Scientifico🎓 5º Classico
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