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Induzione elettromagnetica

Flusso, fem e legge di Lenz

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Concetto chiave

Induzione elettromagnetica

L'induzione elettromagnetica è il fenomeno per cui una variazione del flusso magnetico attraverso un circuito genera una forza elettromotrice indotta. Se il circuito è chiuso, può nascere una corrente indotta.

Φ=B Scos⁡α\Phi = B\,S\cos\alphaΦ=BScosα
  • ✓Flusso magnetico: misura quanta induzione magnetica attraversa una superficie; si esprime in weber (Wb).
  • ✓Faraday-Neumann: la fem indotta è proporzionale alla variazione di flusso nel tempo.
  • ✓Lenz: il verso della corrente indotta si oppone alla variazione che l'ha prodotta.
  • ✓Variazioni di flusso: si può cambiare BBB, SSS oppure l'angolo α\alphaα.
  • ✓Attenzione: il segno meno indica opposizione, non assenza di corrente.

Schema rapido dell’induzione elettromagnetica

GrandezzaSimboloFormulaUnità SI
Flusso magneticoΦ\PhiΦΦ=B S cos⁡α\Phi = B\,S\,\cos\alphaΦ=BScosαweber, Wb\text{Wb}Wb
Campo magneticoBBBNella formula del flusso: Φ=B S cos⁡α\Phi = B\,S\,\cos\alphaΦ=BScosαtesla, T\text{T}T
SuperficieSSSNella formula del flusso: Φ=B S cos⁡α\Phi = B\,S\,\cos\alphaΦ=BScosαmetro quadrato, m2\text{m}^2m2
Angoloα\alphaαNella formula del flusso: Φ=B S cos⁡α\Phi = B\,S\,\cos\alphaΦ=BScosαgrado o radiante
Forza elettromotrice indottaE\mathcal{E}EE=−ΔΦΔt\displaystyle { \mathcal{E} = -\dfrac{\Delta \Phi}{\Delta t} }E=−ΔtΔΦ​volt, V\text{V}V
Variazione di flussoΔΦ\Delta \PhiΔΦSe varia BBB, SSS o α\alphaα, si genera una fem indottaweber, Wb\text{Wb}Wb
Corrente indottaiiiNasce se il circuito è chiuso e la fem è diversa da zeroampere, A\text{A}A
Verso della corrente—Il segno meno esprime la legge di Lenz: la corrente si oppone alla variazione di flusso—
Legge di Faraday-Neumann-Lenz—Collega variazione di flusso e fem indotta—

Induzione elettromagnetica: significato fisico e idea di base

L’induzione elettromagnetica, cioè la comparsa di una forza elettromotrice quando cambia il campo magnetico concatenato con un circuito, risponde al problema di generare corrente senza una batteria.

Si osserva che un circuito può produrre corrente anche senza contatto con un generatore chimico. Basta una variazione magnetica nel tempo.

L’idea fisica è semplice. Se il campo magnetico attraversa una spira in modo variabile, il circuito “reagisce” producendo una differenza di potenziale.

La grandezza centrale è il flusso magnetico, cioè una misura di quanto campo attraversa una superficie orientata.

Φ=B S cos⁡α\Phi = B\,S\,\cos\alphaΦ=BScosα

Per esempio, se BBB = 2 TTT, SSS = 0{,}50 m2m^2m2 e α\alphaα = 0°, si ottiene Φ=1,0\Phi = 1{,}0Φ=1,0 WbWbWb.

Il flusso aumenta se il campo è più intenso, se la superficie è più grande, oppure se l’orientazione è più favorevole.

[IMMAGINE: Spira rettangolare investita da linee di campo magnetico parallele. Sono visibili il vettore B perpendicolare alla spira, la superficie S, l’angolo alpha tra B e la normale, e il flusso Phi evidenziato con frecce.]


Flusso magnetico: definizione, unità e significato geometrico

Il flusso magnetico, cioè la quantità di campo magnetico che attraversa una superficie, si usa per descrivere l’effetto del campo su una spira.

Si interpreta il prodotto tra intensità del campo, area della superficie e orientazione della superficie rispetto al campo.

Φ=B S cos⁡α\Phi = B\,S\,\cos\alphaΦ=BScosα

Per esempio, con BBB = 0{,}80 TTT, SSS = 0{,}25 m2m^2m2 e α\alphaα = 60°, si ha Φ=0,10\Phi = 0{,}10Φ=0,10 WbWbWb.

L’unità di misura è il weber, cioè l’unità del flusso magnetico nel Sistema Internazionale.

Si nota che il coseno rende il flusso massimo quando il campo è perpendicolare alla superficie.

Quando α\alphaα = 90°, il coseno vale zero e il flusso è nullo.

Per esempio, con gli stessi dati di prima ma con α\alphaα = 90°, si ottiene Φ=0\Phi = 0Φ=0 WbWbWb.

  • Se aumenta BBB, aumenta il flusso.
  • Se aumenta SSS, aumenta il flusso.
  • Se cambia α\alphaα, cambia la parte di campo che attraversa la superficie.

In molte situazioni conta non il valore assoluto di BBB, ma la sua variazione nel tempo.


Perché una variazione di flusso genera una f.e.m.

La forza elettromotrice, cioè la causa che mette in moto le cariche in un circuito, compare quando il flusso magnetico cambia.

L’intuizione è questa. Il circuito non “vede” il campo in sé, ma il suo cambiamento.

Se il flusso resta costante, non si genera alcuna f.e.m. indotta.

Emedia=−ΔΦΔt\mathcal{E}_{\text{media}} = -\frac{\Delta \Phi}{\Delta t}Emedia​=−ΔtΔΦ​

Per esempio, se il flusso passa da 0,300{,}300,30 WbWbWb a 0,100{,}100,10 WbWbWb in 0,200{,}200,20 sss, allora ΔΦ\Delta \PhiΔΦ=−0,20= -0{,}20=−0,20 WbWbWb e Emedia=1,0\mathcal{E}_{\text{media}} = 1{,}0Emedia​=1,0 VVV.

Il segno meno non è decorativo. Indica che la reazione del circuito si oppone alla variazione subita dal flusso.

La relazione descrive la f.e.m. media su un intervallo di tempo.

Per una variazione molto rapida, si usa la forma istantanea come limite del rapporto incrementale.

E=−dΦdt\mathcal{E} = -\frac{d\Phi}{dt}E=−dtdΦ​

Per esempio, se in un certo istante il flusso cambia alla velocità di 0,500{,}500,50 Wb/sWb/sWb/s, allora la f.e.m. istantanea vale 0,500{,}500,50 VVV, con verso determinato dal segno meno.

Si distingue così tra valore medio e valore istantaneo della f.e.m. indotta.

Nel linguaggio comune si dice spesso corrente indotta, ma la causa iniziale è la f.e.m. indotta.


La legge di Lenz e il verso della corrente indotta

La legge di Lenz, cioè la regola che stabilisce il verso della corrente indotta, afferma che l’effetto si oppone alla causa che lo produce.

Questo significa che la corrente indotta non rinforza la variazione di flusso, ma la contrasta.

Se il flusso aumenta, la corrente genera un campo che tende a ridurlo. Se il flusso diminuisce, la corrente tende a sostenerlo.

Per esempio, se un magnete si avvicina a una spira, il flusso cresce e la spira reagisce opponendosi all’aumento.

Il segno meno nella legge di Faraday-Neumann è proprio l’espressione matematica di questa opposizione.

E=−ΔΦΔt\mathcal{E} = -\frac{\Delta \Phi}{\Delta t}E=−ΔtΔΦ​

Per esempio, se il flusso aumenta di 0,400{,}400,40 WbWbWb in 0,100{,}100,10 sss, la f.e.m. ha modulo 4,04{,}04,0 VVV.

Il verso della corrente dipende da come il circuito cerca di opporsi all’aumento di flusso.

Si usa la mano destra solo dopo avere stabilito quale variazione deve essere contrastata.

In questo modo la regola del verso non è memorizzata meccanicamente, ma dedotta dal fenomeno.

  • Flusso in aumento: la corrente si oppone all’aumento.
  • Flusso in diminuzione: la corrente si oppone alla diminuzione.
  • Il segno meno indica sempre opposizione dinamica.


I tre modi per variare il flusso magnetico

Il flusso cambia se cambia almeno una delle tre grandezze della relazione Φ=B S cos⁡α\Phi = B\,S\,\cos\alphaΦ=BScosα.

Si distinguono tre possibilità fisiche, tutte equivalenti dal punto di vista dell’induzione.

  • Cambiare BBB significa modificare l’intensità del campo magnetico.
  • Cambiare SSS significa modificare l’area attraversata dal campo.
  • Cambiare α\alphaα significa ruotare la superficie rispetto al campo.

Per esempio, se una spira entra in una regione dove il campo aumenta da 0,200{,}200,20 TTT a 0,600{,}600,60 TTT, il flusso aumenta anche senza cambiare area o angolo.

Per esempio, se la superficie efficace passa da 0,100{,}100,10 m2m^2m2 a 0,300{,}300,30 m2m^2m2, il flusso triplica a parità di campo e orientazione.

Per esempio, se una spira ruota da α\alphaα = 0° a α\alphaα = 60°, il fattore cos⁡α\cos\alphacosα passa da 1 a 1/2.

In tutti e tre i casi, la variazione di flusso è la vera causa della f.e.m. indotta.

Si ottiene quindi una visione unitaria del fenomeno. L’induzione non dipende dal tipo di variazione, ma dal fatto che il flusso cambi.


Come si genera una corrente indotta in un circuito reale

La corrente indotta, cioè la corrente che compare a causa della f.e.m. indotta, nasce solo se il circuito è chiuso.

Si osserva quindi una catena precisa: variazione di flusso, comparsa di f.e.m., circolazione di cariche.

I=ERI = \frac{\mathcal{E}}{R}I=RE​

Per esempio, se E\mathcal{E}E = 2{,}0 VVV e RRR = 4{,}0 Ω\OmegaΩ, si ottiene I=0,50I = 0{,}50I=0,50 AAA.

La corrente reale dipende anche dalla resistenza del circuito, non solo dalla f.e.m.

Se il circuito è aperto, la f.e.m. può esserci, ma non si ha corrente continua nel circuito.

Si distingue quindi tra produzione della f.e.m. e produzione della corrente.

Per esempio, in un anello metallico aperto si può misurare una differenza di potenziale indotta, ma non una corrente circolante.

In una spira chiusa, invece, la corrente appare e il suo verso è fissato dalla legge di Lenz.

Per rappresentare il fenomeno, si può immaginare una ruota idraulica. Il flusso che cambia è come l’acqua che spinge, e la resistenza del circuito è come l’attrito.

La corrente esiste solo se la spinta supera l’ostacolo del circuito.

Questa analogia aiuta, ma la descrizione corretta resta quella elettromagnetica.


Condizioni di validità e casi particolari

La legge di Faraday-Neumann-Lenz vale per circuiti immersi in un flusso variabile nel tempo.

La formula con il rapporto incrementale fornisce il valore medio della f.e.m. sull’intervallo considerato.

Per esempio, se il flusso cambia in modo uniforme tra due istanti, il calcolo medio coincide bene con la descrizione del fenomeno.

Se la variazione non è uniforme, la f.e.m. istantanea può cambiare da un istante all’altro.

In questo caso si usa la derivata temporale del flusso.

E=−dΦdt\mathcal{E} = -\frac{d\Phi}{dt}E=−dtdΦ​

Per esempio, se Φ(t)=0,20+0,05t2\Phi(t) = 0{,}20 + 0{,}05t^2Φ(t)=0,20+0,05t2 WbWbWb, allora dΦdt=0,10t\displaystyle { \frac{d\Phi}{dt} = 0{,}10t }dtdΦ​=0,10t e la f.e.m. istantanea dipende da ttt.

Quando il flusso non cambia, la f.e.m. è nulla.

Quando il flusso cambia molto rapidamente, la f.e.m. può diventare molto intensa.

Questo spiega il funzionamento di dispositivi come generatori e alternatori, dove la variazione di flusso è prodotta intenzionalmente.

La regola rimane sempre la stessa. Cambia il flusso, compare una f.e.m.; si chiude il circuito, compare corrente.


Rappresentazione grafica del fenomeno e lettura fisica

Il fenomeno si legge bene anche con un grafico del flusso in funzione del tempo.

La pendenza del grafico, cioè la variazione del flusso nel tempo, determina il valore della f.e.m. indotta.

E=−dΦdt\mathcal{E} = -\frac{d\Phi}{dt}E=−dtdΦ​

Per esempio, se il grafico di Φ(t)\Phi(t)Φ(t) è una retta con pendenza 0,300{,}300,30 Wb/sWb/sWb/s, allora la f.e.m. ha modulo 0,300{,}300,30 VVV.

Il segno della pendenza e il segno della f.e.m. sono opposti.

Per questo il grafico è uno strumento utile per prevedere il verso dell’effetto indotto.

In presenza di una variazione periodica del flusso, anche la f.e.m. risulta periodica.

Questo collegamento è essenziale negli studi successivi sulle correnti alternate.

L’immagine mentale corretta è quella di un circuito che “legge” le variazioni del campo magnetico nel tempo.

Per esempio, un aumento rapido di flusso produce una risposta più intensa di un aumento lento.

La rapidità della variazione conta quanto il valore della variazione stessa.

[IMMAGINE: Grafico cartesiano con asse orizzontale t e asse verticale Phi. Disegnare una curva crescente e una retta, evidenziare la pendenza come dPhi/dt e indicare la f.e.m. indotta con segno opposto. A lato, una spira che varia orientazione in un campo B.]


Formule e proprietà dell’induzione elettromagnetica

Il flusso magnetico, cioè la quantità di campo magnetico che attraversa una superficie, si indica con Φ\PhiΦ.

Φ=B S cos⁡α\Phi = B\,S\,\cos\alphaΦ=BScosα

In questa formula, BBB è il campo magnetico in tesla\text{tesla}tesla, SSS è l’area in m2\text{m}^2m2, e α\alphaα è l’angolo tra il campo e la normale alla superficie.

L’unità di misura del flusso magnetico è il weber, cioè Wb\text{Wb}Wb.

Esempio — Calcolo del flusso magnetico

Si consideri una superficie con S=0,20 m2S = 0{,}20\,\text{m}^2S=0,20m2, B=0,50 TB = 0{,}50\,\text{T}B=0,50T e α=0∘\alpha = 0^\circα=0∘.

Φ=B S cos⁡α=0,50⋅0,20⋅cos⁡0∘=0,10 Wb\Phi = B\,S\,\cos\alpha = 0{,}50\cdot 0{,}20\cdot \cos 0^\circ = 0{,}10\,\text{Wb}Φ=BScosα=0,50⋅0,20⋅cos0∘=0,10Wb

Poiché cos⁡0∘=1\cos 0^\circ = 1cos0∘=1, il flusso vale 0,10 Wb0{,}10\,\text{Wb}0,10Wb.

Il flusso magnetico aumenta se cresce BBB, se cresce SSS, oppure se la superficie diventa più allineata al campo.

E=−ΔΦΔt\mathcal{E} = -\frac{\Delta\Phi}{\Delta t}E=−ΔtΔΦ​

La forza elettromotrice indotta, cioè la tensione prodotta da una variazione di flusso, si misura in volt\text{volt}volt e si indica con E\mathcal{E}E.

La formula usa la variazione di flusso ΔΦ\Delta\PhiΔΦ nell’intervallo di tempo Δt\Delta tΔt.

Esempio — Calcolo della fem indotta media

Si supponga che il flusso passi da 0,12 Wb0{,}12\,\text{Wb}0,12Wb a 0,02 Wb0{,}02\,\text{Wb}0,02Wb in 0,50 s0{,}50\,\text{s}0,50s.

E=−ΔΦΔt=−0,02−0,120,50=+0,20 V\mathcal{E} = -\frac{\Delta\Phi}{\Delta t} = -\frac{0{,}02 - 0{,}12}{0{,}50} = +0{,}20\,\text{V}E=−ΔtΔΦ​=−0,500,02−0,12​=+0,20V

Il risultato è positivo perché il flusso diminuisce. Il valore medio della fem è 0,20 V0{,}20\,\text{V}0,20V.

Il segno meno esprime la legge di Lenz, cioè la corrente indotta si dispone per opporsi alla variazione di flusso che la genera.

E=−dΦdt\mathcal{E} = -\frac{d\Phi}{dt}E=−dtdΦ​

La forma con la derivata descrive la fem istantanea, cioè il valore in ogni istante. La forma con le differenze descrive la fem media.

La forma istantanea si usa quando la variazione avviene in modo continuo. La forma media si usa su un intervallo finito di tempo.

Esempio — Confronto tra fem media e istantanea

Si consideri una variazione regolare del flusso da 0,30 Wb0{,}30\,\text{Wb}0,30Wb a 0,10 Wb0{,}10\,\text{Wb}0,10Wb in 0,20 s0{,}20\,\text{s}0,20s.

Emedia=−0,10−0,300,20=+1,0 V\mathcal{E}_{\text{media}} = -\frac{0{,}10 - 0{,}30}{0{,}20} = +1{,}0\,\text{V}Emedia​=−0,200,10−0,30​=+1,0V

Se la variazione è lineare, il valore istantaneo resta costante e coincide con il valore medio. In casi non lineari, i due valori possono differire.

La distinzione tra fem media e fem istantanea è importante negli esercizi con grafici o variazioni non uniformi.

  • Si può variare BBB cambiando l’intensità del campo magnetico.
  • Si può variare SSS cambiando l’area attraversata dal campo.
  • Si può variare α\alphaα ruotando la superficie rispetto al campo.

Questi tre casi rappresentano i modi fondamentali per generare una corrente indotta, cioè una corrente dovuta a una variazione di flusso.

La forma inversa utile negli esercizi è ΔΦ=−E Δt\Delta\Phi = -\mathcal{E}\,\Delta tΔΦ=−EΔt.

Essa permette di ricavare la variazione di flusso quando si conoscono fem e intervallo di tempo.

Esempio — Ricavo della variazione di flusso

Si abbia una fem media di 2,0 V2{,}0\,\text{V}2,0V durata 0,10 s0{,}10\,\text{s}0,10s.

ΔΦ=−E Δt=−2,0⋅0,10=−0,20 Wb\Delta\Phi = -\mathcal{E}\,\Delta t = -2{,}0\cdot 0{,}10 = -0{,}20\,\text{Wb}ΔΦ=−EΔt=−2,0⋅0,10=−0,20Wb

La variazione di flusso è −0,20 Wb-0{,}20\,\text{Wb}−0,20Wb. Il segno negativo indica una diminuzione del flusso.

Non si deve confondere il verso della corrente con il segno della fem. Il segno meno indica l’opposizione alla variazione, non un semplice valore numerico negativo.


Esempi svolti

Esempio 1 — Flusso magnetico su una spira piana

Si calcola il flusso magnetico, cioè la quantità di campo che attraversa una superficie orientata.

[IMMAGINE: Spira rettangolare in un campo magnetico uniforme B diretto verso destra. La superficie S è orizzontale. L'angolo α tra B e la normale alla superficie è indicato. Etichette: B, S, α, Φ.]

Dati: B=0,50 TB = 0,50\ \text{T}B=0,50 T, S=0,20 m2S = 0,20\ \text{m}^2S=0,20 m2, α=60∘\alpha = 60^\circα=60∘. Si cerca Φ\PhiΦ.

Si usa la relazione del flusso. La formula lega campo, area e orientamento della superficie.

Φ=B⋅S⋅cos⁡α\Phi = B \cdot S \cdot \cos\alphaΦ=B⋅S⋅cosα

Si sostituiscono i valori. Si ha cos⁡60∘=0,5\cos 60^\circ = 0,5cos60∘=0,5.

Φ=0,50⋅0,20⋅0,5=0,050 Wb\Phi = 0,50 \cdot 0,20 \cdot 0,5 = 0,050\ \text{Wb}Φ=0,50⋅0,20⋅0,5=0,050 Wb

Il flusso vale 0,050 Wb0,050\ \text{Wb}0,050 Wb, cioè 5,0 \cdot 10^{-2}\ \text{weber}.

Errore comune: ignorare l'angolo e usare solo B·S.

Esempio 2 — Fem indotta per variazione del campo magnetico

Si determina la forza elettromotrice indotta, cioè la tensione generata da una variazione di flusso.

[IMMAGINE: Spira quadrata immersa in un campo magnetico uniforme che aumenta nel tempo. Frecce mostrano B crescente. Indicare Φ iniziale, Φ finale e verso della corrente indotta.]

Dati: S=0,10 m2S = 0,10\ \text{m}^2S=0,10 m2, campo perpendicolare alla spira, BBB passa da 0,20 T0,20\ \text{T}0,20 T a 0,50 T0,50\ \text{T}0,50 T in 0,20 s0,20\ \text{s}0,20 s.

Si calcola prima il flusso iniziale e finale. Qui α=0∘\alpha = 0^\circα=0∘, quindi cos⁡0∘=1\cos 0^\circ = 1cos0∘=1.

Φi=0,20⋅0,10=0,020 Wb\Phi_i = 0,20 \cdot 0,10 = 0,020\ \text{Wb}Φi​=0,20⋅0,10=0,020 Wb

Φf=0,50⋅0,10=0,050 Wb\Phi_f = 0,50 \cdot 0,10 = 0,050\ \text{Wb}Φf​=0,50⋅0,10=0,050 Wb

La variazione di flusso è ΔΦ=0,050−0,020=0,030 Wb\Delta \Phi = 0,050 - 0,020 = 0,030\ \text{Wb}ΔΦ=0,050−0,020=0,030 Wb.

Emedia=−ΔΦΔt=−0,0300,20=−0,15 V\mathcal{E}_{\text{media}} = -\frac{\Delta \Phi}{\Delta t} = -\frac{0,030}{0,20} = -0,15\ \text{V}Emedia​=−ΔtΔΦ​=−0,200,030​=−0,15 V

La fem media vale −0,15 V-0,15\ \text{V}−0,15 V. Il segno meno esprime la legge di Lenz.

Errore comune: confondere la fem media con il valore istantaneo.

Esempio 3 — Verso della corrente indotta secondo Lenz

Si stabilisce il verso della corrente indotta, cioè il verso che si oppone alla variazione di flusso.

[IMMAGINE: Anello conduttore visto frontalmente. Un magnete con polo nord si avvicina all'anello lungo il suo asse. Indicare il campo del magnete, il flusso crescente e la corrente indotta.]

Dati: un polo nord si avvicina a una spira. Il flusso magnetico attraverso la spira aumenta.

Si applica la legge di Lenz, cioè la corrente indotta genera un campo che si oppone all'aumento del flusso.

Per opporsi all'aumento, la spira deve creare un polo nord verso il magnete in avvicinamento.

Φ=B⋅S⋅cos⁡α\Phi = B \cdot S \cdot \cos\alphaΦ=B⋅S⋅cosα

La variazione riguarda il segno del flusso. Il campo indotto deve quindi essere diretto in modo da respingere l'avvicinamento.

Il verso della corrente risulta antiorarioantiorarioantiorario osservando la spira dal lato del magnete.

Errore comune: scegliere il verso senza applicare la regola dell'opposizione alla variazione.

Esempio 4 — Variazione del flusso cambiando l'angolo

Si calcola la fem quando varia l'angolo, cioè l'orientamento della superficie rispetto al campo.

[IMMAGINE: Spira in campo magnetico uniforme B costante. Sono mostrati due istanti: inizialmente α = 30°, poi α = 90°. Indicare la normale alla superficie e la diminuzione del flusso.]

Dati: B=0,80 TB = 0,80\ \text{T}B=0,80 T, S=0,15 m2S = 0,15\ \text{m}^2S=0,15 m2, αi=30∘\alpha_i = 30^\circαi​=30∘, αf=90∘\alpha_f = 90^\circαf​=90∘, intervallo di tempo Δt=0,50 s\Delta t = 0,50\ \text{s}Δt=0,50 s.

Si osserva che il campo e l'area restano costanti. Cambia solo il coseno dell'angolo.

Φi=0,80⋅0,15⋅cos⁡30∘≈0,104 Wb\Phi_i = 0,80 \cdot 0,15 \cdot \cos 30^\circ \approx 0,104\ \text{Wb}Φi​=0,80⋅0,15⋅cos30∘≈0,104 Wb

Φf=0,80⋅0,15⋅cos⁡90∘=0 Wb\Phi_f = 0,80 \cdot 0,15 \cdot \cos 90^\circ = 0\ \text{Wb}Φf​=0,80⋅0,15⋅cos90∘=0 Wb

La variazione è ΔΦ=0−0,104=−0,104 Wb\Delta \Phi = 0 - 0,104 = -0,104\ \text{Wb}ΔΦ=0−0,104=−0,104 Wb.

Emedia=−ΔΦΔt=−−0,1040,50=0,208 V\mathcal{E}_{\text{media}} = -\frac{\Delta \Phi}{\Delta t} = -\frac{-0,104}{0,50} = 0,208\ \text{V}Emedia​=−ΔtΔΦ​=−0,50−0,104​=0,208 V

La fem media vale 0,208 V0,208\ \text{V}0,208 V. Il segno finale dipende dalla convenzione scelta.

Errore comune: dimenticare che l'angolo è quello con la normale, non con il piano.


Errori comuni nell’induzione elettromagnetica

✗

Dire che la corrente indotta nasce solo se il campo magnetico esiste.

✓

La corrente indotta nasce solo se varia il flusso magnetico, cioè la quantità di campo magnetico che attraversa una superficie.

Un campo magnetico costante non basta. Serve una variazione di Φ\PhiΦ nel tempo, perché la variazione produce la forza elettromotrice indotta.

✗

Scrivere fem=ΔΦ/Δt\mathrm{fem} = \Delta \Phi / \Delta tfem=ΔΦ/Δt senza segno meno.

✓

La legge di Faraday-Neumann-Lenz si scrive fem=−ΔΦ/Δt\mathrm{fem} = -\Delta \Phi / \Delta tfem=−ΔΦ/Δt.

Il segno meno esprime la legge di Lenz, cioè l’opposizione alla variazione che genera il fenomeno. Dimenticarlo porta a sbagliare il verso della corrente.

✗

Pensare che la legge di Lenz dica che la corrente si oppone al campo magnetico in assoluto.

✓

La corrente indotta si oppone alla variazione del flusso, non al campo in sé.

Il verso dipende da come cambia Φ\PhiΦ. Se il flusso aumenta, l’effetto indotto tende a contrastare l’aumento; se diminuisce, tende a contrastare la diminuzione.

✗

Calcolare il flusso magnetico con Φ=B⋅S\Phi = B\cdot SΦ=B⋅S e ignorare l’angolo.

✓

Il flusso magnetico si calcola con Φ=B⋅S⋅cos⁡α\Phi = B\cdot S\cdot \cos\alphaΦ=B⋅S⋅cosα.

L’angolo α\alphaα tra il campo e la normale alla superficie è decisivo. Se α=90∘\alpha = 90^\circα=90∘, allora cos⁡α=0\cos\alpha = 0cosα=0 e il flusso è nullo.

✗

Credere che la corrente indotta si ottenga solo cambiando il campo BBB.

✓

Il flusso si può variare in tre modi: cambiando BBB, cambiando SSS oppure cambiando α\alphaα.

L’induzione elettromagnetica dipende da ogni variazione di Φ\PhiΦ. Anche una rotazione della spira o una variazione di area possono generare fem indotta.

✗

Confondere la fem media −ΔΦ/Δt-\Delta \Phi / \Delta t−ΔΦ/Δt con il valore istantaneo in ogni situazione.

✓

La formula fem=−ΔΦ/Δt\mathrm{fem} = -\Delta \Phi / \Delta tfem=−ΔΦ/Δt descrive il valore medio su un intervallo di tempo.

Quando il problema richiede il valore istantaneo, si deve usare la derivata. Mescolare i due casi porta a risultati numericamente errati.


Domande frequenti

L'induzione elettromagnetica è il fenomeno per cui una variazione del flusso magnetico produce una forza elettromotrice indotta, cioè una tensione capace di far nascere corrente.

E=−ΔΦΔt\mathcal{E} = -\frac{\Delta \Phi}{\Delta t}E=−ΔtΔΦ​

La legge di Lenz dice che la corrente indotta si dispone in modo da opporsi alla variazione di flusso che l'ha generata.

E=−ΔΦΔt\mathcal{E} = -\frac{\Delta \Phi}{\Delta t}E=−ΔtΔΦ​

Il flusso magnetico è una misura di quanto campo magnetico attraversa una superficie, cioè di quanto il campo "passa" attraverso di essa.

Φ=B Scos⁡α\Phi = B\,S\cos\alphaΦ=BScosα

Una corrente indotta si genera quando cambia il flusso magnetico concatenato con un circuito.

La variazione si ottiene cambiando il campo magnetico BBB, l'area SSS oppure l'angolo α\alphaα tra campo e superficie.

Φ=B Scos⁡α\Phi = B\,S\cos\alphaΦ=BScosα

L'unità di misura del flusso magnetico è il weber, cioè WbWbWb, e si usa per quantificare il flusso attraverso una superficie.

1 Wb=1 T m21\,\mathrm{Wb} = 1\,\mathrm{T}\,\mathrm{m}^21Wb=1Tm2

Il segno meno indica che la forza elettromotrice indotta si oppone alla variazione di flusso che la causa.

E=−ΔΦΔt\mathcal{E} = -\frac{\Delta \Phi}{\Delta t}E=−ΔtΔΦ​

#Elettromagnetismo🎓 5º Scientifico🎓 5º Classico🎓 5º Linguistico
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