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Funzioni iperboliche

Definizioni, derivate e proprietà

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Concetto chiave

Funzioni iperboliche

Le funzioni iperboliche sono funzioni definite tramite gli esponenziali, usate in analisi e in modelli con crescita e decadimento. Le più importanti sono il seno iperbolico, il coseno iperbolico e la tangente iperbolica.

sinh⁡x=ex−e−x2,cosh⁡x=ex+e−x2,tanh⁡x=sinh⁡xcosh⁡x\sinh x = \frac{e^x - e^{-x}}{2},\quad \cosh x = \frac{e^x + e^{-x}}{2},\quad \tanh x = \frac{\sinh x}{\cosh x}sinhx=2ex−e−x​,coshx=2ex+e−x​,tanhx=coshxsinhx​
  • ✓Definizione: sinh⁡x\sinh xsinhx e cosh⁡x\cosh xcoshx si costruiscono con exe^xex e e−xe^{-x}e−x.
  • ✓Identità: cosh⁡2x−sinh⁡2x=1\cosh^2 x - \sinh^2 x = 1cosh2x−sinh2x=1.
  • ✓Parità: cosh⁡\coshcosh è pari, sinh⁡\sinhsinh è dispari.
  • ✓Derivate: ddxsinh⁡x=cosh⁡x\displaystyle { \frac{d}{dx}\sinh x = \cosh x }dxd​sinhx=coshx e ddxcosh⁡x=sinh⁡x\displaystyle { \frac{d}{dx}\cosh x = \sinh x }dxd​coshx=sinhx.
  • ✓Analogia: ricordano le funzioni trigonometriche, ma nascono da un'identità iperbolica.

Schema rapido delle funzioni iperboliche

Formula/ProprietàSignificatoCondizioni/Note
sinh⁡x=ex−e−x2\displaystyle { \sinh x = \frac{e^x - e^{-x}}{2} }sinhx=2ex−e−x​Seno iperbolico, cioè funzione costruita con gli esponenziali.È dispari: sinh⁡(−x)=−sinh⁡x\sinh(-x) = -\sinh xsinh(−x)=−sinhx; esempio: sinh⁡(1)≈1,175\sinh(1) \approx 1{,}175sinh(1)≈1,175.
cosh⁡x=ex+e−x2\displaystyle { \cosh x = \frac{e^x + e^{-x}}{2} }coshx=2ex+e−x​Coseno iperbolico, cioè funzione costruita con gli esponenziali.È pari: cosh⁡(−x)=cosh⁡x\cosh(-x) = \cosh xcosh(−x)=coshx; esempio: cosh⁡(1)≈1,543\cosh(1) \approx 1{,}543cosh(1)≈1,543.
tanh⁡x=sinh⁡xcosh⁡x\displaystyle { \tanh x = \frac{\sinh x}{\cosh x} }tanhx=coshxsinhx​Tangente iperbolica, cioè rapporto tra seno e coseno iperbolico.È definita per ogni x∈Rx \in \mathbb{R}x∈R; esempio: tanh⁡(1)≈0,762\tanh(1) \approx 0{,}762tanh(1)≈0,762.
cosh⁡2x−sinh⁡2x=1\cosh^2 x - \sinh^2 x = 1cosh2x−sinh2x=1Identità fondamentale, cioè relazione sempre vera tra le due funzioni.Esempio: per x=0x=0x=0, cosh⁡2(0)−sinh⁡2(0)=1\cosh^2(0)-\sinh^2(0)=1cosh2(0)−sinh2(0)=1.
ddxsinh⁡x=cosh⁡x\displaystyle { \frac{d}{dx}\sinh x = \cosh x }dxd​sinhx=coshxDerivata del seno iperbolico, cioè tasso di variazione della funzione.Esempio: in x=0x=0x=0, la derivata vale cosh⁡(0)=1\cosh(0)=1cosh(0)=1.
ddxcosh⁡x=sinh⁡x\displaystyle { \frac{d}{dx}\cosh x = \sinh x }dxd​coshx=sinhxDerivata del coseno iperbolico, cioè tasso di variazione della funzione.Esempio: in x=0x=0x=0, la derivata vale sinh⁡(0)=0\sinh(0)=0sinh(0)=0.
Funzioni inversearcsinh⁡\operatorname{arcsinh}arcsinh, arccosh⁡\operatorname{arccosh}arccosh, arctanh⁡\operatorname{arctanh}arctanhSi usano per invertire le funzioni iperboliche; esempio: arcsinh⁡(1)=ln⁡(1+2)\operatorname{arcsinh}(1)=\ln(1+\sqrt2)arcsinh(1)=ln(1+2​).
Confronto con le trigonometricheAnaloghe per nome, ma non per identità.Le funzioni trigonometriche hanno identità con il segno opposto: cos⁡2x+sin⁡2x=1\cos^2 x+\sin^2 x=1cos2x+sin2x=1.

Funzioni iperboliche: idea e definizioni

Le funzioni iperboliche, cioè funzioni costruite con esponenziali simili a quelle trigonometriche, nascono per descrivere crescite e simmetrie legate a exe^xex e e−xe^{-x}e−x.

La loro utilità si vede quando un problema produce combinazioni di esponenziali con parte crescente e parte decrescente. In quel caso, sinh e cosh separano in modo naturale la componente dispari e quella pari.

sinh⁡x=ex−e−x2cosh⁡x=ex+e−x2\sinh x = \frac{e^x - e^{-x}}{2} \qquad \cosh x = \frac{e^x + e^{-x}}{2}sinhx=2ex−e−x​coshx=2ex+e−x​

Per esempio, con x=1x=1x=1, si ottiene sinh⁡1≈1,175\sinh 1 \approx 1{,}175sinh1≈1,175 e cosh⁡1≈1,543\cosh 1 \approx 1{,}543cosh1≈1,543.

Queste due funzioni non sono introdotte per imitare i seni e coseni ordinari. Si introducono perché risolvono in modo compatto molti modelli con esponenziali.

Da esse si definisce anche la tangente iperbolica, cioè il rapporto tra seno iperbolico e coseno iperbolico.tanh misura quindi un confronto tra le due componenti.

tanh⁡x=sinh⁡xcosh⁡x\tanh x = \frac{\sinh x}{\cosh x}tanhx=coshxsinhx​

Per esempio, se x=0x=0x=0, allora sinh⁡0=0\sinh 0 = 0sinh0=0 e cosh⁡0=1\cosh 0 = 1cosh0=1, quindi tanh⁡0=0\tanh 0 = 0tanh0=0.

[IMMAGINE: Grafico su piano cartesiano con le curve y=sinh x, y=cosh x e y=tanh x. Indicare origine, asse x, asintoto orizzontale di tanh, crescita di cosh e attraversamento dell'origine di sinh.]

Le funzioni iperboliche si leggono bene anche dal loro comportamento grafico. sinh passa per l'origine, mentre cosh resta sempre positiva e presenta un minimo in x=0x=0x=0.


Parità, grafici e identità fondamentale

Una proprietà centrale è la simmetria. La funzione sinh è dispari, cioè cambia segno quando si sostituisce xxx con −x-x−x.

sinh⁡(−x)=−sinh⁡x\sinh(-x) = -\sinh xsinh(−x)=−sinhx

Per esempio, se x=2x=2x=2, si ha sinh⁡(2)≈3,627\sinh(2) \approx 3{,}627sinh(2)≈3,627 e quindi sinh⁡(−2)≈−3,627\sinh(-2) \approx -3{,}627sinh(−2)≈−3,627.

La funzione cosh è pari, cioè mantiene lo stesso valore per xxx e per −x-x−x.

cosh⁡(−x)=cosh⁡x\cosh(-x) = \cosh xcosh(−x)=coshx

Per esempio, con x=2x=2x=2, si ottiene cosh⁡(2)≈3,762\cosh(2) \approx 3{,}762cosh(2)≈3,762 e anche cosh⁡(−2)≈3,762\cosh(-2) \approx 3{,}762cosh(−2)≈3,762.

La relazione più importante lega le due funzioni in modo simile al teorema di Pitagora. Si ottiene sottraendo i quadrati delle definizioni esponenziali.

cosh⁡2x−sinh⁡2x=1\cosh^2 x - \sinh^2 x = 1cosh2x−sinh2x=1

Per esempio, con x=1x=1x=1, si calcola cosh⁡21−sinh⁡21≈1,5432−1,1752≈1\cosh^2 1 - \sinh^2 1 \approx 1{,}543^2 - 1{,}175^2 \approx 1cosh21−sinh21≈1,5432−1,1752≈1.

Questa identità è fondamentale perché consente di riscrivere una funzione tramite l'altra. Inoltre mostra che cosh⁡x\cosh xcoshx non può mai essere minore di 111.

  • sinh⁡x\sinh xsinhx è dispari.
  • cosh⁡x\cosh xcoshx è pari.
  • cosh⁡2x−sinh⁡2x=1\cosh^2 x - \sinh^2 x = 1cosh2x−sinh2x=1 lega le due funzioni.

Per un confronto grafico, si osserva che sinh⁡x\sinh xsinhx cresce senza limite in entrambe le direzioni, mentre cosh⁡x\cosh xcoshx ha forma a U e non interseca l'asse delle ascisse.


Derivate di sinh e cosh

Le derivate si ricavano in modo diretto dalle definizioni esponenziali. Questo è il motivo per cui le funzioni iperboliche sono molto comode nel calcolo differenziale.

ddxsinh⁡x=cosh⁡x\frac{d}{dx}\sinh x = \cosh xdxd​sinhx=coshx

Per esempio, nel punto x=0x=0x=0, la derivata di sinh⁡x\sinh xsinhx vale cosh⁡0=1\cosh 0 = 1cosh0=1.

ddxcosh⁡x=sinh⁡x\frac{d}{dx}\cosh x = \sinh xdxd​coshx=sinhx

Per esempio, nel punto x=0x=0x=0, la derivata di cosh⁡x\cosh xcoshx vale sinh⁡0=0\sinh 0 = 0sinh0=0.

La verifica si svolge applicando le derivate di exe^xex e e−xe^{-x}e−x. Si ottiene una coppia perfettamente simmetrica.

ddx(ex−e−x2)=ex+e−x2\frac{d}{dx}\left(\frac{e^x - e^{-x}}{2}\right)=\frac{e^x + e^{-x}}{2}dxd​(2ex−e−x​)=2ex+e−x​

Per esempio, se x=2x=2x=2, allora la derivata di sinh⁡x\sinh xsinhx in quel punto coincide con cosh⁡2≈3,762\cosh 2 \approx 3{,}762cosh2≈3,762.

ddx(ex+e−x2)=ex−e−x2\frac{d}{dx}\left(\frac{e^x + e^{-x}}{2}\right)=\frac{e^x - e^{-x}}{2}dxd​(2ex+e−x​)=2ex−e−x​

Per esempio, se x=2x=2x=2, la derivata di cosh⁡x\cosh xcoshx coincide con sinh⁡2≈3,627\sinh 2 \approx 3{,}627sinh2≈3,627.

Questa simmetria rende il calcolo molto ordinato. La derivata di una funzione genera l'altra, senza introdurre nuove forme algebriche.

Esempio — Derivazione di una combinazione iperbolica

Si consideri la funzione f(x)=3\sinh x-2\cosh x.

Si deriva termine a termine: f'(x)=3\cosh x-2\sinh x.

f′(x)=3cosh⁡x−2sinh⁡xf'(x)=3\cosh x-2\sinh xf′(x)=3coshx−2sinhx

Nel punto x=0 si ottiene f'(0)=3·1-2·0=3.

Il risultato mostra che la derivata conserva la struttura della funzione iniziale.


Funzioni inverse e analogia con le trigonometriche

Anche le funzioni inverse hanno un ruolo importante. Si introducono per risolvere equazioni in cui l'incognita compare dentro sinh, cosh o tanh.

Le inverse si chiamano arcsinh, arccosh e arctanh, cioè le funzioni che restituiscono l'argomento a partire dal valore iperbolico.

y=sinh⁡x  ⟺  x=arcsinh⁡(y)y=\sinh x \iff x=\operatorname{arcsinh}(y)y=sinhx⟺x=arcsinh(y)

Per esempio, se y=sinh⁡1y=\sinh 1y=sinh1, allora arcsinh⁡(y)=1\operatorname{arcsinh}(y)=1arcsinh(y)=1.

y=cosh⁡x  ⟺  x=arccosh⁡(y)(y≥1)y=\cosh x \iff x=\operatorname{arccosh}(y) \quad (y\ge 1)y=coshx⟺x=arccosh(y)(y≥1)

Per esempio, se y=cosh⁡0y=\cosh 0y=cosh0, allora arccosh⁡(1)=0\operatorname{arccosh}(1)=0arccosh(1)=0.

y=tanh⁡x  ⟺  x=arctanh⁡(y)(∣y∣<1)y=\tanh x \iff x=\operatorname{arctanh}(y) \quad (|y|<1)y=tanhx⟺x=arctanh(y)(∣y∣<1)

Per esempio, se y=tanh⁡0y=\tanh 0y=tanh0, allora arctanh⁡(0)=0\operatorname{arctanh}(0)=0arctanh(0)=0.

L'analogia con le funzioni trigonometriche è utile, ma non deve diventare confusione. Le funzioni trigonometriche descrivono rotazioni e cerchi; le iperboliche descrivono curve legate alle esponenziali e alle iperboli.

Si osserva inoltre che le identità cambiano segno rispetto al caso circolare. Per sin⁡\sinsin e cos⁡\coscos compare sin⁡2x+cos⁡2x=1\sin^2 x + \cos^2 x = 1sin2x+cos2x=1, mentre per le funzioni iperboliche compare la differenza.

sin⁡2x+cos⁡2x=1cosh⁡2x−sinh⁡2x=1\sin^2 x + \cos^2 x = 1 \qquad \cosh^2 x - \sinh^2 x = 1sin2x+cos2x=1cosh2x−sinh2x=1

Per esempio, se si prende un valore compatibile con il cerchio o con l'iperbole, si nota che nel primo caso la somma dei quadrati resta sempre 1, mentre nel secondo la differenza dei quadrati resta sempre 1.

Questo confronto aiuta a ricordare il senso delle due famiglie di funzioni. Le trigonometriche sono periodiche, cioè si ripetono; le iperboliche non lo sono e crescono con gli esponenziali.


Formule e proprietà

Le funzioni iperboliche, cioè funzioni definite tramite gli esponenziali, si studiano a partire da due definizioni fondamentali.

sinh⁡x=ex−e−x2\sinh x = \frac{e^x - e^{-x}}{2}sinhx=2ex−e−x​

Nella formula, xxx è la variabile reale, mentre exe^xex ed e−xe^{-x}e−x sono i due termini esponenziali opposti.

La funzione \sinh si legge seno iperbolico, cioè l'analogo esponenziale del seno circolare.

Esempio — Calcolo di \sinh in un valore semplice

Si consideri x=0x=0x=0 per verificare la definizione.

sinh⁡0=e0−e02=0\sinh 0 = \frac{e^0 - e^0}{2} = 0sinh0=2e0−e0​=0

Il risultato vale 000. Questo mostra che il grafico passa per l'origine.

cosh⁡x=ex+e−x2\cosh x = \frac{e^x + e^{-x}}{2}coshx=2ex+e−x​

La funzione \cosh si legge coseno iperbolico, cioè la media dei due esponenziali opposti.

La cosh⁡x\cosh xcoshx è sempre positiva e vale almeno 111.

Esempio — Valore minimo di \cosh

Si calcola il caso x=0x=0x=0.

cosh⁡0=e0+e02=1\cosh 0 = \frac{e^0 + e^0}{2} = 1cosh0=2e0+e0​=1

Questo è il minimo della funzione. Il grafico tocca l'asse delle ordinate in (0,1)(0,1)(0,1).

tanh⁡x=sinh⁡xcosh⁡x\tanh x = \frac{\sinh x}{\cosh x}tanhx=coshxsinhx​

La funzione \tanh si legge tangente iperbolica, cioè il rapporto tra seno e coseno iperbolici.

Poiché cosh⁡x\cosh xcoshx non si annulla mai, il rapporto è definito per ogni xxx reale.

Esempio — Rapporto tra \sinh e \cosh

Si consideri x=0x=0x=0 per un controllo immediato.

tanh⁡0=sinh⁡0cosh⁡0=01=0\tanh 0 = \frac{\sinh 0}{\cosh 0} = \frac{0}{1} = 0tanh0=cosh0sinh0​=10​=0

Il valore è nullo. Questo conferma che la funzione passa per l'origine.

cosh⁡2x−sinh⁡2x=1\cosh^2 x - \sinh^2 x = 1cosh2x−sinh2x=1

Questa è l'identità fondamentale, cioè la relazione che sostituisce l'identità trigonometrica circolare.

Per ricordarla, si osserva che il termine con i quadrati degli esponenziali si semplifica esattamente in 111.

Esempio — Verifica dell'identità in x = 0

Si sostituisce il valore x=0x=0x=0.

cosh⁡20−sinh⁡20=12−02=1\cosh^2 0 - \sinh^2 0 = 1^2 - 0^2 = 1cosh20−sinh20=12−02=1

L'identità risulta verificata in modo immediato.

Le funzioni sinh⁡\sinhsinh e cosh⁡\coshcosh hanno comportamenti diversi di parità.

  • sinh⁡(−x)=−sinh⁡x\sinh(-x) = -\sinh xsinh(−x)=−sinhx
  • cosh⁡(−x)=cosh⁡x\cosh(-x) = \cosh xcosh(−x)=coshx
  • tanh⁡(−x)=−tanh⁡x\tanh(-x) = -\tanh xtanh(−x)=−tanhx

La dispari indica simmetria rispetto all'origine. La pari indica simmetria rispetto all'asse delle ordinate.

Esempio — Controllo di parità in un valore numerico

Si prenda x=1x=1x=1 e si confronti con −1-1−1.

cosh⁡(−1)=cosh⁡(1)\cosh(-1) = \cosh(1)cosh(−1)=cosh(1)

Il grafico non cambia con il segno dell'ascissa. Questo conferma la parità.

Le funzioni iperboliche sono legate anche a problemi fisici. In particolare, la catena sospesa e l'equazione dell'equilibrio producono la funzione cosh⁡\coshcosh.

In tali modelli, xxx si misura in m\text{m}m, mentre l'altezza della curva si misura nella stessa unità della grandezza studiata, per esempio m\text{m}m.

Esempio — Interpretazione geometrica di cosh

Si considera il punto minimo della curva.

y=cosh⁡x,cosh⁡0=1y = \cosh x, \qquad \cosh 0 = 1y=coshx,cosh0=1

Il vertice è nel punto (0,1)(0,1)(0,1) e la curva cresce allontanandosi dall'origine.

Le funzioni inverse sono indicate con \operatorname{arcsinh}, \operatorname{arccosh} e \operatorname{arctanh}, cioè le inverse rispettivamente di seno, coseno e tangente iperbolici.

Si usa arcsinh⁡\operatorname{arcsinh}arcsinh quando si vuole risolvere un'equazione del tipo sinh⁡x=a\sinh x = asinhx=a.

Le inverse sono utili per passare dalla grandezza nota al parametro xxx in problemi di geometria e di fisica matematica.


Esempi svolti

Esempio 1 — Calcolo di sinh⁡0\sinh 0sinh0, cosh⁡0\cosh 0cosh0 e tanh⁡0\tanh 0tanh0

Si calcolino i valori di sinh⁡0\sinh 0sinh0, cosh⁡0\cosh 0cosh0 e tanh⁡0\tanh 0tanh0.

Si usano le definizioni esponenziali di seno iperbolico, cioè funzione costruita con exe^xex e e−xe^{-x}e−x, e di coseno iperbolico, cioè funzione costruita con la loro somma.

L'incognita è il valore delle tre funzioni nel punto x=0x=0x=0. Il metodo consiste nella sostituzione diretta nelle formule.

sinh⁡x=ex−e−x2,cosh⁡x=ex+e−x2\sinh x = \frac{e^x - e^{-x}}{2}, \qquad \cosh x = \frac{e^x + e^{-x}}{2}sinhx=2ex−e−x​,coshx=2ex+e−x​

Sostituendo x=0x=0x=0, si ottiene sinh⁡0=1−12=0\displaystyle { \sinh 0 = \frac{1-1}{2}=0 }sinh0=21−1​=0.

Inoltre cosh⁡0=1+12=1\displaystyle { \cosh 0 = \frac{1+1}{2}=1 }cosh0=21+1​=1. Quindi tanh⁡0=sinh⁡0cosh⁡0=01=0\displaystyle { \tanh 0 = \frac{\sinh 0}{\cosh 0}=\frac{0}{1}=0 }tanh0=cosh0sinh0​=10​=0.

Il risultato finale è che sinh⁡0=0\sinh 0 = 0sinh0=0, cosh⁡0=1\cosh 0 = 1cosh0=1 e tanh⁡0=0\tanh 0 = 0tanh0=0.

Errore comune: scambiare cosh⁡0\cosh 0cosh0 con 0 perché il nome ricorda il seno ordinario.

Esempio 2 — Verifica dell'identità fondamentale per x=1x=1x=1

Si verifichi che cosh⁡2x−sinh⁡2x=1\cosh^2 x - \sinh^2 x = 1cosh2x−sinh2x=1 nel caso x=1x=1x=1.

Si calcolano prima sinh⁡1\sinh 1sinh1 e cosh⁡1\cosh 1cosh1. L'obiettivo è controllare l'identità con valori numerici concreti.

Si applicano le definizioni: sinh⁡1=e−e−12\displaystyle { \sinh 1 = \frac{e- e^{-1}}{2} }sinh1=2e−e−1​ e cosh⁡1=e+e−12\displaystyle { \cosh 1 = \frac{e+ e^{-1}}{2} }cosh1=2e+e−1​.

cosh⁡21−sinh⁡21=(e+e−12)2−(e−e−12)2\cosh^2 1 - \sinh^2 1 = \left(\frac{e+e^{-1}}{2}\right)^2 - \left(\frac{e-e^{-1}}{2}\right)^2cosh21−sinh21=(2e+e−1​)2−(2e−e−1​)2

Si sviluppa la differenza di quadrati. I termini misti si eliminano.

(e+e−12)2−(e−e−12)2=(e+e−1)2−(e−e−1)24=1\left(\frac{e+e^{-1}}{2}\right)^2 - \left(\frac{e-e^{-1}}{2}\right)^2 = \frac{(e+e^{-1})^2-(e-e^{-1})^2}{4} = 1(2e+e−1​)2−(2e−e−1​)2=4(e+e−1)2−(e−e−1)2​=1

Si ottiene quindi il valore 111. L'identità è verificata numericamente.

Errore comune: sostituire solo uno dei due termini e dimenticare il quadrato su entrambi.

Esempio 3 — Derivate di sinh⁡x\sinh xsinhx e cosh⁡x\cosh xcoshx

Si calcolino le derivate di sinh⁡x\sinh xsinhx e cosh⁡x\cosh xcoshx.

Si parte dalle definizioni esponenziali. Il metodo usa la derivata di exe^xex e di e−xe^{-x}e−x.

ddxsinh⁡x=ddx(ex−e−x2)\frac{d}{dx}\sinh x = \frac{d}{dx}\left(\frac{e^x-e^{-x}}{2}\right)dxd​sinhx=dxd​(2ex−e−x​)

Si deriva termine per termine. La derivata di exe^xex è exe^xex, mentre la derivata di e−xe^{-x}e−x è −e−x-e^{-x}−e−x.

ddxsinh⁡x=ex+e−x2=cosh⁡x\frac{d}{dx}\sinh x = \frac{e^x+e^{-x}}{2} = \cosh xdxd​sinhx=2ex+e−x​=coshx

In modo analogo, si ottiene ddxcosh⁡x=sinh⁡x\displaystyle { \frac{d}{dx}\cosh x = \sinh x }dxd​coshx=sinhx.

Il risultato finale è che le derivate si scambiano: sinh⁡′x=cosh⁡x\sinh' x = \cosh xsinh′x=coshx e cosh⁡′x=sinh⁡x\cosh' x = \sinh xcosh′x=sinhx.

Errore comune: dimenticare il segno meno quando si deriva e−xe^{-x}e−x.

Esempio 4 — Studio del segno di tanh⁡x\tanh xtanhx e comportamento per x→+∞x\to +\inftyx→+∞

Si studi il segno di tanh⁡x\tanh xtanhx e il suo comportamento per x→+∞x\to +\inftyx→+∞.

Si ricorda che tanh⁡x=sinh⁡xcosh⁡x\displaystyle { \tanh x = \frac{\sinh x}{\cosh x} }tanhx=coshxsinhx​. Poiché cosh⁡x>0\cosh x > 0coshx>0 per ogni reale, il segno dipende da sinh⁡x\sinh xsinhx.

L'incognita è il limite della funzione. Il metodo consiste nel dividere numeratore e denominatore per exe^xex.

tanh⁡x=ex−e−xex+e−x=1−e−2x1+e−2x\tanh x = \frac{e^x-e^{-x}}{e^x+e^{-x}} = \frac{1-e^{-2x}}{1+e^{-2x}}tanhx=ex+e−xex−e−x​=1+e−2x1−e−2x​

Quando x→+∞x\to +\inftyx→+∞, si ha e−2x→0e^{-2x}\to 0e−2x→0.

lim⁡x→+∞tanh⁡x=1−01+0=1\lim_{x\to +\infty} \tanh x = \frac{1-0}{1+0} = 1x→+∞lim​tanhx=1+01−0​=1

Il risultato finale è che tanh⁡x\tanh xtanhx tende a 111 per x→+∞x\to +\inftyx→+∞.

Errore comune: pensare che tanh⁡x\tanh xtanhx possa superare 1 in valore assoluto.


Errori comuni nelle funzioni iperboliche

✗

Confondere il seno iperbolico con il seno circolare e scrivere sinh⁡x=ex+e−x2\displaystyle { \sinh x = \frac{e^x+e^{-x}}{2} }sinhx=2ex+e−x​.

✓

Il seno iperbolico si definisce con sinh⁡x=ex−e−x2\displaystyle { \sinh x = \frac{e^x-e^{-x}}{2} }sinhx=2ex−e−x​.

L’errore nasce dalla somiglianza dei nomi. Si ricorda che il segno meno compare in sinh⁡\sinhsinh, mentre il segno più compare in cosh⁡\coshcosh.

✗

Scambiare le formule e scrivere cosh⁡x=ex−e−x2\displaystyle { \cosh x = \frac{e^x-e^{-x}}{2} }coshx=2ex−e−x​ oppure invertire i ruoli di sinh⁡\sinhsinh e cosh⁡\coshcosh.

✓

Le definizioni corrette sono sinh⁡x=ex−e−x2\displaystyle { \sinh x = \frac{e^x-e^{-x}}{2} }sinhx=2ex−e−x​ e cosh⁡x=ex+e−x2\displaystyle { \cosh x = \frac{e^x+e^{-x}}{2} }coshx=2ex+e−x​.

Le due funzioni differiscono solo per un segno, quindi la confusione è frequente. Si controlla sempre la parità: sinh⁡\sinhsinh è dispari, cosh⁡\coshcosh è pari.

✗

Trattare le funzioni iperboliche come se avessero periodicità, asintoti verticali e valori compresi tra −1-1−1 e 111.

✓

Le funzioni iperboliche non sono periodiche. Inoltre cosh⁡x≥1\cosh x \ge 1coshx≥1 per ogni xxx, mentre tanh⁡x\tanh xtanhx ha asintoti orizzontali y=1y=1y=1 e y=−1y=-1y=−1.

Questo errore deriva dall’analogia troppo rapida con le funzioni trigonometriche. In realtà il legame con l’esponenziale cambia grafici e proprietà in modo sostanziale.

✗

Applicare la regola delle derivate trigonometriche e scrivere ddxsinh⁡x=−cosh⁡x\displaystyle { \frac{d}{dx}\sinh x = -\cosh x }dxd​sinhx=−coshx oppure ddxcosh⁡x=−sinh⁡x\displaystyle { \frac{d}{dx}\cosh x = -\sinh x }dxd​coshx=−sinhx.

✓

Le derivate corrette sono ddxsinh⁡x=cosh⁡x\displaystyle { \frac{d}{dx}\sinh x = \cosh x }dxd​sinhx=coshx e ddxcosh⁡x=sinh⁡x\displaystyle { \frac{d}{dx}\cosh x = \sinh x }dxd​coshx=sinhx.

Il segno meno appartiene a sin⁡x\sin xsinx e cos⁡x\cos xcosx, non alle funzioni iperboliche. Si evita l’errore ricordando che le derivate mantengono la stessa famiglia.

✗

Scrivere tanh⁡x=sinh⁡x1\displaystyle { \tanh x = \frac{\sinh x}{1} }tanhx=1sinhx​ oppure dimenticare il denominatore cosh⁡x\cosh xcoshx.

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La definizione corretta è tanh⁡x=sinh⁡xcosh⁡x\displaystyle { \tanh x = \frac{\sinh x}{\cosh x} }tanhx=coshxsinhx​.

L’errore è pericoloso perché altera anche il grafico e i limiti. Si controlla sempre il rapporto tra numeratore e denominatore prima di semplificare.

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Dimenticare l’identità fondamentale e usare cosh⁡2x+sinh⁡2x=1\cosh^2 x + \sinh^2 x = 1cosh2x+sinh2x=1 come nelle funzioni circolari.

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L’identità corretta è cosh⁡2x−sinh⁡2x=1\cosh^2 x - \sinh^2 x = 1cosh2x−sinh2x=1.

La somiglianza con l’identità trigonometrica induce facilmente in errore. Si osserva che il segno cambia perché le funzioni iperboliche derivano da somme e differenze di esponenziali.


Domande frequenti

Il seno iperbolico, cioè la funzione sinhdefinita con gli esponenziali, è una funzione dispari usata spesso in analisi e fisica matematica.

sinh⁡x=ex−e−x2\sinh x = \frac{e^x - e^{-x}}{2}sinhx=2ex−e−x​

Per esempio, se x=0x=0x=0, si ha sinh⁡0=0\sinh 0 = 0sinh0=0.

Le formule sono quelle ottenute dalle combinazioni di exe^xex ed e−xe^{-x}e−x, e definiscono seno e coseno iperbolico.

sinh⁡x=ex−e−x2cosh⁡x=ex+e−x2\sinh x = \frac{e^x - e^{-x}}{2} \qquad \cosh x = \frac{e^x + e^{-x}}{2}sinhx=2ex−e−x​coshx=2ex+e−x​

Per esempio, per x=1x=1x=1, si ottiene sinh⁡1=e−e−12\displaystyle { \sinh 1 = \frac{e-e^{-1}}{2} }sinh1=2e−e−1​ e cosh⁡1=e+e−12\displaystyle { \cosh 1 = \frac{e+e^{-1}}{2} }cosh1=2e+e−1​.

La differenza principale è che le funzioni trigonometriche, cioè seno e coseno circolari, sono legate alla circonferenza; le funzioni iperboliche sono legate all'iperbole.

cos⁡2x+sin⁡2x=1cosh⁡2x−sinh⁡2x=1\cos^2 x + \sin^2 x = 1 \qquad \cosh^2 x - \sinh^2 x = 1cos2x+sin2x=1cosh2x−sinh2x=1

Per esempio, nel caso circolare si sommano i quadrati con segno positivo, mentre nel caso iperbolico compare una sottrazione.

Inoltre, sin⁡x\sin xsinx e cos⁡x\cos xcosx sono periodiche, mentre sinh⁡x\sinh xsinhx e cosh⁡x\cosh xcoshx non lo sono.

Le derivate si ottengono derivando le definizioni esponenziali, e si scambiano tra loro.

ddxsinh⁡x=cosh⁡xddxcosh⁡x=sinh⁡x\frac{d}{dx}\sinh x = \cosh x \qquad \frac{d}{dx}\cosh x = \sinh xdxd​sinhx=coshxdxd​coshx=sinhx

Per esempio, se f(x)=sinh⁡xf(x)=\sinh xf(x)=sinhx, allora la derivata è f′(x)=cosh⁡xf'(x)=\cosh xf′(x)=coshx.

Il fatto è utile perché molte equazioni differenziali si scrivono in modo compatto con queste funzioni.

La funzione tanh è il rapporto tra seno e coseno iperbolico, e spesso compare nei limiti e nei modelli di crescita.

tanh⁡x=sinh⁡xcosh⁡x\tanh x = \frac{\sinh x}{\cosh x}tanhx=coshxsinhx​

Per esempio, in x=0x=0x=0, si ha tanh⁡0=0\tanh 0 = 0tanh0=0, perché sinh⁡0=0\sinh 0=0sinh0=0 e cosh⁡0=1\cosh 0=1cosh0=1.

No, le funzioni sinh⁡x\sinh xsinhx e cosh⁡x\cosh xcoshx non hanno asintoti orizzontali, mentre tanh⁡x\tanh xtanhx ha asintoti orizzontali.

Sono le funzioni inverse, cioè quelle che riportano indietro il valore della funzione iperbolica corrispondente.

arcsinh⁡(x), arccosh⁡(x), arctanh⁡(x)\operatorname{arcsinh}(x),\ \operatorname{arccosh}(x),\ \operatorname{arctanh}(x)arcsinh(x), arccosh(x), arctanh(x)

Per esempio, se y=sinh⁡xy=\sinh xy=sinhx, allora x=arcsinh⁡(y)x=\operatorname{arcsinh}(y)x=arcsinh(y).


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