Avevamo già incontrato le funzioni trigonometriche definendole usando i triangoli rettangoli. In realtà, conviene studiarle utilizzando una circonferenza di raggio , con la quale potremo anche definire altre funzioni goniometriche.
Disegnamo quindi questa circonferenza incentrata nell'origine e con raggio , che chiameremo circonferenza goniometrica:

Prendiamo ora un punto su questa circonferenza:

Tracciamo le perpendicolari da quel punto all'asse delle :
Per la definizione del coseno, essendo un triangolo rettangolo, se chiamiamo l'angolo dobbiamo avere:
e per la definizione del seno dovremo avere:
Notiamo quindi che il segmento è un raggio e, per costruzione, la circonferenza ha raggio dunque è lungo
Per questo, i rapporti delle formule di prima varranno, rispettivamente, la lunghezza di e la lunghezza di
State però attenti a non dire che il coseno e il seno sono quei due segmenti. Il seno e il coseno sono definiti come rapporti tra segmenti.
Poi il loro valore è uguale alla lunghezza di quei segmenti, ma ricordatevi che sono rapporti tra segmenti.
Cosa sono, però, la lunghezza di e Sono l'ordinata e l'ascissa del punto
Quindi, il punto avrà coordinate

Quando facciamo il rapporto tra segmenti, dobbiamo prendere le loro lunghezze orientate, perciò otterremo dei valori del coseno e del seno negativi se le coordinate del punto sono negative:

Nel grafico qui sopra, entrambe le coordinate di sono negative, per questo il coseno e il seno di saranno entrambi negativi.
Quindi, il coseno sarà negativo quando la del punto è negativa, ovvero nel secondo e terzo quadrante:

Mentre il seno sarà negativo quando la del punto sarà negativa, cioè nel terzo e nel quarto quadrante:

Ora possiamo dimostrare le cinque relazioni fondamentali della goniometria e definire le altre funzioni goniometriche:
La prima relazione fondamentale già la conoscete benissimo. Essa dice che:
La seconda relazione fondamentale più o meno già la conoscete, ma c'è comunque da aggiungere molto da dire. Essa riguarda la funzione tangente, quindi iniziamo definendola:
Prendiamo la circonferenza goniometrica e tracciamo la retta che sarà tangente alla circonferenza nel punto

Ora prendiamo un punto sulla circonferenza goniometrica:

Tracciamo il raggio che congiunge il punto e tracciamo la retta che lo contiene:

Questa nuova retta intersecherà la retta tangente in un punto Chiamiamo poi il punto di tangenza
Definiamo la tangente dell'angolo come il rapporto tra i segmenti e
Notiamo che è un raggio della circonferenza goniometrica, dunque la sua lunghezza dovrà essere uguale ad La lunghezza orientata di è uguale all'ordinata di dunque la tangente è uguale alla di
Adesso, però, tracciamo la proiezione di sull'asse delle
I triangoli e sono due triangoli simili, dunque dobbiamo avere:
Possiamo riscrivere come:
Ricordiamo poi che avevamo definito le funzioni seno e coseno come:
Dunque avremo:
Quindi:
Cioè, la tangente è il rapporto tra il seno e il coseno.
Questa è la seconda relazione fondamentale della goniometria.
Definiamo ora un'altra funzione goniometrica: la cotangente.
Per farlo, prendiamo sempre la circonferenza goniometrica, ma questa volta invece che prendere la retta tangente al punto prendiamo quella tangente al punto

Facciamo lo stesso procedimento di prima ma con questa retta orizzontale invece che quella verticale:

Definiamo quindi la cotangente di alfa come il rapporto tra i segmenti e
Tracciamo ora la proiezione di sugli assi cartesiani:
Notiamo che i triangoli e e dunque dobbiamo avere:
Siccome poi e dovremo avere:
Adesso, come prima, possiamo moltiplicare sia il numeratore che il denominatore per ottenendo:
Per definizione, abbiamo:
Quindi:
La cotangente di alfa è uguale al coseno di alfa fratto il seno di alfa, cioè è il reciproco della tangente:
Questa era la terza relazione fondamentale della goniometria.
Per passare alla quarta, dobbiamo prima definire la funzione secante:
Prendiamo come sempre la circonferenza goniometrica e la retta tangente ad essa nel punto

Effettuiamo lo stesso procedimento per la tangente:

Definiamo quindi la secante di alfa come il rapporto tra i segmenti e
Notiamo che i triangoli e sono due triangoli simili e dunque dobbiamo avere:
Possiamo riscrivere come Siccome per definizione abbiamo avremo:
Cioè la secante è il reciproco del coseno. Questa era la quarta relazione fondamentale della goniometria.
Per l'ultima relazione, dobbiamo prima definire la cosecante:
Effettuiamo lo stesso procedimento fatto per definire la cotangente:
Prendiamo la circonferenza goniometrica e la retta ad essa tangente nel punto

Definiamo la cosecante di alfa come il rapporto tra i segmenti e
Notiamo di nuovo che i triangoli e e dunque dovremo avere:
Siccome possiamo riscrivere come che a sua volta possiamo riscrivere come e per definizione abbiamo quindi:
Cioè la cosecante è uguale al reciproco del seno.
Questa era l'ultima delle cinque relazioni fondamentali della goniometria, che dunque ricordiamo essere: