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Equazioni differenziali

Definizione e metodi di soluzione

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Concetto chiave

Equazioni differenziali

Un'equazione differenziale, cioè un'equazione che coinvolge una funzione incognita e le sue derivate, descrive un fenomeno variabile nel tempo o nello spazio. La soluzione è una funzione che rende vera l'equazione e, nel problema di Cauchy, soddisfa anche una condizione iniziale.

y′+P(x)y=Q(x)y' + P(x)y = Q(x)y′+P(x)y=Q(x)
  • ✓Ordine: è determinato dalla derivata di grado più alto presente.
  • ✓Variabili separabili: si scrive dy/g(y) = f(x)dx e poi si integra.
  • ✓Lineari del primo ordine: si risolvono con fattore integrante.
  • ✓Problema di Cauchy: una soluzione particolare con dato iniziale.
  • ✓Moto armonico: y'' + \omega^2 y = 0 descrive oscillazioni periodiche.

Schema rapido delle equazioni differenziali

Formula / proprietàSignificatoCondizioni / note
y′=f(x,y)y'=f(x,y)y′=f(x,y)Equazione differenziale: l’incognita è una funzione e compare almeno una derivata.L’ordine è dato dalla derivata di ordine più alto. Esempio: y′=2xy'=2xy′=2x ha ordine 1.
y′+P(x)y=Q(x)y'+P(x)y=Q(x)y′+P(x)y=Q(x)Equazione differenziale lineare del primo ordine: la funzione incognita compare in modo lineare.Si risolve con fattore integrante. Esempio: y′+2y=exy'+2y=e^xy′+2y=ex è lineare.
dydx=f(x)g(y)\displaystyle { \dfrac{dy}{dx}=f(x)g(y) }dxdy​=f(x)g(y)Equazione a variabili separabili: si possono separare le variabili ai due membri.Si integra ∫dyg(y)=∫f(x) dx\displaystyle { \int \dfrac{dy}{g(y)}=\int f(x)\,dx }∫g(y)dy​=∫f(x)dx. Esempio: y′=xyy'=xyy′=xy.
y(x0)=y0y(x_0)=y_0y(x0​)=y0​Problema di Cauchy: si impone una condizione iniziale per fissare una soluzione particolare.La soluzione deve soddisfare anche l’equazione differenziale. Esempio: y′=2xy'=2xy′=2x, y(0)=1y(0)=1y(0)=1.
y′′+ω2y=0y''+\omega^2 y=0y′′+ω2y=0Oscillatore armonico: descrive moti periodici senza attrito.La soluzione generale è y=Acos⁡(ωx)+Bsin⁡(ωx)y=A\cos(\omega x)+B\sin(\omega x)y=Acos(ωx)+Bsin(ωx). Esempio: ω=2\omega=2ω=2.
Crescita esponenzialeModello con variazione proporzionale alla quantità presente.Si scrive y′=kyy'=kyy′=ky. Esempio: per k=0,3k=0{,}3k=0,3, y(t)=y0e0,3ty(t)=y_0e^{0{,}3t}y(t)=y0​e0,3t.
Raffreddamento di NewtonLa variazione di temperatura è proporzionale alla differenza con l’ambiente.Si scrive T′=−k(T−Ta)T'= -k(T-T_a)T′=−k(T−Ta​). Esempio: k=0,2k=0{,}2k=0,2, Ta=20T_a=20Ta​=20.
Circuito RCCondensatore e resistore in un circuito del primo ordine.La carica o la tensione segue un’equazione lineare del primo ordine. Esempio: V(t)=V0(1−e−t/RC)V(t)=V_0(1-e^{-t/RC})V(t)=V0​(1−e−t/RC) in carica.

Equazioni differenziali: idea, ordine e significato

Un'equazione differenziale, cioè un'equazione che lega una funzione sconosciuta alle sue derivate, nasce quando si vuole descrivere un fenomeno che cambia nel tempo o nello spazio.

Si osserva una grandezza che non resta fissa. Poi si cerca una funzione che ne riproduca l'evoluzione.

Questo approccio è utile perché, in molti problemi, non si conosce subito la funzione finale. Si conosce invece una legge di variazione.

F(x,y,y′,y′′,…,y(n))=0F\bigl(x,y,y',y'',\dots,y^{(n)}\bigr)=0F(x,y,y′,y′′,…,y(n))=0

Per esempio, la relazione y′=2yy'=2yy′=2y dice che la derivata della funzione è proporzionale al valore della funzione stessa.

Se in x=0x=0x=0 si ha y(0)=3y(0)=3y(0)=3, allora la pendenza iniziale vale y′(0)=6y'(0)=6y′(0)=6. Il dato sulla variazione iniziale diventa immediato.

L'ordine di un'equazione differenziale, cioè il grado della derivata più alta presente, indica quante derivate compaiono nel modello.

y′′+ω2y=0y''+\omega^2 y=0y′′+ω2y=0

In questa equazione compare la derivata seconda. L'ordine è quindi 222.

Se ω=3\omega=3ω=3, la legge diventa y′′+9y=0y''+9y=0y′′+9y=0. La derivata massima presente resta la seconda.

Il grado è cioè la potenza della derivata di ordine massimo, quando l'equazione è scritta in forma polinomiale rispetto alle derivate.

(y′′)2+y=0(y'')^2+y=0(y′′)2+y=0

Qui il grado è 222, perché la derivata seconda compare al quadrato.

Se si scrive y′′+sin⁡(y)=0y''+\sin(y)=0y′′+sin(y)=0, il grado non si definisce in modo classico, perché la derivata non compare come polinomio.


Equazioni a variabili separabili

Un'equazione a variabili separabili, cioè un'equazione in cui le variabili possono essere portate in lati diversi, è una delle forme più gestibili.

L'idea è separare ciò che dipende da xxx da ciò che dipende da yyy. Poi si integra ogni parte separatamente.

dydx=f(x)g(y)\frac{dy}{dx}=f(x)g(y)dxdy​=f(x)g(y)

Se per esempio dydx=2x y\displaystyle { \frac{dy}{dx}=2x\,y }dxdy​=2xy, si separano i fattori dividendo per yyy e moltiplicando per dxdxdx.

dyy=2x dx\frac{dy}{y}=2x\,dxydy​=2xdx

Con y=4y=4y=4 e x=1x=1x=1, si ottiene un controllo rapido: dyy=2x dx\displaystyle { \frac{dy}{y}=2x\,dx }ydy​=2xdx diventa una relazione tra incrementi separati.

∫dyg(y)=∫f(x) dx\int \frac{dy}{g(y)}=\int f(x)\,dx∫g(y)dy​=∫f(x)dx

Questa forma si ottiene integrando i due membri dopo la separazione. In pratica, si ricostruisce la funzione cercando una primitiva per ciascun lato.

Esempio — Risoluzione di un'equazione separabile

Si risolva dydx=3x2y\displaystyle { \frac{dy}{dx}=3x^2y }dxdy​=3x2y.

Si separano le variabili: dyy=3x2 dx\displaystyle { \frac{dy}{y}=3x^2\,dx }ydy​=3x2dx.

∫dyy=∫3x2 dx\int \frac{dy}{y}=\int 3x^2\,dx∫ydy​=∫3x2dx

Si ottiene ln⁡∣y∣=x3+C\ln|y|=x^3+Cln∣y∣=x3+C.

Si ricava quindi y=Cex3y=Ce^{x^3}y=Cex3. Se y(0)=2y(0)=2y(0)=2, allora C=2C=2C=2.

La soluzione particolare è y=2ex3y=2e^{x^3}y=2ex3.

La formula finale verifica la legge iniziale. Per esempio, in x=1x=1x=1, si ha y=2ey=2ey=2e.

[IMMAGINE: Grafico nel piano cartesiano con la curva y = Ce^{x^3}, assi x e y, un punto iniziale segnato in (0,2), frecce che indicano la crescita rapida per x > 0]


Equazioni lineari del primo ordine

Un'equazione lineare del primo ordine, cioè un'equazione in cui la funzione e la sua derivata compaiono solo al primo grado, ha forma molto regolare.

Si tratta di una legge adatta ai processi con variazione controllata. La struttura lineare permette una procedura generale di risoluzione.

y′+P(x)y=Q(x)y'+P(x)y=Q(x)y′+P(x)y=Q(x)

Per esempio, y′+2y=4y'+2y=4y′+2y=4 è lineare. Il coefficiente di yyy dipende solo da xxx, e il termine noto è costante.

La strategia consiste nel moltiplicare per un fattore integrante, cioè una funzione che rende il membro sinistro una derivata di prodotto.

μ(x)=e∫P(x) dx\mu(x)=e^{\int P(x)\,dx}μ(x)=e∫P(x)dx

Se P(x)=2P(x)=2P(x)=2, allora μ(x)=e2x\mu(x)=e^{2x}μ(x)=e2x. Questo fattore trasforma l'equazione in una forma integrabile.

(μ(x)y)′=μ(x)Q(x)\bigl(\mu(x)y\bigr)'=\mu(x)Q(x)(μ(x)y)′=μ(x)Q(x)

Moltiplicando tutta l'equazione per μ(x)\mu(x)μ(x), si riconosce la derivata di un prodotto. Poi si integra.

Esempio — Equazione lineare del primo ordine

Si consideri y′+2y=4y'+2y=4y′+2y=4.

Il fattore integrante è μ(x)=e2x\mu(x)=e^{2x}μ(x)=e2x.

(e2xy)′=4e2x(e^{2x}y)'=4e^{2x}(e2xy)′=4e2x

Si integra: e2xy=2e2x+Ce^{2x}y=2e^{2x}+Ce2xy=2e2x+C.

Si divide per e2xe^{2x}e2x e si ottiene y=2+Ce−2xy=2+Ce^{-2x}y=2+Ce−2x.

Se la condizione iniziale è y(0)=5y(0)=5y(0)=5, allora 5=2+C5=2+C5=2+C, quindi C=3C=3C=3.

La soluzione particolare è y=2+3e−2xy=2+3e^{-2x}y=2+3e−2x.

In x=1x=1x=1, il valore è y=2+3e−2y=2+3e^{-2}y=2+3e−2.

[IMMAGINE: Schema con l'equazione y' + P(x)y = Q(x), freccia verso il fattore integrante mu(x), poi verso la derivata di prodotto (mu(x)y)' e infine verso la soluzione integrata]


Problema di Cauchy e soluzione particolare

Il problema di Cauchy, cioè un'equazione differenziale con una condizione iniziale assegnata, serve a scegliere una sola soluzione tra tutte quelle possibili.

La condizione iniziale fissa il punto di partenza del moto o del fenomeno. Senza di essa, la soluzione resta generale e contiene una costante arbitraria.

{y′=f(x,y)y(x0)=y0\begin{cases}y'=f(x,y)\\ y(x_0)=y_0\end{cases}{y′=f(x,y)y(x0​)=y0​​

Per esempio, se y′=2yy'=2yy′=2y e y(0)=3y(0)=3y(0)=3, si ottiene una soluzione unica tra tutte le esponenziali possibili.

La soluzione generale, cioè l'insieme di tutte le soluzioni ottenute variando una costante, è y=Ce2xy=Ce^{2x}y=Ce2x. La condizione iniziale determina poi CCC.

y=Ce2xy=Ce^{2x}y=Ce2x

Se y(0)=3y(0)=3y(0)=3, allora 3=C3=C3=C, quindi la soluzione particolare è y=3e2xy=3e^{2x}y=3e2x.

Questa idea è centrale nei modelli fisici. Si individua prima la famiglia delle soluzioni. Poi si seleziona quella compatibile con il dato iniziale.

  • La soluzione deve soddisfare l'equazione.
  • La soluzione deve verificare la condizione iniziale.
  • Se il teorema di esistenza e unicità vale, la soluzione è una sola.

Esempio — Problema di Cauchy per una crescita esponenziale

Si risolva y′=kyy'=kyy′=ky con y(0)=10y(0)=10y(0)=10.

La soluzione generale è y=Cekxy=Ce^{kx}y=Cekx.

Imponendo il dato iniziale, si ha 10=C10=C10=C.

La soluzione particolare diventa y=10ekxy=10e^{kx}y=10ekx.

Se k=0,2k=0{,}2k=0,2 e x=5x=5x=5, allora y=10ey=10ey=10e^{1}.

Il valore ottenuto è circa 27,1827,1827,18.

Questo mostra come il dato iniziale blocchi una sola curva tra tutte quelle possibili.

[IMMAGINE: Diagramma con una famiglia di curve esponenziali y = Ce^{kx} e una sola curva evidenziata che passa per il punto iniziale (0,10)]


Equazione y'' + ω²y = 0 e moto armonico

L'equazione y′′+ω2y=0y''+\omega^2y=0y′′+ω2y=0 descrive un moto armonico semplice, cioè un'oscillazione regolare attorno a una posizione di equilibrio.

Si incontra in fisica per molle, pendoli per piccoli angoli e segnali periodici. La forza di richiamo è proporzionale allo spostamento.

y′′+ω2y=0y''+\omega^2y=0y′′+ω2y=0

La soluzione generale è combinazione di seni e coseni, perché queste funzioni mantengono la periodicità.

y(x)=Acos⁡(ωx)+Bsin⁡(ωx)y(x)=A\cos(\omega x)+B\sin(\omega x)y(x)=Acos(ωx)+Bsin(ωx)

Se ω=2\omega=2ω=2, allora y(x)=Acos⁡(2x)+Bsin⁡(2x)y(x)=A\cos(2x)+B\sin(2x)y(x)=Acos(2x)+Bsin(2x).

Per esempio, con A=3A=3A=3 e B=1B=1B=1, si ha y(x)=3cos⁡(2x)+sin⁡(2x)y(x)=3\cos(2x)+\sin(2x)y(x)=3cos(2x)+sin(2x).

In x=0x=0x=0, si ottiene y(0)=3y(0)=3y(0)=3 e y′(0)=2y'(0)=2y′(0)=2. I coefficienti iniziali determinano ampiezza e fase.

Questa equazione mostra un caso in cui la soluzione non cresce senza limite. Oscilla invece in modo regolare.

[IMMAGINE: Grafico di una sinusoide y = A cos(ωx) + B sin(ωx) con asse x, asse y, ampiezza evidenziata, periodo segnato e punto iniziale etichettato]


Formule e proprietà delle equazioni differenziali

F(x,y,y′,…,y(n))=0F\bigl(x,y,y',\dots,y^{(n)}\bigr)=0F(x,y,y′,…,y(n))=0

Un'equazione differenziale, cioè un'equazione che contiene una funzione incognita e una o più derivate, si scrive in forma generale come relazione tra xxx, yyy, y′y'y′, fino a y(n)y^{(n)}y(n).

L'ordine, cioè il grado massimo di derivazione presente, è nnn. Per esempio, y′′+3y′=0y''+3y'=0y′′+3y′=0 ha ordine 222 perché compare la derivata seconda.

Esempio — Ordine di una equazione differenziale

Si consideri y′′+3y′−2y=0y''+3y'-2y=0y′′+3y′−2y=0.

La derivata di ordine più alto è y′′y''y′′, quindi l'ordine è 222.

Non compare alcuna derivata di ordine superiore alla seconda. La classificazione è dunque immediata.

dydx=f(x)g(y)\frac{dy}{dx}=f(x)g(y)dxdy​=f(x)g(y)

Un'equazione a variabili separabili, cioè un'equazione in cui i termini con xxx e quelli con yyy si possono separare, si trasforma integrando i due membri separati.

La forma operativa è ∫dyg(y)=∫f(x) dx\displaystyle { \int \frac{dy}{g(y)}=\int f(x)\,dx }∫g(y)dy​=∫f(x)dx. Questa è la regola fondamentale per ottenere la soluzione implicita.

Esempio — Separazione delle variabili

Si risolva y′=xyy'=xyy′=xy.

Si separano le variabili: dyy=x dx\displaystyle { \frac{dy}{y}=x\,dx }ydy​=xdx.

∫dyy=∫x dx⇒ln⁡∣y∣=x22+C\int \frac{dy}{y}=\int x\,dx \quad \Rightarrow \quad \ln|y|=\frac{x^2}{2}+C∫ydy​=∫xdx⇒ln∣y∣=2x2​+C

Segue y=Cex2/2y=Ce^{x^2/2}y=Cex2/2. Per esempio, con C=2C=2C=2 si ottiene y=2ex2/2y=2e^{x^2/2}y=2ex2/2.

y′+P(x)y=Q(x)y'+P(x)y=Q(x)y′+P(x)y=Q(x)

Un'equazione lineare del primo ordine, cioè un'equazione in cui la funzione incognita compare solo al primo grado, ha la forma y′+P(x)y=Q(x)y'+P(x)y=Q(x)y′+P(x)y=Q(x).

La funzione P(x)P(x)P(x) è il coefficiente di yyy, mentre Q(x)Q(x)Q(x) è il termine noto. Un esempio numerico è y′+2y=4xy'+2y=4xy′+2y=4x.

Esempio — Equazione lineare del primo ordine

Si consideri y′+2y=4xy'+2y=4xy′+2y=4x.

Qui si riconosce P(x)=2P(x)=2P(x)=2 e Q(x)=4xQ(x)=4xQ(x)=4x.

La struttura è lineare perché compaiono solo yyy e y′y'y′ al primo grado. In un esercizio numerico si possono poi applicare il fattore integrante e le condizioni iniziali.

y(x0)=y0y(x_0)=y_0y(x0​)=y0​

Il problema di Cauchy, cioè una equazione differenziale con una condizione iniziale assegnata, richiede una soluzione che passi per un punto dato.

La condizione iniziale è scritta come y(x0)=y0y(x_0)=y_0y(x0​)=y0​. Per esempio, se x0=1x_0=1x0​=1 e y0=3y_0=3y0​=3, la soluzione deve soddisfare y(1)=3y(1)=3y(1)=3.

Esempio — Condizione iniziale e soluzione particolare

Si consideri y′=2yy'=2yy′=2y con y(0)=5y(0)=5y(0)=5.

La soluzione generale è y=Ce2xy=Ce^{2x}y=Ce2x.

Imponendo la condizione iniziale, si ha 5=C5=C5=C. Quindi la soluzione particolare è y=5e2xy=5e^{2x}y=5e2x.

y′′+ω2y=0y''+\omega^2 y=0y′′+ω2y=0

L'equazione dell'oscillatore armonico, cioè il modello matematico del moto periodico ideale, descrive il moto senza attrito e senza forzanti.

La grandezza ω\omegaω è la pulsazione, cioè una frequenza angolare misurata in rad/s\text{rad/s}rad/s. Un esempio fisico è ω=2π\omega=2\piω=2π quando il periodo vale 1 s1\,\text{s}1s.

Esempio — Moto armonico semplice

Si consideri y′′+4y=0y''+4y=0y′′+4y=0.

Si riconosce ω2=4\omega^2=4ω2=4, quindi ω=2\omega=2ω=2.

La soluzione generale è y=Acos⁡(2x)+Bsin⁡(2x)y=A\cos(2x)+B\sin(2x)y=Acos(2x)+Bsin(2x). Se A=1A=1A=1 e B=0B=0B=0, allora y=cos⁡(2x)y=\cos(2x)y=cos(2x).

y(t)=y0e−kty(t)=y_0e^{-kt}y(t)=y0​e−kt

Nel modello di crescita esponenziale, cioè un processo in cui la variazione è proporzionale alla quantità presente, si usa una costante positiva o negativa.

La variabile indipendente è spesso il tempo ttt, misurato in s\text{s}s. La quantità kkk ha unità di s−1\text{s}^{-1}s−1.

Esempio — Raffreddamento o decadimento esponenziale

Si consideri y(t)=20e−0,3ty(t)=20e^{-0{,}3t}y(t)=20e−0,3t.

All'istante t=0t=0t=0 si ottiene y(0)=20y(0)=20y(0)=20.

Dopo t=5t=5t=5 si ha y(5)=20e−1,5y(5)=20e^{-1{,}5}y(5)=20e−1,5, valore che risulta circa 4,464{,}464,46.

V(t)=V0e−t/(RC)V(t)=V_0e^{-t/(RC)}V(t)=V0​e−t/(RC)

Nel circuito RC, cioè un circuito con resistenza e condensatore, la carica o la tensione decresce esponenzialmente.

Le grandezze sono RRR in Ω\OmegaΩ, CCC in F\text{F}F e ttt in s\text{s}s.

Esempio — Scarica di un condensatore

Si consideri V(t)=12e−t/6V(t)=12e^{-t/6}V(t)=12e−t/6.

Qui si può leggere V0=12V_0=12V0​=12 e RC=6RC=6RC=6.

Per t=6t=6t=6 si ottiene V(6)=12e−1V(6)=12e^{-1}V(6)=12e−1, cioè circa 4,424{,}424,42 volt.


Esempi svolti

Esempio 1 — Equazione a variabili separabili

Risolvere l'equazione differenziale del primo ordine dydx=xy\displaystyle { \frac{dy}{dx}=xy }dxdy​=xy e trovare la soluzione generale.

Si riconoscono le variabili separabili, cioè i termini in xxx e yyy si possono portare su lati opposti.

L'incognita è la funzione y(x)y(x)y(x) e il metodo consiste nel separare e integrare entrambi i membri.

dydx=xy\frac{dy}{dx}=xydxdy​=xy

Si riscrive 1ydy=x dx\displaystyle { \frac{1}{y}dy=x\,dx }y1​dy=xdx , assumendo y≠0y\neq 0y=0.

∫1y dy=∫x dx\int \frac{1}{y}\,dy=\int x\,dx∫y1​dy=∫xdx

Si ottiene ln⁡∣y∣=x22+C\displaystyle { \ln|y|=\frac{x^2}{2}+C }ln∣y∣=2x2​+C , dove CCC è una costante arbitraria.

y=Cex2/2y=Ce^{x^2/2}y=Cex2/2

La soluzione generale è quindi y=Cex2/2y=Ce^{x^2/2}y=Cex2/2.

Errore comune: dimenticare la costante di integrazione dopo l'integrazione dei due membri.

Esempio 2 — Problema di Cauchy per un'equazione lineare del primo ordine

Risolvere il problema di Cauchy y′+2y=e−xy'+2y=e^{-x}y′+2y=e−x con condizione iniziale y(0)=1y(0)=1y(0)=1.

Si tratta di un'equazione differenziale lineare del primo ordine, cioè della forma y′+P(x)y=Q(x)y'+P(x)y=Q(x)y′+P(x)y=Q(x).

L'obiettivo è trovare prima la soluzione generale e poi imporre la condizione iniziale.

y′+2y=e−xy'+2y=e^{-x}y′+2y=e−x

Si calcola il fattore integrante μ(x)=e∫2 dx=e2x\mu(x)=e^{\int 2\,dx}=e^{2x}μ(x)=e∫2dx=e2x.

e2xy′+2e2xy=exe^{2x}y'+2e^{2x}y=e^{x}e2xy′+2e2xy=ex

Il primo membro diventa la derivata di un prodotto: ddx(e2xy)=ex\displaystyle { \frac{d}{dx}(e^{2x}y)=e^{x} }dxd​(e2xy)=ex.

e2xy=∫ex dx=ex+Ce^{2x}y=\int e^x\,dx=e^x+Ce2xy=∫exdx=ex+C

Si ottiene y=e−x+Ce−2xy=e^{-x}+Ce^{-2x}y=e−x+Ce−2x.

Imponendo y(0)=1y(0)=1y(0)=1 si ha 1=1+C1=1+C1=1+C, quindi C=0C=0C=0.

La soluzione del problema di Cauchy è y=e−xy=e^{-x}y=e−x.

Errore comune: applicare male il fattore integrante e dimenticare di moltiplicare entrambi i membri.

Esempio 3 — Crescita esponenziale con dato iniziale

Un modello di crescita soddisfa dNdt=kN\displaystyle { \frac{dN}{dt}=kN }dtdN​=kN con N(0)=50N(0)=50N(0)=50 e k=0.2k=0.2k=0.2.

Si riconosce una equazione a variabili separabili, cioè NNN si separa da ttt.

Si cerca la legge temporale della quantità N(t)N(t)N(t) e poi si usa il dato iniziale.

dNdt=0.2N\frac{dN}{dt}=0.2NdtdN​=0.2N

Si separano le variabili: dNN=0.2 dt\displaystyle { \frac{dN}{N}=0.2\,dt }NdN​=0.2dt.

∫dNN=∫0.2 dt\int \frac{dN}{N}=\int 0.2\,dt∫NdN​=∫0.2dt

Si ottiene ln⁡∣N∣=0.2t+C\ln|N|=0.2t+Cln∣N∣=0.2t+C e quindi N=Ce0.2tN=Ce^{0.2t}N=Ce0.2t.

Con la condizione iniziale N(0)=50N(0)=50N(0)=50 si ricava C=50C=50C=50.

La soluzione particolare è N(t)=50e0.2tN(t)=50e^{0.2t}N(t)=50e0.2t, quindi la quantità cresce esponenzialmente nel tempo.

Errore comune: scrivere la soluzione senza usare il valore iniziale per fissare la costante.

Esempio 4 — Moto armonico semplice

Risolvere l'equazione y′′+ω2y=0y''+\omega^2y=0y′′+ω2y=0 nel caso ω=3\omega=3ω=3.

L'equazione è del secondo ordine, cioè compare la derivata seconda della funzione incognita.

Il modello descrive il moto armonico, cioè un'oscillazione periodica attorno all'equilibrio.

y′′+9y=0y''+9y=0y′′+9y=0

Si cerca una soluzione del tipo y=erxy=e^{rx}y=erx e si ottiene l'equazione caratteristica r2+9=0r^2+9=0r2+9=0.

r=±3ir=\pm 3ir=±3i

Le soluzioni reali sono y=C1cos⁡(3x)+C2sin⁡(3x)y=C_1\cos(3x)+C_2\sin(3x)y=C1​cos(3x)+C2​sin(3x).

La soluzione generale descrive tutte le oscillazioni possibili del sistema.

Errore comune: dimenticare che le costanti devono essere due, perché l'equazione è di secondo ordine.

Esempio 5 — Raffreddamento di Newton

La temperatura T(t)T(t)T(t) di un corpo soddisfa dTdt=−k(T−Ta)\displaystyle { \frac{dT}{dt}=-k(T-T_a) }dtdT​=−k(T−Ta​), con ambiente a temperatura costante TaT_aTa​.

Si tratta di un modello applicativo di equazione differenziale lineare del primo ordine.

Si vuole capire come varia la temperatura in funzione del tempo.

dTdt=−k(T−Ta)\frac{dT}{dt}=-k(T-T_a)dtdT​=−k(T−Ta​)

Si pone u=T−Tau=T-T_au=T−Ta​ e si ottiene dudt=−ku\displaystyle { \frac{du}{dt}=-ku }dtdu​=−ku.

∫duu=−k∫dt\int \frac{du}{u}=-k\int dt∫udu​=−k∫dt

Si ricava u=Ce−ktu=Ce^{-kt}u=Ce−kt, quindi T(t)=Ta+Ce−ktT(t)=T_a+Ce^{-kt}T(t)=Ta​+Ce−kt.

Con il dato iniziale si determina la costante CCC, che dipende dalla temperatura iniziale.

La soluzione mostra che la temperatura tende a TaT_aTa​ con andamento esponenziale.

Errore comune: confondere la temperatura dell'ambiente con la temperatura del corpo.


Errori comuni

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Si pensa che un'equazione differenziale sia un'equazione algebrica con la sola incognita xxx.

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Un'equazione differenziale è un'equazione in cui l'incognita è una funzione, e compaiono una o più sue derivate.

L'errore nasce quando si confonde la variabile indipendente con l'incognita. È utile cercare subito la funzione sconosciuta, per esempio y(x)y(x)y(x), e non il solo numero da determinare.

✗

Si separano i termini senza isolare correttamente le variabili, per esempio scrivendo dy=f(x)g(y) dxdy=f(x)g(y)\,dxdy=f(x)g(y)dx.

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Nelle equazioni a variabili separabili si porta tutto ciò che dipende da yyy con dydydy e tutto ciò che dipende da xxx con dxdxdx, poi si integra.

La separazione deve produrre due integrali distinti, del tipo ∫dyg(y)=∫f(x) dx\displaystyle { \int \frac{dy}{g(y)}=\int f(x)\,dx }∫g(y)dy​=∫f(x)dx. Se i fattori restano mescolati, la procedura non è corretta.

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Si considera una sola soluzione trovata con le costanti già fissate come soluzione generale.

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La soluzione generale contiene una costante arbitraria, perché rappresenta una famiglia di soluzioni.

La soluzione particolare si ottiene solo dopo aver imposto una condizione iniziale. Senza quella condizione, la costante non può essere determinata.

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Si crede che il problema di Cauchy sia solo la risoluzione dell'equazione differenziale.

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Il problema di Cauchy richiede sia l'equazione differenziale sia una condizione iniziale, per esempio y(x0)=y0y(x_0)=y_0y(x0​)=y0​.

L'errore avviene quando si dimentica il dato iniziale. Quel dato serve a selezionare una sola soluzione tra tutte quelle della soluzione generale.

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Nell'equazione lineare del primo ordine si ignora il termine P(x)yP(x)yP(x)y oppure si tratta come una semplice somma separabile.

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Un'equazione differenziale lineare del primo ordine ha la forma y′+P(x)y=Q(x)y'+P(x)y=Q(x)y′+P(x)y=Q(x) e si risolve con il fattore integrante.

La presenza contemporanea di yyy e y′y'y′ impedisce la separazione diretta. Il fattore integrante trasforma il membro sinistro nella derivata di un prodotto.

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Si confonde il moto armonico con un'equazione qualunque e si dimentica il significato di y′′+ω2y=0y''+\omega^2y=0y′′+ω2y=0.

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L'equazione y′′+ω2y=0y''+\omega^2y=0y′′+ω2y=0 descrive un moto armonico, cioè un'oscillazione periodica senza smorzamento.

Il segno e la struttura dell'equazione determinano il tipo di soluzione. È importante riconoscere il modello prima di applicare formule memorizzate.


Domande frequenti

Un'equazione differenziale è un'equazione in cui l'incognita è una funzione e compaiono una o più sue derivate.

La derivata, cioè la misura della variazione istantanea di una funzione, permette di descrivere fenomeni dinamici.

Per esempio, l'equazione y′=yy' = yy′=y descrive una crescita proporzionale al valore della funzione.

y′=yy' = yy′=y

Si risolve separando le variabili e integrando i due membri.

Le equazioni a variabili separabili, cioè quelle scrivibili nella forma dydx=f(x)g(y)\displaystyle { \frac{dy}{dx}=f(x)g(y) }dxdy​=f(x)g(y), si portano a dyg(y)=f(x) dx\displaystyle { \frac{dy}{g(y)}=f(x)\,dx }g(y)dy​=f(x)dx.

∫dyg(y)=∫f(x) dx\int \frac{dy}{g(y)} = \int f(x)\,dx∫g(y)dy​=∫f(x)dx

La soluzione generale è l'insieme di tutte le soluzioni ottenute introducendo una costante arbitraria.

La costante, cioè un parametro libero, compare perché l'integrazione produce una famiglia di funzioni.

Per esempio, dall'equazione y′=2xy' = 2xy′=2x si ottiene y=x2+Cy = x^2 + Cy=x2+C.

y=x2+Cy = x^2 + Cy=x2+C

Il problema di Cauchy è un'equazione differenziale con una condizione iniziale assegnata.

La condizione iniziale, cioè il valore della soluzione in un punto fissato, seleziona una soluzione particolare tra tutte quelle possibili.

{y′=f(x,y)y(x0)=y0\begin{cases}y' = f(x,y)\\ y(x_0)=y_0\end{cases}{y′=f(x,y)y(x0​)=y0​​

Un'equazione differenziale lineare del primo ordine è un'equazione del tipo y′+P(x)y=Q(x)y' + P(x)y = Q(x)y′+P(x)y=Q(x).

Si dice lineare, cioè costruita con la funzione e la sua derivata al primo grado, perché non compaiono prodotti né potenze di yyy o y′y'y′.

Un esempio è y′+2y=exy' + 2y = e^xy′+2y=ex, che modella un'evoluzione con termine forzante.

y′+P(x)y=Q(x)y' + P(x)y = Q(x)y′+P(x)y=Q(x)

L'equazione y′′+ω2y=0y'' + \omega^2 y = 0y′′+ω2y=0 descrive il moto armonico semplice.

Il moto armonico, cioè un'oscillazione periodica attorno a una posizione di equilibrio, compare in molle, pendoli e segnali ondulatori.

y′′+ω2y=0y'' + \omega^2 y = 0y′′+ω2y=0

Sono modelli applicativi descritti da equazioni differenziali del primo ordine.

La crescita esponenziale, cioè un aumento proporzionale alla quantità presente, si modella con y′=kyy' = kyy′=ky; il raffreddamento segue una legge simile.

Nei circuiti RC, cioè resistore-condensatore, si descrive l'evoluzione della carica o della tensione nel tempo.

y′=kyy' = kyy′=ky

#Analisi matematica🎓 5º Scientifico🎓 5º Classico
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