L’energia cinetica è l’energia posseduta da un corpo per il suo moto. Dipende dalla massa e dal quadrato della velocità.
| Grandezza | Simbolo | Formula | Unità SI |
|---|---|---|---|
| Energia cinetica | |||
| Massa | |||
| Velocità | |||
| Lavoro totale | |||
| Variazione di energia cinetica | |||
| Joule | unità SI |
L’energia cinetica, cioè l’energia posseduta da un corpo per il fatto di essere in moto, serve a descrivere quanto un movimento possa produrre effetti.
Si osserva che un oggetto fermo non può urtare, sollevare o deformare altri corpi per il suo moto. Un oggetto in movimento, invece, può farlo.
Per questo motivo la fisica assegna al moto una grandezza energetica. Essa permette di confrontare movimenti diversi in modo quantitativo.
La formula dell’energia cinetica è , dove è la massa e è la velocità.
Si nota subito che la massa conta in modo diretto, mentre la velocità conta al quadrato. Questa differenza è decisiva.
Se la velocità raddoppia, l’energia cinetica non raddoppia: diventa quattro volte maggiore. Questo rende il moto veloce molto più “energetico”.
Per esempio, una massa di che si muove a ha energia cinetica , perché .
L’energia cinetica dipende da due sole grandezze: la massa e la velocità.
Una massa maggiore conserva più energia di moto, a parità di velocità. Un corpo più veloce, invece, fa crescere l’energia molto più rapidamente.
Si può quindi leggere la formula come una regola di confronto. A parità di massa, conta soprattutto la velocità.
Per esempio, due palloni uguali che viaggiano a e a non hanno energie simili. Quello più veloce ha energia quattro volte maggiore.
Per esempio, con massa e velocità si ottiene .
L’unità di misura dell’energia cinetica è il joule, cioè l’unità del Sistema Internazionale per tutte le forme di energia.
Si scrive . Per l’energia cinetica, il joule misura quanta capacità di compiere lavoro è associata al moto.
Per esempio, se un corpo ha massa e velocità , allora .
L’unità resta sempre il joule, anche se massa e velocità sono espresse con unità diverse. Il risultato finale deve essere coerente dimensionalmente.
Il teorema dell’energia cinetica, cioè il legame tra lavoro totale e variazione di energia cinetica, collega la dinamica al moto.
Esso afferma che il lavoro totale delle forze applicate a un corpo è uguale alla variazione della sua energia cinetica.
Questo significa che le forze non cambiano solo la velocità. Esse possono anche trasferire energia al corpo oppure sottrarla.
Si definisce lavoro totale, cioè la somma dei lavori di tutte le forze agenti sul corpo.
Per esempio, se un corpo passa da a , allora . Quindi il lavoro totale vale .
Si consideri un’auto di massa 1000 kg che passa da 10 m/s a 20 m/s.
Si calcola l’energia iniziale: .
Si calcola l’energia finale: .
La variazione è . Il lavoro totale delle forze è quindi .
Si osserva che raddoppiare la velocità ha quadruplicato l’energia. Questo rende l’effetto della spinta molto più intenso.
[IMMAGINE: Grafico cartesiano con K sull’asse verticale e v sull’asse orizzontale. Curva parabolica crescente. Evidenziare che K cresce con v^2. Inserire le etichette K = 1/2 mv^2, m costante, punti esemplificativi per v = 2 e v = 4.]
Un’auto, un pallone e una persona in movimento rappresentano casi molto diversi. La legge, però, resta la stessa.
Per esempio, un pallone da che viaggia a ha energia cinetica .
Per esempio, una persona di massa che cammina a ha energia cinetica circa .
L’energia cinetica è quindi una misura concreta del “peso dinamico” del movimento. Più il moto è rapido, più l’effetto energetico diventa importante.
In sintesi, il concetto risponde a una domanda fisica precisa: quanta energia è contenuta nel moto di un corpo?
La energia cinetica, cioè l'energia associata al moto di un corpo, si calcola con la massa e con la velocità.
La massa si indica con , la velocità con e l'unità di misura è il joule , cioè .
Si consideri un'auto con massa e velocità .
Si ottiene , quindi l'energia cinetica cresce rapidamente quando la velocità aumenta.
La formula mostra che l'energia cinetica dipende in modo quadratico dalla velocità.
Se la velocità raddoppia, l'energia cinetica diventa quattro volte maggiore.
Si consideri un pallone con la stessa massa e velocità iniziale .
Se la velocità diventa , si ha .
Il teorema dell'energia cinetica, cioè il legame tra lavoro totale e variazione di energia cinetica, afferma che il lavoro totale equivale alla variazione di .
Il lavoro totale si indica con e la variazione con .Il lavoro è misurato in , come l'energia.
Si consideri una persona con energia cinetica iniziale .
Allora e l'energia finale vale .
Poiché la massa entra in modo lineare, raddoppiare raddoppia anche .
Se la massa raddoppia, l'energia cinetica raddoppia.
Si confrontino due persone con stessa velocità .
Se , allora .
Calcolare l’energia cinetica di un’auto di massa 1200 kg che viaggia a 20 m/s.
[IMMAGINE: Auto su strada orizzontale con massa m = 1200 kg e velocità v = 20 m/s indicata da una freccia verso destra.]
Si conoscono la massa e la velocità . Si cerca l’energia cinetica .
Si usa la formula dell’energia cinetica, cioè .
Si calcola prima il quadrato della velocità: . Poi si moltiplica per la massa.
Si ottiene , cioè duecentoquarantamila joule.
L’energia cinetica è 240000 J.
Errore comune: dimenticare di elevare al quadrato la velocità.
Confrontare l’energia cinetica di due palloni: il primo ha massa 0,5 kg e velocità 8 m/s, il secondo ha massa 1 kg e velocità 6 m/s.
[IMMAGINE: Due palloni su traiettorie orizzontali. Primo pallone con m = 0,5 kg e v = 8 m/s. Secondo pallone con m = 1 kg e v = 6 m/s.]
Si calcola l’energia del primo pallone e poi quella del secondo. Le grandezze note sono massa e velocità.
Per il primo pallone si usa , con kg e m/s.
Si ottiene .
Per il secondo pallone si ha .
Si trova . Il secondo pallone ha energia maggiore.
L’energia maggiore è 18 J, quindi conta molto anche la velocità.
Errore comune: confrontare solo la massa e ignorare il quadrato della velocità.
Una persona di massa 70 kg passa da 2 m/s a 6 m/s. Si calcoli la variazione di energia cinetica e il lavoro totale.
[IMMAGINE: Persona che si muove orizzontalmente. A sinistra velocità v_i = 2 m/s, a destra velocità v_f = 6 m/s. Freccia del moto verso destra.]
Si conoscono la massa e le velocità iniziale e finale e . Si cerca la variazione e il lavoro totale .
Si usa il teorema dell’energia cinetica, cioè .
Si sostituiscono i dati: kg, m/s, m/s.
Si calcola e .
Si ottiene . Per il teorema, anche il lavoro totale vale 1120 J.
Il lavoro totale è 1120 J.
Errore comune: usare la velocità finale senza sottrarre l’energia iniziale.
Un’auto di massa 900 kg rallenta da 15 m/s a 5 m/s. Si determini la variazione di energia cinetica.
[IMMAGINE: Auto in frenata su strada orizzontale. Freccia lunga per v_i = 15 m/s e freccia più corta per v_f = 5 m/s.]
Si conoscono massa, velocità iniziale e velocità finale. Si cerca .
Si applica la relazione .
Si calcolano i quadrati: e .
Si ottiene . Il segno negativo indica una diminuzione di energia cinetica.
La variazione è -90000 J.
Errore comune: interpretare il segno negativo come un valore impossibile.
L’energia cinetica è una forza che spinge il corpo.
L’energia cinetica è l’energia associata al moto del corpo.
Si confonde spesso energia e forza. La forza produce variazioni di moto, mentre l’energia cinetica descrive il moto già posseduto dal corpo.
L’energia cinetica dipende solo dalla massa, quindi raddoppiare la velocità non cambia molto.
L’energia cinetica dipende dalla massa e dal quadrato della velocità: .
L’errore nasce dal non notare il quadrato di . Se la velocità raddoppia, l’energia diventa quattro volte maggiore. Per esempio, da a il valore quadruplica.
Nel teorema dell’energia cinetica si scrive oppure .
Il teorema afferma , cioè il lavoro totale è uguale alla variazione di energia cinetica.
Si confonde il lavoro con l’energia finale. Conta la variazione tra stato iniziale e finale. Per esempio, se un corpo passa da a , allora .
L’energia cinetica si misura in oppure in .
L’unità di misura dell’energia cinetica è il joule, cioè .
L’errore deriva dal confondere energia, quantità di moto e forza. Dal punto di vista dimensionale, . Per esempio, indica venti joule di energia.
Un corpo fermo ha sempre energia cinetica diversa da zero.
Se la velocità è nulla, allora l’energia cinetica è nulla: quando .
L’energia cinetica dipende dal moto. Se un’auto è ferma al semaforo, oppure una persona è immobile, il valore è zero. Per esempio, con e si ottiene .
Se due corpi hanno la stessa massa, hanno automaticamente la stessa energia cinetica.
A parità di massa, l’energia cinetica è uguale solo se è uguale anche la velocità.
La massa da sola non basta. Per esempio, due palloni con la stessa massa hanno energie diverse se uno viaggia a e l’altro a , perché interviene il quadrato della velocità.
L’energia cinetica è l’energia del movimento di un corpo.
Si definisce con la formula = , dove è la massa e è la velocità.
L’energia cinetica dipende dalla massa e dal quadrato della velocità.
Per esempio, se una massa di si muove a , si ottiene .
Il teorema dell’energia cinetica afferma che il lavoro totale delle forze è uguale alla variazione di energia cinetica.
Per esempio, se un corpo passa da a , la variazione vale .
L’unità di misura dell’energia cinetica è il joule, indicato con .
Un joule corrisponde a , quindi è anche l’unità di misura di lavoro ed energia.
Si calcola usando la massa e la velocità dell’auto.
Per esempio, con e , si ottiene .
La velocità conta di più perché compare al quadrato nella formula.
Se la velocità raddoppia, l’energia diventa quattro volte maggiore.Per esempio, da a , si passa da a .