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Disequazioni con valore assoluto

Regole, casi e interpretazione

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Concetto chiave

Disequazioni con valore assoluto

Una disequazione con valore assoluto è un’inequazione in cui compare un modulo, cioè una distanza numerica sempre non negativa. Si risolve distinguendo i casi del modulo e traducendo il problema in intervalli o unioni di intervalli.

∣f(x)∣<a  ⟺  −a<f(x)<a(a>0)|f(x)|<a \iff -a<f(x)<a\quad (a>0)∣f(x)∣<a⟺−a<f(x)<a(a>0)
  • ✓Caso minore: ∣f(x)∣<a|f(x)|<a∣f(x)∣<a con a>0a>0a>0 equivale a una doppia disequazione.
  • ✓Caso maggiore: ∣f(x)∣>a|f(x)|>a∣f(x)∣>a con a>0a>0a>0 equivale a due casi separati.
  • ✓Estremi inclusi: ≤\le≤ e ≥\ge≥ si trattano come i casi precedenti, con uguaglianza ammessa.
  • ✓Geometria: ∣x−a∣<b|x-a|<b∣x−a∣<b significa distanza da aaa minore di bbb.
  • ✓Confronto: ∣f(x)∣<∣g(x)∣|f(x)|<|g(x)|∣f(x)∣<∣g(x)∣ si può spesso elevare al quadrato, se si rispettano le condizioni.

Schema rapido delle disequazioni con valore assoluto

Formula/ProprietàSignificatoCondizioni/Note
∣x∣=x|x|=x∣x∣=x se x≥0x\ge 0x≥0, ∣x∣=−x|x|=-x∣x∣=−x se x<0x<0x<0Il valore assoluto restituisce la distanza di un numero da 000.È il ripasso di base per spezzare i casi.
∣f(x)∣<a|f(x)|<a∣f(x)∣<aLa distanza di f(x)f(x)f(x) da 000 è minore di aaa.Con a>0a>0a>0 equivale a −a<f(x)<a-a<f(x)<a−a<f(x)<a. Si ottiene un’intersezione.
∣f(x)∣≤a|f(x)|\le a∣f(x)∣≤aLa distanza di f(x)f(x)f(x) da 000 non supera aaa.Con a>0a>0a>0 equivale a −a≤f(x)≤a-a\le f(x)\le a−a≤f(x)≤a. Gli estremi sono inclusi.
∣f(x)∣>a|f(x)|>a∣f(x)∣>aLa distanza di f(x)f(x)f(x) da 000 è maggiore di aaa.Con a>0a>0a>0 equivale a f(x)<−af(x)<-af(x)<−a oppure f(x)>af(x)>af(x)>a. Si ottiene un’unione.
∣f(x)∣≥a|f(x)|\ge a∣f(x)∣≥aLa distanza di f(x)f(x)f(x) da 000 non è minore di aaa.Con a>0a>0a>0 equivale a f(x)≤−af(x)\le -af(x)≤−a oppure f(x)≥af(x)\ge af(x)≥a. Gli estremi sono inclusi.
∣x−a∣<b|x-a|<b∣x−a∣<bLa distanza tra xxx e aaa è minore di bbb.Geometricamente descrive un intervallo aperto centrato in aaa, con raggio bbb.
∣x−a∣≤b|x-a|\le b∣x−a∣≤bLa distanza tra xxx e aaa non supera bbb.Geometricamente descrive un intervallo chiuso centrato in aaa, con raggio bbb.
∣f(x)∣<∣g(x)∣|f(x)|<|g(x)|∣f(x)∣<∣g(x)∣Si confrontano due distanze da 000.Si può elevare al quadrato dopo aver imposto entrambi i membri non negativi.
f(x)∣g(x)∣\displaystyle { \dfrac{f(x)}{|g(x)|} }∣g(x)∣f(x)​Si ha una disequazione con modulo al denominatore.Serve g(x)≠0g(x)\ne 0g(x)=0. Si studia prima il dominio, poi il segno dell’espressione.

Disequazioni con valore assoluto: idea di fondo

Le disequazioni con valore assoluto si usano quando interessa confrontare una quantità con la sua distanza da zero. Questa distanza non può essere negativa.

Il valore assoluto cioè la distanza di un numero dallo zero, trasforma un numero negativo nel suo opposto positivo. Per questo si lavora spesso per casi.

∣x∣=x se x≥0,∣x∣=−x se x<0|x| = x \ \text{se} \ x \ge 0, \qquad |x| = -x \ \text{se} \ x < 0∣x∣=x se x≥0,∣x∣=−x se x<0

Si consideri ad esempio x=−3x = -3x=−3; allora ∣−3∣=3|-3| = 3∣−3∣=3. Se invece x=4x = 4x=4, si ha ∣4∣=4|4| = 4∣4∣=4.

L'idea centrale è semplice: una disequazione con modulo chiede di capire quanto una quantità può allontanarsi da un valore di riferimento.

Quando compare ∣f(x)∣|f(x)|∣f(x)∣, si sta misurando la distanza di f(x)f(x)f(x) da zero. Se compare ∣f(x)−a∣|f(x)-a|∣f(x)−a∣, si misura la distanza di f(x)f(x)f(x) da aaa.

∣x−a∣<b  ⟺  a−b<x<a+b(b>0)|x-a| < b \iff a-b < x < a+b \quad (b>0)∣x−a∣<b⟺a−b<x<a+b(b>0)

Per esempio, ∣x−2∣<3|x-2|<3∣x−2∣<3 significa −1<x<5-1<x<5−1<x<5. Il numero xxx deve stare entro distanza 333 da 222.

[IMMAGINE: Retta numerica con il punto a al centro, due punti a-b e a+b evidenziati, tratto colorato tra i due estremi per illustrare |x-a| < b e la distanza sulla retta.]


Caso |f(x)| < a con a positivo

Questo caso descrive una zona interna. Si cerca tutti i punti per cui la distanza da zero è minore di un limite positivo.

Se a>0a>0a>0, la disequazione ∣f(x)∣<a|f(x)|<a∣f(x)∣<a equivale a imporre che f(x)f(x)f(x) stia tra −a-a−a e aaa.

∣f(x)∣<a  ⟺  −a<f(x)<a(a>0)|f(x)| < a \iff -a < f(x) < a \qquad (a>0)∣f(x)∣<a⟺−a<f(x)<a(a>0)

Questa equivalenza nasce dal significato di distanza. Se il valore assoluto è minore di aaa, allora il numero si trova dentro l'intervallo centrato in zero.

Si risolve come un'intersezione di due disequazioni. Prima si impone f(x)>−af(x)>-af(x)>−a, poi si impone f(x)<af(x)<af(x)<a. La soluzione finale è la parte comune.

{x:f(x)>−a}∩{x:f(x)<a}\{x: f(x)>-a\} \cap \{x: f(x)<a\}{x:f(x)>−a}∩{x:f(x)<a}

Per esempio, ∣2x−1∣<5|2x-1|<5∣2x−1∣<5 diventa −5<2x−1<5-5<2x-1<5−5<2x−1<5. Sommando 111 a tutti i membri, si ottiene −4<2x<6-4<2x<6−4<2x<6. Dividendo per 222, si ricava −2<x<3-2<x<3−2<x<3.


Caso |f(x)| > a con a positivo

Questo caso descrive una zona esterna. Si cercano i punti la cui distanza da zero supera una soglia positiva.

Se a>0a>0a>0, la disequazione ∣f(x)∣>a|f(x)|>a∣f(x)∣>a equivale a dire che f(x)f(x)f(x) è fuori dall'intervallo [−a,a][-a,a][−a,a].

∣f(x)∣>a  ⟺  f(x)<−a oppure f(x)>a(a>0)|f(x)| > a \iff f(x)<-a \ \text{oppure} \ f(x)>a \qquad (a>0)∣f(x)∣>a⟺f(x)<−a oppure f(x)>a(a>0)

Qui compare unione di soluzioni. Il valore assoluto è maggiore di aaa quando il numero è abbastanza a sinistra oppure abbastanza a destra.

{x:f(x)<−a}∪{x:f(x)>a}\{x: f(x)<-a\} \cup \{x: f(x)>a\}{x:f(x)<−a}∪{x:f(x)>a}

Per esempio, ∣x+1∣>2|x+1|>2∣x+1∣>2 significa x+1<−2x+1<-2x+1<−2 oppure x+1>2x+1>2x+1>2. Quindi x<−3x<-3x<−3 oppure x>1x>1x>1.

Si osserva che il caso ∣f(x)∣>a|f(x)|>a∣f(x)∣>a non produce quasi mai un intervallo unico. Di solito produce due semirette.


I casi con ≤ e ≥

Le versioni con uguale si trattano come i casi precedenti, ma gli estremi entrano nella soluzione. È un dettaglio importante.

∣f(x)∣≤a  ⟺  −a≤f(x)≤a(a>0)|f(x)| \le a \iff -a \le f(x) \le a \qquad (a>0)∣f(x)∣≤a⟺−a≤f(x)≤a(a>0)

L'interpretazione è la stessa del caso minore. Cambia solo il fatto che i punti di bordo appartengono all'insieme soluzione.

∣f(x)∣≥a  ⟺  f(x)≤−a oppure f(x)≥a(a>0)|f(x)| \ge a \iff f(x)\le -a \ \text{oppure} \ f(x)\ge a \qquad (a>0)∣f(x)∣≥a⟺f(x)≤−a oppure f(x)≥a(a>0)

Per esempio, ∣x−4∣≤2|x-4|\le 2∣x−4∣≤2 diventa 2≤x≤62\le x\le 62≤x≤6. Invece ∣x−4∣≥2|x-4|\ge 2∣x−4∣≥2 diventa x≤2x\le 2x≤2 oppure x≥6x\ge 6x≥6.

La differenza tra <<< e ≤≤≤ è decisiva. Nel primo caso il bordo resta escluso; nel secondo caso il bordo è incluso.


Interpretazione geometrica sulla retta

La lettura geometrica aiuta molto. Un valore assoluto rappresenta una distanza sulla retta numerica.

La disequazione ∣x−a∣<b|x-a|<b∣x−a∣<b significa che xxx deve stare a meno di bbb unità da aaa. Geometricamente si ottiene un intervallo aperto centrato in aaa.

∣x−a∣<b  ⟺  x∈(a−b,a+b)|x-a|<b \iff x\in(a-b,a+b)∣x−a∣<b⟺x∈(a−b,a+b)

Per esempio, ∣x−7∣<4|x-7|<4∣x−7∣<4 descrive tutti i numeri compresi tra 333 e 111111. Il centro è 777 e il raggio è 444.

Si può pensare a una zona tollerata. Tutti i valori troppo lontani dal centro vengono esclusi.


Disequazioni con due moduli

Quando compaiono due moduli, il confronto può diventare un confronto tra distanze.

Se si ha ∣f(x)∣<∣g(x)∣|f(x)|<|g(x)|∣f(x)∣<∣g(x)∣, si confrontano le distanze di due quantità da zero. Poiché i moduli sono non negativi, si può elevare al quadrato senza cambiare il verso.

∣f(x)∣<∣g(x)∣  ⟺  f(x)2<g(x)2|f(x)|<|g(x)| \iff f(x)^2<g(x)^2∣f(x)∣<∣g(x)∣⟺f(x)2<g(x)2

Questo passaggio è utile perché elimina i moduli. Poi si fattorizza la differenza di quadrati.

f(x)2−g(x)2<0  ⟺  (f(x)−g(x))(f(x)+g(x))<0f(x)^2-g(x)^2<0 \iff \bigl(f(x)-g(x)\bigr)\bigl(f(x)+g(x)\bigr)<0f(x)2−g(x)2<0⟺(f(x)−g(x))(f(x)+g(x))<0

Per esempio, ∣x∣<∣x−2∣|x|<|x-2|∣x∣<∣x−2∣ diventa x2<(x−2)2x^2<(x-2)^2x2<(x−2)2. Sviluppando, si ottiene x2<x2−4x+4x^2<x^2-4x+4x2<x2−4x+4, cioè 0<−4x+40<-4x+40<−4x+4, quindi x<1x<1x<1.

In molte esercitazioni questo metodo è il più rapido. Si riduce il problema a una disequazione polinomiale.


Modulo al denominatore

Quando il modulo compare al denominatore, non basta risolvere la disequazione. Prima si deve imporre che il denominatore sia diverso da zero.

  • Si stabilisce il dominio, cioè l'insieme dei valori per cui l'espressione ha significato.
  • Si esclude ogni valore che annulla il denominatore.
  • Si risolve la disequazione nei tratti ammessi dal dominio.
  • Si controlla la compatibilità finale tra soluzione e dominio.

1∣f(x)∣>a  ⟺  ∣f(x)∣<1a(a>0)\frac{1}{|f(x)|} > a \iff |f(x)| < \frac{1}{a} \qquad (a>0)∣f(x)∣1​>a⟺∣f(x)∣<a1​(a>0)

Per esempio, 1∣x−1∣>2\displaystyle { \frac{1}{|x-1|}>2 }∣x−1∣1​>2 equivale a ∣x−1∣<12\displaystyle { |x-1|<\frac{1}{2} }∣x−1∣<21​. Quindi 12<x<32\displaystyle { \frac{1}{2}<x<\frac{3}{2} }21​<x<23​ e inoltre x≠1x\ne 1x=1.

La presenza del denominatore richiede sempre un controllo in più. Il dominio non si può trascurare.


Formule e proprietà

∣x∣={xse x≥0−xse x<0|x|=\begin{cases}x & \text{se } x\ge 0\\-x & \text{se } x<0\end{cases}∣x∣={x−x​se x≥0se x<0​

Il valore assoluto, cioè la distanza di un numero dallo zero, si scrive con le barre verticali. Il simbolo xxx indica il numero considerato.

La formula mostra due casi. Se x≥0x\ge 0x≥0, il valore assoluto coincide con xxx. Se x<0x<0x<0, cambia segno e diventa −x-x−x.

Esempio — Calcolo del valore assoluto

Si consideri x=−5x=-5x=−5.

Poiché −5<0-5<0−5<0, si usa il secondo caso della definizione.

∣−5∣=−(−5)=5|-5|=-(-5)=5∣−5∣=−(−5)=5

Il risultato è 555, cioè la distanza di −5-5−5 dallo zero.

∣f(x)∣<a  ⟺  −a<f(x)<a(a>0)|f(x)|<a \iff -a<f(x)<a \qquad (a>0)∣f(x)∣<a⟺−a<f(x)<a(a>0)

La disequazione ∣f(x)∣<a|f(x)|<a∣f(x)∣<a si traduce in un’intersezione di due condizioni. Il simbolo aaa deve essere positivo.

Si richiede che f(x)f(x)f(x) resti compreso tra −a-a−a e aaa. Geometricamente, il punto deve stare entro distanza aaa da zero.

Esempio — Caso |f(x)| < a

Si risolva ∣x−2∣<3|x-2|<3∣x−2∣<3.

Si applica la regola −3<x−2<3-3<x-2<3−3<x−2<3.

−1<x<5-1<x<5−1<x<5

La soluzione è l’intervallo (−1,5)(-1,5)(−1,5).222 è il centro e 333 è la distanza massima consentita.

∣f(x)∣>a  ⟺  f(x)<−a oppure f(x)>a(a>0)|f(x)|>a \iff f(x)<-a \ \text{oppure}\ f(x)>a \qquad (a>0)∣f(x)∣>a⟺f(x)<−a oppure f(x)>a(a>0)

La disequazione ∣f(x)∣>a|f(x)|>a∣f(x)∣>a produce un’unione di soluzioni. Il valore di f(x)f(x)f(x) deve stare fuori dall’intervallo [−a,a][-a,a][−a,a].

Si osserva che il risultato è doppio. Il valore assoluto è maggiore di aaa quando il grafico si trova oltre le due soglie −a-a−a e aaa.

∣x−1∣>2  ⟺  x<−1 oppure x>3|x-1|>2 \iff x<-1 \ \text{oppure}\ x>3∣x−1∣>2⟺x<−1 oppure x>3

La soluzione è l’unione degli intervalli (−∞,−1)∪(3,+∞)(-\infty,-1)\cup(3,+\infty)(−∞,−1)∪(3,+∞).111 è il centro e 222 è il raggio escluso.

∣f(x)∣≤a  ⟺  −a≤f(x)≤a(a≥0)|f(x)|\le a \iff -a\le f(x)\le a \qquad (a\ge 0)∣f(x)∣≤a⟺−a≤f(x)≤a(a≥0)

Con ≤\le≤ gli estremi entrano nella soluzione. Si ottiene una fascia chiusa tra −a-a−a e aaa.

Con a=0a=0a=0, la condizione diventa f(x)=0f(x)=0f(x)=0. Questo è il caso limite della disuguaglianza.

∣f(x)∣≥a  ⟺  f(x)≤−a oppure f(x)≥a(a≥0)|f(x)|\ge a \iff f(x)\le -a \ \text{oppure}\ f(x)\ge a \qquad (a\ge 0)∣f(x)∣≥a⟺f(x)≤−a oppure f(x)≥a(a≥0)

Con ≥\ge≥ si includono i punti di frontiera. La soluzione è esterna o coincidente con i due estremi.

Se a=0a=0a=0, la disequazione diventa sempre vera per ogni xxx tale che ∣f(x)∣≥0|f(x)|\ge 0∣f(x)∣≥0.

∣f(x)∣<∣g(x)∣  ⟺  f(x)2<g(x)2|f(x)|<|g(x)| \iff f(x)^2<g(x)^2∣f(x)∣<∣g(x)∣⟺f(x)2<g(x)2

Quando compaiono due valori assoluti, si può elevare al quadrato. L’operazione è lecita perché entrambi i membri sono non negativi.

Si ottiene una disequazione senza modulo. Il passaggio richiede attenzione ai domini delle espressioni f(x)f(x)f(x) e g(x)g(x)g(x).

[IMMAGINE: Retta numerica con il punto centrale a e due regioni colorate: intervallo interno per |x-a|<b e regioni esterne per |x-a|>b; etichette di distanza b]

La scrittura ∣x−a∣<b|x-a|<b∣x−a∣<b significa che la distanza tra xxx e aaa è minore di bbb.

Geometricamente, si tratta di tutti i punti interni all’intervallo centrato in aaa e di raggio bbb. Se b>0b>0b>0, l’intervallo è aperto.

[IMMAGINE: Grafico con funzione f(x) e bande orizzontali y=a e y=-a; evidenziare la regione tra le due rette per |f(x)|<a e l’esterno per |f(x)|>a]


Schema operativo per il denominatore

Quando il valore assoluto compare al denominatore, si impone prima la condizione di esistenza, cioè il denominatore deve essere diverso da zero.

1∣g(x)∣esiste se e solo seg(x)≠0\frac{1}{|g(x)|} \quad \text{esiste se e solo se} \quad g(x)\ne 0∣g(x)∣1​esiste se e solo seg(x)=0

Si evita il valore 000 al denominatore. Dopo questo controllo, si moltiplica per ∣g(x)∣|g(x)|∣g(x)∣ solo quando è strettamente positivo.

  • Si risolve prima g(x)≠0g(x)\ne 0g(x)=0
  • Si studia il segno di ∣g(x)∣|g(x)|∣g(x)∣
  • Si elimina il denominatore senza cambiare il verso solo se il fattore è positivo.

Esempio — Disequazione con modulo al denominatore

Si consideri 1∣x−1∣>2\displaystyle { \frac{1}{|x-1|}>2 }∣x−1∣1​>2.

Prima si richiede x≠1x\ne 1x=1. Poi si moltiplica per ∣x−1∣|x-1|∣x−1∣ positivo.

1>2∣x−1∣  ⟺  ∣x−1∣<121>2|x-1|\iff |x-1|<\frac121>2∣x−1∣⟺∣x−1∣<21​

Si ottiene 12<x<32\frac12<x<\frac3221​<x<23​, con esclusione di x=1x=1x=1.


Esempi svolti

Esempio 1 — Disequazione con modulo minore di un numero positivo

Risolvere la disequazione ∣x−3∣<5|x-3|<5∣x−3∣<5.

Si riconosce una disequazione con valore assoluto, cioè una condizione di distanza sulla retta numerica.

L’incognita è xxx e si applica il caso ∣f(x)∣<a|f(x)|<a∣f(x)∣<a con a=5a=5a=5.

−5<x−3<5-5 < x-3 < 5−5<x−3<5

Si aggiunge 333 a tutti i membri.

−2<x<8-2 < x < 8−2<x<8

L’insieme soluzione è (−2,8)(-2,8)(−2,8).

La soluzione è l’intervallo aperto compreso tra -2 e 8.

Errore comune: scrivere solo x<8 e dimenticare il vincolo inferiore.

Esempio 2 — Disequazione con modulo maggiore di un numero positivo

Risolvere la disequazione ∣2x+1∣≥7|2x+1|\ge 7∣2x+1∣≥7.

Si tratta del caso ∣f(x)∣≥a|f(x)|\ge a∣f(x)∣≥a con a=7a=7a=7, quindi si usa l’unione di due condizioni.

Si imposta la doppia alternativa 2x+1≤−72x+1\le -72x+1≤−7 oppure 2x+1≥72x+1\ge 72x+1≥7.

2x+1≤−7oppure2x+1≥72x+1\le -7 \quad \text{oppure} \quad 2x+1\ge 72x+1≤−7oppure2x+1≥7

Nel primo caso si ottiene 2x≤−82x\le -82x≤−8, quindi x≤−4x\le -4x≤−4.

Nel secondo caso si ottiene 2x≥62x\ge 62x≥6, quindi x≥3x\ge 3x≥3.

(−∞,−4]∪[3,+∞)(-\infty,-4] \cup [3,+\infty)(−∞,−4]∪[3,+∞)

La soluzione è l’unione di due intervalli esterni.

Errore comune: scrivere un intervallo centrale invece dell’unione delle due semirette.

Esempio 3 — Significato geometrico di una disequazione del tipo |x-a|<b

Risolvere ∣x−4∣<2|x-4|<2∣x−4∣<2 e interpretare il risultato geometricamente.

Il valore assoluto rappresenta una distanza, cioè la distanza di xxx dal punto 444 sulla retta reale.

La condizione ∣x−4∣<2|x-4|<2∣x−4∣<2 significa che la distanza da 4 è minore di 2.

−2<x−4<2-2 < x-4 < 2−2<x−4<2

Si somma 444 ai tre membri.

2<x<62 < x < 62<x<6

Quindi xxx deve appartenere all’intervallo centrale tra 2 e 6.

[IMMAGINE: Retta numerica con il punto 4 evidenziato al centro, il segmento tra 2 e 6 evidenziato in blu, estremi 2 e 6 segnati con cerchi aperti]

Esempio 4 — Disequazione con valore assoluto al denominatore

Risolvere 1∣x−1∣>12\displaystyle { \frac{1}{|x-1|}>\frac{1}{2} }∣x−1∣1​>21​.

Si tratta di una disequazione con modulo al denominatore, cioè una disequazione in cui il denominatore non può annullarsi.

Poiché ∣x−1∣|x-1|∣x−1∣ è positivo, si può confrontare i reciproci imponendo prima il dominio x≠1x\ne 1x=1.

1∣x−1∣>12  ⟺  ∣x−1∣<2\frac{1}{|x-1|}>\frac{1}{2} \iff |x-1|<2∣x−1∣1​>21​⟺∣x−1∣<2

Si risolve quindi la disequazione equivalente ∣x−1∣<2|x-1|<2∣x−1∣<2.

−2<x−1<2-2 < x-1 < 2−2<x−1<2

Si somma 111 ai tre membri e si ottiene −1<x<3-1 < x < 3−1<x<3.

Il valore x=1x=1x=1 è escluso perché annulla il denominatore.

Errore comune: dimenticare il vincolo di esistenza del denominatore.

Esempio 5 — Confronto tra due valori assoluti

Risolvere ∣x−2∣<∣x+1∣|x-2|<|x+1|∣x−2∣<∣x+1∣.

Si confrontano due distanze sulla retta reale, cioè la distanza di xxx da 2 e da -1.

Poiché entrambi i membri sono non negativi, si può elevare al quadrato senza cambiare il verso.

(x−2)2<(x+1)2(x-2)^2 < (x+1)^2(x−2)2<(x+1)2

Si sviluppano i quadrati: x2−4x+4<x2+2x+1x^2-4x+4 < x^2+2x+1x2−4x+4<x2+2x+1.

−4x+4<2x+1-4x+4 < 2x+1−4x+4<2x+1

Si porta tutto a sinistra e si ottiene −6x<−3-6x < -3−6x<−3.

x>12x > \frac{1}{2}x>21​

La soluzione è (12,+∞)\displaystyle { \left(\frac{1}{2},+\infty\right) }(21​,+∞).

Errore comune: dimenticare che il quadrato conserva il confronto solo perché i due membri sono non negativi.


Errori comuni nelle disequazioni con valore assoluto

✗

Si scrive ∣f(x)∣<a⇒f(x)<a|f(x)|<a \Rightarrow f(x)<a∣f(x)∣<a⇒f(x)<a.

✓

Si scrive ∣f(x)∣<a⇒−a<f(x)<a|f(x)|<a \Rightarrow -a<f(x)<a∣f(x)∣<a⇒−a<f(x)<a, con a>0a>0a>0.

L’errore nasce dal considerare solo il lato destro della disuguaglianza. Il valore assoluto misura una distanza e quindi impone due vincoli contemporanei.

✗

Si risolve ∣f(x)∣>a|f(x)|>a∣f(x)∣>a come una sola disequazione, per esempio f(x)>af(x)>af(x)>a.

✓

Si scrive ∣f(x)∣>a⇒f(x)<−a|f(x)|>a \Rightarrow f(x)<-a∣f(x)∣>a⇒f(x)<−a oppure f(x)>af(x)>af(x)>a, con a>0a>0a>0.

Qui serve un’unione di casi, non un’intersezione. Il valore assoluto è maggiore di aaa quando la distanza da zero supera la soglia a sinistra o a destra.

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Si tratta ∣f(x)∣≤a|f(x)|\le a∣f(x)∣≤a come se fosse sempre f(x)<af(x)<af(x)<a.

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Si scrive ∣f(x)∣≤a⇒−a≤f(x)≤a|f(x)|\le a \Rightarrow -a\le f(x)\le a∣f(x)∣≤a⇒−a≤f(x)≤a, con estremi inclusi.

L’uguaglianza cambia il tipo di intervallo. Se il simbolo è inclusivo, anche gli estremi devono restare inclusi nella soluzione.

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Si elimina il modulo al denominatore senza studiare il segno, ad esempio 1∣x−1∣\displaystyle { \frac{1}{|x-1|} }∣x−1∣1​ viene trattato come 1x−1\displaystyle { \frac{1}{x-1} }x−11​.

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Si impone prima ∣x−1∣≠0|x-1|\ne 0∣x−1∣=0 e poi si studia il segno dell’espressione al denominatore.

Il modulo al denominatore non si può semplificare in modo diretto. Prima si controllano il dominio e i punti in cui il denominatore si annulla.

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Si interpreta ∣x−a∣<b|x-a|<b∣x−a∣<b come x−a<bx-a<bx−a<b.

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Si interpreta ∣x−a∣<b|x-a|<b∣x−a∣<b come distanza di xxx da aaa minore di bbb, cioè a−b<x<a+ba-b<x<a+ba−b<x<a+b, con b>0b>0b>0.

Geometricamente si parla di distanza sulla retta numerica. L’errore nasce dal dimenticare il significato di distanza, cioè un valore sempre non negativo.

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Si risolve ∣f(x)∣<∣g(x)∣|f(x)|<|g(x)|∣f(x)∣<∣g(x)∣ con le regole di ∣f(x)∣<a|f(x)|<a∣f(x)∣<a.

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Si porta tutto a confronto e, quando possibile, si eleva al quadrato: ∣f(x)∣<∣g(x)∣⇒f(x)2<g(x)2|f(x)|<|g(x)| \Rightarrow f(x)^2<g(x)^2∣f(x)∣<∣g(x)∣⇒f(x)2<g(x)2.

Qui i due membri sono entrambi in valore assoluto. Serve trasformare il confronto in una disequazione algebrica, verificando le condizioni del dominio.


Domande frequenti

Si risolvono separando i casi del valore assoluto, cioè distinguendo il segno dell’espressione interna.

Prima si individua dove l’espressione dentro il modulo è non negativa, poi dove è negativa.

∣f(x)∣={f(x)se f(x)≥0−f(x)se f(x)<0|f(x)| = \begin{cases}f(x) & \text{se } f(x)\ge 0\\-f(x) & \text{se } f(x)<0\end{cases}∣f(x)∣={f(x)−f(x)​se f(x)≥0se f(x)<0​

Si ha l’intervallo doppio −a<f(x)<a-a < f(x) < a−a<f(x)<a quando a>0a>0a>0, cioè il valore interno resta tra i due estremi.

La disequazione diventa una intersezione di due condizioni contemporanee.

∣f(x)∣<a  ⟺  −a<f(x)<a(a>0)|f(x)|<a \iff -a<f(x)<a \quad (a>0)∣f(x)∣<a⟺−a<f(x)<a(a>0)

Si trasforma in un’unione di due casi, cioè valori interni minori di −a-a−a oppure maggiori di aaa.

La condizione richiede che il modulo superi la soglia aaa, con a>0a>0a>0.

∣f(x)∣>a  ⟺  f(x)<−a oppure f(x)>a(a>0)|f(x)|>a \iff f(x)<-a \ \text{oppure} \ f(x)>a \quad (a>0)∣f(x)∣>a⟺f(x)<−a oppure f(x)>a(a>0)

Si impone prima che il denominatore sia diverso da zero, perché il modulo al denominatore non può annullarsi.

Poi si studia il segno del denominatore e si risolve la disequazione corrispondente nei vari intervalli.

1∣f(x)∣>k  ⟹  ∣f(x)∣>0 e ∣f(x)∣<1k se k>0\frac{1}{|f(x)|}>k \implies |f(x)|>0 \text{ e } |f(x)|<\frac{1}{k} \text{ se } k>0∣f(x)∣1​>k⟹∣f(x)∣>0 e ∣f(x)∣<k1​ se k>0

Significa che la distanza tra xxx e aaa è minore di bbb, cioè i punti stanno in un intervallo centrato in aaa.

Sul grafico della retta numerica, la soluzione è l’intervallo aperto (a−b, a+b)(a-b,\ a+b)(a−b, a+b) quando b>0b>0b>0.

∣x−a∣<b  ⟺  a−b<x<a+b(b>0)|x-a|<b \iff a-b<x<a+b \quad (b>0)∣x−a∣<b⟺a−b<x<a+b(b>0)

Cambia solo l’inclusione degli estremi, cioè si aggiungono i casi di uguaglianza.

Per ∣f(x)∣≤a|f(x)|\le a∣f(x)∣≤a si ottiene −a≤f(x)≤a-a\le f(x)\le a−a≤f(x)≤a, mentre per ∣f(x)∣≥a|f(x)|\ge a∣f(x)∣≥a si ottiene f(x)≤−af(x)\le -af(x)≤−a oppure f(x)≥af(x)\ge af(x)≥a.

∣f(x)∣≤a  ⟺  −a≤f(x)≤a(a≥0)|f(x)|\le a \iff -a\le f(x)\le a \quad (a\ge 0)∣f(x)∣≤a⟺−a≤f(x)≤a(a≥0)

Si eleva al quadrato, cioè si confrontano i quadrati delle due quantità non negative.

Poiché i moduli sono sempre maggiori o uguali a zero, il confronto mantiene il verso dopo il quadrato.

∣f(x)∣<∣g(x)∣  ⟺  f(x)2<g(x)2|f(x)|<|g(x)| \iff f(x)^2<g(x)^2∣f(x)∣<∣g(x)∣⟺f(x)2<g(x)2

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